Somma, chiusura centro disabili. Pangiroli: “Domenica in piazza per la verità”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

“LE PERSONE CON DISABILITA NON SONO PIÙ ” OSPITI NELLA SOCIETA ” MA PARTE INTEGRANTE DELLA STESSA .
Questo è un diritto fondamentale riguardante i diritti umani .
Chiedo alla cittadinanza tutta di partecipare domenica mattina 17 marzo alle ore 10 30 in piazza Vittorio Emanuele .
Sarò personalmente con i ragazzi disabili del territorio e le famiglie per chiedere alle istituzioni le motivazioni della chiusura del centro per ragazzi con disabilità.
Questi ragazzi hanno il diritto di sapere, hanno il diritto di vivere la normalità quotidiana, hanno il diritto di confrontarsi e di rapportarsi con le persone .
Invece da più di un mese sono stati abbandonati !
È diritto di queste famiglie sapere e dovere di tutti noi cittadini essere al loro fianco.
Io ci sarò e  tanti ci saranno,  questi ragazzi sono figli della nostra società e non possiamo restare indifferenti !

Maria Pangiroli

Le “Vie del gusto” ripartono da un Tempio vesuviano del gusto: la pizzeria Iervolino

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La Pizzeria di Gianfranco Iervolino alla Zabatta di Ottaviano ospiterà, sabato, a partire da mezzogiorno, la prima puntata della nuova edizione delle “Vie del gusto”. E’ un luogo, la Pizzeria, in cui gli odori, i sapori e le immagini stesse delle pizze e dei fritti, grazie all’arte di Iervolino e dei suoi aiutanti, creano un’armonia capace di far sì che tutti i sensi dei convitati percepiscano il piacere della tavola e le raffinate corrispondenze tra i valori preziosi di pizze e fritti e le note della birra “Delle Cave” .

 

E’ giusto che “ilmediano.it” riparta lungo le “Vie del Gusto” dalla “pizza”, perché, diceva Renato Fucini, la pizza e i maccheroni sono “i due pilastri su cui poggia la gloria di Napoli”, e perciò, poteva anche parlar male dei Napoletani lo scrittore toscano, ma appena arrivava a Napoli, correva in una pizzeria di Toledo a provare il fascino della “marinara”. E anche Enrico Caruso pareva che tornasse nella sua città soprattutto per gustare la pizza, non nei locali del lungomare, ma, ricorda Nello Oliviero, nelle modeste pizzerie tra San Giovanniello, S. Efremo Vecchio e l’Arenaccia, il teatro antico dove recitava la plebe. Ma forse la pizza rappresenta la gloria di Napoli più dei maccheroni: ne erano convinti Mastriani e Ferdinando Russo, e nel “Ventre di Napoli” Matilde Serao raccontò come era fallito il progetto di “esportare” la pizza a Roma. Fallirono anche i progetti di chi nelle pizzerie aperte lontano da Napoli usò l’acqua del Serino, credendo che l’acqua fosse la fonte della magia: si vide, invece, che la magia veniva dall’aria di Napoli, “mista di tepore solare e di salsedine marina, l’odore asprigno della “Campania felix”, quel senso grave dell’entroterra vulcanico, che si scioglie, si stempera negli effluvi del litorale frastagliato qua dalle onde, e là dai filari dei pini marittimi.” (N.Oliviero). La pizza, più dei maccheroni, favoriva “l’incontro” dei diversi ceti  sociali della città: ancora nel secondo Ottocento giravano per le strade e per i vicoli i pizzaioli ambulanti da cui compravano la cena gli “umili”, ma anche chi lavorava nelle tipografie e i giornalisti impegnati a scrivere gli ultimi articoli, Scarfoglio, Di Giacomo, Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio, al quale una saporita pizza spesso risolveva non solo i problemi di tempo, ma anche quelli delle finanze, creati dal suo dispendioso tenore di vita, dalle sue usanze da viveur. Racconta Mario Stefanile che frequentemente gli avvocati, i letterati e gli artisti più famosi, De Nicola, Porzio, Pessina, Bovio, Di Giacomo, Dalbono e Casciaro, dopo aver trascorso la prima parte della serata nel “Gambrinus”, a un certo punto se ne andavano nei vicoli dei Quartieri Spagnoli ad “occupare le panche delle pizzerie del posto, spinti dal gusto plebeo ma insostituibile e irresistibile della pizza al forno, messaggera di grazia e di poesia rusticana”(N. Oliviero). La Pizzeria di Gianfranco Iervolino, che sabato, a partire da mezzogiorno, ospiterà la prima tappa della nuova edizione delle “Vie del gusto”, si affaccia sulla via della Zabatta, che porta da Ottaviano a Terzigno e ha un ruolo importante nella storia del Vesuvio. E nella storia della pizza. Perché fino alla prima guerra mondiale questa via veniva attraversata, ogni giorno, nei due sensi, da centinaia di carri che trasportavano merci di ogni genere ai mercati e ai negozi di Ottajano, di San Giuseppe, di Terzigno. Notevole era poi il flusso dei carri che portavano il grano dal Nolano ai mulini di Torre e i sacchi di pasta dai mulini di Torre ai negozi del Vesuviano: i cocchieri e gli aiutanti mangiavano, durante il tragitto, fette di pizza condite con l’origano, con il pomodoro, con i “cecenielli” e con le “mezze alici”. La “Taverna del Mauro” aveva due forni che funzionavano senza sosta: e il Vesuvio stava a guardare. Le pizze di Gianfranco Iervolino “raccontano” questa bella storia, con un flusso di odori e di sapori che diventano musica e armonia. Entra in questa armonia e si accorda con i suoi ritmi il ritmo corale dei “fritti”, che accendono la festosa presenza dei convitati, e ognuno di essi “avverte” il piacere con tutti i sensi, perché, diceva Piero Camporesi, non c’è parte di noi che non percepisca la magia del cibo, quando i cuochi lo predispongono a suggerire quella magia. E Gianfranco Iervolino è un “mago” eccezionale. Nella magia del piacere sabato entreranno “il canto corale” della birra del birrificio “Delle Cave”.  A proposito di musica e di armonia: mi dicono che Gianfranco Iervolino sia un violinista assai bravo: già questo basterebbe a confermare le sue sfavillanti virtù di Maestro della cucina.

Somma Vesuviana, le parole di Di Sarno dopo lo stop al Cantiere scuola Ex Bertona

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

Salvatore Di Sarno –  sindaco di Somma Vesuviana : “Cantiere scuola Ex Bertona : ripongo totale fiducia nell’operato della Prefettura e delle Forze dell’Ordine”.

“In relazione agli eventi riguardanti il cantiere della scuola Ex Bertona e come detto in qualche recente dichiarazione ripongo totale fiducia nell’operato della Prefettura e delle Forze dell’Ordine. Spero che una volta accertate le responsabilità, Somma Vesuviana non debba perdere un’opera di tale rilevanza ma, allo stesso tempo, questa vicenda sarà occasione per adottare atti e decisioni importanti riguardo alla struttura organizzativa dell’Ente. Nel prossimo Consiglio Comunale utile, risponderemo in piena trasparenza e al riguardo ringrazio i consiglieri Gaetano Ciro Coppola e Salvatore Rianna. Nella buona direzione sarebbe anche il protocollo con gli enti preposti, finalizzato al controllo di atti, cantieri, gare o bandi. Da parte del sindaco c’è tutta la disponibilità”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano, in merito agli eventi riguardanti il cantiere della scuola Ex Bertona, in località Santa Maria del Pozzo.

Fonte immagine: rete internet.

Somma Vesuviana, strisce blu: alcune modifiche nelle modalità del servizio

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

A Somma Vesuviana solo la prima ora di sosta a pagamento è di 1 euro, la frazione di 30 minuti è di 0,50 cent.

Dalla seconda ora si paga 0,50 cent all’ora.

Per gli stalli blu antistanti il Cimitero la tariffa giornaliera sarà di 1 Euro, 0,50 cent 30 minuti. Nei giorni festivi sosta gratuita in tutte le aree.

Salvatore Di Sarno –  sindaco di Somma Vesuviana : “Alle attività commerciali è concesso avere un abbonamento nominativo, nella misura del 40% del proprio organico aziendale. Per le categorie dei medici è previsto un abbonamento mensile di euro 1,66 al giorno per un totale di 50, 00 euro, con la possibilità di sosta su tutti gli stalli di sosta (blu) in esercizio. Nella zona Cimitero la tariffa sarà di 1 euro per tutto il giorno. Nei festivi sosta gratuita su tutto il territorio. Per i residenti, un abbonamento mensile a nucleo familiare, pari a 1 euro al giorno. Per le attività commerciali a 1,66 cent al giorno. Gli abbonamenti non sono validi per le centrali Via Aldo Moro, Via Roma, Via Vittorio Emanuele III. Per 30 minuti la tariffa è di 0, 50 cent. La tariffa per la prima ora non supera 1 euro, dalla seconda 0,50  all’ora. Stiamo valutando ulteriori miglioramenti”.

Parcometri anche in lingua inglese, pagamento anche attraverso le APP, stalli rosa per donne incinte o mamme con neonati, ben 107 strisce bianche.

Il servizio di sosta a pagamento non è su tutto il territorio sommese.

La Domenica e in tutti i giorni festivi la sosta non sarà a pagamento, in tutte le aree, inclusa quella antistante il Cimitero.

Per tutte le informazioni ed i chiarimenti, i cittadini potranno telefonare all’Ufficio Ricezione Piparking, tel – 081 – 0431861 o recarsi presso lo sportello in Via Gramsci 20. Previsti abbonamenti per residenti e attività commerciali.

“Partito il servizio di sosta a pagamento a Somma Vesuviana. Nell’area antistante il Cimitero, la sosta avrà una tariffa giornaliera di 1 euro. Dunque dinanzi al Cimitero si pagherà un euro per la durata giornaliera. I primi 30 minuti 0,50 cent.  Ricordo che le strisce blu non sono su tutto il territorio sommese ma solo in aree strategiche. Ricordo anche che la tariffa, per zone diverse dal Cimitero, sarà di 1 Euro per la prima ora ma dalla seconda di 50 cent all’ora. Anche la frazione di 30 minuti ha una tariffa di 50 cent e non di 1 Euro. Dunque dalla seconda ora si pagherà 0,50 cent, all’ora. Il servizio prevede 48 stalli di sosta per persone con disabilità, in possesso di contrassegno CUDE, 8 stalli rosa in possesso di apposito contrassegno, 14 stalli per carico e scarico merci, 723 stalli di sosta blu, 107 stalli di sosta con strisce bianche, 4 stalli bianchi per motocicli. Ricordo che non tutto il territorio sommese è interessato dalla sosta a pagamento, ma solo le aree strategiche.  La sosta a pagamento, non è in vigore per tutte le 24 ore ma dalle ore 8 alle ore 21 e in tutti i giorni festivi non c’è sosta a pagamento, inclusa l’area antistante il Cimitero”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

 

Abbonamenti mensili per residenti e per attività commerciali.

“Per le categorie dei medici è previsto un abbonamento mensile di euro 1,66 al giorno per un totale di 50, 00 euro, con la possibilità di sosta su tutti gli stalli di sosta (blu) in esercizio. Si precisa che il suddetto abbonamento è valido solamente nell’esercizio delle proprie funzioni ed a tal riguardo è necessario esporre sul cruscotto dell’auto, oltre al tagliando di prova dell’abbonamento, anche la dicitura “medico in visita domiciliare”. I collaboratori degli studi medici vanno disciplinati come la categoria abbonamenti per i residenti. Per gli insegnanti di ogni ordine e grado e per gli operatori scolatici in servizio presso le scuole ubicate sul territorio del Comune di Somma Vesuviana, l’abbonamento è pari ad euro 30,00 mensili, dunque 1 euro al giorno. La predetta tipologia di abbonamento è valida in orari e giorni di scuola, con sosta vietata nelle seguenti strade: Via Aldo Moro, Via Roma, Via Vittorio Emanuele III e piazza Vittorio Emanuele III. Per gli stalli di carico e scarico merce in esercizio, la sosta è consentita h24 in via sperimentale per la durata di tre mesi;

Tenendo conto che si stanno studiando miglioramenti, è importante dire che per i residenti l’abbonamento mensile ha un costo di 1 Euro al giorno, per un totale di 30 euro al mese, Iva inclusa. Abbonamento previsto anche per le attività commerciali con il costo di euro 1,66 al giorno per un totale di 50 euro al mese, Iva inclusa. E’ concesso un abbonamento per ogni nucleo familiare – ha concluso Salvatore Di Sarno –  ma è chiaro che sono esclusi dall’abbonamento coloro i quali hanno altra disponibilità di posto auto. Il Comune si impegna però ad aggiornare periodicamente la banca dati degli aventi diritto. Gli abbonamenti non sono validi per la sosta in Via Aldo Moro, Via Vittorio Emanuele III, Piazza Vittorio Emanuele III e Via Roma. Tale decisione ha una logica ben precisa, in quanto, in assenza di sosta a pagamento, ma anche quando in passato c’era la sosta a pagamento con i 25 cent per frazione, queste strade erano completamente occupate dalle auto e ininterrottamente. Il tutto a danno delle attività locali, i cui clienti, provenienti anche da fuori Somma, in modo particolare in alcune occasioni come Natale e altre festività, non trovavano mai la possibilità di parcheggiare. Appena partita la nuova sosta a pagamento, abbiamo notato che i posti si sono liberati a vantaggio delle attività locali. Ricordo che Via Aldo Moro e Via Roma, sono le strade centrali del paese. Facciamo chiarezza anche sugli abbonamenti per le attività commerciali. Alle attività commerciali è concesso avere un abbonamento nominativo, nella misura del 40% del proprio organico aziendale. Sottolineo che si stanno valutando ulteriori azioni al fine di migliorare il servizio. Inoltre la società ha aperto uno sportello informativo, in Via Gramsci 20 per fare richieste ed ottenere informazioni. E’ possibile provvedere al pagamento anche attraverso le APP le APP disponibili come PIPARKING, D-PASS, o Easy Park, seguendo le rispettive informazioni. L’auto andrebbe usata per le necessità ed in modo equo. Al riguardo ricordo che a breve inaugureremo anche la Zona a Traffico Limitato per il Borgo Antico del Casamale, al fine di rendere nel tempo, l’intero Centro Storico un Borgo turistico”.

Cyberumanesimo”, Camisanicalzolari riposiziona l’uomo al centro dell’evoluzione digitale

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In un’epoca segnata da rivoluzioni tecnologiche senza precedenti, il nuovo libro di Marco Camisanicalzolari MCC, noto per la sua attività di divulgazione per la trasmissione “Striscia la notizia”, emerge come una bussola morale per orientarsi nel mondo dell’intelligenza artificiale (IA). Con il libro “Cyberumanesimo” l’autore MCC lancia un appello critico alla società, invitando a una riflessione profonda sul futuro che stiamo costruendo.

“Serve un cyberumanesimo che ci aiuti a tenere sempre l’umanità al centro -dichiara Marco Camisanicalzolari- Dobbiamo dominare l’Intelligenza Artificiale e non viceversa. Il transumanesimo è pericoloso quando si lasciano le macchine a decidere per noi. L’uomo aumentato sarà la strada da seguire, in cui il digitale intelligente è solo uno strumento che amplifica le capacità umane. L’idraulico del futuro non deve essere un robot, ma un umano coi superpoteri forniti dalla tecnologia.”

Chi è responsabile quando un algoritmo fallisce? Quanto dovremmo affidarci all’IA per decisioni cruciali? E, più importante, quali sono le implicazioni per l’essere umano in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia?. Sono questi gli interrogativi sui quali si sofferma Marco Camisanicalzolari sostenendo che, per utilizzare con successo le opportunità future nell’era dell’IA, dobbiamo reclamare il controllo sulla tecnologia guidandola con principi umanistici piuttosto che lasciarci guidare da essa.

Questo richiede un dibattito globale e l’impegno di governi, aziende e cittadini nel definire i limiti e le responsabilità nell’uso dell’IA, garantendo che la tecnologia serva il bene comune e rispetti i diritti umani fondamentali.
Cyberumanesimo è disponibile in preordine su Amazon al link https://www.amazon.it/Cyberumanesimo-Marco-Camisani-Calzolari/dp/B0CPH8DQM1/

Gigli Nola, il TAR respinge il ricorso sul Bettoliere

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

 

 

Nola – Giglio del Bettoliere: il Tar boccia il ricorso avverso l’assegnazione del Giglio del Bettoliere operata dalla Fondazione Festa dei Gigli, presentato dalla ricorrente Carmela Montanino, difesa dall’avvocato Gennaro Di Domenico, contro la Fondazione Festa dei Gigli difesa dagli avvocati Domenico e Gabriele Vitale, ed il Comune di Nola, difeso dall’avvocato Maurizio Renzulli.

Il Tribunale amministrativo della Campania ha “fatto a pezzi” le eccezioni sollevate dalla ricorrente, difesa dall’avvocato Gennaro Di Domenico, relative all’inammissibilità della propria istanza di partecipazione al bando di assegnazione dei Gigli e della Barca relativo all’edizione 2024/2024 della Festa dei Gigli.

Il Tar ha in buona sostanza dato ragione alle motivazioni della Fondazione Festa dei Gigli evidenziando “…è sufficiente per l’estromissione dalla procedura che il rappresentante di categoria abbia assunto tale ruolo in altra domanda di assegnazione presentata nel decennio antecedente come puntualmente verificatosi nella fattispecie, a prescindere dalla circostanza che a tale domanda abbia fatto seguito o meno il favorevole provvedimento di assegnazione (provvisoria e/o definitiva). In definitiva, basta la mera partecipazione, nel decennio antecedente, di un concorrente ad una procedura selettiva in qualità di rappresentante di categoria indipendentemente dall’esito di tale partecipazione per integrare la causa espulsiva contemplata dalla disposizione in commento”.

Destituita di ogni fondamento da parte del Tar anche il rilievo nei confronti dell’ex componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Festa dei Gigli, Massimo Scala, sulla sua presunta posizione di conflitto d’ interesse rispetto all’assegnazione del Giglio del Bettoliere.

Rispetto a questa circostanza il Tar sottolinea “ Riceve smentita in fatto l’assunto della mancata astensione del componente del CdA in asserito conflitto di interessi, giacché… il dottor Massimo Scala si è astenuto dal partecipare alle deliberazioni in ordine del Giglio del Bettoliere…Ad ogni modo, anche nell’inconcessa ipotesi di un intervento dello Scala nella deliberazione in commento, non sarebbe configurabile il predicato conflitto di interesse, essendo i denunciati episodi di assistenza professionale e di appartenenza politica difficilmente riconducibili, per la loro scarsa occasionalità e scarsa pregnanza, a quella comunione di vita e di interessi tra gli individui tipica delle ipotesi di conflitto”.

Il Tar oltre a respingere il ricorso ha condannato la ricorrente a rifondere le spese processuali, in particolare a corrispondere mille euro in favore della Fondazione Festa dei Gigli, con attribuzione della stessa cifra agli avvocati della stessa. Mille euro al Comune di Nola, e altri mille al controinteressato, Nicola Meo (assegnatario del Giglio del Bettoliere).

“Ancora una pronuncia del Tar che evidenzia la correttezza ed il rispetto delle norme da parte della Fondazione Festa dei Gigli in sede di assegnazione – afferma Francesco De Falco – presidente della Fondazione Festa dei Gigli – . Purtroppo sempre più spesso ci troviamo di fronte a ricorsi temerari, ad opera di soggetti che antepongono il proprio interesse personale e professionale al bene della nostra tradizione millenaria. Tale fenomeno contro il quale continueremo a reagire con forza e determinazione, al fine combattere questi indecorosi atteggiamenti, sottraggono tempo e risorse preziose alla promozione e alla salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio culturale. La posizione assunta dalla Fondazione , che non arretra di un millimetro nella sua operosa e costante attività, continuerà ad essere di “tolleranza 0” verso queste condotte temerarie. Questa ennesima conferma della bontà lavoro del nostro consiglio di amministrazione ci sprona ad andare avanti con coraggio e intergrità nel rispetto delle regole e contro ogni forma di strumentalizzazione del nostro prezioso patrimonio comune. Il mio appello è quello di abbandonare questa pratica, utile solo ad esacerbare gli animi della nostra comunità, mettendo a rischio il senso della vera tradizione”

Pomigliano ,dai domiciliari all’ospedale: “In fin di vita per un incendio dell’auto”

POMIGLIANO: ustionato sul 70% del corpo rischia la vita per auto incendiata. 38enne ai domiciliari evade e finisce in ospedale, in fin di vita. In casa armi e droga. Due persone denunciate, una arrestata

I carabinieri della stazione di Castello di Cisterna sono intervenuti questa notte in via Nilde Iotti, nel comune di Pomigliano D’Arco, per un’auto in fiamme. Si tratta di un’utilitaria risultata provento di rapina commessa il 10 marzo scorso ad Afragola.

Dopo pochi istanti i militari hanno saputo che un equipaggio del 118 era intervenuto nell’abitazione del 38enne Salvatore Esposito, ristretto ai domiciliari.

Sul corpo gravi ustioni che gli sono costate il trasporto immediato in ospedale, in codice rosso.

L’uomo è in pericolo di vita, in terapia intensiva perché ustionato sul 70% del corpo.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo era a bordo di quell’auto e, per cause ancora poco chiare, il veicolo avrebbe preso fuoco.

I carabinieri hanno così perquisito l’appartamento di Esposito e, in una cantinola, rinvenuto una pistola beretta con matricola abrasa e col colpo in canna e un’altra pistola calibro 8 a salve ma modificata senza tappo rosso.

E ancora uno scaldacollo e un passamontagna, 79 grammi di cocaina, quasi 1 chilo e 800 grammi di marijuana e 2 stecchette di hashish. Il bilancio continua con due fucili a canne mozze calibro 12, 2 caschi integrali, una mazza da baseball, tre coltelli a scatto, due ricetrasmittenti, 70 proiettili calibro 9.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad accertamenti balistici e dattiloscopici. Del possesso dovranno risponderne:

– il 38enne, al quale è stata contestata anche la ricettazione dell’auto rapinata e l’evasione dagli arresti domiciliari;

– il figlio del 38enne, arrestato per porto di armi clandestine e detenzione di droga a fini di spaccio;

Nola, Donne e Legalità: alla Mondadori con la psicoterapeuta Virginia Ciaravolo focus sulle truffe amorose online

Nola. Riceviamo e pubblichiamo: 
Nola_truffe amorose in rete. Alla Mondadori di Nola se ne parla con la psicoterapeuta Virginia Ciaravolo.  L’evento domani, venerdì 15 marzo. Presente anche l’assessore alla legalità e sicurezza del comune di Napoli, Antonio de Iesu. 
È uno dei pericoli più insidiosi e spesso sottovalutati: le truffe amorose online. Virginia Ciaravolo, psicoterapeuta, nel suo ultimo lavoro “Truffe amorose, da relazione virtuale a morte reale” (Armando Editore 2023), racconta la triste vicenda di Daniele Visconti, un giovane inghiottito da questa realtà virtuale devastante.
Attraverso una serie di interviste ai genitori e agli amici, l’autrice ricostruisce la vita di questo giovane, vittima di un sistema di truffa on line che lo ha portato al suicidio a soli 24 anni.
Di questo se ne parlerà domani, venerdì 15 marzo, alle ore 18.00 presso il caffè letterario della Mondadori di piazza Marconi a Nola diretto dalla giornalista Autilia Napolitano. Con la scrittrice saranno presenti l’assessore alla legalità e alla sicurezza del comune di Napoli, Antonio de Iesu, il giornalista Antonio Grilletto, la presidente dell’associazione Fidapa di Nola presieduta da Antonietta Scafuro ed una rappresentanza degli alunni del liceo classico “G. Carducci” di Nola guidato dalla dirigente Assunta Compagnone.
L’evento rientra nell’ambito della I edizione della rassegna “Donne e Legalità” promossa dallo store nolano in sinergia con gli enti associativi e le scuole del territorio. Prossimo appuntamento martedì 19 marzo con il procuratore Nicola Gratteri.

Cercola, carabiniere si lancia tra le fiamme per salvare anziana allettata

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CERCOLA: Carabinieri salvano un’anziana intrappolata in casa durante un incendio. Militare si lancia nelle fiamme dopo essersi cosparso corpo e uniforme d’acqua. La donna è a letto, non può camminare, la stanza circondata dal fuoco. Viene portata in braccio all’esterno

“Mio figlio ed io stiamo bene!” – ha gridato una 37enne appena sfuggita all’incendio della sua abitazione.

Poi piangendo ha aggiunto: “All’interno c’è ancora una donna! Salvatela!”

Ad ascoltare la preghiera di quella donna un luogotenente e un vice brigadiere dei Carabinieri.

Fanno parte della tenenza di Cercola e questa notte sono stati chiamati a compiere una scelta difficile.

Mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di qualcun altro.

E’ l’una passata e tra le strade di Cercola, cittadina incuneata tra la periferia orientale di Napoli e i primi declivi del Vesuvio, c’è pochissima gente.

A circa 500 metri dalla loro pattuglia una colonna di fumo nero e una luce intensa.

C’è un incendio, probabilmente non lontano da via Leonardo Da Vinci.

La corsa dura pochi istanti. Un appartamento al civico 4 della strada che prende il nome dall’artista rinascimentale è avvolto dalle fiamme.

In strada una donna e suo figlio guardano il fuoco distruggere la loro casa.

Vanno incontro ai carabinieri, i primi ad arrivare.

Terrorizzati perché riusciti a fuggire prima di essere travolti dal fuoco, raccontano che in casa c’è un’altra donna. Una loro ospite 88enne, allettata e incapace di camminare. Andava salvata!
Quasi impossibile entrare in casa, il rogo aveva coperto anche l’ingresso.

Poi la decisione.

Uno dei due militari ha sfilato il berretto e si è cosparso uniforme e corpo d’acqua.

Si è lanciato all’interno, tra le fiamme. L’anziana era ancora a letto, immobile con gli occhi spalancati nel terrore. L’incendio non aveva risparmiato nessuna stanza.

Raccolta dal letto e presa in braccio, l’88enne è stata portata in salvo, in stato di shock.

Dopo qualche istante sono arrivati anche i vigili del fuoco e il rogo è stato domato.

I proprietari stanno bene, sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale del Mare per le cure rituali.

Il vice brigadiere è stato accolto nella clinica Villa Betania per difficoltà respiratorie dovute all’inalazione dei fumi.

Secondo quanto accertato successivamente, ad innescare l’incendio sarebbe stato un corto circuito innescato da uno degli elettrodomestici in funzione.

Malore durante turno, muore operaio 41enne

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CASTELLAMMARE DI STABIA- Un operaio è morto nel pomeriggio di ieri mentre era al lavoro nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia: secondo una prima ricostruzione, l’uomo, 41 anni, originario dello Sri Lanka e dipendente di una impresa esterna al cantiere navale, stava lavorando sullo scafo di una nave della Marina militare, quando è stato colto da un malore. Era su una scala, si è accasciato e non ha più ripreso conoscenza.

A nulla sono serviti i soccorsi e i tentativi di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, la capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e i carabinieri della compagnia stabiese. L’operaio – secondo le testimonianze dei colleghi – si è accasciato di colpo ed è deceduto prima dell’arrivo del personale sanitario. Si presume possa essersi trattato di un infarto.

Il 41 enne si trovava a bordo di una nave di supporto logistico che Fincantieri sta realizzando per la Marina militare italiana. Il troncone è stato varato nei giorni scorsi e attualmente sono in corso i lavori a bordo. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’accaduto. La salma, che si trova all’obitorio del cimitero di Castellammare, è sotto sequestro e a disposizione dell’autorità giudiziaria.