Napoli. Emergenza inquinamento acustico. I dati dell’ultimo report del Servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune.
Che Napoli sia rumorosa e caotica è ormai un luogo comune nell’immaginario collettivo. Sicuramente, chi abita in città è ormai abituato al rumore causato dal continuo via vai di macchine, camion e mezzi pubblici, il vociare inesausto di centinaia di persone e la musica che esce da ogni locale commerciale. L’inquinamento acustico viene spesso eccessivamente sottovalutato come forma di inquinamento. Eppure, quest’ultimo riversa ogni giorno i suoi effetti negativi non solo sulla salute e la qualità della vita delle persone ma anche sull’ambiente circostante.
Le cause dell’inquinamento acustico
Dunque, non solo lo smog. C’è un altro nemico invisibile che incombe sulla città di Napoli: è l’inquinamento acustico. Già nel 2015, la città era al terzo posto nella classifica dei Paesi più “assordati” dopo New York e Los Angeles. Ora, però, secondo gli ultimi rilievi del Servizio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio, a Napoli nell’ultimo periodo sono stati sforati i limiti per l’inquinamento acustico. La causa principale di questa risalita vertiginosa dei valori è da rintracciare nell’eccessivo traffico automobilistico. Il rumore prodotto dai veicoli in coda nelle strade è dovuto a diversi fattori, come le caratteristiche dei motori delle auto ma anche le condizioni del manto stradale, che in Campania e a Napoli purtroppo risultano deficitarie in molte zone.
I provvedimenti del Comune di Napoli
Negli ultimi mesi, il gruppo di lavoro ha individuato circa 30 punti più critici del territorio cittadino, suddivisi per le 10 municipalità, da sottoporre a verifica, anche sulla scorta delle segnalazioni pervenute da cittadini, da organi istituzionali e organi di controllo (ARPAC, ASL). La relazione con i risultati della campagna fonometrica relativa all’inquinamento acustico da traffico è stata trasmessa agli assessorati competenti in via urgente, determinando non poche novità all’interno dell’aggiornamento del Piano di Zonizzazione Acustica, la cui consegna è prevista entro il 18 aprile. Infatti, alla luce di questi ultimi dati il Comune dovrà varare un piano per ridurre l’inquinamento acustico: più rotatorie, strade con asfalto a bassa rumorosità, Ztl, limiti di 30 km orari, la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili e il potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale.
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