Il neo assessore allo sport Andrea Ementato dà il benvenuto alla squadra amatoriale “I Vesuviani” di San Giuseppe Vesuviano, che parteciperà al prestigioso campionato intersociale, organizzato dall’AICS, che si disputa a Napoli da circa 40 anni. La squadra allenata da mister Antonio Marasco, vecchia gloria del calcio professionistico che ha militato anche nella serie A in squadre come il Verona, Venezia, Modena, Palermo e altre è formata da tanti giovani e meno giovani del paese che condividono la passione del calcio. Tra i partecipanti anche il dirigente del Comune di San Giuseppe Vesuviano, dr. Ing. Raffaele Miranda. Il sindaco Michele Sepe e l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Ementato, sin da subito si è dimostrata vicino al progetto calcistico con lo spirito di creare momenti di aggregazione sociale e culturale per l’intera comunità sangiuseppese. E’ obiettivo dell’assessorato istituire la cosiddetta “giornata dello sport” coinvolgendo anche tutte le scuole cittadine.
Somma, fiaccolata in memoria di Giovanni, Aldo ed Enrico, morti sulla 268 nel 2013
Somma Vesuviana. Il 4 ottobre ci sarà una fiaccolata in memoria di Giovanni, Enrico e Aldo, i tre giovani morti in un incidente stradale sulla SS 268 nel 2013.
Giovanni Cautiero aveva solo 19 anni quando perse la vita in un tragico incidente stradale avvenuto nel febbraio 2013 sulla statale 268. In auto con lui vi erano altri quattro ragazzi, due dei quali, Enrico e Aldo ebbero lo stesso tragico destino di Giovanni. Da allora Giuseppina Manzo, madre di Giovanni, nonostante il dolore per la perdita del suo amato figlio, continua a mantenere vivo il suo ricordo.
Giuseppina ha sempre dichiarato di sentire forte la presenza di Giovanni nella sua vita e di trarre dall’amore verso di lui la forza per continuare a vivere, così come ha affermato anche in una recente intervista rilasciata a Gianmarco Pone. Un legame speciale come solo quello di una mamma e un figlio può essere e che continua oltre la fine della vita. Infatti, Giuseppina interpreta molti segni nella sua quotidianità come messaggi che il suo angelo le invia per darle il coraggio di andare avanti.
Per questo motivo, Giuseppina ha voluto organizzare una nuova fiaccolata in memoria di suo figlio e dei suoi due amici morti insieme a lui in quel terribile giorno di febbraio. La manifestazione in ricordo dei tre giovani e di tutte le vittime di incidenti stradali sulla 268 si terrà il prossimo 4 ottobre e partirà da Piazza Vittorio Emanuele III, per poi proseguire verso Via Aldo Moro, Via Macedonia e Via Costantinopoli. Infine, ultima tappa del corteo sarà Piazzetta Mia Martini. La fiaccolata è stata organizzata con il patrocinio morale del Comune di Somma Vesuviana.
Mestieri in Ottajano tra ‘700 e ‘800: vammane, cucchieri, casadduogli e ugliarari…..
La necessità delle amministrazioni ottajanesi di controllare e di aggiornare senza sosta l’elenco dei contribuenti, dei tributi e dello smisurato numero di beni di Chiese e Congreghe ha fatto sì che ci siano giunti dettagliati rapporti sugli abitanti di Ottajano ( fino al 1890, anche di San Giuseppe e di Terzigno) tra il primo Settecento e il primo Novecento, sui loro “mestieri” e sulla toponomastica. Sono documenti preziosi che vanno pubblicati integralmente.
Tra gli ultimi venti anni del ‘700 e i primi 30 anni dell’Ottocento il patrimonio di non pochi “notabili” appare oppresso dai “pesi”, mentre quello di molti “meccanici” cresce vigoroso. Giovanni Ammendola di San Lorenzo, fratello del massaro Angelo, è “bardaro”, costruisce e ripara selle collari, cavezze, morsi, briglie, sottopancia, e ogni altro finimento (“e guarnèmienti”) per i cavalli, gli asini e i muli che devono “tirare” carrozze, calessi e carri. A Ottajano nel 1808 ce ne sono undici: il lavoro viene garantito dai numerosi “vatecari” (vatigali) che trasportano vino, “erbe” e legumi da Ottajano al Vallo di Lauro, dai “trainieri” e dai “cucchieri” che guidano i carri e le “carrozzelle” lungo le vie delle città: “vatigali” di muli sono Alessio Cozzolino e i suoi figli, che abitano ai Cozzolini, Filippo Del Giudice di Piazza San Giovanni e Aniello Iovino della Maveta. Il “cucchiere” Giovanni Cutolo abita al Vallone del Rosario, in una vasta “massaria” che divide con il cugino Mario Cutolo, proprietario di una taverna al “Padiglione”, dove ora c’è la Clinica Trusso: la taverna e le terre al Vallone delle Fontanelle gli garantiscono nel 1795 e nel 1807 una rendita netta di almeno 150 ducati, che gli consente di mandare a scuola il figlio Ottavio. Nel primo libro che ho dedicato alla storia di Ottajano – era il 1993 – scrissi che “attendeva agli studi” anche Arcangelo, il figlio di Tommaso Sodano, “maestro barbiero al Ciciariello”, mentre il fratello Antonio era panettiere, l’altro fratello, Giovanni, era “sartore” e il più giovane dei fratelli, Gaetano, lavorava nella bottega di Giuseppe Raniero, “casadduoglio”, venditore di salumi e di “baccalari” poco lontano dal Monastero del Carmine. Ricerche successive mi hanno detto che i soldi li procurava non il “barbiero” Tommaso Sodano, ma la moglie, Giulia Menzione, che era “vammana” (o “mammana), e cioè levatrice e ostetrica: una caratteristica di questo mestiere – c’erano “vammane” a Ottaviano ancora negli anni ’60 del ‘900 – era il correre di casa in casa, di giorno e di notte, per assistere le donne incinte e per aiutare le partorienti a dare alla luce i figli. E giustamente Francesco D’Ascoli cita nel libro “C’era una volta Napoli” un’anonima canzonetta in cui si descrive il lavoro stressante della “mammana”: “Non c’è n’ora. No momento/ che può schitto resciatà/ neve, tronola, acqua e bbiento, / nun c’è mai pe mme piatà, /curre, arranca, afferra, acchiappa, /suse, lassa, piglia, scappa”. Al tema anche Di Giacomo dedicò un sonetto- “ ‘a vammana ‘’e pressa”- e Luigi Comencini riservò scene significative in uno splendido film del 1953, “Pane, amore e fantasia”. Nel 1810 a Ottajano c’erano sei “mammane” (non entrano nel numero quelle di San Giuseppe e di Terzigno). L’”ugliararo” andava a vendere l’olio al minuto alle famiglie che abitavano nei luoghi lontani dal centro di Ottajano: alcuni – Lorenzo Cristofaro e Giovanni Sepe- dichiaravano alle autorità di vendere solo olio per la cucina, altri – i membri della famiglia Perillo – vendevano anche l’olio per l’illuminazione: quest’olio particolare, prodotto anche dai principi di Ottajano negli uliveti del luogo che non a caso era chiamato “’o Paraviso” – e ancora così si chiama – nel 1821 venne liberato dal peso del dazio da un decreto di Luigi de’Medici, e un politico maligno disse che il Cavaliere aveva cancellato il dazio per favorire suo fratello Giuseppe III Medici, produttore di olio di prima qualità negli oliveti di Ottajano e di Terzigno. Ottajano fino al 1860 produsse quantità notevoli di olio, che veniva venduto anche a Napoli: forse vendeva olio ottajanese l’“ugliarara” “della Sellaria” che faceva impazzire Ferdinando Russo: “ ‘A principala ! Ma che cosa rara! ‘O marito è nu piezzo ‘artigliaria / Nu piezzo, ca si sulo ‘o guarde, spara! Ma essa… è na muntagna ‘e simpatia! Se tira ‘a gente appriesso cu ‘a vurpara.”. Il termine “casadduoglio” l’ho trovato solo nel documento del 1812 in cui è citato Giuseppe Raniero: ma questo basta per dimostrare che il termine non è stato creato dai Napoletani dopo l’arrivo degli alleati alla fine della II guerra mondiale, come ho letto da qualche parte. La parola è la versione napoletana di “casa dell’olio” o di “cacio ed olio”: e il mestiere viene descritto con grande precisione nella “Quadriglia de li casadduoglie a Re Carlo”: solo il casadduoglio vende “ doie provole famose, quattro arenghe, no poco di sarmone, no poco de tonnina e tarantiello, quattro alice salate, no carro e lardo, de presotta e boccolare, caso, casecavalle, e trezze e mozzarelle.”
Circum, Eav rassicura pendolari di Nola e Pomigliano: nuovi treni in arrivo
“In attesa dell’arrivo dei nuovi treni e degli investimenti infrastrutturali, sono state adottate tutte le misure possibili per assicurare la continuità del servizio, nel rispetto degli standard di sicurezza in questo periodo transitorio”.
È la posizione che l’Ente Autonomo Volturno ha espresso oggi in Prefettura alle associazioni di utenti convocate per discutere dei disservizi che si registrano sulle linee vesuviane. “L’attuale modello di esercizio sulla linea Napoli-Torre Annunziata-Sorrento – spiega Eav in una nota – condiviso con tutti i sindaci alla presenza del prefetto per motivi di ordine pubblico, ha innalzato il livello di puntualità registrato nel secondo semestre 2023 e nel primo trimestre 2024.
Per la linea Napoli-Baiano sono state superate le difficoltà iniziali accadute alla riapertura. Eav, in tutti i casi, anche a fronte di un ingente sforzo economico, ha mantenuto i diversi servizi aggiuntivi automobilistici che collegano Baiano, Nola e Pomigliano al capoluogo campano. Contestualmente, è stata avviata un’attività di monitoraggio del servizio e delle frequentazioni utile a definire eventuali azioni correttive sostenibili”. Nello stesso comunicato, Eav “ribadisce la piena disponibilità ad ascoltare le istanze dei viaggiatori attraverso il dialogo continuo instaurato con i sindaci dei comuni serviti e le associazioni di categoria più rappresentative”.
La Filosofia, il Castello e la Torre Edizione 2024 – 2025
Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Il Festival di Filosofia di Ischia svoltosi a Settembre, noto per l’alta qualità degli interventi e delle discussioni culturali, ha visto la partecipazione di diversi istituti scolastici, tra cui il Liceo Torricelli di Somma Vesuviana . Quest’anno, la tematica scelta dalla Direzione scientifica del Festival è stata “Identità Artificiale”, un tema particolarmente rilevante nel contesto attuale, dove l’intelligenza artificiale e la tecnologia stanno modificando il nostro concetto di identità e di realtà.
Gli alunni del Liceo Torricelli guidati dai loro docenti ed accompagnati dalla Dirigente prof. ssa Anna Giugliano, hanno ottenuto ottimi risultati, dimostrando una comprensione approfondita delle implicazioni filosofiche, etiche e sociali dell’argomento. Hanno contribuito al dibattito con interventi, presentazione di Panel argomentativi e riflessioni che hanno messo in luce come l’intelligenza artificiale possa influenzare il modo in cui ci percepiamo come individui e come società, con un focus su questioni come l’autenticità, il rapporto tra l’umano e il tecnologico, e le nuove sfide che l’IA pone alla nostra nozione di identità personale.
L’evento che si è svolto nella splendida cornice del Castello Aragonese e della Torre Guevara, ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e filosofica per gli studenti, che si sono distinti per la qualità del loro contributo ed argomentazioni in un contesto di alto profilo accademico e di tavole rotonde filosofiche.
Circumvesuviana, disagi e disservizi: incontro in Prefettura
Riceviamo e pubblichiamo:
Napoli 25 Settembre2024
Comunicato Stampa Pendolari Circumvesuviana
Questa mattina dopo aver affrontato i consueti disservizi ferroviari delle linee vesuviane,
grazie all’impegno del Prefetto di Napoli, dott. Michele di Bari i comitati pendolari sono stati ricevuti in prefettura dalla responsabile incaricata dottoressa Ida Carbone insieme ai vertici Eav rappresentati dal dottore Farina e dall’ingegnere Mamone Capria, assente il presidente della commissione trasporti della regione Campania che non ha ritenuto farsi rappresentare né da un funzionario né da un componente della commissione, un offesa verso l’ospite e i pendolari che avevamo chiesto l’incontro. Nel corso della riunione i comitati hanno presentato le proprie richieste:
Consentire tutte le corse della Baiano di raggiungere direttamente i capolinea senza cambio a San Giorgio;
Soppressione della navetta Torre Annunziata con implementazione della linea di Sorrento con più corse e cancellazione dei direttissimi;
rivedere gli orari bus diretti da Baiano verso Napoli introducendo una corsa alle 7.15;
regolare funzionamento della navetta circolare Volla – Centro direzionale, vincolando le partenze all’arrivo del treno da Baiano e modificando il percorso per renderlo più breve.
I rappresentanti di Eav hanno risposto che l’azienda non ha intenzione per il momento di modificare la programmazione sulla linea di Sorrento, mentre vista la dinamicità degli eventi prende in esame la possibilità di istituire più corse dirette da Baiano a Napoli e viceversa, mentre per quanto riguarda i bus hanno promesso una verifica immediata.
Vista la situazione di grande criticità in cui versano le linee vesuviane e l’esiguo numero di treni disponibili i comitati prendono atto di questa parziale apertura, confidando di trovare maggiore corrispondenza alle richieste presentate in un prossimo incontro da tenere a breve.
Enzo Ciniglio portavoce comitato pendolari NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA Salvatore Ferraro portavoce comitato pendolari CIRCUMVESUVIANA EAV Salvatore Alaia Presidente del Comitato Civico E(A)VITIAMOLO di Sperone Avv. Marcello Fabbrocini Presidente Comitato Civico di Ottaviano. A Cifariello ETS
Gragnaniello e Sansone a Volla per la Festa di San Michele
VOLLA – A Volla tre giorni dedicati alla famiglia. Arriva “San Michele in Festa” l’evento concepito per tenere uniti grandi e piccini con spettacoli di intrattenimento, gustosi intermezzi gastronomici e spettacoli musicali di alto livello con artisti del calibro di Enzo Gragnaniello.
Si parte venerdì pomeriggio quando a partire dalle 17 sarà aperta l’area gonfiabili per i più piccoli, comincerà così il ricco programma allestito dalla D2 Eventi di Luigi De Simone in collaborazione con Giovanni Guadagno e la sua Pasticceria, Rosticceria e Pizzeria Bella Napoli.
La kermesse è il nuovo tassello di un ampio progetto che ha visto la città di Volla protagonista in più occasioni. A cominciare dalla Giornata del Gioco in favore dei ragazzi degli istituti scolastici fino a “Mi coloro di blu” la giornata dedicata alla disabilità. Ed ancora la festa di Sant’Antonio prima di arrivare a questo appuntamento nel nome della famiglia che cade nel periodo della festività dedicata a San Michele.
Un percorso che il sindaco Giuliano Di Costanzo e l’assessore Domenico Perdono hanno realizzato con il contributo della Città Metropolitana di Napoli. Venerdì alle 19.30 il taglio del nastro con l’inconfondibile sax di Rocco Di Maiolo. Per i più piccoli dalle 18 alle 21 sarà attivo il Minishow Bolle di Sapone e il piccolo Luna Park con Animazione. Cabaret magico con numeri di giocoleria e fuoco nello spettacolo di Brigante Nikò.
La serata culmina nel grande evento musicale che vede protagonista Enzo Gragnaniello, in scena subito dopo Dario Sansone. Conclude la serata il Gruppo operaio ‘E Zezi. Tutte le serate sono presentate da Natascia Ummaro.
Particolarmente ricca l’area dello street-food. Dalle 18 all’una sarà possibile deliziare il palato con tante gustose opportunità che spaziano dall’arancina siciliana alla pizza. Non mancano specialità a base di carne come porchetta ed arrosticini e Sua Maestà il Caciocavallo impiccato. Presente lo stand argentino, quelli dei dolci della tradizione napoletana e siciliana e i liquori del Cilento.
Sabato e domenica le attrazioni cominciano alle ore 11 con l’apertura delle aree gonfiabili e food. Le animazioni proseguono fino a sera tardi. Appuntamenti alle 12 e alle 18 sia con la Baby Dance che con i balli di gruppo. Di ottimo livello anche gli spettacoli musicali del sabato. Triplo appuntamento a partire dalle ore 20 con il live di Anash. A seguire sul palco arriva Alessandra con il suo concerto. La serata si chiude con la musica dagli anni 70-80 e il remix con le migliori hit degli anni ’90.
Agenda piena anche domenica. Ai gonfiabili e alla baby dance si aggiunge la presenza del teatro dei Burattini di Antonino Mercurio. Dalle 16 alle 20 arrivano i dinosauri. Il gran finale di domenica è con i Mr Hyde preceduti da Lina Maddaloni e la sua tarantella napoletana e le cover di Sal & Jennifer.
A Pomigliano “Il pozzo e la brocca”: un viaggio tra preghiera, ascolto e contemplazione
Riceviamo e pubblichiamo.
“Il pozzo e la brocca” : nuovo incontro del Centro La Pira in Campania.
Gaetano Pugliese e Roberto Capozzi sono i relatori del nuovo incontro “ I giorni della montagna” organizzato dal Centro La Pira di Pomigliano d’Arco. L’incontro si terrà mercoledì 25 settembre alle 18 nella Rettoria della chiesa del Carmine in Piazza Municipio.
Il tema specifico è: “ Il pozzo e la brocca” la sinfonia della preghiera come ascolto, dialogo e…contemplazione.” “I giorni della montagna” sono la rassegna organizzata dal Centro La Pira a testimonianza dell’impegno decennale nell’area vesuviana.
Bisognerebbe andare molto indietro negli anni per rievocare la forza e la tenacia con la quale il sodalizio ha costruito a Pomigliano d’Arco un presidio culturale, laico, di legalità e di educazione. Molte iniziative sono state organizzate per giovani e giovanissimi senza trascurare l’importanza del passaggio generazionale.
Gli incontri del mercoledì iniziati ad aprile sono seguiti da persone accomunate dal desiderio di comprendere i fenomeni più interessanti dal punto di vista politico, culturale, economico, sociologico. Nella programmazione degli appuntamenti settimanali hanno avuto spazio la pace, il rapporto tra natura e città, la gestione dei beni comuni, riflessioni religiose, libri, satira, fino al pericoloso progetto di autonomia differenziata per l’Italia.
Mala delle Salicelle, chiesti 3 secoli di carcere per 32 imputati
AFRAGOLA – Pene per quasi 328 anni sono state chieste dalla Procura nell’aula bunker del carcere di Poggioreale nell’ambito del processo nei confronti di 32 presunti appartenenti al clan Sasso-Parziale del rione Salicelle di Afragola.
Le richieste sono state formulate dal pm antimafia Giorgia De Ponte al termine della requisitoria. Gli arresti degli imputati risalgono al dicembre del 2023. Per coloro che sono considerati dalla DDA i vertici dell’organizzazione malavitosa, e cioé Giuseppe Sasso e Vittorio Parziale, sono stati chiesti venti anni di reclusione. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina e detenzione e porto illegali di armi da guerra e comuni da sparo. Chieste complessivamente, multe per oltre 60mila euro.
“Faremo chiarezza in occasione della discussione che si terrà il 7 novembre – fa sapere l’avvocato Antonio Bucci, legale di Parziale e della moglie Annamaria De Luca – quando sottolineeremo l’estraneità di Annamaria De Luca ai fatti contestati, così come già valutato dal tribunale del Riesame, che ne ha disposto l’immediata scarcerazione, e chiariremo anche la posizione di Vittorio Parziale rispetto a tutte le contestazioni mosse dagli inquirenti”..
Acerra, in Consiglio il no al nuovo polo produttivo a Candelara
Nella seduta di Consiglio comunale convocata per oggi, con all’ordine del giorno altri debiti fuori bilancio, i consiglieri comunali di Coalizione Civica interrogheranno il Sindaco sulla notizia del rilascio dell’Autorizzazione Unica ad una società immobiliare per la realizzazione di un nuovo Polo Produttivo in località Candelara.
“Il Commissario Straordinario ZES Campania ha rilasciato Autorizzazione Unica n. 105 del 30 gennaio 2024 per la realizzazione di un polo produttivo in località Candelara e dal verbale della conferenza dei servizi, posto a base dell’autorizzazione unica, si evince il parere favorevole dell’ASI Napoli ma soprattutto nessun dissenso del Comune di Acerra – scrivono i consiglieri Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea”.
“Va sottolineato, come già evidenziato in Consiglio comunale, l’evidente conflitto di interesse tra un Comune che non formalizza alcuna contrarietà in conferenza dei servizi e la presenza del Presidente del Consiglio comunale nel Comitato Direttivo del Consorzio ASI che ha espresso parere positivo – aggiungono i consiglieri comunali di Coalizione Civica. Tale potenziale conflitto di interessi, almeno sul piano etico, sembrerebbe realizzarsi anche tra l’avvocato che rappresenta l’immobiliare che ha fatto istanza di autorizzazione unica e che ha difeso l’Ente in diversi procedimenti penali riguardanti anche lo stesso ex Sindaco oggi Presidente del Consiglio comunale”.
“Nello stesso Consiglio comunale c’è una delibera per pagare vecchi debiti per gli espropri in area PIP – dichiara Andrea Piatto, portavoce consiliare di Coalizione Civica – e, girandosi dall’altra parte, si fa nascere un polo produttivo in località Candelara che rende ancor meno competitivo il PIP stesso. Siamo davanti ad una cecità unica sul piano politico e della programmazione urbanistica, davanti ad una potenziale speculazione immobiliare, ma soprattutto ad una nuova sommatoria di fonti inquinanti e di consumo di suolo”.
I consiglieri di Coalizione Civica, inoltre, interrogheranno il Sindaco se, alla luce della decisione, a maggioranza, del Consiglio regionale della Campania di introdurre il reddito minimo a 9 euro, intenda rivedere il suo voto contrario e della maggioranza alla medesima, datata, proposta consiliare dell’opposizione




