Pomigliano, colpo a scuola: banditi portano via di tutto

POMIGLIANO D’ARCO – I carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco sono intervenuti questa mattina presso l’istituto scolastico IC5 Falcone-Paciano, in via Buonpensiero.

Sconosciuti, verosimilmente durante il weekend, hanno rubato un grosso quantitativo di materiale scolastico.

Decine di pc portatili, tablet, pianole, casse acustiche, 1 lettore dvd e altro. Indagini in corso per chiarire dinamica e individuare i responsabili.

Ottaviano, al Palazzo Mediceo la quarta edizione della Giornata Cardiologica Medicea

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo:

Si terrà il 19 aprile, con inizio alle 14, la quarta edizione della Giornata Cardiologica Medicea, il ciclo di seminari, workshop e approfondimento dedicato alla cardiologia e al confronto tra emodinamiche. Al convegno, nel corso del quale interverranno, tra gli altri, il sindaco Biagio Simonetti e il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, parteciperanno esponenti di rilievo della cardiologia e, in generale, della medicina campana, con particolare riferimento alle esperienze negli ospedali di Nola ed Eboli.

L’evento si terrà, come di consueto, nei locali del Palazzo Mediceo di Ottaviano, con il patrocinio del Comune, della Società italiana di cardiologia interventistica e di Laac network Campania. Presidente del corso è il dottor Luigi Caliendo (direttore U.O.C. di cardiologia presso l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola), responsabili scientifici i dottori Michele Capasso (Responsabile U.O.S. Emodinamica – ospedale Santa Maria della Pietà di Nola) e Marco Contarini (Direttore U.O.C. Cardiologia – P.O. Umberto I di Siracusa).

Nel corso delle varie sessioni saranno illustrati scenari clinici, esperienze ed anche collegamenti live presso i presidi ospedalieri di Nola ed Eboli

10eLotto, weekend d’oro in Campania: si fa festa anche a Pomigliano

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Festa grande a Ceraso, in provincia di Salerno, grazie al 10eLotto. Nella località campana, come riporta Agipronews, vinti 50mila euro in seguito a un “9 Oro” nell’estrazione abbinata a quella del Lotto di sabato 13 aprile. Da segnalare anche due vincite a Napoli, una da 6.300 e una da 6mila euro, e una da 5mila euro a Pomigliano d’Arco. L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito 13 milioni di euro, per un totale di 1,1 miliardi di euro da inizio anno.

Pioggia di vincite in Campania anche grazie al gioco del Lotto. A Napoli, come riporta Agipronews, vinti 22.500 euro grazie al terno 8-47-90 sulla ruota Nazionale. In provincia di Napoli da segnalare una vincita da 15mila euro a Ercolano e una da 9mila euro a Bacoli. Doppia vincita da 13.750 a Maddaloni, in seguito ai numeri 8-48-90 sulla ruota Nazionale. L’ultimo concorso del Lotto ha distribuito 6 milioni di euro, per un totale di 382 milioni da inizio anno.

Armi ed estorsioni ai commercianti, clan sgominato: ordinanza per 11

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All’alba di oggi la Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di undici persone (di cui 9 sottoposte alla custodia in carcere, 1 agli arresti domiciliari, 1 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché di estorsione, tentata estorsione, detenzione di armi e detenzione a fine di spaccio di droga, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’associazione camorristica denominata clan del Rione Moscarella, operante nei comuni di Castellammare di Stabia, Pompei, S. Antonio Abate e zone limitrofe.

In particolare, nel corso delle indagini svolte dalla S.I.S.C.O. di Napoli e dallo SCO, con il supporto operativo della Squadra Mobile di Napoli, sarebbero stati individuati vari episodi estorsivi, posti in essere in danno di alcuni operatori commerciali.

Inoltre, uno degli indagati, benché detenuto, avrebbe mantenuto contatti telefonici con i propri complici, al fine di pianificare e dirigere le attività estorsive.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Casalnuovo vicino al colpaccio playoff, aggancio Acireale in campo e in classifica

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Esce ancora tra gli applausi dei tifosi di casa e il consenso degli addetti ai lavori il Real Casalnuovo che ben figura ad Acireale ma che riesce a strappare solo un punto. 1-1 tra le due squadre appaiate in classifica con vista playoff, con i siciliani che hanno però una partita in meno. Il primo tempo a prevalere è la fisicità e il palleggio del Real Casalnuovo. Ottimi fraseggi e trame di gioco, la squadra di Raffaele Esposito comanda il gioco e sfiora il vantaggio già al 4’ minuto con Dicorato, ma il suo tentativo al volo finisce a lato. Su sviluppi di calcio d’angolo dalla destra di testa di poco fuori Sgambati.

Al 32’, ancora Real Casalnuovo vicino all’1-0 con Pinna. Questo è solo il preludio al vantaggio ospite che arriva al 43’ quando, dopo una volata palla al piede sulla fascia di Piga, si inserisce Carnevale. Il numero 14 è freddissimo davanti a Zizzania e trova il vantaggio per la squadra campana. Nel finale di tempo, i padroni di casa provano a reagire con Cangemi da pochi passi, ma para facilmente Rossi.

Nel secondo tempo, l’Acireale prova a rimediare ma al 13’ rimane in dieci a causa del doppio giallo rimediato da Palma. Rimasta in inferiorità numerica, però, la squadra di Marra sfiora il pareggio con Cicirello al 18’ (con un miracolo di Rossi), raggiunge l’1-1 grazie alla giocata di Zuppel che trova la rete dai 25 metri con un tiro potente e una traiettoria incredibile dove non può nulla Rossi. Nel finale, le due squadre tentano a più riprese di farsi del male, ma finisce 1-1. La lotta playoff è ancora aperta. Il Real Casalnuovo osserverà un turno di riposo poi tornerà in campo il 28 aprile per la sfida esterna con il San Luca.

Acireale – Real Casalnuovo (0-1) 1-1
𝗔𝗖𝗜𝗥𝗘𝗔𝗟𝗘: Zizzania, Galletta, Maltese, Lucchese (1’ st D’Alessandris), Germinio, Cicirello (38’ st Mirabelli), Milo (17’ st Di Mauro), Lo Coco, Cangemi, Palma, Zuppel. A disp: Bollati, Savanarola, Montaperto, Sticenko, Tufano, Cottone. 𝘈𝘭𝘭𝘦𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦: Salvatore Marra
𝗥𝗘𝗔𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗔𝗟𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢: Rossi, Piga, Dicorato, Croce, Pinna (30’ st Ruggiero), Carnevale, Bucolo (38’ st Reginaldo), Pezzi (30’ st Camorani), Bonavita, Sgambati, Vivacqua. A disp.: Viola, Castellano, Sosa, M. Cannavaro, Buchicchio, A. Cannavaro. 𝘈𝘭𝘭𝘦𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦: Raffaele Esposito
𝘈𝘳𝘣𝘪𝘵𝘳𝘰: Edoardo Panici, di Castellammare di Aprilia
1° 𝘈𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵.: Davis Carpinelli, di Aprilia
2° 𝘈𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵.: Marco Bosco, di Roma Due
𝙍𝙚𝙩𝙞: 44’ pt Carnevale (R), 23’ st Zuppel (A)
𝘼𝙢𝙢𝙤𝙣𝙞𝙩𝙞: 33’ pt Sgambati (R), 6’ st Palma (A), 26’ st Savanarola (A), 36’ st Cicirello (A), 37’ st Germinio (A), 43’ st Zuppel (A). Mister Raffaele Esposito
𝙀𝙨𝙥𝙪𝙡𝙨𝙞: Palma (A)

Il solito Napoli si ferma ancora contro il Frosinone: qualificazione europea sempre più complessa

Il Napoli non riesce a dare continuità al secondo tempo di Monza e inciampa al Maradona contro il Frosinone: è 2-2 al termine di una partita difficile da digerire. Nonostante la contestazione delle curve, gli azzurri continuano a mostrare grandi limiti già a partire dall’atteggiamento; c’è stata infatti troppa leggerezza in campo, dalle occasioni sprecate da Osimhen alla sciagurata papera di Meret che ha portato al momentaneo 1-1. In linea con il recente passato anche una fase difensiva che continua a fare acqua da tutte le parti: su tutti spicca la prestazione ai limiti dell’inverosimile di Rrahmani, responsabile del rigore e del secondo gol di Cheddira.

Arrivati a questo punto, la situazione in classifica si è fatta complicata, con le dirette avversarie che sembrano in un momento decisamente migliore, per forma e condizione mentale; tralasciando Bologna e Roma ormai irrecuperabili, l’Atalanta viene dalla clamorosa impresa di Anfield e la Lazio ha trovato nuova linfa con il nuovo allenatore, oltre ad avere un calendario più abbordabile.

Per centrare almeno l’Europa League, senza passare dai preliminari, è necessario un cambio di passo (a livello quantomeno psicologico), che però visto l’andazzo di questa stagione appare probabilmente ottimistico.

Sciame sismico, 15 scosse in mezz’ora: “Non c’è rischio eruzione immediato”

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Sono state ben quindici – secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – le scosse di terremoto registrate stamattina nell’area dei Campi flegrei nell’arco di appena mezz’ora, tra le ore 9.39 e le 10.08. L’evento più forte è stato di magnitudo 3.7, alle 9.44, seguito da una scossa di 3.1 alle 9.46 e da una di 3.0 alle 10.01. Lo sciame si è concluso alle 10.08 con una scossa di magnitudo 2.5. Gli epicentri variano di profondità, da uno a tre chilometri.

Il fenomeno del bradisismo nell’area flegrea prosegue, provocando scosse di terremoto anche intense come quelle di oggi, “ma il rischio di una evoluzione esiste, teoricamente, per il futuro: al momento non c’è nessun segnale di una possibile crisi eruttiva”. Lo dice, ai microfoni della Tgr Campania, il direttore dell’Osservatorio vesuviano, Mauro Di Vito.

Oltre le 15 scosse più significative rilevate in mezz’ora dai sismografi, Di Vito riferisce che sono stati 60 gli eventi registrati “in un periodo abbastanza breve” nell’ambito dell’ultimo sciame sismico.

Madre di Tiziana Cantone assolta da diffamazione: a denunciarla la criminologa Bruzzone

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CASALNUOVO – La madre di Tiziana Cantone, Maria Teresa Giglio, è stata assolta dalle accuse di diffamazione nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone dopo una controversa denuncia per un post sui social media. Il post, che aveva generato la querelle, secondo quanto poi emerso dalle indagini, era stato scritto da terzi. Lo rende noto il legale di Giglio, Emiliano Iasevoli, il quale sottolinea che “finalmente la giustizia ha fatto il suo corso”.

“La mamma di Tiziana – ha spiegato all’Ansa – è stata recentemente assolta dalle accuse di diffamazione in un caso che ha messo in discussione l’interpretazione della legge sui social media, la responsabilità dell’utente e soprattutto proclamato l’innocenza della signora Giglio”. La donna era stata denunciata per diffamazione dalla sua ex consulente Roberta Bruzzone, ingaggiata per far luce sulle dinamiche che avevano portato sua figlia Tiziana, nel 2016, a togliersi la vita dopo la divulgazione di un suo video privato amatoriale, divenuto virale online.

Il post, oggetto della querelle con Bruzzone, era stato inizialmente attribuito a Giglio, ma il Giudice del Tribunale di Napoli nord ha assolto la donna per mancanza di prove a suo carico che ne dimostrassero la responsabilità nella diffamazione. La mamma della Cantone, dalla morte di Tiziana, è impegnata in una battaglia contro gli haters del web che hanno tentato di infangare la memoria della figlia, divenuta simbolo della lotta contro il cyberbullismo, il revenge23 porn e la diffamazione online. Tiziana era originaria di Casalnuovo e venne trovata priva di vita a Mugnano.

Posseduti da se stessi, quelli veri!

Quando sembrava che la storia dovesse ancora ripetersi, dopo essere passati in svantaggio grazie ad un gol à la Toni di Duric, gli azzurri sono posseduti da se stessi, quelli veri. Che spettacolo. Il Napoli torna a risplendere, torna ad illuminare i cuori. Osimhen salta più alto di tutti, anche di Sotomayor. Poi a volo, sembra Zidane, ma invece è Politano. Zielinski ricorda di essere un po’ Paul Newman, che interpretava un giocatore di biliardo, l’esecuzione balistica è precisa, traversa e gol. Il poker è di Raspadori, veloce come Carl Lewis. In mezzo a tanto ben di Dio, Colpani dice la sua, diventa per un attimo Insigne, e segna a giro.

Se fosse stata sempre così, ne avremmo viste delle belle.

Le ricette di Biagio: alici “ammullecate”. Famose quelle delle Taverne di “Iodice” e della “Zoccola”.

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La Taverna napoletana di Nicola Iodice, alla Calata di San Sebastiano, “era frequentata ogni sera da molti cocchieri, che avevano svolto un ruolo importante nei moti del ’99 e che anche dopo mantennero un atteggiamento ostile non tanto contro i Borbone, quanto contro le famiglie dei “galantuomini” che ora avversavano la famiglia regnante e ora la sostenevano “facendosi guidare dallo spirar del vento” (così gridò un “settario” nella taverna di Raffaele alla Sanità).

 Ingredienti (per 6 persone): gr. 600 di alici grosse, che in Campania si chiamano “sperone”; gr. 60 di olio d’oliva; 3 spicchi d’aglio; una manciata di pangrattato;3 ciuffi di prezzemolo; 1 limone; un pizzico di origano; sale e pepe. Togliete alle alici le lische, la testa e la spina centrale; lavatele e lasciatele scolare. Tritate l’aglio e, dopo averlo lavato, il prezzemolo. Versate un poco di olio in un recipiente capace di contenere il pesce, coprite il fondo con un velo di pangrattato e allineate uno strato di alici; cospargete questo strato con un pizzico di prezzemolo tritato e di origano, con pangrattato e con aglio tritato. Salate e “pepate”. Fate altri strati di alici fino all’esaurimento degli ingredienti. Infine, spremete il succo di limone e cospargete con un filo d’olio. Mettete nel forno già caldo e lasciate che si formi una crosticina dorata. A questo punto, portate in tavola le alici “ammullecate”, cioè al gratin. (L’immagine di corredo è presa dal sito di “Buonissimo”).

 

Le taverne napoletane già nella seconda metà del Settecento erano sottoposte a severi controlli della polizia, perché ai loro tavoli si riunivano di frequente i camorristi, nelle loro stanze tenevano bottega le prostitute e nei loro depositi si conservava la merce di contrabbando: ma dopo i moti del ’99 il controllo divenne ancora più severo, perché alcune taverne erano diventate il luogo d’incontro dei “settari” più ostinati. Giuseppe Porcaro ha descritto lo stato delle cose con ricchezza di particolari, ma le carte d’archivio ci dicono molto di più. Del resto, al “Piliero”, prossimo al “Mandracchio” cancellato dai lavori del Risanamento, c’era la taverna “della Zoccola”, gestita da Concetta che era stata una prostituta e continuava a dirigere, nella taverna, una squadra di “buone donne”: ella aveva fatto scolpire, sulla porta del locale, un grosso topo di fogna, una “zoccola”, appunto. La polizia osservava e lasciava correre, perché le donne guidate da Concetta raccontavano cose interessanti sui loro clienti e Concetta stessa era preziosa informatrice. Guappi con idee “carbonare” accompagnavano il capocomitiva Velentino a bere vino, a tenere comizi nella Taverna di Nicola Iodice alla “Calata San Sebastiano” e ad offrire “piatti” a quelli della polizia, i quali non rifiutavano. Nella taverna che gestiva a Posillipo don Gaetano Guida, detto “Giuseppe il Volante”, si riunirono la sera del 28 settembre 1821 28 “carbonari”: fecero spegnere le candele, allontanarono i servitori e per tutta la durata della cena parlarono a bassa voce e comunicarono con segni e con i rumori dei bicchieri. Ci dice un altro fascicolo della Prefettura di Polizia che qualche sera dopo questi “carbonari” fecero sedere al loro tavolo, sulla “loggia”, tre capi della camorra napoletana e parlarono del mercato dei cavalli. Nella taverna “del Mercatello” – a piazza Dante – si riunivano frequentemente una quindicina di persone che la polizia classificava come “settari”, anche perché essi rispettavano come loro capo un tal Di Domenico “che al tempo del Novilunio francese spiegò fascia da Maestro Carbonaro”. La polizia, ricevuta la notizia dai confidenti, incaricò due guardie travestite di sorvegliare il locale, ma i “settari” le “sgamarono” e incominciarono a prenderle in giro con “pernacchi” e a minacciarle con smorfie e  “scosse di testa”. Alcune delle relazioni di polizia ci indicano anche i “piatti” che venivano serviti ai sorvegliati, perché quei “piatti” e le “giarle” di vino erano preciso documento delle loro finanze. Così sappiamo che alla taverna “della Zoccola” i “piatti” più richiesti e più costosi erano la lasagna al forno, “i maccaroni corti con ricotta”, “zoffritto”, salsicce di maiale e contorni di “cipolle fritte”, mentre Nicola Iodice poteva mandare in tavola “scarole imbottite”, “spaghetti con cozze, vongole e calamari” e la richiestissima “pasta con patate e zucchine”. Entrambe le taverne cucinavano saporite “alici nel pane”, che dovrebbero essere “le alici ammullecate”.