CONDIVIDI

Pubblichiamo di seguito, così come è stata recapitata al sindaco Lello Abete, la lettera firmata dai componenti del consiglio di istituto del primo istituto comprensivo di Sant’Anastasia, «Tenente Mario De Rosa». La missiva arriva dopo le polemiche scatenate dalla decisione del sindaco e della giunta – riprese di recente dall’opposizione nella prima seduta di consiglio comunale – di consentire lo svolgersi di un campo scuola nel plesso di corso Umberto, contestualmente a lavori di ripristino dei cornicioni. Nella lettera il consiglio di istituto ripercorre la vicenda e ricorda che la decisione è stata presa nonostante il voto contrario espresso dai componenti dello stesso.

Ecco la lettera inviata ad Abete

Al Sindaco del Comune di Sant’Anastasia

Ai Genitori del I Comprensivo

Oggetto: delibera consiglio di istituto /giunta comunale richiesta utilizzo locali campo estivo.

 

Signor Sindaco, genitori del I Comprensivo,

Chiediamo la vostra attenzione poiché pensiamo che le circostanze e le modalità di gestione della faccenda relativa all’utilizzo dei locali di suddetto Istituto Comprensivo, meritino non solo di parlarne in maniera pubblica, ma anche di avere delle risposte chiare.

Con delibera del giorno 02/07/2019, il Consiglio di Istituto ha stabilito di scrivere questa lettera aperta:

– per chiarire le proprie posizioni e spiegare i motivi che lo hanno condotto a delibere evidentemente non condivise dalla Pubblica Amministrazione;

– per domandare ed ottenere delle risposte a riguardo.

É necessario, innanzitutto, spiegare bene tutta la faccenda, partendo proprio dal suo inizio.

A fine anno scolastico, codesto Organo Collegiale veniva chiamato a deliberare in merito alla concessione degli spazi del plesso Corso Umberto a seguito di richieste da parte di associazioni presenti sul territorio per i consueti campi estivi dedicati ai ragazzi nei mesi di Giugno e Luglio (ci sembra molto importante e particolarmente significativo che tale richiesta debba essere indirizzata, si badi bene , non all’Amministrazione Comunale ma al Consiglio di Istituto, evidentemente unico Organo competente in materia).

Tali locali, sono adiacenti ad altri non utilizzabili per ragioni di cautela (alcuni sono sotto sequestro giudiziario). Gli stessi locali del nostro Istituto Comprensivo necessitano di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria a causa dello stato di fatiscenza. Tali lavori sono fattibili se non durante i mesi di sospensione estiva delle attività scolastiche, e ciò evidentemente e chiaramente per evitare la contemporaneità tra lezioni e cantiere edilizio. Tali interventi effettuati durante i mesi estivi darebbero a tutta la comunità scolastica la possibilità di ricominciare le attività scolastiche a settembre, potendo usufruire, in tutta tranquillità degli stessi locali. Il consiglio di Istituto è ben consapevole che i campi estivi, che nei suoi locali si tengono ormai da anni, cosa che li ha resi quasi una consuetudine, addirittura un “diritto acquisito”, rappresentino una grande possibilità ed un ulteriore servizio per le famiglie che vi iscrivono i propri figli. Tali attività sono anche e sicuramente opportunità di socializzazione per i ragazzi che vi sperimentano la collaborazione, il gioco, la crescita personale in un contesto che non è quello scolastico in senso stretto. Questo Organo Collegiale è sempre stato pienamente cosciente di quanto appena esposto, tant’è che non ha mai, prima che in questa circostanza, espresso parere sfavorevole.

Ci risulta gradito, in questa occasione, ricordare che, codesto Consiglio, durante gli anni del suo mandato, ha sempre operato e orientato le sue scelte guardando unicamente al “bene”degli alunni, alle possibilità che vengono loro offerte, alla crescita degli stessi ma anche di un’intera comunità che intorno alla scuola vive, si confronta, cresce insieme.

Mai le scelte e le delibere sono state prese e ispirate a logiche diverse da queste; al contrario, frutto di ragionamenti, confronti, dibattiti portati avanti con mente libera da alcun altro meccanismo o ragione o obiettivi che non fossero il benessere, la crescita degli alunni e della “SCUOLA” intendendo, ripetiamo, una intera comunità che intorno ad essa ruota e che in essa si rispecchia.

Solo per ragioni legate alla sicurezza nonché alla necessità ed opportunità di rendere disponibili i locali per indispensabili lavori, il Consiglio ha espresso per ben due volte il parere sfavorevole, negando alle associazioni richiedenti il consenso all’utilizzo.

Dunque, tale Consiglio ha assistito, pochi giorni dopo la seconda delibera sfavorevole, ad una presa di posizione dell’Amministrazione Comunale che, delegittimando l’operato di un organo Collegiale della Scuola (l’unico al quale si indirizzano le domande di utilizzo), attraverso una delibera della Giunta Comunale, ha concesso gli stessi locali ai richiedenti il campo estivo in questione.

Quindi, con la presente lettera, non solo si vuole esprimere il senso di “sorpresa” davanti ad un simile atto di forza, ma si domanda se non fosse, eventualmente, più logico, proficuo ed edificante cercare nella collaborazione e nel dialogo una soluzione al problema, piuttosto che dar luogo a quello che è apparso un quantomeno inopportuno “braccio di ferro” in cui, non ci sembra che l’Amministrazione abbia mostrato la parte migliore di sé, avendo ceduto a logiche faziose e pretestuose che, non appartengono in alcun modo, a questo Consiglio. Consiglio che con questa amministrazione ha sempre cercato dialogo e confronto.

E’ solo il caso di ricordare che:

1) da oltre tre anni, otto aule del plesso di Via Regina Margherita sono chiuse per ragioni di mancanza di staticità della struttura portante, circostanza che preoccupa non poco questo consiglio, la dirigenza, il corpo docente, il personale amministrativo, gli alunni ed i loro genitori;

2) da oltre tre anni il cornicione del plesso di Corso Umberto attende interventi di messa in sicurezza definitiva attraverso la rimozione dell’ormai vetusta rete di protezione;

3) da due anni attendiamo una compartecipazione alla spesa della mensa scolastica per il corso prolungato della scuola primaria.

É doveroso chiedere pubblicamente all’Amministrazione comunale, le ragioni che l’hanno indotta a tale decisione.

Certi di ricevere una risposta che possa sgomberare il campo da qualunque eventuale malinteso e che fornisca le spiegazione in merito a quanto illustrato, il Consiglio esprime la disponibilità che sempre ha mostrato affinché il benessere della “SCUOLA” sia perseguito in sinergia con l’Amministrazione Comunale.

Cordiali Saluti,

F.to Consiglio di Istituto del Primo I.C. di Sant’Anastasia “Ten. Mario De Rosa”