Campi estivi comunali a Pomigliano, accolte tutte le richieste

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POMIGLIANO D’ARCO – Al via oggi i campi estivi promossi dall’assessore allo Sport e Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco, Domenico Leone, in collaborazione con la Polisportiva comunale. E quest’anno i ragazzi con bisogni speciali che hanno fatto richiesta, circa 40, usufruiranno dei campi estivi per tutte le quattro settimane previste, grazie anche alla collaborazione con il partenariato dell’Ambito di Sant’Anastasia e ad uno sforzo finanziario che consentirà l’assistenza diretta di ognuno dei richiedenti.

“L’inclusione è al centro della nostra missione – ha detto il vicesindaco e assessore allo Sport e alle Politiche sociali, Domenico Leone – accogliere tutte le domande, sia dei ragazzi normodotati che di quelli con bisogni speciali, è un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Grazie alla collaborazione con le realtà locali ed allo sforzo finanziario compiuto, siamo riusciti a garantire un’esperienza estiva indimenticabile per tutti, con un’assistenza dedicata e personalizzata. Questo progetto dimostra come l’impegno condiviso possa tradursi in un beneficio concreto per l’intera comunità”.

Tutte le richieste pervenute al Comune, infatti, sono state accolte per l’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo, grazie anche alla collaborazione con le realtà territoriali che, sin dall’inizio, si sono legate alla polisportiva comunale. Realtà che, spiegano dal Comune, hanno offerto un apporto straordinario nell’organizzazione di eventi, nell’assegnazione di borse di studio e nell’avviamento allo sport dei giovani. Per quanto riguarda l’inclusione dei ragazzi con bisogni speciali, per la prima volta, dopo l’esperimento dell’anno scorso di una settimana riservata ai ragazzi autistici, il comune di Pomigliano d’Arco, in collaborazione con il partenariato dell’ambito di Sant’Anastasia, ha compiuto un ulteriore sforzo finanziario, portando ad accogliere tutte le domande dei ragazzi con bisogni speciali, circa 40, garantendo loro assistenza diretta con un rapporto di uno a uno durante l’intero campo estivo, per tutte le quattro settimane previste. “L’iniziativa – concludono dal Comune – rappresenta un importante passo avanti nell’inclusione sociale e sportiva, permettendo a tutti i ragazzi di partecipare attivamente e con il supporto necessario alle attività estive”. (ANSA).

 

Compra orologi per 330mila euro ma gli arrivano pacchi di pasta

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Spende 300mila euro per comprare cinque orologi di lusso on-line e riceve via corriere dei pacchi di pasta: figura anche questa truffa nell’ordinanza emessa ieri con la quale il gip di Napoli Antonino Santoro ha notificato nuove misure cautelari e nuove accuse della Dda formalizzate ieri nel corso di una operazione interforze al boss Patrizio Bosti, ai suoi figli Ettore e Flora e al genero Luca Esposito.

Proprio Esposito è l’autore di questa incredibile truffa che vede nella veste di vittima un imprenditore indiano che commercia preziosi. L’episodio risale all’inizio del 2019: dopo un bonifico di oltre 330mila euro la vittima si è vista recapitare dei pacchi di pasta. I soldi, è stato accertato dalle verifiche, vennero dirottati nelle casse di società intestate a prestanome e riconducibili a Esposito. Solo un terzo di quella somma, è emerso, è rientrata nelle mani del legittimo proprietario e la circostanza suscitò anche le rimostranze di Esposito il quale arrivò anche a minacciare un suo collaboratore.

Attraverso un suo delegato, che si recò a casa di Esposito, venne anche verificata l’autenticità degli orologi, al termine di una trattativa andava avanti via social. Per questo episodio sia Esposito, sia il suo collaboratore vennero denunciati a Como per truffa.

 

Foto di repertorio

Don Nicola di Somma e Don Lino di Marigliano tra i nuovi decani della Diocesi di Nola

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:

Ieri mattina, presso il Seminario vescovile di Nola, il vescovo Francesco Marino ha annunciato, ai presbiteri lì riuniti per un incontro su liturgia e comunione, i nuovi decani della diocesi che, raggiunti al telefono, hanno tutti espresso gratitudine al vescovo e ai confratelli per aver risposto in loro fiducia.

Disciplinato dai canoni 553-555 del Codice di Diritto canonico, all’ufficio di decano è affidata, in particolare, la cura dei sacerdoti del decanato promuovendone la vita comune e offrendo il necessario aiuto spirituale e materiale.

Don Salvatore Bianco, don Luigi Vitale e don Mariano Amato i decani della Prima zona pastorale

Sono otto i decanati in cui è articolato il territorio diocesano, diviso in tre zone pastorali. Tre i decani nominati per la Prima zona pastorale della diocesi di Nola.

Al parroco di San Biagio in Nola, don Salvatore Bianco, il vescovo Francesco Marino ha affidato il Primo decanato che comprende le comunità parrocchiali presenti nei comuni di Casamarciano, Cimitile, Nola, Palma Campania, San Paolo Bel Sito, San Gennaro Vesuviano, Saviano. «Sono certo della presenza del Signore nel servizio che sono chiamato a rendere a favore della comunione, in un contesto enormemente ricco per la presenza di stupendi confratelli e di comunità cristiane depositarie di una fervida ed inequivocabile testimonianza di fede e di amore verso la Chiesa di Cristo», ha commentato il sessantenne sacerdote, ordinato nel 1994.

Per il Secondo decanato, che comprende i comuni di Avella, Baiano, Camposano, Cicciano, Comiziano, Mugnano del Cardinale, Quadrelle, Roccarainola, Sirignano, Sperone, Tufino e Schiava, frazione di Casamarciano, il vescovo Marino ha riconfermato il cinquantaquattrenne parroco di San Pietro Apostolo e Immacolata in Cicciano, don Mariano Amato, ordinato prete nel 1998: «Sento un senso di gratitudine verso i miei confratelli che hanno proposto la mia riconferma e verso il vescovo Francesco che mi ha affidato nuovamente questa responsabilità. Ma soprattutto sento la gratitudine per Dio che mi chiama a prendermi cura dei confratelli attraverso una costante vicinanza che aiuta sempre a ristorare il cuore e a camminare insieme».

don Luigi Vitale, parroco a Lauro, è stato affidato il Terzo decanato. Classe 1969, don Vitale è presbitero da 15 anni: «È la seconda volta che ricopro questo ufficio – ha commentato -. Non posso che essere riconoscente per la fiducia nuovamente accordatami e ringrazio don Vito Cucca, decano uscente, per quanto fatto in questi anni». Il terzo decanato comprende i comuni del Vallo di Lauro: Carbonara di Nola, Domicella, Lauro, Liveri, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Taurano.

Don Salvatore Purcaro, don Lino D’Onofrio e don Nicola De Sena i decani della Seconda zona pastorale

Quarto, quinto e sesto decanato compongono la Seconda zona pastorale della diocesi. Don Salvatore Purcaro, parroco a Brusciano, è stato riconfermato responsabile del quarto decanato che comprende le comunità parrocchiali presenti nei comuni di Brusciano, Tavernanova, frazione di Casalnuovo, Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco. «Ringrazio monsignor vescovo che, scegliendomi come decano, mi rinnova ancora per sua paterna benevolenza la fiducia. Accolgo questa nomina con passione e gratitudine perché mi offre la singolare opportunità di collaborare ancor più strettamente con il vescovo e a servizio della comunione tra i confratelli e le comunità parrocchiali del decanato», ha commentato don Purcaro.

Mariglianella, Marigliano, San Vitaliano e Scisciano sono i comuni del Quinto decanato, affidato a don Lino D’Onofrio, classe 1958, parroco di Santa Maria delle Grazie a Marigliano: «I servizi di comunione e prossimità sono quelli che la Chiesa sceglie per avere un volto sempre più umano – ha sottolineato don D’Onofrio, presbitero dal 1987 – Mi auguro di essere all’altezza di questo compito perché si possa camminare insieme in uno spirito pienamente sinodale».

Don Nicola De Sena è il più giovane tra i nuovi decani sia per l’età anagrafica che per quella presbiterale: classe 1984 è stato ordinato nel 2016. Parroco di San Giorgio Martire e San Michele Arcangelo a Somma Vesuviana, è stato nominato decano per il Sesto decanato: «Ringrazio il vescovo e i confratelli. Ringrazio padre Casimiro che mi ha preceduto come decano e mi impegno a camminare nel solco del suo lavoro, impegnandomi per far crescere la comunione tra noi presbiteri e la corresponsabilità dei laici». Il decanato affidato a don De Sena comprende i comuni di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana.

Don Gennaro Romano e don Antonio Fasulo sono i decani della Terza zona pastorale

Sono due infine i decanti della Terza zona pastorale. Il Settimo decanto, con i comuni di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano e Terzigno, che è stato affidato nuovamente a don Antonio Fasulo, classe 1963, parroco dell’Immacolata Concezione a Terzigno e presbitero dal 1988: «Sono contento e grato per la fiducia del vescovo e dei confratelli. Accolgo questa responsabilità consapevole che è un compito importante. Cercherò di essere segno di comunione per i confratelli e di favorire il nostro lavorare insieme: le persone sono felici di vedere che camminiamo insieme per il Vangelo».

Il territorio che comprende i comuni di Boscoreale, Torre Annunziata e Scafati, costituisce l’Ottavo decanato che il vescovo Marino ha affidato a don Gennaro Romano. Classe 1964, prete dal 1989, don Romano è parroco di Santa Maria delle Vergini in Scafati: «Ringrazio monsignor vescovo per la chiamata a questo servizio. Desidero intessere legami di amicizia e comunione sacerdotale per il servizio della stessa causa: il Vangelo».

Mezzo chilo di droga nel calzino, arrestato ispettore della Penitenziaria

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NAPOLI – Un ispettore della polizia penitenziaria è stato arrestato nel carcere di Poggioreale, a Napoli, per avere tentato di introdurre della sostanza stupefacente nella casa circondariale. L’agente, Antonio Zuzolo, aveva nascosto 590 grammi di droga in un calzino: il sostituto procuratore di Napoli Fabrizio Vanorio ha disposto l’accompagnamento dell’ispettore arrestato nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere.

Per l’Uspp, con il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, “bisogna allontanare dal Corpo le mele marce che ledono l’onore della Polizia penitenziaria il cui compito è estremamente delicato, sia a tutela dell’ordine e della sicurezza, sia a garanzia degli obiettivi trattamentali e di recupero”. “Negli oltre 200 istituti penitenziari della nazione – viene sottolineato dai sindacalisti – l’operato del Corpo è ispirato da questi valori e merita di essere esaltato, anche perché spesso invisibile”. “Nonostante le notevoli difficoltà e l’annosa carenza in organico, – conclude l’Uspp – con enormi sacrifici, il Corpo di polizia penitenziaria assolve al mandato istituzionale ma nel carcere di Poggioreale, dove è alto il tasso di sovraffollamento, mancano oltre 150 agenti”.

Soddisfazione per l’arresto è stata espressa dal provveditore per le carceri della Campania Lucia Castellano: “Si tratta della terza operazione della polizia penitenziaria in Campania – ha detto all’ANSA il provveditore Castellano – ma il fatto che le mele marce, appartenenti non solo alla penitenziaria, vengano individuate e neutralizzate, significa che abbiamo gli anticorpi giusti contro questo triste e inaccettabile fenomeno”. Per il provveditore però “è necessario un cambio di passo sulla sicurezza: queste misure sono accompagnate da provvedimenti emessi dalla nostra struttura che intendono rendere sempre più simile l’ingresso nelle carcere a quello negli aeroporti”.

Campi Flegrei, sciame sismico nel pomeriggio. Massima magnitudo 2.9

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Sono state quattro le scosse di terremoto registrate dai sismografi dell’Osservatorio vesuviano nei Campi Flegrei tra le 15.10 e le 15.14. Massima magnitudo 2.9. Al momento non si segnalano danni.

La più intensa è stata proprio la prima, di magnitudo 2.9, seguita da altri eventi di poco inferiori. Il susseguirsi dei terremoti ha creato momenti di forte apprensione a Pozzuoli e dintorni, ma senza provocare danni. Le prime due scosse dello sciame sono state distintamente avvertite anche nei quartieri occidentali di Napoli.

Fonte notizia: ANSA.IT

Nola, al via il Festival della Canzone dei Gigli

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:

Anche stasera lo spirito gioioso e coinvolgente della Festa dei Gigli in onore di San Paolino si rinnova con uno spettacolo unico dedicato alla tradizione musicale delle macchine da festa.

Il Festival della Canzone dei Gigli, in programma dalle ore 21.00 in Piazza Duomo, offrirà a tutti gli appassionati spettatori un fantastico caleidoscopio di sonorità caratteristiche e melodie celebri; attraversando con brio e sentimento il panorama di armonie e brani legato alle partiture più rappresentative del passato e del presente, oltre alle interpretazioni più famose della storia della kermesse.

Un patrimonio straordinario, che grazie a parolieri, musicisti e strumentisti ancora oggi risuona vivido nella memoria delle persone di tutte le età, con ritornelli e strofe divenute leggendarie per la loro capacità innata di cogliere passione e identità, allegria e malinconia, competizione e appartenenza, unione e religiosità, celebrazione ed eredità culturale. Un’immensa fucina artistica di rimandi e riferimenti simbolici, antropologici, popolari ed aulici; una grande riserva di strutture melodiche identificabili ma sempre creative ed originali; una inesauribile fonte, ricca e geniale al punto da plasmare e definire nel tempo la “Musica dei Gigli” come un genere a parte, concepito per esaltare la Festa, i suoi protagonisti e diffonderne i valori.

Vi aspettiamo in Piazza Duomo per questa serata indimenticabile!

Pomigliano d’Arco, Mondadori Bookstore arriva in città

Pomigliano d’Arco. Riceviamo e pubblichiamo:

Segrate, 2 luglio 2024 – Mondadori Store, il più esteso network di librerie in Italia, apre a Pomigliano d’Arco (NA) domani – mercoledì 3 luglio alle 17.30 – un nuovo punto vendita dedicato al mondo dell’intrattenimento, dei libri e della cultura. 

La libreria si inserisce in un contesto centrale e strategico dell’Italia meridionale, con l’obiettivo di diffondere cultura e promuovere la lettura a un pubblico il più ampio possibile e, in particolare, tra le nuove generazioni, in linea con la mission del network.

«Dopo un’esperienza di 15 anni nel Retail, sempre con Mondadori Store, ho finalmente realizzato il sogno di aprire una libreria tutta mia nella città dove sono nata», dichiara Marina Iasevoli, affiliata Mondadori Store. «Insieme al network di librerie, continuiamo a crescere e sviluppare il nostro business, promuovendo la cultura in tutte le sue forme e cercando di soddisfare le diverse necessità di un pubblico diventato ormai sempre più eterogeneo, anche attraverso laboratori, gruppi di lettura e incontri con gli autori. Inoltre, insieme al mio socio Pasquale Avallone, vogliamo valorizzare soprattutto le nuove generazioni. L’obiettivo è quello di creare una rete di comunicazione efficace tra noi e le scuole, affinché le ragazze e i ragazzi possano recarsi in libreria anche solo per un consiglio, consultare un testo o scambiare opinioni», conclude l’affiliata.

La nuova libreria di Pomigliano d’Arco – con cui si amplia la già estesa rete di Mondadori Store – si estende su 90 metri quadrati e offre una selezione di circa 4.000 titoli, dai grandi classici ai best sellers – tra narrativa, saggistica, varia -, con un riguardo particolare ai giovani lettori grazie al format We are Junior, che include giochi didattici e libri illustrati per stimolare la loro fantasia con le storie più curiose e il reparto dedicato al fenomeno dei manga e dei fumetti Just Comic. Ad ampliare l’offerta dello store è presente anche l’area dedicata ai #BookTok per le nuove generazioni di lettori, oltre a quelle riservate alla cartoleria, gift card e gift box.

Il Mondadori Bookstore di Pomigliano d’Arco è completamente a servizio di lettrici e lettori all’interno del punto vendita, grazie al supporto di uno staff specializzato e altamente qualificato, ma anche anche online. I clienti potranno essere aggiornati attraverso le pagine Facebook e Instagram ed entrare in contatto con la libreria attraverso i servizi digitali di Mondadoristore.it, per verificare la disponibilità di un libro, ordinarlo e ritirarlo in negozio, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli.

Il nuovo Mondadori Bookstore si inserisce nel piano di rinnovamento e sviluppo continuo di Mondadori Store, la più estesa rete di librerie in Italia, con oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli. Un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it e la formula bookclub, attraverso una proposta che affianca al libro – sempre al centro dell’offerta – esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale, raggiungendo ogni anno oltre 20 milioni di clienti.

Terzo Settore, nuove denunce in Procura tra quote fantasma e licenziamenti

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Cosa succede nel Terzo Settore a Salerno e a Caserta

Volano denunce in Procura verso un’associazione. Continue dimissioni, licenziamenti e cause di lavoratori, allontanamento di associazioni di volontariato dal centro servizio assovoce, ascoltate bene: ” per ritardi di versamenti di quote sociali”. Tante domande che lasciano mille ipotesi ad interrogativi anche nel Terzo Settore.

Passiamo dal nord della Campania al pieno sud: Csv Salerno.

Associazioni Arci ragazzi e giovani, radicate anche nel Forum e che decidono da soli cosa fare, con propri autorevoli volontari storici. Complici gli stessi soci del Csv Salerno, che per pochi servizi offerti e ricevuti, con tanta attenzione tappano la loro bocca e i propri occhi. Forse perchè troppo buoni? Eh si, vivono il sociale non possono parlarne male. Forse ci saranno conflitti politici, sociali,…? E gli altri Csv quelli di Benevento, di Napoli e di Avellino, anche loro indifferenti a questi episodi? E a Roma i Csv che dicono? Leggendo su internet ci siamo imbattuti in ‘Organismi di controllo’ ONC, che dovrebbero verificare la correttezza della gestione, della base sociale e delle risorse economiche. Come mai nessun livello istituzionale sociale e nessun ente riconosciuto, a garanzia del mondo del Terzo settore, non chiarisce questi eventi? Anche lì il mondo Arci è presente? Il Ministero delle politiche Sociali? E gli altri Csv? Tranquilli, anche dopo queste dichiarazioni nessuno avrà intenzione di dimettersi e forse nessuno farà finta di nulla.

Buona lettura

Delegazione di Caritas Giordania arriva ad Acerra accolta da volontari e operatori

ACERRA – 𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 Caritas Giordania 𝐞̀ 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚: 𝐚𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐥𝐢, 𝐚𝐝 𝐀𝐜𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐢𝐥 𝐃𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐃𝐨𝐧 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐒𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐩𝐞 𝐝𝐢 Caritas Acerra, oltre ai volontari e agli operatori provenienti da altre Caritas campane. Lo scopo pratico di questo scambio di esperienze (che è la prosecuzione del viaggio all’inverso che qualche settimana fa una delegazione di Caritas Campania ha fatto in Giordania) è continuare a confrontarsi sulle strategie di contrasto alla povertà per “contaminare” modelli diversi di approccio alle problematiche sociali, per poi lavorare su percorsi di accoglienza condivisi.

Un giro nel centro storico di Acerra, tra bellezze e contraddizioni, una pizza e il sorriso dei giovanissimi volontari e animatori della Caritas: è il volto autentico di questa terra, da cui sono stati subito abbracciati gli operatori Caritas provenienti dalla Giordania che si fermeranno in Campania per una settimana.

“La povertà da noi per le emergenze ambientali ed educative e quella da loro per altri fattori tra cui la vicinanza di luoghi teatro di guerra in questo momento storico come in passato, produce la medesima povertà di futuro e di speranza – ha affermato Mons. Antonio di Donna, Vescovo di Acerra e Presidente della Conferenza Episcopale Campana – L’accoglienza delle nostre sorelle e dei nostri fratelli di Caritas Giordania è quindi un momento per costruire modelli di cooperazione internazionale nella lotta ai vari tipi di povertà”

“Nessuno sarà benefattore dell’altro, ma insieme saremo benefattori nella nostra missione comune, unendo le nostre forze: cooperare per creare nuovi modelli di contrasto alle diverse forme di povertà che ogni giorno dobbiamo affrontare” – ha il Delegato Regionale di Caritas Campania, Don Carmine Schiavone.

“È un onore per noi poter accogliere Caritas Giordania qui ad Acerra a nome della Delegazione Caritas Campania – ha affermato Vincenzo Castaldo, Direttore Caritas Acerra – qualche settimana fa noi siamo stati in Giordania, ed è bellissimo adesso ricambiare l’accoglienza completando il mosaico di esperienze che ci consentirà di costruire nuovi e più forti ponti di pace e collaborazione”.

Chiuso appalto Tekra ad Acerra. Pd: “Evitiamo beffa per lavoratori oltre a crisi rifiuti”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del Pd Acerra sul caso Tekra

Tekra oltre al danno evitiamo la beffa…per i lavoratori!!!

Si chiude oggi dopo sette anni il contratto della Tekra, società che dal 2017 gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti per conto del comune di Acerra. Tralasciando le modalità di espletamento del servizio negli anni addietro, lautamente pagato dagli acerrani, è sotto gli occhi di tutti lo stato pietoso in cui la società ha lasciato ampie zone della città negli ultimi mesi. La strategia è tristemente nota e prevedibile. Rifiuti non raccolti nei giorni prestabiliti, mezzi lasciati a secco e turnazioni quantomeno balorde hanno reso, con le temperature elevate, l’aria irrespirabile in interi quartieri con i conseguenti rischi per la salute pubblica, il tutto in barba ai cittadini che diligentemente continuano correttamente a differenziare.

In queste circostanze oltre ai rischi per la collettività si aggiunge il danno, ovvero l’esposizione dei dipendenti che rischiano da un lato di vedersi negato o protratto nel tempo il pagamento delle spettanze di fine rapporto (tfr compreso) come sovente avviene in appalti di questo tipo a seguito di passaggio di cantiere e dall’altro venire appunto esposti a facili generalizzazioni, ritenuti a torto responsabili delle mancanze nell’erogazione del servizio di raccolta.

Per queste ragioni, se prevenire è meglio che curare, il Partito Democratico di Acerra ritiene necessario che l’amministrazione comunale proceda in tempi brevi ad istituire un tavolo tecnico-politico con gli assessori coinvolti oltre alla presenza dei rappresentanti sindacali e datoriali e dei dirigenti competenti onde procedere preliminarmente ad una quantificazione della esposizione debitoria ordinaria residua nei confronti della Tekra e valutare la posizione della stessa circa il pagamento delle spettanze alle maestranze che lo ricordiamo sono crediti privilegiati ed immediatamente esigibili dalla cessazione del rapporo di lavoro, di modo che l’ente sia in grado, eventualmente, di assolvere alla propria responsabilità in qualità di committente.

Se la salute è senza dubbio un obiettivo prioritario, altrettanto lo deve essere la salvaguardia dei diritti dei lavoratori che con impegno ed abnegazione si adoperano per l’espletamento di un servizio tanto delitico quanto prioritario.
Oltre al danno evitiamo la beffa…per i lavoratori!!!