Sant’Anastasia, il consiglio di istituto del I Comprensivo scrive al sindaco: «Inopportuno braccio di ferro»

Pubblichiamo di seguito, così come è stata recapitata al sindaco Lello Abete, la lettera firmata dai componenti del consiglio di istituto del primo istituto comprensivo di Sant’Anastasia, «Tenente Mario De Rosa». La missiva arriva dopo le polemiche scatenate dalla decisione del sindaco e della giunta – riprese di recente dall’opposizione nella prima seduta di consiglio comunale – di consentire lo svolgersi di un campo scuola nel plesso di corso Umberto, contestualmente a lavori di ripristino dei cornicioni. Nella lettera il consiglio di istituto ripercorre la vicenda e ricorda che la decisione è stata presa nonostante il voto contrario espresso dai componenti dello stesso.

Ecco la lettera inviata ad Abete

Al Sindaco del Comune di Sant’Anastasia

Ai Genitori del I Comprensivo

Oggetto: delibera consiglio di istituto /giunta comunale richiesta utilizzo locali campo estivo.

 

Signor Sindaco, genitori del I Comprensivo,

Chiediamo la vostra attenzione poiché pensiamo che le circostanze e le modalità di gestione della faccenda relativa all’utilizzo dei locali di suddetto Istituto Comprensivo, meritino non solo di parlarne in maniera pubblica, ma anche di avere delle risposte chiare.

Con delibera del giorno 02/07/2019, il Consiglio di Istituto ha stabilito di scrivere questa lettera aperta:

– per chiarire le proprie posizioni e spiegare i motivi che lo hanno condotto a delibere evidentemente non condivise dalla Pubblica Amministrazione;

– per domandare ed ottenere delle risposte a riguardo.

É necessario, innanzitutto, spiegare bene tutta la faccenda, partendo proprio dal suo inizio.

A fine anno scolastico, codesto Organo Collegiale veniva chiamato a deliberare in merito alla concessione degli spazi del plesso Corso Umberto a seguito di richieste da parte di associazioni presenti sul territorio per i consueti campi estivi dedicati ai ragazzi nei mesi di Giugno e Luglio (ci sembra molto importante e particolarmente significativo che tale richiesta debba essere indirizzata, si badi bene , non all’Amministrazione Comunale ma al Consiglio di Istituto, evidentemente unico Organo competente in materia).

Tali locali, sono adiacenti ad altri non utilizzabili per ragioni di cautela (alcuni sono sotto sequestro giudiziario). Gli stessi locali del nostro Istituto Comprensivo necessitano di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria a causa dello stato di fatiscenza. Tali lavori sono fattibili se non durante i mesi di sospensione estiva delle attività scolastiche, e ciò evidentemente e chiaramente per evitare la contemporaneità tra lezioni e cantiere edilizio. Tali interventi effettuati durante i mesi estivi darebbero a tutta la comunità scolastica la possibilità di ricominciare le attività scolastiche a settembre, potendo usufruire, in tutta tranquillità degli stessi locali. Il consiglio di Istituto è ben consapevole che i campi estivi, che nei suoi locali si tengono ormai da anni, cosa che li ha resi quasi una consuetudine, addirittura un “diritto acquisito”, rappresentino una grande possibilità ed un ulteriore servizio per le famiglie che vi iscrivono i propri figli. Tali attività sono anche e sicuramente opportunità di socializzazione per i ragazzi che vi sperimentano la collaborazione, il gioco, la crescita personale in un contesto che non è quello scolastico in senso stretto. Questo Organo Collegiale è sempre stato pienamente cosciente di quanto appena esposto, tant’è che non ha mai, prima che in questa circostanza, espresso parere sfavorevole.

Ci risulta gradito, in questa occasione, ricordare che, codesto Consiglio, durante gli anni del suo mandato, ha sempre operato e orientato le sue scelte guardando unicamente al “bene”degli alunni, alle possibilità che vengono loro offerte, alla crescita degli stessi ma anche di un’intera comunità che intorno alla scuola vive, si confronta, cresce insieme.

Mai le scelte e le delibere sono state prese e ispirate a logiche diverse da queste; al contrario, frutto di ragionamenti, confronti, dibattiti portati avanti con mente libera da alcun altro meccanismo o ragione o obiettivi che non fossero il benessere, la crescita degli alunni e della “SCUOLA” intendendo, ripetiamo, una intera comunità che intorno ad essa ruota e che in essa si rispecchia.

Solo per ragioni legate alla sicurezza nonché alla necessità ed opportunità di rendere disponibili i locali per indispensabili lavori, il Consiglio ha espresso per ben due volte il parere sfavorevole, negando alle associazioni richiedenti il consenso all’utilizzo.

Dunque, tale Consiglio ha assistito, pochi giorni dopo la seconda delibera sfavorevole, ad una presa di posizione dell’Amministrazione Comunale che, delegittimando l’operato di un organo Collegiale della Scuola (l’unico al quale si indirizzano le domande di utilizzo), attraverso una delibera della Giunta Comunale, ha concesso gli stessi locali ai richiedenti il campo estivo in questione.

Quindi, con la presente lettera, non solo si vuole esprimere il senso di “sorpresa” davanti ad un simile atto di forza, ma si domanda se non fosse, eventualmente, più logico, proficuo ed edificante cercare nella collaborazione e nel dialogo una soluzione al problema, piuttosto che dar luogo a quello che è apparso un quantomeno inopportuno “braccio di ferro” in cui, non ci sembra che l’Amministrazione abbia mostrato la parte migliore di sé, avendo ceduto a logiche faziose e pretestuose che, non appartengono in alcun modo, a questo Consiglio. Consiglio che con questa amministrazione ha sempre cercato dialogo e confronto.

E’ solo il caso di ricordare che:

1) da oltre tre anni, otto aule del plesso di Via Regina Margherita sono chiuse per ragioni di mancanza di staticità della struttura portante, circostanza che preoccupa non poco questo consiglio, la dirigenza, il corpo docente, il personale amministrativo, gli alunni ed i loro genitori;

2) da oltre tre anni il cornicione del plesso di Corso Umberto attende interventi di messa in sicurezza definitiva attraverso la rimozione dell’ormai vetusta rete di protezione;

3) da due anni attendiamo una compartecipazione alla spesa della mensa scolastica per il corso prolungato della scuola primaria.

É doveroso chiedere pubblicamente all’Amministrazione comunale, le ragioni che l’hanno indotta a tale decisione.

Certi di ricevere una risposta che possa sgomberare il campo da qualunque eventuale malinteso e che fornisca le spiegazione in merito a quanto illustrato, il Consiglio esprime la disponibilità che sempre ha mostrato affinché il benessere della “SCUOLA” sia perseguito in sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Cordiali Saluti,

F.to Consiglio di Istituto del Primo I.C. di Sant’Anastasia “Ten. Mario De Rosa”

Ipercoop: da sabato Afragola e Quarto chiusi per riorganizzazione. Via carta socio e prestito. Donati i cibi in scadenza

Dopo l’accordo sindacale raggiunto l’altro ieri la Coop può andare via da Napoli senza colpo ferire. L’ultimo “lascito” degli emiliani sarà una beneficenza alla parrocchia di San Pietro ad Acerra, dove saranno donati i cibi in scadenza degli ipermercati di Afragola e Quarto. Ipermercati che sabato chiuderanno per una riorganizzazione decisa dalla subentrante in franchising “GDM”, gestita dal manager campano Longobardi. Dopo la riorganizzazione degli scaffali l’iper di Afragola riaprirà lunedi alle 14. Quello di Quarto martedi mattina alle 9. Nel frattempo la carta socio Coop e il prestito sociale potranno valere fino a domani. Dopodiché, col nuovo subentrante, spariranno. I due impianti manterranno però l’insegna Ipercoop, a sottolineare un legame che resterà probabilmente con una continuità nella fornitura di prodotto al cliente. Ora ai 322 addetti (178 ad Afragola e 144 a Quarto), che entro dicembre, sempre per effetto dell’accordo raggiunto, dovranno essere ridotti a 302, non resta che fare i migliori auguri da parte di questo piccolo ma puntuale giornale, che sostiene costantemente le ragioni della produzione ma anche, e doverosamente in un territorio come quello napoletano, dell’occupazione e della dignità salariale e contrattuale.

Mariglianella, iniziati i lavori di manutenzione alla Scuola dell’Infanzia

A Mariglianella alla Scuola dell’Infanzia di Via Torino lunedì 8 luglio sono partiti i lavori di un esaustivo intervento manutentivo. L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, con Assessore ai Lavori Pubblici, Arcangelo Russo, di concerto con la Consigliera Comunale Pina Sodano, Delegata alla Scuola, già a partire dall’anno scolastico 2018-2019, veniva incontro alla popolazione scolastica infantile che poteva quindi disporre di nuove giostrine in legno nell’area a verde, in sostituzione delle precedenti obsolete e non usufruibili come deliberato con atto giuntale n. 95/2017.

Terminato il suddetto anno scolastico, l’Amministrazione Comunale coglie ora l’occasione della pausa scolastica estiva, per realizzare un intervento manutentivo per la Scuola dell’Infanzia dell’I. C. “G. Carducci”, in Via Torino a Mariglianella, per un perfetto restyling da presentare agli alunni per il  prossimo anno scolastico 2019-2020.

Il lavori che partiranno lunedì 8 luglio sono stati affidati ad una ditta specializzata dal Responsabile del Servizio Tecnico Comunale, Ing. Arcangelo Addeo, con determina di propria competenza, finanziati mediate fondi MIUR,  sono diretti alla sostituzione della guaina impermeabile del lastrico solaio, alla tinteggiatura delle aule e della facciata e delle ringhiere, alla risistemazione dell’area esterna, al ripristino, ove occorre, del marciapiede e la generale messa in sicurezza della scuola.

Il Sindaco, Felice Di Maiolo, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Arcangelo Russo, e la Consigliera Comunale Pina Sodano, Delegata alla Scuola, hanno assicurato che “i bambini e le bambine troveranno all’apertura del prossimo anno scolastico la loro scuola ancora più bella, accogliente e sicura. La loro gioia sarà la nostra gratificazione e ci premia per il nostro instancabile impegno quali Amministratori Comunali. La nostra azione pone è diretta in primis al mondo della scuola, ai docenti e agli alunni, anche per la serenità dei loro familiari, nel rispetto della normativa vigente e delle linee programmatiche di questa Amministrazione Comunale”.

“Anche io sono la Protezione Civile”: la Fire Fox di Pollena Trocchia avvia il campo-scuola 2019

Continuano le iniziative promosse dalla Protezione Civile Fire Fox, nell’ambito della tutela del territorio e in un prospetto di educazione ambientale per la cittadinanza.
La Fire Fox è nata negli anni ’90 ed è riconosciuta dal dipartimento della Protezione Civile, dalla regione Campania, dalla provincia metropolitana e dal Comune. Ha sede nel comune di Pollena Trocchia.
La Fire Fox è stata sempre in prima linea per le emergenze degli incendi boschivi, per gli allagamenti, per le scosse sismiche e in qualunque calamità naturale presentatasi sul territorio.
Basti pensare alla frana di Sarno, all’allagamento a Benevento, il terremoto de L’Aquila, a quello avvenuto ad Ischia e ad Arquata del Tronto.
Dal 7 gennaio 2017, in seguito a democratiche votazioni come da statuto, l’associazione ha cambiato vertice, con l’elezione a Presidente di Rosa Mellone, già vice presidente in carica.
Tra le tante attività svolte, anche quest’anno si ripete il campo “Anche io sono la Protezione Civile”, convenzionato dal Dipartimento della Protezione Civile e aperto a ragazzi con età compresa dai 10 ai 16 anni.

Ottaviano Food Festival: tutti i partecipanti presenti alla IV Edizione

Sono 200, tra chef, pizzaioli, pasticcieri, panificatori e produttori, i partecipanti alla quarta edizione dell’Ottaviano Food Festival.

Ciascuna serata vedrà infatti la presenza di 100 stand che formeranno un vero e proprio itinerario di gusto tra le prelibatezze del Vesuvio.

L’apertura ufficiale è fissata per le ore 20.30 del 14 al Castello Medìceo, quando i 13 ragazzi dell’Associazione Arcobaleno Vesuviano che ha promosso l’evento insieme al loro Presidente, Francesco Carbone, al  Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo e al Sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, taglieranno simbolicamente il nastro.

Già dalle 19, ancor prima che gli chef si mettano ai fornelli, sarà però possibile accedere a Palazzo: saranno attive, infatti, le postazioni per ricevere gli accreditati alla masterclass su “Il vino dei territori vulcanici”, alla quale parteciperanno, coordinati dal giornalista Luciano PignataroErnesto La Matta, delegato AIS per i Comuni Vesuviani e Ciro Giordano, Presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio.

Dalle 19.30, invece, saranno accolte le autorità accreditate.

Oltre 50mila le pietanze che saranno servite nel corso della due giornate del Vesuvio che sarà l’occasione per degustare, tutte insieme e in due giorni di grande festa, le eccellenze vinicole ed agroalimentari del territorio.

Interessante anche il programma delle masterclass dedicate innanzitutto ai vini vulcanici ma anche agli abbinamenti di bianchi, rossi e rosati di quest’area con le preparazioni di chef e maestri pizzaioli.

Musica live e spettacoli animeranno il percorso che porterà dall’ingresso del Castello fino alle sale superiori e alle stalle: domenica sera si esibiranno i Soul Six mentre lunedì sarà la volta di Domenico Iervolino, il cantautore ottavianese reso famoso da The Voice. Una rassegna che si fonda sul buon cibo e sul divertimento ma che ha due obiettivi prioritari: fare del bene a bambini meno fortunati e all’ambiente. I proventi di una manifestazione interamente plastic free, saranno destinati all’“Associazione SOS Santobono”, a “La Bottega dei Semplici Pensieri” e a “Le Fate di Arianna”: tutte operano, ciascuna con la propria peculiarità, in favore dei piccoli e dei disabili.

I biglietti potranno essere acquistati direttamente alle casse all’ingresso del Castello Medìceo oppure, sin da ora, nei punti di prevendita ufficiali: Centro Nuego (Ottaviano), Ka.Da.Vé (Sant’Anastasia), Pizzeria Fratelli Grassia (San Giuseppe Vesuviano), Mamma Elena (San Giuseppe Vesuviano). E’ inoltre attiva la piattaforma web dell’Associazione SOS Santobono e il servizio online di Consegnam.

Il ticket di ingresso giornaliero che darà diritto ad un’offerta no limits è proposto a 20 euro. Per seguire entrambe le giornate di evento, si potrà usufruire di una scontistica di 10 euro: il biglietto per la due giorni costa infatti 30 euro invece di 40. Un’attenzione particolare è riservata alle famiglie: i bambini pagano solo 10 euro e i più piccoli (fino a un metro e 20 di altezza entrano gratis).

Per raggiungere il castello è stato predisposto un servizio di trasporto gratuito da e per piazza Giovanni XXIII (ex piazza Mercato). Le navette sono state messe a disposizione dall’Ucsa (Ufficio comunale sostenibilità ambientale).

 

14 LUGLIO – DALLE 20.30

 

Andrea Azzarito ed Elisa Catania  – Eccellenze Campane (Napoli)

Michele Mazzola – Locanda Rei (Sant’Agnello)

Fioravante Iovine – Garum (Pompei)

Marco Di Martino – Trigaio (Pompei)

Giovanni Mariconda – Degusta (Avellino)

Antonio Petrone – Pensando a Te (Baronissi)

Michele Grande – La Bifora (Bacoli)

Giovanni Arvonio – Taberna del Principe (Sirignano)

Gioacchino Vorraro   e Fabio Vorraro  – Mamma Elena (San Giuseppe Vesuviano)

Luigi Coppola – Tenuta Duca Marigliano Boutique Hotel e Restaurant (Paestum)

Alessandro La Marca – Ti Cucino (Nola)

Antonio Esposito  e Ciro Leone  – I dottori del fritto (Napoli)

Consiglia Caliendo e Luigi Russo  – La Lanterna (Somma Vesuviana)

Gianluca Farina – Casa a tre pizzi (Napoli)

Alfredo Versetto – Shinto (Cardito)

Pasquale De Rinaldo – Ristorante D’Amore (Capri)

Dario De Gaetano –  La Fescina Nuova Hostaria Flegrea (Quarto)

Gennaro Galeotafiore – Trattoria Pizza e Fritti (Nola)

Claudio Napoletano – Le Radici  (Battipaglia)

Nausica Ronca – Nonna Nannina (Cava de’Tirreni)

Alberto Fortunato – La Bettola Del Gusto (Pompei)

Salvatore Piccolo – Locanda Mariacarolì (Sant’Anastasia)

Antonio Borrelli -Osteria al Paese (Nocera Inferiore)

Mario Pollio- Pasta e… (Sant’Agata sui due golfi)

Antonio Arfé – Antica Gastronomia Arfè (Napoli)

Riccardo Faggiano – Evù (Vietri sul Mare)

Marco Caputi – Maeba  (Ariano Irpino)

Marco Del Sorbo Terrazza Fiorella (Massalubrense)

Luciano Villani –AcquapetraResort e spa (Telese)

Stefano Iermano – Rosolino Corner (Napoli)

Luigi Porritiello   – Ristorame Cucina Popolare (Sant’Anastasia)

Vincenzo Nocerino – Locanda Nonna Rosa  (Somma Vesuviana)

Giovanni Sorrentino – Gerani (Santa Maria La Carità)

Matteo Sangiovanni – Savoy Beach (Pontecagnano)

Ciro Molaro – Osteria 1 (Somma Vesuviana)

Domenico Candela – Grand Hotel Parker’s (Napoli)

Vincenzo Noviello – Le Lune (Pompei)

Alex Pochynok – Japone (Napoli)

Luigi Arpaia  – Ristorante La Panoramica F (Non solo glutine onlus)

Giacomo De Simone – Ristorante Punta Scutolo Resort Le Axidie (Seiano)

Raffaele Capasso – Summa Terra (Somma Vesuviana)

Pietro Nunziata – La Perla (San Gennaro Vesuviano)

Maialumeria (Mugnano del Cardinale)

Franca di Mauro – Cellaio di Don Gennaro (Vico Equense)

Angelo Saporito – Villa Minieri (Nola)

Gianni Mellone – Casa Rossa (San Mango Piemonte)

Stefano Cavaliere e Gianluca D’Uva – Alici come prima (Cetara)

Gustavo Milone – Porto Bistrot (Salerno)

Michele Sammarco – Cieddì (Portici)

Varnelli Bistrot (Pompei)

Alessandro Auricchio – Raffaele Auricchio – Vincenzo Pagano – Fratelli Caponi

 

 

PIZZERIE

Luigi Cippitelli – Pizzeria Cippitelli  (San Giuseppe Vesuviano)

Aniello Falanga e Nicola Falanga – Haccademia (Terzigno)

Alessandro Billi – Vittorio Passeggio – Luca Musolino- Fronna d’Està (Pomigliano D’Arco)

Pizzeria Varnelli (Pompei)

Sergio Grassia – Genny Grassia – Fratelli Grassia (San Giuseppe Vesuviano)

Carlo Fiamma Il Piennolo (Cetara) e Pasquale Polcaro Madremia (Sirignano)

 

DOLCI

Stella Ricci – Pasticceria Stella (Rotondi)

Marco Infante – Casa Infante (Napoli)

Ciro Poppella – Poppella (Napoli)

Marco C. Merola – Pasticceria Contemporanea (Caserta)

Domenico Iavarone – Josè Restaurant (Torre Del Greco)

Mario Boccardo – Bar Diaz (San Giuseppe Vesuviano)

Giovanni Alaia – Pasticceria Alaia (Somma Vesuviana)

Silvio Masulli – Pasticceria Masulli (Somma Vesuviana))

Sabatino Sessa- Pasticceria Sessa (Ottaviano)

Fabrizio D’Alessandro – Mignon (Ottaviano)

Valeria Marfelli – Bistrot Zi’ Rosa (Pomigliano D’Arco)

Raffaele Cardarelli – Casa Cardarelli (Nola)

Salvatore Tortora – Espresso Napoletano (Brusciano)

Dolciaria Annunziata (Ottaviano)

Agostino Malapena – Costanzo (Aversa)

Gianluca D’Agostino – Veritas (Napoli)

Tommaso di Palma e Francesco Onze  – Impasta Bistrot (Napoli)

 

PANINOTECHE 

Mirco Scognamiglio – Dodici Morsi (Napoli/Caserta)

Gianluca Ungaro – Ciacco e Bacco Ristoburger (Gragnano) C

Arcangelo Nappi – Adone (Ottaviano)

Sciuè – Il panino vesuviano (Pomigliano D’Arco)

Nando Bifulco – Bifulco Exclusive e BifBurger (Ottaviano)

 

PANIFICATORI

Vincenzo Mensorio – Pathos (Ottaviano)

Maestro Panificatore Massimiliano Malafronte (Gragnano)

Catello Di Maio – Cesto Bakery Panificio (Torre Del Greco)

Antonio e Michele Franzese – Sciusciante (Ottaviano)

 

15LUGLIO – DALLE ORE 20.30

 

Andrea Azzarito ed Elisa Catania  – Eccellenze Campane (Napoli)

Gioacchino Nocera – In Cucina con Gioacchino/ Bosco De’ Medici Winery (Pompei)

Tommaso di Palma e Francesco Onze  – Impasta Bistrot (Napoli)

Alfonso Pepe- Pane e Acqua Bistrot (Caserta)

Alfonso Miranda – Tenuta Romano (Nola)

Nunzio Spagnuolo – Rada  (Positano)

Antonio Esposito  e Ciro Leone – I dottori del fritto (Napoli)

Ciro De Simone – Il Seafood Restaurant (Seiano)

Antonio Tecchia  – Edoardo Giglio – Giordano Antonio  – Il San Cristoforo/ Line (Ercolano)

Roberto Lepre e Gabriele Capuani

Libera Di Stefano – AiJap (Castellammare di Stabia)

Ciro Campanile – Elisabetta Luxury Event (Lettere)

Vincenzo Granato – O’scialatiello (Marigliano)

Matteo Del Cuoco – Kadavè (Sant’Anastasia)

Giuseppe Granata – Fella (Sant’Anastasia)

Corrado Parisi – Ristorante Museo Caruso (Sorrento)

Nicola Voraldi – Artusi Km0 (San Prisco)

Maurizio Di Ruocco –  Villa Zaira/Mazi (Castellammare di Stabia)

Francesco Erba – Ma Life (San Giuseppe Vesuviano)

Gennaro Galeotafiore – Trattoria Pizza e Fritti (Nola)

Ivan Paradiso – Villa Buonanno (Cercola)

GianMarco Carli – Il Principe (Pompei)

Andrea Pagano – Porta Riva (Avella)

Valentino Buonincontri – Berties’ Bistrot (Nola)

Roberto Auricchio –  Post (Napoli)

Marialuisa Ottaiano – Chiù o meno (Pomigliano D’Arco)

Raffaele Della Rocca – Masseria Casella – (Pontecagnano)

Gianpaolo Zoccola – Dimora Nannina (Salerno)

Giuseppe di Napoli –  Pescheria Di Napoli (Napoli)

Fabio Ometo – Coce la cucina del vulcano (San Sebastiano al Vesuvio)

Giuseppe Daddio – Dolce e Salato (Maddaloni)

Biagio Federico – Km32 (Faicchio)

Pietro Nunziata – La Perla (San Gennaro Vesuviano)

Maialumeria (Mugnano del Cardinale)

Pasquale Palladino – Deposit0 Bistrot (Pontecagnano Faiano)

Simone De Stefano – Tenuta Coscia (Castel Campagnano)

Marilena Giuliano – Gli Scacchi (Caserta Vecchia)

Danilo De Cristofaro- Katakrì (Piedimonte Matese)

Pasquale Iorio – Cipajò (Napoli)

Antonio Aliberti – Casa Kbirr (Torre Del Greco)

Michele Sammartino – Nonsologlutine

Angelo Saporito – Villa Minieri (Nola)

Ugo Patierno – La locanda del poeta

Francesco Tullio – Bistrot Dalì (Volla)

Giuseppe Fasulo – Eccellenze Nolane Agriturismo di città (Nola)

Giovanni Gallo – Il pescatore e lo chef (Casoria)

Giorgio Vitiello- Acqua e sale (Scafati)

Mario Siano – Nonna Nia Gastronomia (Palma Campania)

 

PIZZERIE 

Luigi Cippitelli – Pizzeria Cippitelli (San Giuseppe Vesuviano)

Aniello Falanga e Nicola Falanga – Haccademia (Terzigno)

Renata Sitko – Villa Giovanna (Ottaviano)

Carmine Granato – O’ Scialatiello (Marigliano)

Gennaro Catapano – Pizzeria Jolly (Palma Campania)

Vincenzo Roberto – Pompei Centrale (Pompei)

 

PANIFICATORI 

Daniele Landolfi – Pandiseta (Caserta)

Maestro Panificatore Filippo Cascone (Lettere)

Luigi Castaldo Maestro panettiere

Antonio e Michele Franzese – Sciusciante (Ottaviano)

 

PASTICCERIE 

Aniello Di Caprio – Pasticceria Lombardi (Caserta)

Salvatore Tortora – Espresso Napoletano (Brusciano)

Dolciaria Annunziata (Ottaviano)

Fabrizio D’Alessandro – Mignon (Ottaviano)

Tommaso De Rosa – Pastrychef

Emilio Ambrosio – Pasticceria  Primavera (Ottaviano)

Vincenzo Failla

Silvio Masulli – Pasticceria Masulli (Somma Vesuviana)

Raffaele Grosso – Villa D’Agri e Donatantonio Giuliano – Pineta 1903 (Maiori)

Anna Chiavazzo – Il Giardino di Ginevra Caffè Sofà  (Caserta)

Mennella (Torre Del Greco)

Raffaele Cardarelli – Casa Cardarelli (Nola)

Angelo Borghese – Settanta Neo Bistrot (Pontecagnano)

 

PANINOTECHE

Ornella Buzzone  e Tullio Diglio – Public House (Caserta)

Sciuè – Il panino vesuviano (Pomigliano D’Arco)

Mirco Scognamiglio – Dodici Morsi (Napoli/Caserta)

O’ cuzzetiell ra nonna (Pomigliano D’Arco)

Pasquale Tirelli e Ciro Tirelli – Boh (Sant’Anastasia)

Nando Bifulco – Bifulco Exclusive/Bif Burger

Roberto Guzzo – Draft (Vallo Della Lucania)

 

BEVERAGE 

Perrella Distribuzioni

Ferrarelle

Consorzio tutela vini del Vesuvio in collaborazione con AIS delegazione Comuni Vesuviani

FOOD 

Consorzio Pomodorino del Piennolo

Olearia Duraccio  Frantoio Serra Ventosa

Donna Sofia

Libera Feola

Azienda Agricola Giolì Di Giacomo

Donna Grazia Vini del Vesuvio

Le Gemme Del Vesuvio

Casale Pietropaolo

Olearia Scudieri

MG Truffle

Aurora

Solania

Eccellenze Nolane Cooperativa Agricola

ESPOSITORI

Casolaro

Eccellenze Campane

Sos Santobono

La bottega dei semplici pensieri

Le fate di Arianna

Radio Punto 0

Slow Food

Workline

Consegnam

 

BEVERAGE AREA DOLCI

Distilleria Brownspirits

Amato

Caffè Vesuvio Cuore Napoletano

La Valle del Veseri

 

Piano agricolo. Salvati #terranostra: “A Brusciano non se ne parla da 5 anni”

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La proposta: supporto, consulenza ed eventi con lo “sportello comunale per gli agricoltori”   

 

“In una terra martoriata dal punto di vista ambientale è indispensabile avere una mappa chiara e completa della salute dei terreni, ma da oltre cinque anni non si parla più di piano agricolo comunale (PAC)”, afferma Vincenzo Salvati, esponente del movimento politico #terranostra.

“Occorre dare il via a un nuovo tavolo di lavoro, con una commissione di esperti che possa rivedere quanto stabilito dal PAC nel 2014 e permettere ai produttori di eccellenze agroalimentari di ottenere le certificazioni necessarie per superare non solo i timori degli acquirenti, ma anche frequenti e ambigue operazioni commerciali, – spiega Salvati – il settore agricolo può e deve essere il fiore all’occhiello dei nostri territori”.

“Il Piano agricolo comunale non può essere un fantasma, ma deve essere annoverato tra le principali azioni necessarie a tutelare i nostri prodotti agricoli – conclude Salvati – prima ancora di attuare misure straordinarie, vanno utilizzati gli strumenti che il Comune possiede e può far valere per aiutare concretamente l’economia della nostra Brusciano. Inoltre, propongo l’istituzione di uno “sportello comunale per gli agricoltori” che farà da supporto a tutto il comparto agricolo, offrendo consulenza e supporto ai tanti cittadini che vivono di agricoltura, ma che potrebbe essere anche il motore di nuove iniziative ed eventi di promozione”.

Ottaviano, si insedia il tavolo sulle dipendenze: “Ora progetti per il territorio”

Si è insediato ieri sera, martedì 9 luglio, il tavolo permanente sulle dipendenze da alcol, droga e gioco d’azzardo promosso dall’amministrazione comunale di Ottaviano ed in particolare dall’assessore alle politiche giovanili Elena Picariello.

Hanno partecipato tutti i rappresentanti delle forze politiche del territorio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, gli esperti dell’Asl, i volontari delle associazioni, i responsabili delle parrocchie. Da ognuno è arrivato un contributo di idee e proposte per portare avanti il tavolo con progetti concreti sul territorio di Ottaviano.

“Abbiamo compiuto un primo, importantissimo passo: ora il tavolo sulle dipendenze è realtà e, ne sono certa, sarà di grande aiuto nell’affrontare tematiche attuali e molto sentite dalla popolazione. Ho apprezzato la concretezza degli interventi: tutti insieme possiamo dare linfa vitale al tavolo ed attuare progetti di rilievo. Presto ci saranno altri incontri operativi”, dichiara l’assessore Elena Picariello.

“Desidero ringraziare l’assessore Elena Picariello, la responsabile delle politiche sociali Giovanna Casalini e tutti quelli che sono intervenuti ieri: stiamo dimostrando di essere una comunità che affronta problemi sociali come le dipendenze con senso dell’unità e spirito di collaborazione, senza steccati politici o ideologici”, spiega invece il sindaco Luca Capasso.

Inceneritore fermo a settembre, ecco le due discariche anti emergenza: ad Acerra e a Giugliano

Città Metropolitana e Regione Campania hanno individuato i due siti in cui saranno stoccate provvisoriamente le 40mila tonnellate di rifiuti che l’inceneritore di Acerra a settembre non potrà bruciare a causa di una manutenzione programmata.  I due siti sono la “Piazzola Numero 2” di Acerra e la Cava Giuliani di Giugliano. Intanto l’iter per quanto riguarda l’impianto di Acerra è quello che sta andando avanti con maggiore speditezza. La Regione Campania il primo luglio scorso ha infatti trasmesso un fax al Comune retto da 7 anni dal sindaco centrista Raffaele Lettieri. Ne è stata data notizia solo ieri però. A seguito di una protesta degli ambientalisti della zona il Comune ha infatti pubblicato sul suo portale web la comunicazione della Regione. Nel fax di palazzo Santa Lucia si invitano i responsabili dell’ente acerrano a partecipare il prossimo 18 luglio, alle 10 e 30, alla conferenza dei servizi regionale sul via libera alla riapertura della Piazzola Numero 2, chiusa nel 2012 dopo un devastante incendio che incenerì migliaia di tonnellate di rifiuti accumulati durante le varie emergenze, un impianto ubicato in una zona di fertile campagna posta accanto al termovalorizzatore. La conferenza dei servizi per Cava Giuliani invece non è stata ancora fissata. Ma gli ambientalisti di Acerra sono già sul piede di guerra. < Faremo le barricate contro questo ennesimo oltraggio a una città messa in ginocchio dallo Stato – annunciano Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista e attivista del Movimento Cinque Stelle, e Vincenzo Petrella, leader dei Volontari Anti Roghi – inoltre chiederemo conto al sindaco Lettieri. Gli chiederemo per quale motivo il Comune non abbia pubblicato per dieci giorni sul suo portale la convocazione della conferenza dei servizi regionale, visto che solo dopo che noi abbiamo protestato presso i dirigenti municipali abbiamo poi notato che la notizia è stata finalmente pubblicata dal Comune >. Gli ambientalisti acerrani erano venuti a sapere del fatto in modo del tutto informale. Poi hanno interpellato i responsabili municipali e si sono visti confermare le indiscrezioni di cui erano giunti in possesso.

Sant’Anastasia, primo consiglio comunale e niente fair play: netta la divisione tra maggioranza e opposizioni

Meno gente degli inizi passati ad affollare l’aula consiliare di Palazzo Siano, ma sempre più della platea che di solito segue le assemblee pubbliche, ieri (mercoledì 10 luglio) l’esordio dei nuovi eletti e dell’amministrazione Abete bis. E se il buongiorno si vede dal mattino si prepara una serie di sedute dell’assise pubblica tra duri scontri e interventi fiume.

Scontata l’elezione alla presidenza del consiglio comunale di Rossella Beneduce, già assessore alle politiche sociali negli ultimi anni della prima consiliatura di Lello Abete: l’assessore alle politiche sociali uscente, la più votata di queste elezioni, ha fatto appello ai cittadini perché partecipino compatti alle assemblee pubbliche. La vicepresidenza è toccata a Franco Casagrande, anche lui consigliere di maggioranza. Entrambi eletti con i soli voti della compagine Abete il quale ha giurato con la formula di rito e ha poi illustrato le linee programmatiche, anche quelle, naturalmente, votate dalla sua sola maggioranza. Ha aggiunto poco o nulla il sindaco al programma elettorale depositato al momento della presentazione delle liste, se non il ringraziamento alla sua coalizione. «La nostra proposta è stata vincente perché, oltre a quanto già realizzato senza gravare sui contribuenti, senza progettare cattedrali nel deserto e senza raccontare favole, abbiamo un progetto serio». Poi, i punti programmatici da realizzare in cinque anni: a cominciare dai Peba, i piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche, passando per le agevolazioni fiscali sulle imposte comunali per chi vorrà investire o assumere sul territorio, o dalla promessa realizzazione di uno sportello sui fondi europei e alla creazione di un team dove, parola del sindaco «professionisti del settore saranno impegnati a titolo gratuito».  Valorizzazione del turismo religioso, promozione degli itinerari turistici, promozione del Monte Somma e dei prodotti locali, rilancio della macchina amministrativa e, si auspica già dalla prossima seduta, dirette streaming dei consigli comunali. Ancora, riqualificazione degli edifici scolastici, fogne e illuminazione nelle zone che ancora ne sono sprovviste, approvazione definitiva dei Pip e del Puc, implementazione della raccolta differenziata, monitoraggio della qualità dell’aria, una migliore organizzazione della biblioteca comunale (sempre si voglia chiamarla biblioteca, ndr), Forum dei Giovani, innovazione tecnologica che consenta ai cittadini di interagire con il Comune via web. Un programma semplice. «Un pensiero politico altrettanto semplice – ha aggiunto il sindaco – ma allo stesso tempo vasto per il percorso che unisce i temi portanti che ci siamo posti, dalla sostenibilità ambientale alle risorse economiche coerentemente pianificate in base alle reali capacità contributive della cittadinanza».

Tutti i candidati sindaco delle scorse elezioni, dunque a parte il sindaco eletto Abete, i consiglieri Carmine Esposito, Raffaele Coccia e Mario Gifuni hanno preso la parola. Ad eccezione di loro tre, sono intervenuti sulle linee programmatiche illustrate da Abete solo altri tre consiglieri su sedici, uno di opposizione, Peppe Maiello, e due di maggioranza, Paolo Esposito e Carmine Capuano.

L’ex presidente del consiglio comunale, nonché candidato sindaco e unico eletto della sua compagine, Mario Gifuni, ha chiesto alla neo presidente dell’assise di mettere la minoranza in condizioni di espletare il mandato elettorale nel miglior modo possibile, anche mettendo a disposizione un ufficio nella casa comunale. Per il resto «Non c’è nulla di nuovo nelle linee programmatiche del sindaco – ha esordito Gifuni – non abbiamo sentito un’analisi rispetto alla raccolta differenziata dei rifiuti, oggi sotto la quota prevista dal capitolato d’appalto, né sulla macchina amministrativa». «Poi giudicheremo sui fatti» – ha aggiunto.

Il consigliere Paolo Esposito (Sant’Anastasia al Centro) ha ricordato lo slogan utilizzato in campagna elettorale, «Scuola e Ambiente». «Sono le tematiche cui ci dedicheremo di più, ed è per questo che abbiamo proposto anche un numero verde, giacché la salvaguardia dell’ambiente è tra le nostre priorità, come le politiche sociali». «Sono certo – ha aggiunto Esposito – che il sindaco metterà anche maggior impegno che nella prima consiliatura, il nostro programma è fattibile e comprensibile».

Il consigliere Maiello (Pd), ha promesso un’opposizione dura e ferma ma costruttiva, un controllo capillare sugli atti e sugli appuntamenti importanti come l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale. «Concludo – ha chiosato poi Maiello – con una nota che potrebbe sembrare polemica ma non lo è: comprendo che il bon ton della politica preveda che oggi il sindaco, nell’esporre le linee programmatiche, presenti tante belle cose da realizzare ma il fatto è che mi pare di essere tornato cinque anni addietro, come se fino a ieri la giunta Abete non fosse mai stata in quest’aula. Mi auguro che ogni cosa sia portata a termine giacché tutti speriamo nella crescita della nostra comunità, ma spesso e volentieri mi è sembrato di ascoltare il racconto di un paese che non c’è».

Trentuno minuti di intervento per il consigliere, ex sindaco e candidato sindaco Carmine Esposito (Agire), richiamato dalla presidenza al ventunesimo. Molti i punti che hanno poi provocato repliche successive. In primis Esposito ha ammesso la sconfitta. «Abbiamo perso con onore» – ha detto. Ma è stata un’ammissione con riserva. «Qui non ha vinto la maggioranza uscente – ha detto Esposito – ma la scelta elettorale che ha costruito una coalizione allargata a chiunque ci volesse entrare, totalmente disomogenea o comunque eterogenea». Il consigliere si è poi soffermato a lungo sulla campagna elettorale e sullo stesso giorno del voto, facendo cenno a «guerriglie paramilitari, azioni clientelari prima del voto, concorsi, lavori di fine consiliatura che facevano sembrare Sant’Anastasia un paese in ricostruzione post bellica, tutto per carpire consenso». «Ma noi viviamo di sentimenti e non di risentimenti – ha poi aggiunto Esposito – e auguriamo buon lavoro a tutti, ci sarà bisogno di una dura e attenta opposizione affinché non si lavori come negli ultimi cinque anni, occorre un confronto basato su progettualità, contenuti e competenze, il nostro compito sarà quello di segnalare soluzioni migliorative e proseguiremo le nostre battaglie senza compromessi e con fierezza non negoziabile». Zona rossa e condoni sempre al centro dell’azione politica per Esposito che si è poi soffermato anche su condoni e sulla necessità di intercettare fondi pubblici.

Per Raffaele Coccia, candidato sindaco Pd e oggi consigliere comunale di opposizione: «Le linee programmatiche sentite in aula sono il riassunto di quelle del 2014, con la differenza che allora si disse che erano la prosecuzione e la continuità di quelle del 2010». Edilizia scolastica «scandalosa» e impianti di illuminazione «illegittimi» i punti più caldi dell’intervento di Coccia. «Edilizia scolastica? Da tre anni nel primo istituto comprensivo ci sono otto aule interdette – ha aggiunto – e mentre apprendo che stanno iniziando i lavori per mettere in sicurezza i cornicioni del plesso di corso Umberto I faccio notare che a cantiere aperto si è data l’autorizzazione per far svolgere lì un campo scuola, per quanto mi riguarda sono attività conflittuali, e lo dico da tecnico». Pollice verso da parte di Coccia anche per degli impianti di illuminazione pubblica montati da ben cinque anni. «Ho chiesto spiegazioni agli uffici, mi è stato risposto che hanno sempre lavorato senza prima calcoli strutturali, perché sì, anche per un lampione è necessario. Per me sono fuori norma ed illegali, andremo a verificare anche questo, non ci fermiamo di certo».

Prima della replica del sindaco, la parola è andata al consigliere Carmine Capuano (Progetto per Sant’Anastasia). «La campagna elettorale è alle spalle – ha esordito – dunque c’è bisogno di partire con il piede giusto evitando di intervenire a sproposito come se ancora fossimo in prossimità del voto». Capuano ha dunque, pungolato da alcune affermazioni di Esposito (Carmine) e Coccia, spiegato nuovamente come è arrivata la sua parte politica in coalizione con l’ex avversario Abete del quale fino a poco prima era stato oppositore. «Il percorso di trasformazione dell’amministrazione Abete era già iniziato nel 2015, si era ben percepito il cambio di passo, avevamo interpretato il cambiamento e la volontà di voltare pagine rispetto ad una politica per certi versi fallimentare, ma ho atteso fino alla fine per decidere». E sulla polemica ancora in piedi che riguarda gli scrutatori non sorteggiati ma nominati: «Ci vogliamo attardare su gestioni clientelari? Allora ce n’è per tutti perché chi in quest’aula oggi si scandalizza dovrebbe ben ricordare che negli anni ’80 ogni consigliere arrivava in commissione elettorale con bigliettini scritti, non era certo un bell’esempio ma scandalizzarsi oggi quando comunque li si sceglie da un albo mi pare strano». Sulla zone rossa, Capuano ha affermato che «occorre trovare una serie di correttivi, chiedere fondi per le vie di fuga, restaurare quel che occorre». «Su questo non credo ci sia in quest’aula chi si tirerà indietro ma per fare ciò bisogna mettere da parte la campagna elettorale e darsi da fare». E sul piano urbanistico comunale: «Una parte dei vecchi consiglieri si è scandalizzata dimenticando che aveva chiesto incontri e firmato lettere –ha proseguito Capuano – per quel che mi riguarda, a chi sostiene che quel puc andava approvato così com’è dico che sarebbe stato un errore madornale, se ne accorgeranno tutti quando avranno modo di giudicare».

Anche il sindaco Abete ha tacciato le considerazioni degli oppositori come «campagna elettorale» e non è difficile vaticinare che sarà questo il mantra dei prossimi anni.

Intanto, a chiusura di consiglio, è stata eletta la commissione elettorale: ne fanno parte da effettivi i consiglieri Filippo Guadagni, Gianni Rea e Raffaele Coccia. I supplenti sono Pasquale Iorio, Fabiola Corcione e Vincenzo D’Auria.

 

Pomigliano, estate in città: domenica arriva Antonella Ruggiero

Franca Trotta, assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili nella giunta di Pomigliano d’Arco

Buona musica, eventi culturali, teatro e tradizioni. Un programma, quello dell’estate 2019 a Pomigliano d’Arco, che proseguirà fino a metà settembre. «Abbiamo voluto momenti culturali e di svago che incitassero all’aggregazione, con particolare attenzione alla qualità» – dice l’assessore alla cultura, Franca Trotta.

Intanto domenica prossima (14 luglio) alle 21, nel parco pubblico «Giovanni Paolo II» ci sarà Antonella Ruggiero in concerto. La Ruggiero è l’indimenticabile voce che ha fondato e reso famosi i Matia Bazar in Itlia e nel mondo. Abbandonato il gruppo nel 1989, ha poi pubblicato numerosi album da solista, reinterpretando in chiave diversa i brani dei Matia Bazar, compiendo ricerche musicali su nuovi ritmi o riproponendo in chiave classica temi dei più noti musical di Brodway. Nel frattempo tour, concerti, partecipazioni a Sanremo…e si arriva all’autunno 2018 con il cd «Quando facevo la cantante», un cofanetto con 115 brani di cui oltre sessanta mai usciti in precedenza. Sono tutte canzoni registrate dal 96 ad oggi e con vari stili musicali, artisti diversi e ritmi disparati. Il 31 dicembre dello scorso anno esce anche l’inedito «Senza». La Ruggiero, artista dalla voce raffinata ma potente, è attualmente in tour. Venerdì sarà a Sora, in provincia di Frosinone e domenica 14 luglio farà tappa a Pomigliano d’Arco per poi ripartire alla volta di Brescia.

Eddy Napoli

L’artista di «Vacanze Romane» non è certo l’unica sorpresa dell’estate pomiglianese: venerdì 2 agosto, in piazza Giovanni Leone, sempre alle 21, un concerto di Eddy Napoli, a lungo solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.

 

Sabato 31 agosto invece, il parco pubblico Giovanni Paolo II si trasformerà in discoteca sotto le stelle nello spettacolo che si chiama appunto «Discoteca al chiar di luna» con dj Gigi Soriani e Gigio Morra di Radio Marte.

Domenica 1 settembre, in piazza Giovanni Leone, l’Orchestra filarmonica internazionale diretta da Leonardo Quadrini nel Gran Galà della Lirica. E piazza Leone sarà ancora palcoscenico per gli amanti della bella musica sabato 14 settembre (20, 30), per l’ormai consueto e atteso appuntamento che tanto successo ha riscosso negli anni passati con l’U.S. Naval Forces Europe Allied Forces Band in concerto.

 

Venerdì 6 e domenica 8 settembre (ore 20), due appuntamenti al Giardino dei Miti: il primo «Frammenti 1», teatro e musica con gli allievi dell’Isis Europa, del liceo Cantone e del liceo Serao. Il secondo, «Frammenti 2», teatro, parole e coreografie con gli allievi del comprensivo Omero – Mazzini e del laboratorio teatrale Cgs Don Bosco.