È da un mese che l’azienda di trasporti Eav si trova a subire un vandalismo fuori dal comune.
Nell’ultimo mese, alcuni passaggi a livello sono stati presi di mira, in particolare quello a via Crapolla a Pompei che si presenta senza barriere ma con luci e sirene. Parlare di vandalismo è, però, riduttivo: posizionare grandi elettrodomestici sui binari che vengono poi investiti dai treni in corsa (rischiando la vita dei passeggeri) è molto più che un semplice episodio di violenza, ma come si può denominarlo? È forse terrorismo come ha specificato il Presidente dell’azienda Umberto De Gregorio? È certo che non si tratta di scherzi di ragazzini, come ipotizzato da qualcuno, ma di un modo per sabatare i piani dell’Eav che voleva chiudere alcuni passaggi a livello, tra cui anche quello di Pompei. Ma perché qualcuno dovrebbe opporsi alla decisione di sopprimere un passaggio a livello? È questo l’interrogativo delle forze dell’ordine che stanno indagando sugli episodi dopo la denuncia dell’azienda. Lo stesso interrogativo è stato posto da “Il Mattino” che ha lanciato la notizia in queste ore.
Sul passaggio a livello incriminato, hanno deciso di installare delle telecamere di sicurezza e fare presidiare la zona da una guardia giurata 24 ore su 24. Ora bisognerà attendere i nuovi sviluppi delle indagini per capire cosa stia realmente accadendo e chi sia il responsabile di questi continui attacchi. Intanto la Procura sta indagando e non si escludono sviluppi.



