Il conte Statella, nostalgico borbonico, non salutò la principessa Margherita, prossima regina d’Italia: e lo sfidarono a duello

L’unità d’Italia “spaccò” le famiglie dei nobili del Sud: Carlo Pisacane morì combattendo contro i Borbone, e il fratello e il nipote furono “borbonici” a oltranza;  legittimista fu il conte Enrico Statella, mentre il cognato fu ministro dell’Italia unita. Il duello tra Statella e Basile. L’avv. Menzione, condirettore di un giornale legittimista. I circoli dei “nostalgici” borbonici.

 

I “legittimisti”, i nostalgici dei Borbone, dopo il 1861 combatterono contro i “piemontesi” anche con i giornali, che ebbero vita assai difficile, e con circoli e associazioni. Francesco Dell’Erba ricorda che ancora nei primi anni del ‘900 nel palazzo Cavalcanti, a via Toledo, aveva sede il circolo “Unione del Mezzogiorno”, frequentato da circa duecento “nostalgici”, e presieduto dal duca di Castellaneta, un cinquantenne “piuttosto pingue, calvo, baffi più bianchi che biondi, colorito acceso, sguardo dolcissimo”. Era membro del circolo Gennaro Pisacane, duca di San Giovanni, nipote di quel Carlo Pisacane, eroe dell’impresa di Sapri, socialista seguace di Proudhon, ucciso a Sanza nel luglio del1857 dai contadini incitati dalla polizia borbonica. Filippo, fratello di Carlo, fu invece sempre un fervente e coraggioso legittimista, seguì Francesco II in esilio, poi si stabilì a Parigi e non tornò mai più in Italia. Il figlio Gennaro ereditò da lui e conservò intatta la fedeltà ai Borbone. Una figura importante nel mondo del legittimismo borbonico fu il conte Enrico Statella di Cassaro, figlio del generale Antonio Statella, che seguì in esilio Francesco II. Il conte Enrico, “gran signore, carattere fiero e generoso”, che aveva combattuto nell’esercito di Francesco II come ufficiale degli ussari, ebbe come cognato quel marchese Antonio di Rudinì, che fu sindaco di Palermo, convinto “savoiardo”, prefetto di Napoli e ministro dell’Italia unita. E la polizia napoletana, sebbene sapesse della sua stretta parentela con il di Rudinì – o forse, come sospettarono i maligni, proprio per ordine del cognato filopiemontese – sottopose il conte Enrico e la sua casa a numerosi e rovinosi controlli, e durante una di queste visite i poliziotti osarono ordinare al conte di spogliarsi nudo, per controllare se nascondesse armi.

Nel maggio del 1876 il principe ereditario Umberto e la moglie Margherita, che due anni dopo sarebbero diventati Re e Regina d’Italia, visitarono Napoli, accolti dalla nobiltà amica con feste e banchetti. Un giorno, in via Caracciolo, che dame e “galantuomini” affollavano per la consueta passeggiata, il conte Enrico Statella passò accanto alla carrozza della principessa Margherita, e non si inchinò, né salutò. Anzi, due ufficiali “italiani” raccontarono poi che il conte, in segno di disprezzo, si era “calcato il cappello sulla testa”. Uno dei due ufficiali, il tenente Basile, lo sfidò a duello. Lo scontro, al primo sangue, si svolse in una villa a Fuorigrotta, mentre una folla enorme, in piazza Vittoria, aspettava di conoscere l’esito del confronto. Il Basile venne ferito al braccio quasi subito, e i suoi padrini riconobbero immediatamente che la vittoria era dello Statella. Il quale dichiarò, cavallerescamente, che sebbene non gli facesse piacere vedere i Savoia seduti sul trono dei Borbone, egli non aveva offeso in alcun modo la principessa Margherita, poiché, in quanto nobile siciliano e ufficiale dell’esercito napoletano, egli sapeva come comportarsi nei confronti di una Signora

Il più importante giornale legittimista fu il “Vero Guelfo”, che aveva la sua sede a via Pellegrini a Toledo e che avversò non solo i “piemontesi” e i loro amici napoletani, ma anche i “repubblicani”, e cioè i giovani che sul finire dell’Ottocento diffusero, anche a Napoli, le idee del socialismo e furono apertamente ostili all’istituto della monarchia e alla religione: il loro grido di battaglia era “Abbasso il Papa Re”.

Il condirettore del giornale, l’avv. Vincenzo Menzione, venne più volte sfidato a duello per i suoi articoli “velenosi: ” ma, sebbene gli piacesse assumere “l’aria di guappo”, respinse sempre i cartelli di sfida, proclamando che i suoi principi religiosi gli impedivano di battersi in duello. Scrive Francesco Dell’Erba che “col duca della Regina, don Carlo Capece Galeota, morto nel 1909, scese nella tomba l’ultimo dei borbonici di Napoli”.

 

Roghi tossici, sotto attacco l’area a nordest di Napoli. Ma il Comune di Acerra chiede provvedimenti al ministro dimissionario…

Negli ultimi due giorni all’interno dell’area compresa tra Caivano, Acerra, Marigliano, Afragola e Casalnuovo si sono registrati almeno 12 incendi dei soliti, stramaledetti accumuli di rifiuti scaricati illegalmente sulle campagne, sul limitare di strade e zone urbanizzate. Ha bruciato anche la vegetazione del comune casertano di San Felice a Cancello, una macchia boschiva posta sulla collina preappenninica che domina Boscofangone, la località di campagna compresa tra i comuni di Nola, Marigliano e Acerra. Una lunga striscia di terreni fortemente contaminati da veleni di ogni sorta. A questo si è aggiunta la ricomparsa di “blob”, la strana schiuma che fuoriesce di tanto in tanto dai tombini dei rioni a nord di Acerra.  Una schifezza la cui provenienza era stata “scoperta” dal Comune, che aveva parlato di uno scarico fatto da una lavanderia. Ma la favolosa notizia si è rivelata una bufala stando a quello che è successo ieri pomeriggio, con “blob” che faceva di nuovo capolino dai tombini ieri e anche nella settimana di ferragosto. E mentre l’area a nord est di Napoli brucia tra miasmi insopportabili, nessuna istituzione degna di questo nome riesce come al solito a fare qualcosa di concreto per contrastare efficacemente i roghi tossici. I comuni si trincerano dietro la ripetitiva solfa della mancanza di soldi, uomini e mezzi. Ieri ha fatto intendere questo anche la giunta del Comune di Acerra, che attraverso l’assessore all’ambiente e vicesindaco Cuono Lombardi in serata ha incontrato una delegazione di cittadini esasperati. Alla fine ne è scaturito l’ormai “consueto” comunicato stampa con cui Lombardi ha fatto sapere al mondo reale esterno che il Comune “ha fatto installare altre due telecamere per la videosorveglianza”. Apriti cielo: la rabbia è salita alle stelle. “La montagna ha partorito il topolino”, il commento della gente stanca delle pleonastiche parole vuote. Nel comunicato Lombardi ha anche raggiunto e forse superato i limiti del surreale. Ha chiesto al ministro per l’Ambiente Sergio Costa di inasprire le pene per chi appicca i roghi. “Ci rendiamo conto ? – si chiedono basiti i cittadini dei comitati spontanei formatisi dopo l’ennesima ondata di miasmi – Innanzitutto non sappiamo proprio se questo comunicato sarà letto da Costa. Ma pure se il ministro lo leggesse si tratterebbe di un appello lanciato all’esponente dimissionario di un governo dimissionario. Quindi che senso ha tutto questo ? Secondo noi è stato un modo di scaricare la patata bollente su qualcun altro. Che vergogna !”. Probabilmente l’unica cosa sensata e peraltro inquietante scaturita dalla riunione in municipio è stato il sospetto, avanzato dallo stesso Lombardi e da altri due assessori presenti, che proprio quando il Comune decide di rimuovere i rifiuti ammassati qua e là nel territorio guarda caso arriva puntuale l’incendio, che riducendo in cenere gli scarti li trasforma in rifiuti particolarmente speciali i cui costi di bonifica sono i più alti di tutti.  Per il resto il confronto tra la cittadinanza di uno dei comuni simbolo della Terra dei Fuochi e i suoi “timoni istituzionali”, i suoi “fari guida”, ha dato tutta la misura di quanto gli enti pubblici del Napoletano siano inerti di fronte alla piaga degli incendi di veleno. Comuni che sostanzialmente non riescono a controllare i territori che amministrano, stando almeno all’elevatissimo numero di roghi avvistati. Non a caso gli inquinatori incendiari da queste parti fanno quello che vogliono. Da sempre. Le sterpaglie, quasi mai eliminate dai sindaci, fanno da miccia che dà il via alle esplosioni chimiche di immondizia che giace perennemente al suolo, spesso da tempo immemore.  “Fino a quando – spiega Alessandro Cannavacciuolo, ambientalista della zona – non ci sarà un riassetto del territorio con la rimozione sia dei rifiuti che delle sterpaglia avremo sempre roghi. Ci sono tante aree pubbliche zeppe di rifiuti. Ma gli amministratori di Acerra su questo punto ci hanno risposto con un laconico “faremo, vedremo” “.

 

Volla, sversano rifiuti sul marciapiedi: un giovane li rimprovera e finisce al pronto soccorso

 Verdi: “Episodio inquietante che dimostra come inciviltà e atteggiamenti camorristici vadano a braccetto. Speriamo che i responsabili dell’aggressione siano puniti duramente”

“Siamo stati contattati dalla famiglia di un giovane che, nella serata di giovedì, è stato violentemente aggredito a Volla dopo aver rimproverato una persona che stava sversando rifiuti sul marciapiedi. L’incivile si è avvicinato alla sua automobile, sulla quale viaggiava con la madre, e – in concorso con altri soggetti – lo ha aggredito fisicamente, con pugni, schiaffi e calci, rendendo necessario il ricorso alle cure ospedaliere. I medici gli hanno riscontrato contusioni, distorsioni e alcuni traumi. L’aggressione si è consumata a pochi giorni da un precedente episodio in cui la vittima aveva rimproverato un sodale dell’aggressore, probabilmente un parente, per lo stesso motivo. Il giovane, di origini napoletane ma residente all’estero per motivi di lavoro, ha denunciato il tutto alla polizia di Stato”. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “L’episodio dimostra come inciviltà e atteggiamenti camorristici vadano a braccetto. Esiste un substrato della popolazione che è assolutamente avulso dalle regole del vivere civile sia sotto il profilo del rispetto delle regole che dal punto di vista della pacifica convivenza col prossimo. Da parte nostra auspichiamo una severa punizione per i responsabili di questa aggressione, qualora le indagini confermino il contenuto della denuncia”.

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Volla, scarsa igiene e cibi non tracciati: i NAS sequestrano in un’azienda 14 tonnellate di frutta e ortaggi. Altre azioni a largo raggio

Riepilogo delle più recenti ispezioni effettuate dai Carabinieri del NAS di Napoli nell’ambito dei settori “alimenti” e “sanità”, controlli finalizzati a rendere tranquilla l’estate 2019:

 

Trecase, via Regina Margherita: presso una locale macelleria i militari del NAS di Napoli, al termine di accertamenti connessi con una precedente ispezione igienico-sanitaria relativa alla  sofisticazione alimentare e alla macellazione clandestina, hanno chiuso l’intera attività in quanto è risultata priva dei titoli autorizzativi;

Roccarainola, piazza San Giovanni: il NAS dei Carabinieri di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante-pizzeria al termine della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di kg. 100 circa di alimenti vari (salumi, crocche’, arancini, verdure sott’olio, carnei, verdure fresche) privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare. Nel corso dell’ispezione sono state rilevate alcune non conformita’ che sono state sanzionate con l’istituto della diffida;

Sorrento: i Carabinieri del NAS di Napoli hanno condotto una verifica igienico-sanitaria presso un ristorante operante all’interno di una nota struttura alberghiera. Alla fine del controllo i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo kg. 70 circa di frutta ed ortaggi privi di sistemi o procedure in grado di far identificare  l’impresa fornitrice e quindi di assicurarne la provenienza;

Volla, via Beato V. Romano, traversa di via Filichito: i militari del NAS di Napoli hanno condotto un’ispezione igienico-sanitaria presso un’azienda agricola, ubicata al confine con Casalnuovo, al termine della quale hanno fatto scattare i seguenti provvedimenti:

  • sequestro amministrativo di oltre 14 tonnellate di alimenti, tra frutta ed ortaggi, cibi risultati privi di qualsivoglia indicazione o documentazione circa  la tracciabilita’ e rintracciabilita’ alimentare;
  • notifica di 2 prescrizioni con le quali e’ stata disposta la soluzione delle carenze igienico-sanitarie dei locali in cui venivano stoccate le derrate alimentari;

 

Portici, via Discesa Porto: i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante a conclusione della quale hanno proceduto alla chiusura amministrativa di un deposito alimentare di circa 10 mq, in quanto abusivamente attivato e privo dei minimi requisiti igienico-sanitari e strutturali, nonche’ al sequestro amministrativo di kg. 90 circa di alimenti vari (prodotti ittici, mel, crostacei, carnei, pane, crocche’) poiche’ privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare;

 

Napoli, via Arianova: presso una ditta di vendita all’ingrosso di alimenti e bibite i Carabinieri del NAS di Napoli, a conclusione di un’ispezione igienico-sanitaria, hanno fatto scattare il sequestro amministrativo di oltre 1.500 bottiglie di acqua minerale da 50 cl, rinvenute stoccate all’interno di un locale/capannone per il quale sono in atto approfondimenti. Le bottiglie erano prive di documentazione in grado di garantire la rintracciabilita’ alimentare.

Emergenza rifiuti, incontro al vertice presso la città Metropolitana: no al conferimento dei rifiuti a Marigliano

Il Consigliere Delegato alla città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Jossa, comunica che la sua richiesta per una riunione urgente tra tutti i soggetti interessati a definire una strategia per trovare una soluzione temporanea all’emergenza che si verificherebbe a seguito dei lavori del Termovalorizzatore di Acerra, è stata accolta e che la riunione stessa si è tenuta ieri pomeriggio presso la Città Metropolitana di Napoli.

“In quella sede- ha dichiarato Jossa- è stato ricordato  che il Comune di Marigliano ha predisposto da tempo, a spese dei propri cittadini, un’area di stoccaggio provvisorio dei propri rifiuti e che non sussistono le condizioni per individuare in questo comune  altri conferimenti. Abbiamo ribadito  inoltre la necessità che i soggetti che hanno la competenza per la programmazione e la gestione del ciclo dei rifiuti e degli eventi eccezionali ovvero, Regione Campania e per essa ai costituiti Enti d’Ambito facciano sentire subito quali sono le loro determinazioni.”

Anche il sindaco di Marigliano ieri  ha voluto rassicurare i cittadini con il seguente post su Fb: “Questa mattina abbiamo comunicato formalmente agli enti interessati le nostre osservazioni e il nostro diniego rispetto all’ipotesi di ospitare un sito di stoccaggio temporaneo di 5.000 tonnellate di ecoballe nel sito di Boscofangone.  Nel pomeriggio, su richiesta del consigliere metropolitano Giuseppe Jossa, si è tenuta una riunione in Città Metropolitana alla quale erano presenti il Direttore Generale, il Capo di Gabinetto, la Dirigente del Settore Ambiente. Abbiamo ribadito il nostro fermo diniego e le motivazioni a supporto.  La riunione decisiva tra tutti gli enti interessati si terrà martedì 27 agosto. Confidiamo che le nostre ragioni possano trovare ascolto.”

Wellness and Healt:h chili di troppo post vacanza? Ecco come tornare in forma

Ritorna l’interessantissima rubrica Wellness and Healt  a cura della Dott.ssa Teresa Esposito, Medico Chirurgo Specialista

Finite le vacanze estive, abbiamo qualcosa in più! Oltre la tintarella…anche qualche chilo di troppo!

I gelati sulla spiaggia, gli aperitivi in riva al mare, le fritture di pesce con gli amici e le fette di pizza prese “giusto per tamponare il languorino” hanno preso spazio facendo perdere “il fisico da spiaggia” conquistato dopo tante rinunce nei mesi precedenti! Bisogna correre ai ripari, quanto prima. Rinvigoriti e carichi di energie promettiamo a noi stessi d’iscriverci di nuovo in palestra e di (ri-)cominciare la dieta, per eliminare subito quella fastidiosa pancetta e quel gluteo più pronunciato.

Attività fisica e sana alimentazione: questo è il tuo “DUO” vincente!

Anche se la grinta e la ritrovata carica sono un’ottima spinta per cominciare un nuovo percorso di benessere, il ritorno alla vita quotidiana è sempre un momento delicato per il corpo, che necessita delle giuste energie per cambiare i propri ritmi e abituarsi nuovamente agli orari scanditi dal lavoro, oltre che a sopportare lo stress e la fatica quotidiana.

Fate attenzione! E’ molto facile, infatti, cedere alla tentazione di eliminare pasta e pane per perdere subito quei chili in eccesso che non ci piacciono, salvo poi rimetterli non appena si riprende a consumarli.

Consideriamo anche che, se ci siamo lasciati andare solo per un paio di settimane o comunque sporadicamente ma siamo riuscite a fare attività fisica in modo costante (nuoto, tennis, corsa), allora non ci vorrà molto per tornare in forma. Se, al contrario, abbiamo perso completamente il controllo del nostro stile di vita e ci ritroviamo con cinque chili o più in eccesso, sarà il caso di cominciare un percorso più impegnativo e duraturo, che ci consenta di perdere peso in tranquillità e senza stressarci con eccessive rinunce, affidandosi alle mani di un medico dietologo.

La dieta migliore per tamponare i nostri errori è sicuramente la dieta mediterranea, dal 2010 patrimonio culturale immateriali dell’UNESCO. Seguendola, conviene apportare solo qualche piccolo accorgimento, come il  mantenerci su un regime low carb, ossia con una quota di carboidrati relativamente bassa.

Ciò non significa assumere solo zuccheri semplici, per esempio quelli della frutta, eliminando gli zuccheri complessi di pasta e pane, ma vuol dire dosare bene la loro presenza, bilanciandola con tutti gli altri nutrienti.

A meno che non si soffra di specifici disturbi,  si potranno consumare tutte le categorie di macronutrienti, così divise:

Cereali come fonte primaria di carboidrati. Si, quindi, all’utilizzo di farine integrali e derivate dai legumi. Via libera al consumo di orzo, farro, come anche di quinoa, amaranto e farina di mais.

Per le proteine puntare molto su pesce, soprattutto quello azzurro, evitando però, crostacei e molluschi.E’ consentita qualche volta la carne bianca; una sola volta a settimana la carne rossa ed evitare tutto ciò che è industriale e lavorato.

Latte e latticini possono essere presenti in quantità modeste.

Anche le verdure sono un elemento immancabile, come ottima fonte di vitamine e di minerali, necessari alle reazioni metaboliche del nostro corpo.

Zuccheri semplici e di rapido utilizzo, invece, devono derivare da almeno due porzioni di frutta al giorno. Preferire sempre frutta e verdura del posto e di stagione. Per quanto riguarda i grassi, invece, la fonte principale rimarrà l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Questo, infatti, è ricco di grassi sani, di vitamine come la E e K, di minerali come potassio, sodio, calcio e ferro.

Da bandirsi, invece, sono le fonti di grassi trans, come ad esempio la margarina e le fritture. I grassi trans, infatti, sono un fattore nocivo che predispone pericolosamente allo sviluppo di malattie coronariche.

..E se volessimo perdere almeno i due chiletti presi?

Qualche consiglio:

Ecco, dunque, un esempio di menù da applicare in una settimana tipo e che consentirà di sgonfiarsi, sentendosi immediatamente più in forma.

Tutti i giorni: almeno 1,5 l di acqua oligonaturale. Evitare fritture e dolci troppo elaborati con farciture di creme e marmellate industriali. Limitare o evitare i prodotti da forno.

Colazione: è possibile alternare i giorni con la scelta di una colazione dolce o salata. E’ sempre possibile aggiungere un frutto.

Sono concessi:

  • Latte vegetale (soia, riso, mandorla) con fette biscottate integrali o gallette o con crusca di avena
  • Yogurt bianco intero con pezzi di frutta di stagione e frutta secca
  • Latte parzialmente scremato con miele e fiocchi di avena
  • Pane di segale con marmellata
  • Uova sode con prosciutto crudo
  • Salmone affumicato e crema di formaggio

Spuntini: due al giorno. Anche in questo caso la scelta è ampia:

  • Frutta fresca
  • prosciutto crudo magro

Pranzo e cena:

SI ai cereali integrali come pane o pasta

SI al pesce azzurro e carne bianca

NB: bando ai digiuni prolungati.

Fondamentale sarà anche l’associazione dell’attività fisica: cominciare con lunghe passeggiate a ritmo sostenuto aiuterà a lavorare sul tono muscolare, in modo da poter incrementare gradualmente il ritmo di allenamento.

Mettiamocela tutta e ritroveremo il nostro equilibrio …perdendo quello che è di troppo!

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Giugliano, esplode un serbatoio di gpl in una villetta: due feriti

Due persone sono rimaste ferite, una in maniera grave, a causa dell’esplosione di un serbatoio di gpl avvenuto in una villetta che si trova in via Torre Magna (traversa di via Staffetta), in località Lago Patria di Giugliano in Campania . Secondo quanto rende noto il sindaco della città, Antonio Poziello, i feriti sono stati trasportati negli ospedali Cardarelli di Napoli e San Giuliano di Giugliano.
La causa dell’esplosione, secondo una prima ricostruzione, sarebbe da addebitare a una perdita che ha saturato di gas l’abitazione, mentre la deflagrazione sarebbe stata innescata da una sigaretta. La villetta, secondo le prime verifiche dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali, sarebbe seriamente danneggiata. Il boato si è sentito da grande distanza.

Nella villetta dove è avvenuto lo scoppio erano presenti una donna e suo figlio, la prima non ha riportato lesioni mentre il secondo è ricoverato nel Centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli con gravi ustioni – fa sapere il Cardarelli – sull’80% del corpo. “Le condizioni del paziente, ricoverato presso il Centro Grandi Ustionati sono gravissime – viene sottolineato dalla direzione sanitaria – il giovane è comunque sveglio e cosciente ma presenta ustioni profonde (prevalentemente di terzo grado) estese al 70 per cento della superficie corporea. Al momento il paziente è sottoposto a trattamento con antidolorifici e supporto delle funzioni vitali”.

L’altro ferito, un vicino di casa dei due, è ricoverato nell’ospedale San Giuliano. É stato travolto dal crollo del muro che divideva le due abitazioni. La potente deflagrazione ha, infatti, seriamente danneggiato anche la sua abitazione.

Il Comune di Giugliano ha provveduto a collocare in albergo le due famiglie sfollate a causa dell’esplosione. Sul posto, a coordinare gli interventi di competenza comunale, ci sono l’assessore alla Fascia Costiera, Carla Rimoli e il consigliere Giuseppe Di Girolamo. “Stiamo cercando di ridurre al minimo i disagi per le due famiglie. Abbiamo avuto l’immediata collaborazione dell’albergo Orchidea, non distante dalle due abitazioni – fa sapere Rimoli – e ci stiamo tenendo costantemente in contatto con i medici per conoscere le condizioni di salute dei due feriti”. “Vicinanza” alle famiglie dei feriti è espressa anche dal sindaco di Giugliano, Antonio Poziello, che ha seguito l’evolversi della situazione. “Ci auguriamo – commenta – che le condizioni dei due feriti, in particolare quelle di Guido, migliorino al più presto”.

Acerra, rogo nella notte: la polizia municipale sequestra un’area privata in zona ex Montefibre

Sequestrata dai vigili urbani area privata in zona ex Montefibre per un rogo scoppiato nella notte, nel pomeriggio intervento dei vigili urbani e vigili del fuoco in zona Regi Lagni.  Il vice sindaco Lombardi: Fermeremo la mano interessata di chi appicca questi roghi, occorre un intervento speciale del Ministero dell’Ambiente.

 

Sequestrata dai Vigili urbani di Acerra un’area privata di proprietà della Società NGP spa, in zona ex Montefibre, interessata nei giorni scorsi da incendi. I vigili urbani di Acerra sono intervenuti questa mattina in seguito ad un incendio propagatosi nella notte sull’area, che aveva coinvolto la zona e dei penumatici, ritrovati nella stessa area privata in corrispondenza della barra posta a chiusura del varco di accesso su via Edison. I caschi bianchi, già intervenuti il giorno 20 agosto insieme a Vigili del fuoco e al Nucleo comunale di Protezione civile per delle fiamme che avevano interessato un’area adiacente allo stesso sito per le quali era stato necessario l’impiego di tre autobotti dei Vigili del fuoco, hanno ispezionato il sito in mattinata e ne hanno inibito l’accesso e apposto appositi cartelli.

Nel pomeriggio di oggi, inoltre, vigili urbani, i vigili del fuoco di Afragola ed i volontari del Nucleo comunale di Protezione civile sono intervenuti in zona Regi Lagni, per un rogo scoppiato a ridosso di uno dei costoni del regio lagno. Le fiamme sono state subito domate.

Il Vice Sindaco di Acerra, Cuono Lombardi, in contatto dalla mattinata con la Polizia municipale ha ringraziato Vigili del Fuoco e tutto il personale delle Forze dell’Ordine intervenute sottolineando: «Insieme fermeremo la mano che appicca questi roghi. Ritengo che dietro queste fiamme ci siano persone senza scrupoli, che per propri incomprensibili interessi continuano a martorizzare una Comunità intera, stanca e allarmata da tutto questo. Oltre ai danni per noi cittadini, subiamo anche la strumentalizzazione di tali episodi. Chiediamo che l’impegno delle Forze dell’Ordine e di chi controlla sia anche accompagnato da un’azione più forte e incisiva del Governo e del Ministro dell’Ambiente Costa con un intervento speciale e dedicato all’intero territorio».

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Maxi evasione da 6 mln di euro, nei guai 4 imprese funebri del Napoletano

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Maxi evasione da 6 milioni di euro per alcune ditte di pompe funebri. Verdi: “Soddisfatti dell’operato della Guardia di Finanza. Troppo spesso il business del caro estinto avviene esentasse”

“Siamo soddisfatti dell’operato della Guardia di Finanza che ha scoperto un giro di evasione da sei milioni di euro in relazione all’attività di alcune società di onoranze funebri. Si tratta di un guadagno illecito maturato sulle spalle di tutti i cittadini e imprenditori onesti che pagano le tasse. Purtroppo spesso il business del caro estinto avviene esentasse grazie alla fatturazione di somme inferiori rispetto a quelle effettivamente incassate dalle ditte di onoranze funebri”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Da parte nostra c’è la massima determinazione nell’appoggiare le attività di contrasto di qualsiasi forma di illegalità. In questo caso parliamo di un giro di affari molto consistente. Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle ci sarebbe stato una ulteriore evasione di circa un milione di euro da parte di quattro ditte operanti a Napoli che avrebbero ottenuto l’illecito arricchimento grazie a circa 2000 funerali”.

Festa dei Gigli, rafforzamento del servizio di polizia municipale: accordo fra Brusciano e Marigliano

Il comune di Brusciano con delibera n.60 del 19/08/2019 ha sancito un accordo fra servizi col comune di Marigliano. L’accordo prevede un rafforzamento del servizio di polizia municipale in  vista della fase celebrativa della festa dei gigli, edizione 2019, con l’aggiunta di 8 vigili provenienti dal comando di Marigliano.

Il Sindaco di Brusciano – Giuseppe Montanile – ha espresso il suo massimo apprezzamento nei confronti del collega Antonio Carpino e del Magg. Nacar. ”Con l’esperienza di quest’ultimo infatti è certo che si rafforzeranno, nel miglior modo possibile, le attività del Comando di Polizia Municipale per l’occasione della festa dei gigli e si darà un segnale in termine di pubblica sicurezza, ordine pubblico e controlli amministrativi. Il Magg. Nacar sarà presente per dare indicazioni e direttive, consegnando alla cittadinanza la possibilità di vivere la festa in condizioni di maggiore tranquillità ed all’ente di eseguire le ordinanze,  i controlli amministrativi e di viabilità della circolazione stradale, affinché gli indirizzi amministrativi possano tramutarsi in atti concreti“ .