Strisce blu a Somma “slittano” nella seduta e 3 consiglieri attaccano il presidente

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Somma Vesuviana. Attacco di tre Consiglieri contro il Presidente del Consiglio Comunale in vista della seduta di domani.

Non si ferma l’ondata di polemiche contro la nuova Maggioranza dell’Amministrazione Di Sarno. Infatti, alla vigilia del Consiglio Comunale che si terrà domani alle ore 17:00, il quale si prospettava già particolarmente “bollente”, i Consiglieri Nocerino, Piscitelli e Sommese hanno rivolto mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio. Infatti, come rendono noto i tre consiglieri, ad un giorno dalla seduta il Presidente avrebbe stravolto i punti all’Ordine del Giorno, previsti e concordati nel corso di una Conferenza con i Capigruppo che si è tenuta lo scorso 1° marzo.

La polemica

In quest’ultima, erano stati posti come punti salienti della discussione di domani le interrogazioni presentate da alcuni Consiglieri Comunali e la Petizione Popolare Strisce Blu, temi importanti e particolarmente sentiti dalla Cittadinanza. Ma, quelli che dovevano essere i primi argomenti del dibattito, sono slittati, senza alcuna spiegazione, tra gli ultimi punti dello stesso Ordine del Giorno, favorendo in questo modo, secondo le dichiarazioni dei tre consiglieri, la Maggioranza. In questo modo, secondo le parole di Nocerino, Piscitelli e Sommese, il Presidente avrebbe disatteso completamente il Regolamento del Consiglio Comunale e le stesse decisioni assunte durante la Conferenza. Da qui la mozione sfiducia di sfiducia per parzialità, arbitrarietà ed illegittimità.

Le parole di Piscitelli e Nocerino

Dure le parole del Consigliere Piscitelli: “Domani in Consiglio chiederemo al Presidente di modificare la sequenza dei punti agli ordini del giorno e di rispettare il regolamento del Consiglio”. Anche il Consigliere Nocerino ha così commentato la spiacevole vicenda sulla sua pagina Facebook: “Una decisione priva di logica, che stravolge anche le intese, con tanto di verbale, stipulate in sede di preconsiglio. Una vergogna, lo voglio dire con chiarezza. Le ragioni di mille e più cittadini relegate alla fine, come si fa con le cose poco importanti. Noi non ci arrendiamo, però: ci vediamo il 6 marzo in presenza oppure on line e comunque il giorno dopo vi racconteremo tutto”.

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