Pomigliano, sgomberati della 219 occupano piazza Municipio

POMIGLIANO D’ARCO – Una decina di persone, sfrattate nei mesi scorsi per aver occupato abusivamente gli alloggi del quartiere “219” di Pomigliano d’Arco, sta protestando davanti al Municipio bloccando le strade di accesso al Comune.

I manifestanti, in prevalenza donne, hanno occupato piazza Municipio e le strade di accesso ribaltando in strada alcuni cassonetti, impedendo quindi l’accesso dei dipendenti al Comune.

La Polizia Municipale è intervenuta per gestire la situazione.

“L’Amministrazione Comunale – fanno sapere dal Comune – riceverà entro 24-48 ore i manifestanti qualora prima liberino piazza Municipio e le strade da loro bloccate, e ripuliscano là dove hanno lasciato oggetti e rifiuti”.

“Mario vincitore dei Cimbri”: nel 1864 S. Altamura dipinge la storia antica con l’orgoglio del patriota.

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Il pittore Francesco Saverio Altamura (Foggia, 1822 – Napoli 1897) partecipò ai moti del 1848, fu incarcerato, e poi liberato, e continuò a combattere per l’unità d’Italia. Fu grande amico di Garibaldi e a Napoli, che amministrò come consigliere comunale, promosse la fondazione della Pinacoteca e del Museo. “La storia antica- egli diceva – è fondamento della storia di oggi, e noi dobbiamo raccontarla nei termini del realismo, come se fosse storia del presente”. Questo quadro (olio su tela, cm. 230x 353) fu commissionato da Vittorio Emanuele II.

 

Mi sono ricordato di questo pittore mentre leggevo che alcune Università americane, ispirate dalla “cultura della cancellazione”, hanno eliminato dai loro programmi anche Socrate e Aristotele, ritenendoli dannosi per i giovani. Ma torneremo su questo tema: qualcuno crede che Socrate e Aristotele siano ignoti anche agli alunni dei nostri Licei. Per tutto l’Ottocento i reperti di Ercolano, di Pompei e degli scavi pugliesi e siciliani, l’applauso scrosciante degli scrittori stranieri che venivano a visitarli e le gloriose storie del Grand Tour si innestarono nelle vicende politiche degli Italiani che incominciavano a credere nell’unità nazionale e a combattere per essa e alimentarono l’orgoglio dei combattenti. Il filologo Gaetano Trezza, studioso delle civiltà classiche, esortava a “vedere” il mondo antico non attraverso le estetizzanti analogie del neoclassicismo, ma a “vederlo e a sentirlo” come parte organica e ancora viva del mondo moderno. Il mondo antico doveva essere rappresentato, con le parole e con le immagini, nei termini del realismo e del verismo. Saverio Altamura era pugliese: aveva cinque anni quando Metternich, sollecitato da Luigi Medici, ritirò dal Regno di Napoli i 50.000 soldati austriaci che vi erano stanziati dal 1822, su richiesta dei Borbone, ai quali dovevano difendere il trono, minacciato dai Carbonari e da altri “sediziosi”. I soldati austriaci venivano pagati da Napoli: pubblicheremo anche le cifre del costo, citando i documenti ufficiali del Bilancio del Regno delle due Sicilie. Per ora diciamo solo che nel 1825 Luigi Medici dichiarò che la presenza delle truppe austriache non solo offendeva l’autonomia e la libertà dei governi napoletani, ma stava per provocare una catastrofe finanziaria. Immaginiamo con quale piacere il “patriota” Altamura abbia dipinto il trionfo di Mario che vinse nel 102 a.C. i Teutoni e l’anno dopo, nella battaglia dei Campi Raudii, i Cimbri: i superstiti delle due tribù germaniche furono costretti a tornare nei loro territori, dai quali non uscirono più. Alla vittoria di Mario Altamura dedicò due quadri. Con il primo, in cui erano notevoli i segni della pittura accademica, egli partecipò al concorso Ricasoli del 1859, mentre questo di cui stiamo parlando venne commissionato al pittore, che lo portò a termine nel 1864, da Vittorio Emanuele II, re d’Italia. La tecnica e la “visione” sono quelle del realismo. I soldati romani non sono gli atleti “olimpici” che avrebbe disegnato e dipinto un pittore neoclassico: nei moti, nell’espressione e nell’abbigliamento sono quelli che erano nella realtà storica, e cioè dei “plebei”: e in un disordine “plebeo” celebrano la vittoria. Mario sta al centro del quadro, ma si volge verso destra e il nostro sguardo viene distratto dal braccio del soldato teso verso l’alto in un moto bilanciato dal disegno dell’arco, mentre un efficace tratto naturalistico è l’urlo del soldato barbuto, che volge il braccio verso l’esterno. Pare una foto di oggi: quella di un corteo di votanti che sciamando e gridando festeggiano la vittoria del loro candidato. La profondità del dipinto è creata dai colori tenui del cielo e dal forte contrasto cromatico tra i quattro livelli: il primo piano, con il corteo del vincitore; il secondo piano, con la mischia della folla dipinta rapidamente in tono chiaro; il livello delle alture sormontate da una striscia di verde; il velo celeste che forma i monti dell’ultimo livello. Pare veramente che sia enorme la distanza tra questa montagna celeste e i soldati stesi a terra nell’angolo in basso a sinistra. Non ci sono due figure che facciano lo stesso movimento: e questa è una regola del verismo. Altamura vuole che non sfugga all’osservatore l’impianto naturalistico del suo dipinto, e lo aiuta a capire con due dettagli: il triangolo formato in cielo dagli uccelli migratori, ed è un dettaglio che ricorda il verismo dei Macchiaioli; e i due cani legati insieme sul lato sinistro del quadro: sono dipinti, i due cani, con il contrasto dei colori complementari e con rapide, sintetiche pennellate. Altamura rimase per sempre un degno allievo del Maestro, che era Domenico Morelli.

Cerciello-Rega, condanne ridotte per i due imputati. Le reazioni di legale e colleghi

SOMMA VESUVIANA – La corte di assise di appello di Roma ha condannato a 15 anni e due mesi di carcere Lee Elder Finnegan e a 11 anni e 4 mesi Gabriele Natale Hjorth, i due studenti americani accusati dell’omicidio del carabiniere di Somma Vesuviana Mario Cerciello Rega avvenuto a Roma nel luglio del 2019. La corte nell’appello bis ha applicato ai due uno sconto di pena.

Per i due imputati la Cassazione aveva disposto un nuovo processo di secondo grado. In particolare i Supremi giudici avevano annullato per Elder la condanna a 24 anni con rinvio sulle circostanze aggravanti e sulla sussistenza del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Per Hjorth, che era stato condannato a 22 anni, l’annullamento con rinvio riguardava l’accusa di concorso in omicidio. I giudici dell’assise di secondo grado hanno assolto Elder dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Parla il legale della famiglia, moglie in silenzio

 “A noi interessava una affermazione di responsabilità per entrambi. Non abbiamo mai fatto questioni di pena. La Corte ha riconosciuto la responsabilità sia dell’uno che dell’altro, anche se per Natale con un titolo di reato diverso. Questo era quello che a noi parti civili interessava”. Lo afferma Franco Coppi, legale della moglie di Mario Cerciello Rega, dopo la sentenza della corte d’assise d’appello. La donna, presente in aula, ha lasciato la corte d’appello senza fare dichiarazioni. “Certamente rispetto alla gravità del fatto è una sentenza indubbiamente generosa, ma noi non eravamo interessati alla entità della condanna. Eravamo interessati al fatto che venisse riconosciuta la responsabilità di entrambi”, ha aggiunto.

Colleghi indignati dopo il verdetto

Il Sim Carabinieri in una nota esprime “sdegno e rammarico apprendendo che la Corte di Assise di Appello di Roma ha condannato Elder Finnegan Lee a 15 anni e due mesi e Gabriel Natale Hjorth a 11 anni e quattro mesi per l’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, accoltellato a morte a Roma nel luglio 2019”.

La procura generale di Roma, nel processo d’appello bis dopo il rinvio dalla Cassazione, aveva richiesto una condanna a 23 anni e nove mesi per Elder e a 23 anni per Hjorth, ricorda il sindacato , “tuttavia, è stato concesso ai due studenti americani uno sconto di pena”.

“Pur rispettando le decisioni della magistratura, il Sim Carabinieri– è detto nella nota- non può fare a meno di esprimere vicinanza e affetto a Rosa Maria Esilio, vedova del vicebrigadiere Cerciello Rega. Rimane però una domanda inquietante e dolorosa: quanto vale la vita di un Carabiniere? La Segreteria Nazionale del SIM Carabinieri invita tutti a riflettere su questo interrogativo, mentre rinnoviamo il nostro impegno a sostenere e tutelare i diritti e la dignità di tutti i militari dell’Arma”. 

Autonomia differenziata, opposizione chiede al Consiglio di aderire al referendum abrogativo

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ACERRA–  Presentato ordine del giorno per sostenere richiesta di referendum  abrogativo della Legge sull’autonomia differenziata.

 

I consiglieri comunali Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio,  Piatto Andrea, intergruppo di Coalizione Civica X Acerra, hanno chiesto la convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Acerra per deliberare, su loro proposta, il sostegno alla richiesta del Consiglio regionale della Campania di indizione, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione, di referendum abrogativo della legge n. 86 del 26 giugno 2024 (autonomia differenziata).

 

“Sindaco e  maggioranza sono chiamati ad un’assunzione di responsabilità politica – dichiarano i consiglieri comunali di Coalizione Civica X Acerra – prendendo atto che quanto hanno votato da soli in Consiglio comunale un anno fa era un atto figlio di una mediazione tra la loro anima di destra, sinistra e centro”.

 

“La proposta presentata un anno fa dall’intera opposizione, bocciata dalla maggioranza – concludono i consiglieri di Coalizione Civica X Acerra – aveva già fatto intendere che la legge poi approvata dal Governo evidenziava diverse criticità sul piano della coesione nazionale, dell’unità ed indivisibilità della Repubblica”.

 

Interdittiva antimafia a Pomigliano per ditte edili e immobiliari

Pomigliano d’Arco – Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha adottato ulteriori 11 provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante ditte operanti nel settore delle onoranze funebri, con sede legale nei comuni di Boscotrecase, Torre Annunziata e Torre del Greco e nel settore edile e immobiliare, con sede a Pomigliano d’Arco.

“I suddetti provvedimenti si inseriscono nella più ampia attività di prevenzione antimafia, svolta dalla Prefettura con il supporto delle Forze dell’ordine e della Divisione Investigativa Antimafia – si legge in una nota della Prefettura – Il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e la tutela dell’economia legale vengono costantemente assicurati attraverso l’esercizio dei poteri del Prefetto, che può agire – oltre che con i provvedimenti ostativi – anche attraverso la realizzazione di accessi ispettivi ai cantieri di opere pubbliche, nonché con la sottoscrizione dei protocolli di legalità. L’articolata attività svolta in tale ambito è finalizzata alla salvaguardia dell’ordine pubblico economico, alla tutela della libera concorrenza fra le imprese e ad assicurare il buon andamento della Pubblica Amministrazione”.

Napoli, “D10s in the street”, tre giorni di eventi per celebrare i 40 anni dall’arrivo in città di Maradona

Napoli. Riceviamo e pubblichiamo:

“D10S IN THE STREET”: DAL 5 AL 7 LUGLIO TRE GIORNI DI EVENTI
ALLA ROTONDA DIAZ TRA SPORT E SOCIALE DEDICATI A DIEGO ARMANDO MARADONA
PER I 40 ANNI DAL SUO ARRIVO A NAPOLI. 

Arriva “D10s in the street”, una tre-giorni di eventi gratuiti fra sport, sociale,

inclusione e aggregazione in programma alla Rotonda Diaz sul Lungomare

di Napoli fra venerdì 5 e domenica 7 luglio per celebrare i 40 anni

dall’arrivo in città di Diego Armando Maradona. Quarant’anni esatti da

quel “Buonasera napolitani” con cui il 5 luglio 1984 il più grande calciatore di

tutti i tempi, scomparso nel novembre 2020, salutò i 75 mila paganti accorsi

allo Stadio (allora) San Paolo di Napoli solo per salutarlo e vederlo da (molto)

lontano e per pochi minuti.

L’iniziativa “D10S in the street”, organizzata e promossa dallo storico general

manager e amico di Maradona Stefano Ceci con Fabbricanti di emozioni di

Raffaele IavazziDAM10 di Enzo Ciardi e Sergio Errico e D10S Academy

di Gennaro Di Scala, il Comitato regionale Csain CampaniaZeus e

con il patrocinio del Comune di Napoli, è dedicata ai bambini, perché

Maradona aveva molto a cuore proprio loro, in particolare gli orfani e i bambini

a rischio: non a caso Diego ripeteva spesso: “Voglio diventare l’idolo dei

bambini poveri di Napoli perché loro sono com’ero io da bambino a Buenos

Aires”. E saranno proprio loro, i baby calciatori nati fra il 2013 e il 2016, a

sfidarsi nella fase finale di un torneo di calcio a tre nel campo di gioco allestito

alla Rotonda Diaz, dopo le fasi preliminari svoltesi al Centro Kennedy.

“D10S in the street” partirà venerdì 5 luglio alle ore 18 (non a caso nello

stesso orario in cui 40 anni fa Maradona si presentò al San Paolo ai napoletani)

con la parata di tutti i bambini che parteciperanno agli eventi, per poi

proseguire alle ore 19 con la presentazione degli organizzatori, alle 19,30 con

la consegna delle divise alle squadre partecipanti al torneo, alle 20,30 con lo

show che vedrà protagonisti Paola Morra (vedova del fratello di Diego, Hugo

Maradona, scomparso un anno dopo il Pibe de Oro)i giornalisti Salvatore

Biazzo, Ciccio Marolda e Carlo Alvino, il biografo ufficiale di Maradona

Daniel Arcucci, gli ex compagni di squadra Salvatore Bagni e Antonio

Carannante, il vocalist Max Righi e lo youtuber Fius gamer, per poi

concludersi alle 22,30 con lo spettacolo di fuochi di artificio a mare a cura di

Fabbricanti di Emozioni. Invitati a partecipare, fra gli altri, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessore allo Sport Emanuela Ferrante, il presidente del Calcio Napoli  Aurelio De Laurentiis e l’ex presidente Corrado Ferlaino. Sul palco anche le maglie di Diego Armando Maradona, esposte per l’occasione grazie al Cammarota Antonio Museum.

Sabato 6 e domenica 7 luglio apertura del villaggio alla Rotonda Diaz alle ore 15, con dj set alle 19 e partite del torneo di calcio a tre alle 15,30 e alle 22. Atto conclusivo della tre giorni sarà la premiazione del torneo di calcio.

I PARTNER

Partner dell’iniziativa: Per la musica: Gigi D’Alessio, al Marketing: Stefania Avallone, Videoclip: Luciano Filangieri,

Produzione e organizzazione generale: Raffaele Iavazzi di Fabbricanti di

Emozioni, Comunicazione: Ginevra Ponticelli Gvrmultilocalhub; Event

Manager: Maddalena Liardo, Segreteria D10S: Dolores Del Giudice, Media e stampa: Enzo Agliardi, Organizzazione del torneo: Genny Di Scala, CEO di Dam10 con Eps Csain Campania. Media partner: Radio CRC.

 Hanno collaborato inoltre: Epm Servizi, Sebach Italia, F.R

Service – Aixam, Euronics Tufano, Starter Italia, Air Fire, Gabetti Revolution

Napoli, Diego Vitagliano Pizzerie, Max Righi vocalist, Deltronics, Perrella

distribuzione, Confetti Crispo, Caffè Toraldo, 958 Santero Wines, Keysolutions

Group, Abbondanza del pane, Mario Tortora Panini, Ztl, San Meme, Ciro

Poppella, The Band Agency.

FABBRICANTI DI EMOZIONI

L’evento è prodotto e curato da Fabbricanti di emozioni – azienda leader nel

settore digitale, progettazione multimediale e comunicazione multisensoriale

– nata da un team di lavoro con più di 25 anni di esperienza nella produzione di eventi negli anni sempre innovativi e all’avanguardia, unici, creativi e globali, in grado di essere apprezzati da persone di tutto il mondo e di ogni tipo di cultura e background.

Fabbricanti di emozioni, che ha curato fra l’altro la Festa per lo scudetto del Napoli allo Stadio Maradona nel giugno 2023 e collabora regolarmente con artisti e performer per creare sorprendenti spettacoli visuali, offre forniture audio, video e luci, videomapping e proshow, effetti speciali come ad esempio il Light pulse Interactive (gioco di luci interattive in cui il pubblico è protagonista); droni che trasformano il cielo in una tela gigante piena di forme luminose; kinetic Ball e proiezioni architetturali con scenografie digitali coinvolgenti e indimenticabili che si integrano con la musica trasformando ogni concerto in una esperienza multisensoriale unica.

Fonte immagine: rete internet. 

Pollena Trocchia, riaperte le iscrizioni all’Asilo Nido Comunale

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:
IL TERMINE È FISSATO NEL 16 LUGLIO ALLE ORE 12:00
Riaperte le iscrizioni all’asilo nido comunale, c’è tempo fino al prossimo 16 luglio. Con apposito avviso pubblico diffuso nelle scorse ore, infatti, è stata nuovamente consentita l’adesione, da parte degli interessati, al servizio educativo destinato ai minori di tenerissima età che sarà attivato presso la struttura comunale “Paolino Avella” di via Cavour, a Pollena Trocchia. La richiesta può essere presentata per bambini e bambine dai tre ai trentasei mesi residenti in ciascuno dei comuni facenti parte dell’Ambito Sociale N24, vale a dire Cercola, Volla, Massa di Somma e, appunto, Pollena Trocchia. A questi ultimi sarà data precedenza nelle graduatorie che gli uffici dovranno redigere a seguito dell’arrivo di tutte le istanze, il cui nuovo termine è ora fissato nel prossimo 16 luglio, alle ore 12. «Le iscrizioni al nido comunale sono riaperte: anche chi in passato ha manifestato la propria volontà di usufruire di un servizio che, nella società attuale, nella quale sempre più frequentemente entrambi i genitori lavorano, sta diventando indispensabile, deve confermare la propria adesione compilando l’apposito modulo che si può reperire sul portale istituzionale dell’ente, come del resto il modulo per la prima iscrizione e il progetto educativo, che tutti i genitori interessati a iscrivere i propri figli al nido comunale possono consultare, per verificare strumenti metodologici e implicazioni pedagogiche proposte dall’azienda aggiudicataria del servizio, piano delle attività, struttura organizzativa e operativa, modalità di coinvolgimento delle famiglie, esperienza aziendale» ha spiegato Carmen Filosa, assessore ai servizi sociali del comune di Pollena Trocchia. «Con l’attivazione del nido presso la struttura di proprietà comunale “Paolino Avella” e col progetto, già finanziato, per un nuovo asilo nido al Parco Europa cerchiamo di rispondere alle esigenze delle famiglie del territorio, in questo ambito, come in ciascun altro settore del vivere quotidiano, nella consapevolezza che il duro lavoro e la caparbietà paga sempre e consente di superare le difficoltà e le lungaggini burocratiche che inevitabilmente si frappongono tra i progetti e la loro definitiva realizzazione» ha detto il sindaco del comune vesuviano, Carlo Esposito.

Nola, il progetto “Insieme in armonia” del liceo Albertini

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:

“Scuola Viva”, il liceo Albertini in campo con il progetto “Insieme in
armonia” Partnership con Università, istituzioni e fondazioni culturali
Il dirigente scolastico Rosario Cozzolino: “Così limitiamo gli abbandoni
e scopriamo talenti nascosti”. 

Il “Recitar cantando” e l’intelligenza artificiale tra le attività che hanno animato
i 7 moduli formativi del progetto “Insieme in Armonia” che il liceo Albertini di
Nola ha promosso in collaborazione con l’istituto comprensivo “Mercogliano-
Guadagni” di Cimitile, in partenariato con la Fondazione Aristide La Rocca, il
Museo Diocesano di Nola, la Fondazione Città della Scienza, l’Università di
Salerno. Il progetto per centinaia di studenti ha rappresentato la possibilità di
assecondare le proprie vocazioni e le proprie aspirazioni orientando così il
futuro percorso formativo e professionale. Non è un caso che a prendere parte
ai laboratori previsti per la prima annualità del secondo ciclo del programma
“Scuola Viva” finanziato dalla Regione Campania con i fondi FSE 2021/2027,
siano stati gli alunni del triennio che adesso hanno idee più chiare sulle attitudini
professionali che agevolano la riuscita dei progetti di vita.

“Occasioni motivanti”, come le ha definite il dirigente scolastico Rosario Cozzolino,
secondo il quale “Il progetto ha rappresentato un percorso avvincente che ha
consentito ai ragazzi di conoscere nuovi mondi, come quello universitario,
nuove professioni e soprattutto ha fatto scoprire loro inclinazioni nascoste e
capacità inesplorate. In più ha contribuito a rafforzare e ad incoraggiare gli
studenti a continuare con determinazione gli studi prevenendo l’insuccesso e
la dispersione scolastica, in piena sintonia con le finalità del programma Scuola
viva della Regione Campania”.

A conclusione delle attività laboratoriali gli alunni hanno dato vita ad un
emozionante momento di condivisione dei risultati raggiunti. L’evento si è
svolto nell’aula percussioni della scuola che di recente è stata intitolata a
Giuseppe Falco, studente modello strappato alla vita da una malattia che non
gli ha dato scampo. “Un ragazzo meraviglioso, un alunno talentuoso e virtuoso che ci ha insegnato – ha sottolineato il dirigente scolastico – che si può essere speciali cercando di essere migliori”.

Ed è anche nel suo nome che i protagonisti della prova
finale hanno dato il meglio ispirandosi alla determinazione ed alla passione di
Giuseppe. Ma ecco i moduli formativi che hanno accresciuto le competenze
dei partecipanti. In partenariato con la Fondazione Aristide La Rocca è stato attivato il laboratorio di musica corale e strumentale con Master Class che ha coinvolto
gli alunni delle due scuole in rete in un percorso formativo che si è concentrato
su fiati, archi, percussioni e musica d’insieme. L’approdo è stato una
performance di alto livello che ha stupito gli ospiti della manifestazione
conclusiva.

Stesso risultato per il laboratorio di teatro lirico e arte scenica organizzato
proprio in sinergia con il modulo di musica corale e strumentale. A pochi mesi
dall’iscrizione del canto lirico nella lista rappresentativa del patrimonio culturale
immateriale Unesco, i ragazzi hanno reso omaggio ad un traguardo raggiunto
dopo ben 11 anni con l’interpretazione delle arie più famose de L’elisir d’amore
di G. Donizetti e della Carmen di Bizet, sotto la guida esperta del tenore
Maestro Daniele Zanfardino. Le attività progettuali hanno contemplato non solo
espressioni artistiche ma anche approfondimenti scientifici come quelli del
modulo su “Sicurezza e tecniche di base di laboratorio biochimico”, in
partenariato con la Fondazione Città della Scienza.

A seguire gli studenti, che hanno acquisito competenze pratiche e teoriche nel
campo della biochimica e della sicurezza alimentare, sono stati anche i
ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno che hanno
rivolto l’attenzione sulle innovazioni in campo alimentare come la carne
coltivata e l’uso degli insetti come alimenti.
Il Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno è stato invece partner
del laboratorio di coding e robotica con attività di programmazione e utilizzo dei
robot guidando gli alunni a mettere in gioco tutto il loro potenziale creativo e le
competenze acquisite.

Con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno si è
invece approfondito il tema dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità
favorendo la conoscenza delle caratteristiche fisiche e chimiche di materiali di
uso comune come i polimeri, in modo da studiarne l’impatto e la sostenibilità
ambientale.
In campo anche il Museo Diocesano di Nola che ha collaborato per il laboratorio
di arte e territorio: due, in questo caso, i moduli formativi che hanno riguardato
la “scoperta guidata” di luoghi, monumenti e oggetti del ricco patrimonio storico
e artistico nolano.

Una full immersion nelle radici culturali della città per rafforzare il senso di
appartenenza ad una comunità che favorisce una cittadinanza attiva e
responsabile.
Il progetto “Scuola Viva”, in conclusione, ha avuto un’eccellente ricaduta su
tutta la collettività scolastica soprattutto sulle competenze specifiche dei
discenti e sulla socialità.

A Somma e Sant’Anastasia il premio inciviltà: per i carabinieri il 100% delle auto vìola il codice

 

SANT’ANASTASIA E SOMMA VESUVIANA – Più del 100% di automobilisti vìola il codice della strada. Il bilancio dei controlli dei Carabinieri

Per gli amanti delle statistiche, il bilancio dei controlli alla circolazione stradale eseguiti dai Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna nei comuni di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana è da record.

Il focus è sul rispetto del codice della strada.

79 i veicoli controllati, 81 le sanzioni applicate. In sostanza più del 100% degli automobilisti fermati non è in regola. 15 i veicoli sequestrati, oltre il 23mila euro il conto delle violazioni contestate.

Guida senza casco, mancanza di una copertura assicurativa e guida col cellulare le sanzioni più frequenti.

Servizi di questa tipologia continueranno anche nei prossimi giorni.

Sparatoria a Casalnuovo, 5 colpi di pistola contro portone

CASALNUOVO – Far west ieri sera nel centro di Casalnuovo.

I carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli sono intervenuti ieri sera in via Monsignor Peluso 5 per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Uno sconosciuto in sella ad uno scooter avrebbe esploso diversi proiettili contro il portone di ingresso del palazzo a quel civico. Non ci sono feriti. Indagini in corso da arte dper chiarire dinamica e matrice dell’evento.