Giornata Mondiale dell’Aids alla Federico II

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“𝐏𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚: 𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐈 𝐝𝐢 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐈𝐃𝐒”.

L’iniziativa organizzata dall’associazione Anlaids e patrocinata dal CSV Napoli, è stata incentrata sulla promozione di una sessualità consapevole e ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore sanitario e sociale, oltre che di rappresentanti delle istituzioni.

Attraverso un approccio multidisciplinare, l’evento ha affrontato temi legati alla prevenzione, all’educazione e alla salute sessuale, coinvolgendo anche gli studenti di diversi istituti scolastici. Una giornata di sensibilizzazione su un tema che merita ancora grande attenzione.

Stellantis di Pomigliano di nuovo ferma: blocco dei lavoratori Trasnova

POMIGLIANO D’ARCO – Nuovo stop per lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, a causa della mancanza di materiale per il blocco degli ingressi merci da parte dei lavoratori di Trasnova, da lunedì in presidio per protestare contro il mancato rinnovo della commessa da parte della società automobilistica.

Dopo i due turni saltati ieri, oggi lo stabilimento si ferma su tutti i turni di lavoro, mentre continua la protesta dei lavoratori Trasnova che hanno trascorso la seconda notte davanti alla fabbrica in attesa di una convocazione per un tavolo al Mimit richiesto da Fismic e Fiom per discutere della loro vertenza.

“A gennaio saremo licenziati tutti – sottolineano i lavoratori – serve l’unità, chi lavora in Stellantis non deve sostituirsi a noi, in questo modo ci condannano”.

Somma Vesuviana, al via la digitalizzazione dei registri di sepoltura del Cimitero cittadino

Il 27 novembre del 1839, con una solenne cerimonia religiosa, il vicario foraneo di Somma, don Felice (di) Mauro, canonico cantore dell’insigne Collegiata, dichiarò ufficialmente aperto il cimitero cittadino della Terra di Somma alla presenza del clero secolare e regolare, del sindaco Francesco Marzano e del Decurionato.

Questo avvenimento – spiega il compianto ing. Giorgio Cocozza – segnò per Somma un passo avanti sulla via del progresso civile. Il 5 dicembre successivo, il cimitero accolse il suo primo ospite: Pasquale Esposito Alaja di anni 5. Già a partire, però, dal 1809, con lo stato civile napoleonico, fu stabilito che fosse stato il sindaco a curare, tramite un addetto, la registrazione degli atti di morte, sino ad allora annotati nei libri dei defunti (liber defunctorum), in cui i parroci sommesi annotavano i nominativi di coloro che erano morti e la loro condizione sacramentale. La tenuta di quest’ultimi registri fu introdotta dal Rituale romanum del 1614.

Camposanto nel 1839 (dis. Raffaele D’Avino)

L’ Archivio Storico Cittadino G. Cocozza d’ accordo con l’Organizzazione Internazionale FamilySearch, in virtù di una convenzione attiva con la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, ha predisposto un progetto esecutivo per la digitalizzazione dei registri di sepoltura, conservati nel codesto ente, da effettuarsi nel rispetto dei limiti previsti dal D. Lgs. 196/2003 e s.m.i. in materia di privacy. A tal riguardo, l’Amministrazione cittadina, guidata dal Sindaco Salvatore Di Sarno, ha deliberato con un atto di Giunta municipale n° 160 del 29.11.2024 la propria autorizzazione a tale progetto, che andrà ad inserirsi in quel grande programma di digitalizzazione dell’intero patrimonio archivistico. L’iniziativa sarà autorizzata dalla Soprintendenza Archivistica e bibliografica della Campania.

Atti di sepoltura di sei presunti briganti nel 1861

Leader mondiale nel campo della conservazione e della fruizione di documenti storici, FamilySearch ha già digitalizzato miliardi di registri di oltre 200 paesi. Preservare i documenti storici è solo una parte di questo grande progetto universale, ma renderli facilmente accessibili ai ricercatori e a chi si occupa di storia familiare in tutto il mondo, ogni volta che ne hanno bisogno, è l’altra parte essenziale, spiega Walter Zafarana, strategic relations manager Italia/Malta di FamilySearch.

Un ringraziamento doveroso alla grande squadra municipale che ha collaborato a questa pregevole iniziativa: Emanuela Allocca, Mariella Romano, Daniele Di Palma e Carmine Esposito.

Digitalizzare i registri cimiteriali offrirà, in un secondo momento, alle famiglie la possibilità di trovare facilmente online la tomba di una persona cara, di avere un profilo digitale di ogni defunto e di poter inviare fiori al cimitero con il servizio di posizionamento sulla lapide.

Trent’anni di passione e stile: la storia di “Bertenni Uomo” e del suo fondatore Francesco Bertenni

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Trent’anni di passione e stile: la storia di “Bertenni Uomo” e del suo fondatore Francesco Bertenni

 

Nell’affascinante mondo delle tradizioni artigianali italiane, poche storie risplendono con la stessa intensità di quella di “Bertenni Uomo”, il salone di barbiere che da trent’anni rappresenta un punto di riferimento per chi cerca stile, cura e un sorriso sincero. Fondato e guidato con passione da Francesco Bertenni, il salone celebra oggi un traguardo importante, reso possibile grazie a una combinazione unica di maestria, dedizione e un rapporto speciale con la comunità.

 

Un viaggio di stile e dedizione

Era il 1994 quando Francesco Bertenni aprì le porte del suo salone con un sogno: creare uno spazio dove ogni cliente potesse sentirsi valorizzato e curato. Con le sue mani esperte e un occhio attento alle tendenze, Francesco ha trasformato ogni taglio di capelli in un’opera d’arte, guadagnandosi la fiducia e la stima di generazioni di clienti. Ma “Bertenni Uomo” non è solo un luogo dove si viene per un taglio di capelli: è uno spazio di socialità, dove storie, risate e momenti di condivisione hanno sempre avuto un ruolo centrale.

 

Un grazie speciale alla comunità

“Ogni taglio, ogni sorriso, ogni momento insieme ha contribuito a scrivere questa storia”, afferma Francesco, visibilmente emozionato nel riflettere su questo traguardo. “Trent’anni di passione, stile e cura: grazie a tutti voi che avete reso possibile questo incredibile viaggio”. Parole che testimoniano il legame profondo tra il barbiere e la sua comunità, un rapporto costruito con impegno e autenticità giorno dopo giorno.

 

Sguardo al futuro

Nonostante i tre decenni di successi, Francesco non si ferma qui. “E non vedo l’ora di continuare a crescere e a servirvi con lo stesso impegno e dedizione. Auguri a noi, perché questo è solo l’inizio!” Con queste parole, lancia un messaggio di fiducia e ambizione, pronto a scrivere nuovi capitoli di questa straordinaria avventura.

 

Un esempio di tradizione e innovazione

“Bertenni Uomo” rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Francesco ha saputo adattarsi ai tempi, introducendo nuove tecniche e prodotti, senza mai perdere di vista i valori autentici che hanno sempre caratterizzato il suo lavoro: passione, attenzione al cliente e una profonda umiltà.

 

Mentre il salone celebra i suoi 30 anni, la comunità non può che unirsi in un grande applauso per Francesco Bertenni e per tutto ciò che “Bertenni Uomo” rappresenta. Trent’anni di storie, amicizie e stile: un traguardo che merita di essere festeggiato e ricordato. Auguri, Francesco, e buon proseguimento!

Somma, “Le generazioni mi chiameranno Beata”: alla Collegiata canti popolari a Maria

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Somma Vesuviana. L’8 dicembre 2024 presso la Chiesa Collegiata si terrà l’evento “Le generazioni mi chiameranno Beata. Canti popolari a Maria”. Una serata dedicata ai canti popolari dedicati alla Vergine nel giorno in cui ricorre la Festa dell’Immacolata Concezione, nonché alla riscoperta delle radici e del senso di appartenenza della comunità sommese.

Domenica 8 dicembre, alle ore 19:00, nella suggestiva cornice della Chiesa Collegiata si terrà “Le generazioni mi chiameranno Beata. Canti popolari a Maria”, iniziativa promossa dalla Parrocchia di S. Pietro Apostolo in S. Maria Maggiore e dalla Confraternita Maria Ss. della Neve. In concomitanza delle celebrazioni per la Festa dell’Immacolata Concezione, l’evento rappresenta un’occasione per ascoltare e ricordare i canti popolari dedicati alla Madonna eseguiti dai cantori di alcune paranze di Somma Vesuviana. Tra i canti che saranno protagonisti della serata il Canto della Madonna dell’Arco, il Canto alla Madonna di Castello, il Canto alla Madonna di Montevergine, il Canto alla Madonna delle Grazie. Ogni canzone sarà seguita da una dettagliata spiegazione antropologica da parte del Prof. Gennaro Mirolla.

Alla riscoperta dei canti tradizionali

A dare il via all’evento sarà il Parroco della Comunità Interparrocchiale S. Pietro/ S. Michele/ S. Giorgio, Don Nicola De Sena. Mentre, a moderare gli interventi nel corso della serata sarà Fiore Di Palma. Concluderà la manifestazione il coro della Collegiata che canterà le Nenie dedicate alla Madonna della Neve. Come sottolineato da Fiore Di Palma, la decisione di tenere l’evento nella Chiesa Collegiata nasce dal desiderio di lanciare un messaggio alla comunità del quartiere Casamale di Somma. In particolare, la Chiesa ospita l’iniziativa come occasione per riavvicinare i cittadini al Centro storico, nonché per riscoprire e mantenere in vita anche nelle future generazioni le tradizioni legate al culto della Madonna.

Somma Vesuviana, lavoratori Dema al MIMIT per difendere il futuro dell’azienda

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Domani 4 dicembre i lavoratori di Dema le loro Rsu e i loro segretari provinciali e nazionali saranno al Mimit per un incontro voluto e ottenuto dai lavoratori a meno di 30 giorni dalla scadenza degli ammortizzatori.

L’attenzione dei lavoratori è tutta rivolta ai piani del fondo che rischiano di determinare la svendita di un patrimonio industriale proprio quando con la difesa del lavoro e l’assunzione totale di responsabilità di tutte le maestranze si era finalmente indirizzata dema verso i binari della ripresa industriale.
Oggi si è tenuto anche un incontro con l’assessore alle attività produttive della regione Campania Antonio Marchiello per provare a definire una linea comune del territorio e delle parti sociali per salvaguardare un patrimonio produttivo di qualità enorme e che tanto ha ancora da poter dare se rilanciata come si deve con i tanto sognati investimenti e spese in processo e prodotto che ne possono davvero determinare un uscita seria dalla crisi in cui versa.

Bellucci e Giordano: le stelle del Napoli Femminile vivono a Somma Vesuviana

Somma Vesuviana. Melissa Bellucci e Michela Giordano, entrambe centrocampiste del Napoli Femminile, hanno scelto la città di Somma come luogo in cui vivere durante i mesi in cui si disputa il Campionato di serie A. Le due giovanissime giocatrici sono approdate alla squadra partenopea quest’anno e, attraverso un’intervista rilasciata a IlMediano.it, raccontano la loro esperienza nel mondo del calcio femminile, nonché della calorosa accoglienza ricevuta dagli abitanti di Somma Vesuviana. 

Com’è nata la vostra passione per il calcio? Da quanti anni praticate questo sport e da quanto tempo siete parte della squadra del Napoli?

(Melissa) La passione per il calcio è nata sin da quando ero bambina, quando giocavo al parco con mio cugino e gli amici. Poi all’età di 6 anni, ho chiesto ai miei genitori di iscrivermi nella squadra del mio paese e da lì è iniziato tutto.

(Michela) Ho iniziato all’età di 8 anni grazie ad una mia amica che mi ha fatto subito appassionare a questo sport e da quel momento non ho più smesso sognando un giorno di giocare in seria A.

Quanto tempo dedicate all’allenamento settimanale, e come riuscite a bilanciare le sessioni di allenamento con il resto degli impegni?

Entrambe siamo arrivate nel Napoli quest’anno. Ci alleniamo tutti i giorni. La mattina andiamo al centro sportivo e svolgiamo i nostri allenamenti in campo e in palestra. Dopo la doccia torniamo a casa, ci prepariamo il pranzo e ci riposiamo un pò. Poi nel pomeriggio svolgiamo altre attività di svago oppure ci impegniamo nello studio universitario.

Quali sono le principali difficoltà che avete dovuto affrontare per arrivare dove siete oggi nel mondo del calcio?

Purtroppo le principali difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e che tutt’ora cerchiamo di combattere, sono le discriminazioni basate su stereotipi per i quali il calcio è uno “sport da maschi”, che sfociano poi in offese e ignoranza verso quello che è il nostro lavoro.

Come vi sentite quando siete in campo, durante una partita importante o un allenamento? Che emozioni provate?

Ogni volta che scendiamo in campo, sia in allenamento che in partita, proviamo un gran mix di emozioni. Che vanno dalla gioia e l’amore per questo sport, al senso di paura e ansia in partite importanti, che si trasformano in coraggio, forza agonismo sportivo. Il tutto condito da un senso di sacrificio e determinazione. Sempre però divertimento e con il sorriso.

Cosa vi ha spinto a scegliere Somma Vesuviana come luogo dove vivere, nonostante il Napoli sia la vostra squadra? Quali sono le caratteristiche di questo paese che vi hanno attratto?

La società ci ha aiutato a trovare una sistemazione dove vivere e quando ci hanno proposto Somma Vesuviana, ci è subito piaciuta l’idea. Qui ci troviamo bene. Abbiamo conosciuto molte persone del paese e quello che ci ha sorpreso del luogo è appunto la disponibilità, la gentilezza e la positività delle persone.
Con alcune in particolare abbiamo stresso un forte legame, e questo ci fa sentire a casa nonostante i tanti km di distanza. Da Ciro che è un tifoso speciale. Passando per Gaetano, il quale prima di ogni partita ci prepara la crostata, che passiamo a ritirare al bar insieme ad un caldo caffè.
Arrivando infine ad Annamaria e Antonio, due persone dal cuore grande che ci hanno addirittura aperto la porta di casa loro. Quasi tutti i pomeriggi infatti passiamo dal panificio per salutarli e fare due chiacchiere.

Come vi sentite nell’essere un esempio per le ragazze più giovani che vi guardano? Avete qualche consiglio da dare a chi sogna di diventare calciatrice?

Essere un esempio per le ragazze più piccole che ci guardano è motivo di orgoglio ma anche di responsabilità. La cosa che ci preme di più è riuscire a trasmettere loro i sacrifici che sono necessari per raggiungere i propri obiettivi.
Il consiglio che vogliamo dare è di non mollare mai e sognare in grande. E ricordarsi che, anche se ormai è diventato lavoro, è pur sempre un gioco e bisogna divertirsi.

Guardando al futuro, quali sono i vostri progetti sia nel calcio che nella vita al di fuori del campo? Ci sono obiettivi specifici che vorreste raggiungere, sia individualmente che come squadra?

Quest’anno lottiamo per la salvezza e l’obiettivo di squadra è appunto di rimanere in serie A. Il campionato è complesso ma ci giocheremo le nostre carte.

Fonte immagini: Napoli Femminile, pagina ufficiale.

Tamponamento a catena sulla 268 a Pollena, 3 feriti

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POLLENA TROCCHIA – Almeno cinque mezzi coinvolti e tre feriti. E’ un bilancio piuttosto grave quello dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul tratto della Statale del Vesuvio 268 che ricade nel territorio di Pollena Trocchia.

Al km 1,700 si è verificato un tamponamento a catena che ha coinvolto un camion e quattro auto. Nella carambola sono rimaste ferite tre persone, che sono state portate al pronto soccorso per accertamenti.

Inevitabili i disagi alla circolazione durante i rilievi delle forze dell’ordine e le operazioni di soccorso. Sul posto anche gli uomini dell’Anas.

Grave incidente sulla Statale 268: coinvolti camion e 4 auto, ci sono feriti
Tamponamento tra tir e 4 auto sulla statale 268: tre feriti e strada chiusa

Foto tratta dalla pagina FB SS 268

 

Domani apre a Nola “Bettina in teglia”

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Il 4 dicembre aprirà a Nola “Bettina pizza in teglia”.
Il progetto viene fuori da un’idea di due amici di vecchia data Valentino Buonincontri e Luigi Salomone, chef stella Michelin .
Bettina, nonna di Valentino, una vita di passione tra impasti e forni a legna ha tramandato l’amore per la pizza.

Bettina è storia! Ma oltre alla storia, sarà anche un luogo di sperimentazione dei due chef: impasti contemporanei, ricette studiate , profumi che oscillano tra ricordi ed innovazione.
La supervisione degli impasti e delle lievitazioni sarà affidata allo chef pizzaiolo Dominic Russo che ha alle spalle una lunga carriera da pizzaiolo e le migliori collaborazioni con maestri dell’arte bianca.
Bettina ci ricorda la pizza del popolo: una base di pizza leggermente pronunciata e crunchy, blend di farine e sentori di lievito naturale. Attraverso una lievitazione con prefermenti a 30 ore sarà una pizza digeribile, leggera e dal profumo intenso.
I topping saranno curati dai due chef che hanno in mente di conservare e innovare insieme.
La piccola sala di Bettina potrà ospitare 30 ospiti e ci sarà una carta di 12 pizze in teglia, cotte in forno elettrico .

Sarà possibile consumare le pizze al tavolo o da asporto .
Il design del format è stato affidato a Fabio Cioffi/ Bilodunk Studio. Look essenziale, ferro smaltato, cromaticamente impattante: rosso e nero.
La maestria di Luigi d’amore , artigiano da anni impegnato in lavorazione di metalli di pregio .
Felici di questo nuovo lancio: Bettina è arrivata in città e come ogni nonna che si rispetti non vede l’ora di mettere tutto in tavola.

Bettina pizza in teglia
Via anfiteatro laterizio 32
Nola
Per info e prenotazioni
081/0628396

Dalla gavetta al mondo dello spettacolo: come Alessia Federico è diventata la fotografa dei Vip

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In un’epoca in cui i social media danno spazio a milioni di creativi, la storia di Alessia Federico, nota come la “fotografa dei Vip”, si distingue come un esempio di tenacia, passione e spirito imprenditoriale. Oggi Alessia collabora con artisti di fama nazionale e internazionale, ma il suo percorso verso il successo è iniziato lontano dai riflettori, in un luogo che nessuno avrebbe mai immaginato: una divisa da McDonald’s.

L’eredità di un sogno familiare

Nata e cresciuta in una famiglia legata al mondo della fotografia, Alessia ha sempre saputo che il suo futuro sarebbe stato dietro l’obiettivo. “Sono figlia di un fotografo,” racconta, “ho ereditato una passione, una base che mi ha sempre guidato. Ma per trasformare quella passione in una professione servono sacrifici e investimenti.”

E di sacrifici Alessia ne ha fatti molti. Nonostante l’amore per la fotografia, i costi elevati di corsi e attrezzature l’hanno portata a rimboccarsi le maniche e cercare lavori che le garantissero una stabilità economica. Prima come commessa in negozi di moda come Zara e Bershka, poi, durante la pandemia, nelle cucine di un McDonald’s.

Dal McDonald’s ai primi progetti fotografici

“La pandemia ha fermato tutto,” ricorda Alessia. “Il McDonald’s era uno dei pochi posti ancora attivi, e avevo bisogno di una busta paga per accedere ai finanziamenti per la mia attrezzatura.” Nonostante le lunghe ore di lavoro, Alessia non ha mai smesso di coltivare la sua passione. Nei giorni liberi, usava la sua creatività per realizzare contenuti per un negozio di elettronica locale. È stato proprio grazie a quei primi progetti che è iniziato il passaparola che l’ha portata a emergere nel mondo della fotografia.

“Ogni volta che creavo qualcosa, attiravo nuovi clienti. È stato un effetto domino. Quando mi sono resa conto che non riuscivo più a conciliare il McDonald’s con le richieste fotografiche, ho deciso di lasciare tutto e puntare tutto su me stessa.”

Collaborazioni con artisti e personaggi di spicco

Uno dei momenti chiave nella carriera di Alessia è stato l’incontro con Maria Esposito, attrice della popolare serie TV Mare Fuori. “Ci siamo conosciute attraverso amici comuni. Maria ha creduto subito nelle mie idee, e da lì è nato un rapporto di grande stima reciproca.” Alessia è diventata la fotografa ufficiale di Maria, creando scatti iconici e progetti unici.

Ma il successo di Alessia non si ferma qui. Negli anni, ha collaborato con una serie di artisti, influencer e personaggi di spicco, tra cui Jimmy sax,wonder manage,napoli basket,Mosaiko,Giulia molino,Giulia nati,Emanuele Ceruti,paco de rosa,Peppe ventura,Lavinia e brand come Marina Rinaldi,intimissimi,Valeria Mazza,Atelier Emé,Sand bikini. Ognuno di questi nomi ha riconosciuto in Alessia un talento raro, capace di catturare l’essenza unica di ogni progetto.

La fotografa amata anche dai fan

Il successo con artisti come Maria Esposito ha portato Alessia sotto i riflettori, trasformandola in una figura amata anche dal pubblico. “Le fan di Maria mi scrivono continuamente. Mi chiedono foto, video, e persino videomessaggi di auguri. Hanno creato una fan page per me: una cosa che non avrei mai immaginato.”

Un esempio di ispirazione

La storia di Alessia Federico dimostra che non importa da dove si parte, ma che la determinazione e la passione possono trasformare qualsiasi sogno in realtà. Da turni massacranti al McDonald’s a shooting con i Vip, Alessia rappresenta una generazione che non ha paura di reinventarsi, lavorare duramente e inseguire i propri obiettivi.

“Ogni volta che qualcuno mi chiede come ho fatto, rispondo sempre: credeteci. Non lasciate che gli ostacoli vi fermino. La strada non è mai facile, ma il successo ha un sapore speciale quando sai quanto hai lottato per ottenerlo”