Operaio di Casoria muore schiacciato da un macchinario

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CASORIA – La Procura di Santa Maria Capua Vetere indaga per omicidio colposo su un infortunio mortale sul lavoro avvenuto l’11 aprile scorso – del quale si è avuto notizia solo oggi – in un’azienda della zona industriale Nord di Marcianise dove ha perso la vita l’operaio Carlo Amendola, 53enne di Casoria; il lavoratore aveva riportato lesioni molto gravi dopo essere stato travolto da un macchinario, ed era stato portato d’urgenza all’ospedale napoletano Cardarelli dove è morto dopo poco. Pare che Amendola stesse lavorando su una macchina sbobinatrice. Lascia moglie e figli.

Non si ferma dunque la scia di sangue dei morti sul lavoro nel Casertano; il 10 aprile scorso, in un cantiere edile di Grazzanise, aveva perso la vita un lavoratore 33enne di Maddaloni, rimasto folgorato mentre manovrava un’autopompa, mentre il 9 aprile una lavoratrice di un’azienda di prodotti alimentari di Piedimonte Matese aveva subito un brutto infortunio, con la mano rimasta incastrata in un macchinario, poi sottoposta ad un delicato intervento chirurgico che ne ha evitato l’amputazione; il 13 marzo scorso era invece morto in un’azienda che produce laminati in alluminio di San Marco Evangelista, a pochi chilometri da Marcianise, il 26enne Giuseppe Borrelli, rimasto incastrato con il corpo in una macchina.

La guerra dei Gigli, Fondazione diffida Crispano dall’utilizzare il marchio “Festa dei Gigli”

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La Fondazione Festa dei Gigli diffida il Comune di Crispano all’utilizzo del marchio “Festa dei Gigli”

 

La Fondazione Festa dei Gigli diffida il Comune di Crispano all’utilizzo del marchio “Festa dei Gigli” in relazione all’evento – giĂ  annunciato – in programma il prossimo mese di giugno.

La diffida, a firma dell’avv. Aniello Ammirati, è stata formalmente protocollata ed indirizzata al sindaco di Crispano, dottor Michele Emiliano.

L’iniziativa rappresenta uno strumento di tutela dell’alto valore culturale della Festa dei Gigli di Nola, della sua originalità, e dei suoi sedici secoli di storia che gli sono valsi il riconoscimento del sigillo Unesco – nel 2013- quale bene immateriale, patrimonio dell’umanità, nell’ambito della Rete delle Grandi Macchine a Spalle italiane. La Fondazione Festa dei Gigli da oltre 10 anni utilizza il marchio Festa dei Gigli e si adopera sia a livello locale che internazionale per la tutela di questa importante eredità che rappresenta lo spirito stesso della città.

La diffida si basa su un preciso presupposto giuridico, costituito dalla circostanza che la Fondazione Festa dei Gigli è titolare esclusiva del marchio “Festa dei Gigli”, in qualunque forma, carattere, dimensione, lo stesso venga declinato. Il Marchio, peraltro, è stato registrato lo scorso anno presso l’Ufficio Brevetti e Marchi.

Nella diffida si chiarisce l’obbligo per il Comune di Crispano di astenersi dall’utilizzo del marchio “Festa dei Gigli” per l’evento in programma per il prossimo mese di giugno. In caso contrario, infatti, si configurerebbe un atto di concorrenza sleale in quanto condotta idonea a confondere il pubblico circa l’originarietà dell’attività posta in essere.

E’ indubbio – si legge nella diffida – che ci si appropri degli sforzi e degli ingentissimi impegni in denaro compiuti dalla Fondazione Festa dei Gigli, con il conseguente risparmio di spese di avviamento e di pubblicità, da parte del Comune di Crispano.

La Fondazione Festa dei Gigli farĂ  valere le proprie prerogative a salvaguardia della Festa, attraverso le vie legali, nelle competenti sedi giudiziarie, civili e penali.

A difendere la posizione della Fondazione Festa dei Gigli è l’avvocato Aniello Ammirati che si è detto onorato di aver ricevuto incarico per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale di quest’ultima.

“Purtroppo, a seguito della notorietà ormai mondiale guadagnata dalla Festa dei Gigli e dal Marchio, anche grazie agli ingenti sforzi profusi dalla Fondazione – sottolinea l’avvocato Aniello Ammirati – si assiste a una crescente violazione dei diritti di privativa ai danni di quest’ultima. Ciò tuttavia non deve confondere: la Festa è indiscusso patrimonio antropologico, culturale, artistico e religioso, originario originale e soprattutto esclusivo della CittĂ  di Nola”

 

Casalnuovo, “Mille Tulipani”: Van Gogh e Monet per la festa della Liberazione

Casalnuovo. Riceviamo e pubblichiamo:

Giovedì 25 aprile al Parco delle Chiocciole di Via Paolo Borsellino a Casalnuovo di Napoli dalle ore 11.00 alle ore 14.00 (anche con animazione e gonfiabili per i più piccoli)

Iniziativa realizzata con il contributo del Centro Studi Nappi APS, associazione di promozione sociale presieduta da Giovanni Nappi

Casalnuovo di Napoli, 11 aprile 2024. Saranno donati oltre “mille tulipani colorati”, confezionati con il loro bulbo, per festeggiare il 25 aprile all’interno del Parco delle Chiocciole di Casalnuovo di Napoli.

L’iniziativa sarà realizzata grazie al contributo del Centro Studi Nappi APS, associazione di promozione sociale presieduta da Giovanni Nappi, e grazie alla collaborazione con l’azienda Tulipani Freschi Italiani.

Il Parco, di Via Paolo Borsellino a Casalnuovo di Napoli, resterĂ  aperto il prossimo 25 aprile dalle ore 11.00 alle ore 14.00 (anche con animazione e gonfiabili per i piĂą piccoli).

Ad impreziosire la giornata al Parco sarà l’esposizione di due straordinari dipinti raffiguranti campi di tulipani:

  • riproduzione su carta pregiata Amalfi di Vincent Van Gogh– opera dal titolo “Campi di tulipani” – 1883
  • riproduzione su tela canvas Venezia di Claude Monet – opera dal titolo “Tulipani in Olanda” – 1886

L’esposizione è curata dal piccolo Museo Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi.

Comune apre al pubblico Parco Boccaccio: area attrezzata e connessa

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CASORIA. L’amministrazione comunale toglie i veli al nuovo Parco Boccaccio. Nel primo pomeriggio di venerdì è stata, infatti, fissata una visita al cantiere che avrà lo scopo di verificare i passi in avanti del piano, teso a riqualificare uno spazio pubblico e inserito nell’ambito dei progetti per la rigenerazione urbana di Casoria, finanziati dai fondi Pics.

Nell’area di tre ettari in via Boccaccio, una volta ad uso militare e prossima alla linea ferroviaria Casoria-Afragola, sorgerĂ  un parco funzionale, connesso, trasformabile, che rispetta le necessitĂ  della popolazione e le caratteristiche del luogo. Le fasi di progettazione, infatti, affidate a Progetto Verde, sono state portate avanti in collaborazione con il Dipartimento di Architettura della Federico II, diretto dal prof. Michelangelo Russo, e con il collettivo autogestito “Terranostra Occupata”, che gestiva il parco spontaneo ed ora è arrivato il momento di mostrare i risultati di tale percorso.

Dalle ore 15 di venerdì 19 aprile, infatti, 30 persone potranno visitare il cantiere, insieme a rappresentanti dell’impresa, ai progettisti, al sindaco Raffaele Bene ed all’assessore ai Lavori Pubblici Tommasina D’Onofrio. Per fare richiesta di partecipazione alla visita è necessario rivolgersi alla responsabile del progetto Martina Solli all’indirizzo  mail solli@progettoverde.eu fino ad esaurimento posti. SarĂ  predisposta, con anticipo rispetto all’orario di visita, anche una postazione in loco per completare sul posto la procedura di accredito e consentire l’ingresso a quanti vorranno visitare il Parco.

“La comunità di Casoria deve riappropriarsi dei suoi spazi e per questo stiamo lavorando al recupero di fette importanti di territorio. Parco Boccaccio è uno degli esempi più calzanti e dei simboli di questa politica tesa a migliorare la vivibilità incrementando gli spazi verdi a disposizione delle famiglie” dichiarano in una nota il sindaco Raffaele Bene e l’assessore Tommasina D’Onofrio.

Terminato ciclo audizioni Lep Emilia-R. Autonomia. Silvestro soddisfatto

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“Con la giornata di oggi in Emilia Romagna abbiamo concluso l’ottavo incontro itinerante della Commissione per l’indagine conoscitiva sui Lep”.

Lo dichiara il senatore Francesco SILVESTRO, presidente della Commissione bicamerale per le Questioni Regionali. “Anche oggi abbiamo avuto l’opportunitĂ  di confrontarci e raccogliere informazioni utili per poter verificare lo stato attuale dell’erogazione dei servizi essenziali al cittadino e monitorare la situazione dei Lep in Emilia-Romagna”, ha aggiunto. “Sono estremamente soddisfatto – osserva – degli incontri svolti e della documentazione raccolta. Ringrazio, in primis, il Prefetto di Bologna, Attilio Visconti, per la gentile ospitalitĂ . Ringrazio per l’importante contributo il senatore Daniele Manca e l’onorevole delegato Alessandro Urzì.

Inoltre, un ringraziamento a tutti gli auditi, i rappresentati delle istituzioni come il sindaco di Bologna e della cittĂ  metropolitana, Matteo Lepore; il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi; il vicepresidente della Camera di Commercio, Amilcare Renzi e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e dei sindacati della regione per la partecipazione e la collaborazione che hanno offerto ai lavori della Commissione”, conclude Silvestro

Acerra, si ferma a vedere l’Audi appena bruciata: arrestato sul corso

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ACERRA: incendia un’auto e poi si ferma ad ammirare il rogo. 40enne arrestato dai Carabinieri

Antonio Bruno, 40enne di Acerra, da questa notte è in carcere. Arrestato dai carabinieri della stazione locale, dovrà rispondere di incendio.

Questa mattina, corso Italia era illuminato da un’Audi a4 avvolta dalle fiamme.

Un uomo la osservava, nascosto dietro ad un cassonetto dell’immondizia. Tra le mani, ustionate, un accendino verde utilizzato verosimilmente per appiccare l’incendio che stava ammirando.

Bruno è finito in manette ed è ora nel carcere di Poggioreale, in attesa di giudizio.

Ancora ignote le motivazioni dietro il suo gesto.

Somma Vesuviana, il sabato dei fuochi: un rito antico, sacro e magico

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 Alla luce di mille fiammelle, di giochi pirotecnici e di falò si è  acceso a Somma Vesuviana il Sabato dei Fuochi, evento che dà inizio alla Festa della Montagna, celebrata in onore della Madonna di Castello, madre e protettrice.

 

Suggestive e struggenti sono state le manifestazioni di inizio della Festa, in cui i sommesi sono soliti elevare una vera elegia al fuoco. Con un rituale sperimentato e senza troppe divagazioni si è rinnovato un rito antico, fatto di mistero, magia, mito e sacralitĂ . La colonna di base è stata il suono cupo, profondo, ripetitivo e a volte persino ossessivo di piĂą di cento tammorre, con la pelle stirata al massimo fino a raggiungere le tonalitĂ  del Sol e del La Diesis. Fuori dalla chiesa madre e nelle cappelle del Ciglio e in altri luoghi, davanti alla statua ed alla immagine di Mamma Schiavona i rappresentanti delle Paranze, con le orchestrine tradizionali, si sono dati convegno per intonare nenie, convulse tammurriate, balli e canti a figliola. Tutte le invocazioni sono composte al momento per   esprimere, nella coralitĂ , il senso di appartenenza e la devozione. Da tempo non si vedeva tanta gente in chiesa alle funzioni. I giovani delle Paranze, eredi e fedeli interpreti di una tradizione millenaria, hanno riproposto e rinnovato un mito con i suoi simboli ed i significati palesi o nascosti. Quest’anno la scenografia è stata perfetta. Gran maestro di cerimonie a Castello è stato Don Francesco Feola, che con l’aiuto dei giovani delle Paranze ha ridato lustro e dignitĂ  alla chiesetta del Santuario, riferimento per i fedeli di Somma Vesuviana e del circondario. Con impegno e con un lavoro duro e paziente i giovani delle Paranze hanno ripulito con accette e motoseghe la zona del Santuario e l’imponente scalinata. I giovani devoti sommesi hanno anche ripulito e reso fruibile altre zone della Montagna e l’antico sentiero che porta al Ciglio. Da Somma parte un unico sentiero per arrivare alla sommitĂ  del monte, che il Parco del Vesuvio non ha avuto ancora il tempo di attivare. Nei primi giorni della Festa, che si concluderĂ  il 3 maggio, si è notato un notevole incremento di turisti, provenienti da ogni parte d’Italia. Le casette di campagna, appese lungo i crinali della montagna brulicavano di vita. I sommesi, con menĂą rigorosamente di magro, hanno voluto rendere omaggio alla Madonna ed alla Montagna adoperandosi nell’ospitalitĂ . “Avevamo – dice un giovane delle Paranze – preparato da mangiare per 15 persone, ma poi abbiamo dovuto dividere il pasto con quasi 100 turisti, in gran parte del Nord Italia. Siamo felici perchĂ© abbiamo vissuto una giornata serena e fatto una gran bella figura”. Questo è stato il modo piĂą giusto di vivere una Festa, rinnovando un ancestrale vincolo di fratellanza e di ospitalitĂ  che si alimenta nella dimensione del Sacro. A tarda sera, dall’alto, anche una nuvola appoggiata sul Ciglio sembra aver accennato un sorriso.

 

Casalnuovo, incendio dopo scoppio: donna ferita, palazzo evacuato

CASALNUOVO –  C’è un’unica persona ferita nell’incendio che è scoppiato al secondo piano di un edificio di Casalnuovo di Napoli. Si tratta della proprietaria dell’abitazione dove sono partire le fiamme: è attualmente ricoverata al pronto soccorso di Frattamaggiore e sembra abbia riportato una intossicazione da fumo; non pare al momento in pericolo di vita.

L’incendio è scoppiato in via Virnicchi, al “parco Gallo” n.154, al secondo di cinque piani di un edificio. Carabinieri e vigili del fuoco hanno evacuato tutti i condomini. Le cause dell’incendio sembrano essere riconducibili a un cortocircuito.

L’intero appartamento ha preso fuoco. Sono ora in corso verifiche alla struttura.

Somma Vesuviana, gli studenti dell’ ITI “E. Majorana” alla XX Sessione Regionale MEP Campania

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Cos’è il M.E.P

Il M.E.P (Model European Parliament – Simulazione del Parlamento Europeo) è un’Associazione per la promozione sociale, apolitica, senza fini di lucro, costituita, in Italia nel settembre 1996 a Carpi, provincia di Modena.  L’Associazione ha costruito un’estesa rete europea di partner e di strutture associative M.E.P. oltre che un network nazionale di Scuole Secondarie. Queste collaborazioni consentono, ogni anno, la realizzazione di due sessioni internazionali e quattro sessioni euro-regionali in varie cittĂ  europee permettendo a molti studenti di partecipare.

La Campania è entrata nel progetto circa 20 anni fa, attualmente sono 9 le scuole campane che fanno parte di questo prestigioso progetto.

SESSIONE REGIONALE MEP CAMPANIA 

 Dall’ 8 al 12 aprile 2024, si è tenuta la XX Sessione Regionale M.E.P. Campania. All’iniziativa hanno preso parte anche 16 studenti delle classi terze dell’ITI “ETTORE MAJORANA” di Somma Vesuviana, coinvolto nel progetto da circa 10 anni. Quest’anno i ragazzi (chiamati delegati) sono stati impegnati il 9 e il 10 aprile nei lavori di Commissione insieme con delegati di altre 9 scuole superiori di Napoli e provincia presso i Licei “M. Pagano” e “Vittorini”, il 12 aprile nell’Assemblea Plenaria presso il Liceo “S. Di Giacomo” di S. Sebastiano al Vesuvio. Bravissimi tutti.

STUDENTI DELL’ITI “E. MAJORANA” ALLA SESSIONE REGIONALE CAMPANA 2024

Referente dell’Istituto nel Comitato Regionale:

– Casillo Luca – Studente universitario, ex studente del “Majorana”

Delegati:

– Alaia Raffaele

– Allocca Vincenzo Cristiano

– Coppola Antonio

– Cossentino Martina

– D’Avino Antonio

– Esposito Abate Carmen

– Esposito Giuseppe

– Giugliano Giuseppe

– Iervolino Alfredo

– Mosca Luigi

– Nocerino Vincenzo

– Noviello Raffaele

– Paudice Alessandro

– Pellegrino Andrea

– Toppi Salvatore

– Vitale Arcangelo

Chairs:

– Sangiovanni Lazzaro Francesco

– Coppola Carmela

– Lo Sapio Sebastiano

– Pavlevych Andrii

Staff:

– Falanga Luigi

– Coppola Francesco (Studente universitario)

– Fusco Angelo (Studente universitario)

Il progetto M.E.P., voluto fortemente dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Paola Improta, ha coinvolto i docenti De Cicco C. M., Di Mauro C., Paradiso M. e la prof.ssa Nardi B., docente in pensione i quali hanno guidato e supportato i delegati in questa meravigliosa esperienza.

 

Un Calcio alla Paura: Incontro di Autodifesa per Donne a Somma Vesuviana, organizzato dall’associazione Infinito

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
Le parole della celebre scrittrice Maya Angelou sono la fonte di ispirazione per l’iniziativa a favore delle donne promossa dall’associazione no-profit “Infinito” di Somma Vesuviana.
“Un Calcio alla Paura” è il titolo che inaugura l’incontro di ieri, 14 aprile 2024, presso la Parrocchia Santa Croce di Somma Vesuviana, in via Santa Maria del Pozzo.
Dinanzi alle sempre più frequenti notizie di violenza contro le donne, l’associazione “Infinito” ha deciso di organizzare una lezione aperta a tutti sull’autodifesa. Durante queste due ore, gli partecipanti avranno l’opportunità di apprendere i principi di una buona autodifesa, un primo passo che potrebbe poi essere approfondito in futuro.
Di fronte alla persistente violenza maschile, che rappresenta l’arma per eccellenza di una mentalità retrograda, comprendere le basi superficiali per rispondere a tali situazioni può essere un atto rivoluzionario.
In un mondo in cui la forza mentale rimane spesso l’unica risorsa contro la violenza, acquisire competenze basilari rappresenta il primo passo per trasformare la situazione e promuovere un reale cambiamento.