Pollena: il plesso Viviani prossima scuola ecologica, sostenibile e sicura

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

Pollena Trocchia – Il plesso Viviani dell’I.C. Gaetano Donizetti sempre più vicino a trasformarsi in una scuola del futuro. Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato il progetto di variante dei lavori di adeguamento sismico, adeguamento impiantistico, efficientamento energetico e miglioramento dell’attrattività della scuola di via Fusco che recepisce e fa proprio, tra l’altro, il finanziamento di circa un milione e 200mila euro conferito al comune di Pollena Trocchia da GSE, la società a completa partecipazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce i servizi energetici nazionali, per trasformare il plesso da edificio efficientato a struttura ad energia quasi zero, ossia il cui fabbisogno energetico è pari quasi in via esclusiva all’energia che è in grado di produrre autonomamente. I lavori per restituire alla platea scolastica locale una scuola ecologica, sostenibile, sicura e pienamente funzionale procedono alacremente con l’obiettivo del rientro degli alunni per il prossimo anno scolastico.

«Quella che, a inizio di questo anno scolastico, era un’ottima notizia si è ormai trasformata in fatto concreto: i lavori sono già in corso e serviranno a rendere quasi del tutto autonomo, dal punto di vista energetico, il plesso Viviani dell’I.c. Donizetti: ci proiettiamo dunque nel futuro, consapevoli della strada che ancora c’è da fare ma forti del nostro impegno quotidiano per rendere le scuole del nostro territorio tutte all’avanguardia ed adeguate alle rinnovate esigenze del mondo della scuola» ha detto Arturo Cianniello, assessore alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica del comune di Pollena Trocchia.

«Ancora una volta la lungimiranza e la caparbietà di questa Amministrazione Comunale fanno arrivare nelle casse municipali importanti risorse sovracomunali che da voci di entrata si trasformano poi in risorse concrete capaci di migliorare la vita dalla nostra comunità cittadina, in questo caso quella scolastica. La programmazione e il lavoro costante, ancora una volta, pagano» ha concluso Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Contro il razzismo: una settimana d’azione nelle scuole italiane

Riceviamo e pubblichiamo:

Cos’è il razzismo per me? A questa domanda risponderanno migliaia di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado coinvolte nel progetto “ Dall’io al noi: percorsi per crescere insieme” . Il progetto condotto dal Movimento di Cooperazione Educativa viene promosso dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) nell’ambito della “Settimana d’azione contro il razzismo” dal 18 al 24 marzo 2024. Si tratta di un appuntamento importante, giunto alla XX edizione, che prevede iniziative di informazione, sensibilizzazione e animazione territoriale, per accrescere la coscienza interculturale tra i giovani nel mondo della scuola, delle università, dello sport, della cultura e delle associazioni. Durante la settimana, si terranno incontri-laboratorio a cura dei docenti, per raccogliere il punto di vista dei giovani. La premessa è che per parlare di razzismo non sia necessario che arrivi un adulto “esperto” a spiegare, ma si parta dalle esperienze e dalla cornice dei giovani. La proposta contempla la proiezione di un breve video, realizzato per questa iniziativa dalla Bottega della Comunicazione, partner del progetto, per avviare un confronto tra insegnanti e studenti. Alle scuole partecipanti saranno forniti manifesti, volantini, adesivi e materiali di studio. Per la diffusione e documentazione del progetto, sono stati attivati un’apposita sezione sul sito www.mce-fimem.it , la pagina Facebook dall’IO al NOI e un account Instagram @dall_io_al_noi . Il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale contro il Razzismo, ci sarà un Webinar nazionale con studiosi, docenti, genitori e studenti delle scuole partecipanti. La ricorrenza del 21
marzo, che l’ONU celebra dal 1966, nasce dal ricordo di quanto accadde il primo giorno di primavera del 1960, quando furono massacrati 69 sudafricani in nome di una politica di emarginazione della popolazione nera ai tempi dell’apartheid.

Per il video vai a https://www.youtube.com/watch?v=rJo_mWajtkY
Per il webinar vai al link della diretta https://www.youtube.com/watch?v=yZK8wMdKY7U

Nola, torna il Mercato della Terra domenica 17 marzo

Riceviamo e pubblichiamo. 
Confermato l’appuntamento a Nola con il Mercato della Terra domenica 17 marzo, dalle ore 9 alle 13, in Villa Comunale per la spesa buona, pulita e giusta secondo le linee guida di Slow Food.
Nell’ultimo fine settimana della stagione invernale l’attesa iniziativa, promossa da Slow Food Agro nolano, ci conduce – come ogni terza domenica del mese – alla scoperta della biodiversità del territorio e delle produzioni di qualità, iniziando ad assaporare le prime produzioni primaverili.
Questa domenica alle ore 11 è in programma il Laboratorio del Gusto sul Fagiolo Dente di Morto di Acerra, pregiato cannellino Presidio Slow Food a rischio di estinzione, a cura dell’azienda agricola Luigi Turboli e con la partecipazione dell’associazione Cuochi Torre del Greco Area Vesuviana Nolana. Il Dente di Morto ha una buccia sottile, quasi impercettibile al palato, e cuoce rapidamente, caratteristiche che si sono fissate nel tempo in virtù della coltivazione su terreni di natura vulcanica ricchi di elementi nutritivi, che ne comprovano l’eccellente pastosità e il sapore intenso.
Sui banchi del Mercato è possibile trovare prodotti locali, freschi e rigorosamente di stagione: verdure, frutta, legumi, conserve, formaggi vaccini e ovini, salumi, miele, succhi e confetture artigianali, uova, pane, dolci e farine di grani antichi, frutta secca, olio extravergine di oliva, vini, birre e tanto altro ancora.
Il Mercato della Terra, intitolato al cuoco Ruperto da Nolaè entrato a far parte della grande rete dei Mercati Slow Food e della Coalizione dei mercati contadini del mondo, l’organizzazione no-profit presente in 50 Paesi che riunisce decine di migliaia di famiglie contadine.  I prodotti sono presentati direttamente dai contadini che li producono, rispettando metodi ambientalmente sostenibili, proposti a prezzi equi sia per chi compra che per chi vende.

Napoli da record per l’inquinamento acustico: meno auto e più Ztl e bici

Napoli. Emergenza inquinamento acustico. I dati dell’ultimo report del Servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune.

 Che Napoli sia rumorosa e caotica è ormai un luogo comune nell’immaginario collettivo. Sicuramente, chi abita in città è ormai abituato al rumore causato dal continuo via vai di macchine, camion e mezzi pubblici, il vociare inesausto di centinaia di persone e la musica che esce da ogni locale commerciale. L’inquinamento acustico viene spesso eccessivamente sottovalutato come forma di inquinamento. Eppure, quest’ultimo riversa ogni giorno i suoi effetti negativi non solo sulla salute e la qualità della vita delle persone ma anche sull’ambiente circostante.

Le cause dell’inquinamento acustico

Dunque, non solo lo smog. C’è un altro nemico invisibile che incombe sulla città di Napoli: è l’inquinamento acustico. Già nel 2015, la città era al terzo posto nella classifica dei Paesi più “assordati” dopo New York e Los Angeles. Ora, però, secondo gli ultimi rilievi del Servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio, a Napoli nell’ultimo periodo sono stati sforati i limiti per l’inquinamento acustico. La causa principale di questa risalita vertiginosa dei valori è da rintracciare nell’eccessivo traffico automobilistico. Il rumore prodotto dai veicoli in coda nelle strade è dovuto a diversi fattori, come le caratteristiche dei motori delle auto ma anche le condizioni del manto stradale, che in Campania e a Napoli purtroppo risultano deficitarie in molte zone.

I provvedimenti del Comune di Napoli

Negli ultimi mesi, il gruppo di lavoro ha individuato circa 30 punti più critici del territorio cittadino, suddivisi per le 10 municipalità, da sottoporre a verifica, anche sulla scorta delle segnalazioni pervenute da cittadini, da organi istituzionali e organi di controllo (ARPAC, ASL). La relazione con i risultati della campagna fonometrica relativa all’inquinamento acustico da traffico è stata trasmessa agli assessorati competenti in via urgente, determinando non poche novità all’interno dell’aggiornamento del Piano di Zonizzazione Acustica, la cui consegna è prevista entro il 18 aprile. Infatti, alla luce di questi ultimi dati il Comune dovrà varare un piano per ridurre l’inquinamento acustico: più rotatorie, strade con asfalto a bassa rumorosità, Ztl, limiti di 30 km orari, la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili e il potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale.

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Somma Vesuviana, Consigliere Granato: pronta la proroga del servizio del centro disabili

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Somma Vesuviana. Le parole del Consigliere Granato a seguito della chiusura del centro disabili che ha destato l’indignazione dei familiari delle persone che usufruiscono del servizio.

Da circa un mese si attendeva la comunicazione di una proroga del servizio, poi stata rinviata a causa delle dimissioni, nella scorsa settimana, del Responsabile Politiche Sociali. Domenica 17 marzo era previsto un incontro in Piazza Vittorio Emanuele III, in cui le famiglie delle persone diversamente abili avrebbero chiesto risposte alle istituzioni in merito alla mancata riapertura del centro.

Nel frattempo, però, il Consigliere Granato ha dichiarato: “Stamattina è stato prorogato il servizio di assistenza domiciliare anziani e disabili. Inoltre, dopo la nomina ad interim del Dr. Nicola Boccia come Responsabile Politiche Sociali e a seguito del perfezionamento dell’agibilità degli immobili di proprietà della curia condotti in locazione dal Comune, è stata disposta la proroga delle attività del Servizio relativo al Centro Disabili fino all’espletamento della nuova procedura di gara (lunedì sarà pubblicata la determina). Si ringrazia il Sindaco e l’amministrazione per la sensibilità dimostrata”.

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Tre ragazzini mettono vasca sui binari per far schiantare treno: “Cercavamo adrenalina”

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POMPEI – Tre minori sono accusati di aver abbandonato sui binari della Circumesuviana di Pompei prima una vasca da bagno e poi un new jersey mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri dei treni. A individuarli sono stati gli agenti della Polizia di Stato appostati lungo la linea dopo che i tre erano tornati sui binari: stavano danneggiando i sensori di una linea area della ferrovia convinti che fossero telecamere. Sono stati bloccati dopo aver tentato inutilmente di fuggire.

Dopo la prima bravata avrebbero deciso di ripetere il loro gesto ‘grazie’ al clamore mediatico che aveva avuto la vicenda. Un effetto che avrebbe provocato in loro ”una scarica di adrenalina” e indotto dunque a ripetere ancora gli atti vandalici. I tre hanno 16,15 e 13 anni. Attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento le accuse nei loro confronti.

La posizione di Eav

Quelle compiute dai tre ragazzi minorenni, accusati di essere gli autori dei raid nei pressi dei binari della Circumvesuviana sono, sottolinea una nota di Eav, azienda che gestisce la linea ferroviaria, “azioni scellerate che avrebbero potuto comportare conseguenze gravissime. Siamo molto soddisfatti della collaborazione istituzionale che ha portato all’individuazione dei tre irresponsabili che hanno messo a rischio la sicurezza ferroviaria – sottolinea il presidente di Eav Umberto De Gregorio – Irresponsabili o delinquenti? Il fatto che si tratti di tre minorenni non può farci essere del tutto tranquilli né clementi. Quello che andrà capito è cosa spinge a gesti cosi gravi dei ragazzi. Noia? Follia? O cosa? Mi piacerebbe incontrarli un domani perché anche sul piano umano questa vicenda è veramente inquietante”. Eav ha infine ringraziato “il prefetto di Napoli, il procuratore di Torre Annunziata, gli agenti di polizia del commissariato di Pompei, per la rapidità di intervento e di risoluzione del problema. Un ringraziamento anche al sindaco di Pompei che ci ha supportato in questo momento di difficoltà”.

Badante minaccia anziano: “Sono braccio destro di Putin”. Carabinieri la arrestano

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Portici. Violenza di genere. “Sono il braccio destro di Putin e tu non sei nessuno!” Carabinieri arrestano badante

E’ ora di cena a Portici e la pattuglia dei carabinieri – allertata dalla centrale operativa – si dirige a sirene spiegate verso un’abitazione dove erano stati segnalati dei gravi maltrattamenti in famiglia.
A chiamare il 112 la figlia della vittima. Il malcapitato ha 81 anni, è invalido al 100% ed è su una sedia a rotelle. A prendersi cura dell’uomo – perché è questo che dovrebbe fare – una badante russa di 48 anni. L’uomo, dopo l’ennesimo episodio, non ce la fa più a resistere alle angherie ed è riuscito a contattare la propria figlia chiedendole aiuto. I carabinieri arrivano sul posto e sentono urlare una donna in lingua straniera, verosimilmente in russo. Nell’appartamento – la porta è socchiusa – i militari trovano la donna che ha tra le mani una scopa e sta raccogliendo dei cocci in ceramica. Piatti rotti e urla accolgono i carabinieri che devono ricostruire la vicenda. In una piccola stanza sulla destra del corridoio c’è l’uomo invalido a letto che quando vede i carabinieri abbozza un sorriso di sollievo.

La donna, anche in presenza dei carabinieri, urla e rinfaccia all’anziano che fosse vivo solo grazie a lei. La 48enne, prima di essere allontanata, non contenta lancia alla parte offesa una banconota da 20 euro in segno di spregio. Intanto arrivano anche i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre del Greco che monitora la donna, palesemente ubriaca.

L’anziano racconta ai carabinieri ciò che era appena avvenuto. Lei voleva del denaro, come spesso accadeva, ma lui si era rifiutato innescando l’ira della badante. La 48enne a quel punto scaglia dei piatti in faccia alla vittima che per proteggersi si ferisce il polso. Non era la prima volta che la vittima aveva dovuto subire l’ira di quella donna.
Da metà del 2022 la 48enne si prendeva cura di lui ed era sempre stata violenta per colpa dell’alcol. Dagli atteggiamenti vessatori e violenti era però passata ai fatti e spesso aggrediva l’anziano che per paura non denunciava.

Diverse volte avrebbe rubato denaro impossessandosi della carta bancomat dell’uomo e del numero pin che la vittima aveva scritto su un biglietto per custodirlo. Molti gli episodi raccontati ai carabinieri. Tra questi anche quella volta in cui lei aveva urinato davanti alla porta della stanza dell’uomo che si era rifiutato di aprire dopo che lo aveva preso a schiaffi e spintoni per del denaro.
Paura di denunciare per non dare fastidio e di non essere creduto ma anche paura per quella minaccia che la donna gli aveva proferito. La badante, infatti, aveva intimorito l’uomo dicendogli di essere il braccio destro di Putin. Ovvia bugia ma ascoltata dalle orecchie di un anziano invalido e in difficoltà.

Sul posto è arrivato il 118 che ha curato l’uomo mentre la donna, poco dopo la mezzanotte, è stata trasferita in carcere non prima di essere perquisita. Nella sua borsa una bottiglia di vodka. L’arrestata dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.

Calcolo Isee, escluso assegno unico. Ecco il piano del governo

Nelle ultime ore è arrivata ormai la notizia quasi ufficiale: l’assegno unico sarà escluso dal conteggio dell’ISEE.

L’Inps escluderà l’assegno unico dal computo dell’Isee per oltre 6 milioni di famiglie, consentendo loro un accesso più agevole ad altri incentivi che in molti casi sono davvero necessari per provvedere al fabbisogno familiare. Questa modifica avrà un impatto positivo sul reddito, poiché un Isee più basso darà diritto a un assegno unico annuo fino a 2.400 euro per figlio e, seppure si tratti si una riforma temporanea, si è in attesa di un’ ufficialità strutturale nelle prossime settimane. Tutto ciò è avvenuto perché il governo ha riconosciuto l’impatto negativo della normativa sull’assegno unico sul calcolo dell’Isee, bloccando l’accesso ad altri benefici, pertanto si è impegnato ad attuare un cambiamento attraverso un tavolo tecnico interministeriale per individuare le criticità e proporre soluzioni.

È stato inoltre ampliato l’ accesso all’assegno unico per le famiglie numerose, quelle con figli disabili e, in alcuni casi, per quelle con figli sotto i tre anni.

Scuole più sicure, finanziati 3 progetti per adeguamento sismico e statico

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CASORIA. In un periodo di grande attenzione per la prevenzione sismica il Comune ottiene un importante finanziamento dalla Regione per l’adeguamento di tre scuole del territorio comunale.

In queste ore la Regione Campania ha dato l’ok alla richiesta dell’Ente municipale di Casoria approvando le richieste di finanziamento per gli istituti Carducci-King, Puccini e Moscati-Maglione. Accolte, dunque, le istanze preparate dall’Ufficio Lavori Pubblici, rappresentato dall’assessore Tommasina D’Onofrio. Gli interventi previsti e finanziati vanno da un minimo di 47mila euro ad un massimo di 80mila euro, per ognuno dei tre istituti indicati ed attengono alle valutazioni di sicurezza, con particolare riferimento alla vulnerabilità statica e sismica dei plessi. Al termine delle opere gli studenti di Casoria potranno fruire di scuole sicure da ogni punto di vista ed all’avanguardia con la normativa in materia.

“Un traguardo importante per il quale vanno ringraziati gli uffici comunali per il prezioso lavoro e per la capacità di inquadrare la sicurezza dei nostri studenti come obiettivo prioritario della loro azione” affermano in una nota il sindaco Raffaele Bene e l’assessore ai Lavori Pubblici Tommasina D’Onofrio.

Acerra, chiesto consiglio comunale per la pace a Gaza e in Ucraina

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Acerra – I sette consiglieri comunali di Coalizione Civica X Acerra (Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Domenico, Nocera Antonio e Piatto Andrea), dopo aver richiesto una nuova convocazione dell’organo consiliare su “emergenza aria: azioni”, hanno protocollato 2 nuove richieste con altrettante mozioni sulla vicenda di Gaza e sulle guerra in Ucraina.

“Ci affianchiamo alle parole di Papa Francesco nello spirito dell’art. 11 della nostra Costituzione nonché dell’art. 2 dello Statuto comunale, chiediamo all’organo consiliare di unirsi alle richieste del coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani affinché tacciano le armi e si riprenda il confronto”, dicono i consiglieri comunali di Coalizione Civica X Acerra.