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Brusciano, omicidio del fioraio: 30 anni a Bruno Piacente

Il tribunale di Napoli ha emanato la condanna a carico del reggente del clan 

 

La prima sezione della Corte di Assise di Napoli, con una sentenza emanata il 28 febbraio scorso, ha condannato a 30 anni di reclusione Bruno Piacente, 47 anni, considerato uno degli autori dell’omicidio del fioraio Fortunato De Longis, avvenuto cinque anni fa. Ad ogni modo la Corte nella condanna ha escluso le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti e futili. Piacente è stato legalmente interdetto per tutta la durata della pena e interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Nella sentenza la Corte ha disposto la libertà vigilata per la durata di tre anni. Il tribunale comunque ha anche condannato Piacente al risarcimento dei danni, da quantificare in altra sede di giudizio, in favore delle parti civili, cioè dei parenti dell’ucciso, Armando De Longis (rappresentato e difeso dall’avvocato Pasquale Napolitano) e Angelo, Giulio e Fabio De Longis, rappresentati e difesi dall’avvocato Nicola Marino.

I fatti

Bruno Piacente, ritenuto il reggente del clan Rega-Piacente di Brusciano,  fu arrestato dai carabinieri nel 2021 a seguito di un provvedimento della DDA di Napoli. Piacente all’epoca dell’arresto fu indiziato di omicidio e porto abusivo d’ arma aggravato dal metodo mafioso insieme a quattro complici. I fatti contestati si riferiscono all’ agguato contro il pregiudicato Fortunato De Longis, avvenuto a Brusciano il 24 marzo del 2019. De Longis, ritenuto vicino al clan Palermo, fu raggiunto nel proprio esercizio di fioraio da quattro sicari a bordo di moto di grossa cilindrata, che gli esplosero contro tre colpi di pistola uccidendolo. De Longis aveva 44 anni. L’agguato – secondo quanto emerso dalle indagini dei militari di Castello di Cisterna – sarebbe stato deciso a causa di una lite avvenuta poco prima con esponenti del clan avversario al funerale di un loro affiliato, al quale De Longis avrebbe “mancato di rispetto”. I clan Rega-Piacente e Palermo – quest’ ultimo ritenuto emergente all’epoca dei fatti – operano nel rione 219 di Brusciano. Uno dei quattro partecipanti all’agguato a De Longis sarebbe stato Bruno Piacente.

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