Annibale Rainone, un estratto da “I baci tra i poveri”

BACIARE

Baciare, essere baciati, scambiarsi un bacio. Fronte tirabaci, ipotesi di bacio, bacini, bacetti, bacioni. Il bacio della buonanotte. Sbaciucchiarsi, baciata, sapere di bacio. L’ultimo bacio, un po’ di baci, son ventiquattromila baci. Ambasciata di baci, bouquet di baci, baci bene. Eppur si bacia. Il bacio a cuoricino, il fior fior dei baci. Sottintesi di baci, al bacio, lo scarabacio. Cocktail di baci, il sadobacio, bacio e aggressività. Un bacio a volo a volo. Nèttare di baci, sospiro da bacio, baci senza frontiere. Mille, mille e mille baci, il mezzobacio. M’zzeka, che bacio! Una fiaba per bacio, sgrugnata di baci. Il bacio nel bacio, ‘e vase. Scamosciata di baci, baci a cinque all’ora, di bacio in bacio. Parlarsi tra i baci, sete di baci, carenza di baci, baci all’italiana. In bacio veritas. Un sacco di baci. Sòla‘Ncapat’ ‘e vase, baci senza genio, venire dai baci. Smucinata. Elzeviro di baci, un bel bacio, baci sui generis. Baci al buio, sfridd’ ‘e vase. Il primo bacio, succhiotto da bacio, il bacio direi. Sberla di baci, vase a colp’ ‘e rine, baci a manetta. Rèsina da baci, il postbacio, baci da Dio. Che bacio!, baci al macramè, sotto le lenzuola il bacio. Sgommata di bacio, bacio con trombetta, il baciamano. Il bacio per capire, il ciao un bacio, i peli nel bacio, baci in ammollo, baci a lume di candela, il bacio dell’esperienza. Il bacio una fuga e via, coccole di baci, il bacio dell’altare. Il bacino del solletico, un bacio che ha fatto la storia, il bacio talentuoso. Il bacio in differita, un bacio bianco, festa di baci. Il bacio col raffreddore, il bacio a rima baciata, ecc.

Annibale Rainone, I baci tra i poveri componimenti in prosa e in versi [1994-2015], La Vita Felice, Milano, 2016.

 

Nota biografica

Annibale Rainone (Terni, 1975) è dottore di ricerca in Italianistica, docente di materie letterarie, giornalista pubblicista. Vive e lavora a Napoli. Ha partecipato a convegni (Milano, Genova, Napoli, Torino, Roma, Padova, Santiago de Compostola, Perugia) con comunicazioni su Roberto Saviano, Italo Calvino, culture dell’abitare, Carlo Bini, Giacomo Leopardi, Alberto Moravia, Carlo Goldoni, Wanda Marasco. Pubblicazioni in volume per Antiga Edizioni, Edizioni ETS, Edizioni dell’Orso, Iemme Edizioni, Adi Editore, Lineadacqua Edizioni. Secondo classificato alla IV Edizione del Premio Giornalistico Nazionale di Critica Teatrale “Lettera 22”. Una raccolta di testi è nel suo Udire spari. Appunti di critica teatrale (Edizioni Sinestesie) con una nota di Giampaolo Borghello. E’ stato assegnatario di una borsa Erasmus per ricerca (Rostock, Deutschland).

 

 

 

Brusciano, le associazioni “Veritas” e “Fronte Comune” in prima linea per la campagna #plasticfree

Veritas e Fronte Comune sempre più impegnate nel sensibilizzare i cittadini bruscianesi sulle diverse tematiche ambientali, puntando l’attenzione sull’iniziativa #PlasticFree.

Dopo il successo dell’evento svoltosi nelle giornate del 25 e 26 luglio scorso, in cui sono stati distribuiti più di 5000 bicchieri biodegradabili ai tanti bruscianesi accorsi nella sede di via Semmola, continua la Campagna di Sensibilizzazione “Scegli il Futuro”.

Le Associazioni #Veritas e #FronteComune, in occasione della 144° edizione della Festa dei Gigli di Brusciano, hanno distribuito 1200 bicchieri biodegradabili a ciascuno dei 5 Comitati dei Gigli (Croce-PassoVeloce, Gioventù, Lavoratori, Ortolano e Passo Veloce 1978) che animeranno la storica kermesse del prossimo 25 agosto, per incentivare alla scelta di bandire i prodotti in plastica monouso come previsto dalla direttiva dell’Unione Europea.

Soddisfatti i due presidenti delle associazioni, l’avv. Antonio Parrella e l’ arch. Nicola Braccolino, soprattutto per la calorosa accoglienza e il forte apprezzamento ricevuto dai cittadini e dai comitati: “Una campagna informativa ed educativa di sensibilizzazione indirizzata ai cittadini che mira ad accrescere l’attenzione sulla salvaguardia del nostro territorio e di quello limitrofo. Attraverso la distribuzione e il passaparola siamo riusciti ad avvicinare a questa tematica anche i più scettici  e questo per noi è un’immensa soddisfazione. Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere uno sprono per le istituzioni locali, per potenziare le politiche ambientali e migliorare le condizioni del nostro territorio”.

 

Ciampino-Terzigno, arrestato pericoloso latitante: era ricercato dal 2018

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno individuato e tratto in arresto Chirico Giuseppe (classe 1990), latitante dal gennaio 2018, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi.

Fino ad oggi il Chirico, appartenente alla famiglia Scarpa di Terzigno, affiliata al clan Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata, era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, in quanto ritenuto elemento di spicco di un’organizzazione criminale  dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
L’odierna operazione giunge a coronamento di un’attività d’indagine avviata nell’ottobre 2018 sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha consentito, attraverso il monitoraggio delle abitudini e degli spostamenti dei suoi familiari e conoscenti, di stringere sempre più il cerchio intorno al latitante. L’arrivo del periodo estivo e vacanziero ha indotto gli inquirenti ad aumentare gli sforzi investigativi, nella convinzione che anche il Chirico si sarebbe potuto concedere un periodo di relax, abbassando così il suo livello di attenzione e le sue – spasmodiche –  cautele.
Nel frattempo, l’ipotesi che il Chirico avesse adottato una falsa identità si è andata sempre più radicando nella mente degli investigatori, fino a giungere a divenire certezza allorquando – grazie a riscontri incrociati ed acquisizione di filmati di video sorveglianza –è emerso il nominativo utilizzato dal medesimo latitante quando aveva necessità di fornire i propri dati. Il monitoraggio dei voli aerei nazionali ed internazionali ha rivelato che, servendosi della sua falsa identità, Chirico avesse per un breve periodo soggiornato all’estero. Al momento del suo rientro in Italia, presso l’aereoporto di Ciampino (Roma),  il latitante ha trovato ad attenderlo i Carabinieri della Sezione “Catturandi” di Torre Annunziata che, nascosti tra la folla, hanno individuato il Chirico tra i passeggeri in arrivo da Norimberga. La successiva perquisizione degli effetti personali del Chirico, ha consentito di rinvenire la carta d’identità con le false generalità più volte utilizzate.

Terra dei fuochi, notte infernale: ancora un rogo tra Marigliano e Mariglianella

Nella tarda serata di ieri una puzza nauseabonda di bruciato si è avvertita  tra Marigliano e Mariglianella e anche fino  a San Vitaliano. La puzza  di bruciato si è sentita intensamente  su tutta Lausdomini fino al corso Umberto a Marigliano. I residenti, costretti a chiudersi in casa , hanno avvertito le forze dell’ordine e dai commenti apparsi sui gruppi facebook di Marigliano pare che i Vigili del fuoco abbiano rinvenuto escrementi di animali, paglia, plastica. La zona interessata è una vasta area di terreno nei pressi del Ponte dei Cani e ancora all’alba di oggi si sentiva il cattivo odore. Intanto sul web monta la rabbia e in tanti si stanno iscrivendo al gruppo “basta roghi”.  La  maggioranza dei cittadini sembra pronta ad organizzare una protesta pubblica per le strade cittadine.

(fonte foto: rete internet)

Se la politica è teatro, come diceva Karl Kraus, gli attori facciano capire subito se è teatro comico, drammatico o solo avanspettacolo

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“Il ribaltone”, un genere in cui gli Italiani furono Maestri. Secondo la metafora “teatrale”, martedì in Senato, il premier Conte ha adottato la tecnica dell’”aprosdòketon”, della “sorpresa”, una tecnica preziosa, ma che può essere anche controproducente per una “spalla” che si propone all’improvviso come primo attore. Le difficoltà del ministro Salvini, il misterioso silenzio del ministro Di Maio. Gli “interpreti” del PD fanno capo a molte scuole di recitazione.  Resta aperto il discorso sui “gusti” e sulla preparazione culturale del “pubblico”.

 

Dal punto di vista tecnico la “pièce”  andata in scena martedì al Senato può classificarsi come un “ribaltone”, un genere in cui gli Italiani- diceva Indro Montanelli – hanno espresso un’arte eccelsa, poiché “il ribaltone l’avevamo nel sangue, ne possedevamo la scuola più alta”, e abbiamo saputo chiamarlo con nomi amari, delicati o ironici, a seconda dei casi: il “connubio” di Cavour, il “trasformismo” di Depretis, il “consociativismo”, le mirabili “convergenze parallele” di democristiana memoria. Il capolavoro – così lo definì Sidney Sonnino, suo artefice- si realizzò nel maggio del 1915, quando, scatenatasi la guerra tra gli imperi d’Austria e Germania da una parte, “e l’intesa anglofrancorussa” dall’altra, “l’Italia riuscì a restare per oltre un mese contemporaneamente alleata degli uni e dell’altra”. Ma anche i critici più esperti non saprebbero individuare la natura della “pièce” che molti Italiani hanno seguito e commentato, martedì 20, in diretta “fb”. La colpa alcuni la attribuiscono al mediocre livello degli interpreti: ma non si può escludere che tutto dipenda o dall’impreparazione, o da una giornata di “vena moscia” che può capitare anche agli attori più grandi. Non mi riferisco ai temi e ai contenuti degli “assolo” e dei monologhi: la politica mi interessa poco, soprattutto quando fa molto caldo. Mi interessa il livello delle “interpretazioni”: uso il termine in segno di omaggio a Cicerone, il quale metteva sullo stesso piano gli attori sul palcoscenico, gli avvocati nei tribunali, e i politici che parlavano in Senato o davanti agli elettori. Del resto, nel mondo antico attori, avvocati e politici seguivano lo stesso corso di studi: sì, nel mondo antico, i politici studiavano.

Il capo del governo, l’avv. Giuseppe Conte, tra le armi che la retorica gli metteva a disposizione, ha scelto quella dell’aprosdòketon, la “sorpresa”.  L’”attore” che fino ad ieri aveva recitato, diciamo così, da “spalla”, sempre a voce quieta, e con molti silenzi, martedì ha usato, contro il ministro Salvini, che gli sedeva accanto, i toni della polemica, dell’ironia, e perfino della predica, quando gli ha ricordato che un politico non deve servirsi, per i suoi messaggi politici, di segni religiosi, invocazioni alla Madonna, rosari, crocifissi. A molti la “sorpresa” non è dispiaciuta, a tal punto che essi chiedono che l’avvocato venga confermato premier. Ma gli spettatori incontentabili – ve ne sono sempre, nel pubblico dei teatri – notano che questo radicale capovolgimento del registro dell’interpretazione provoca sostanziali incertezze sulla “personalità” dell’avvocato Conte – la “personalità” dell’attore, si intende-: è adatto ai ruoli di protagonista? Se sì, perché si è accontentato di fare la “spalla” per un anno? O è una “spalla” che si misura come primo attore solo quando vede che i primi attori ufficiali incominciano a “rompere”, come i cavalli nell’ippodromo, e a farfugliare? E martedì, cosa ha comunicato agli spettatori? Che stavano assistendo a una “pièce” leggera, o a una tragedia?

Secondo i critici, anche quelli non ostili, e secondo gran parte degli spettatori, il ministro Salvini non ha saputo cogliere il “ritmo” che per Karl Kraus è la chiave di volta dell’azione scenica. Mentre Conte parlava, il ministro ha baciato più volte il “rosario” di color bianco, e, quando ha preso la parola, non ha risposto alle accuse, anche dure, del premier. Forse lo sconvolgeva, fino a bloccarlo, la consapevolezza piena e improvvisa di non essere più ministro dell’Interno, di aver provocato la caduta di un governo che fino al giorno prima egli aveva guidato, a parole e nei fatti. Ha dichiarato che non si pentiva di nessuno dei suoi atti: ma alla fine ha ritirato la mozione di sfiducia che lui stesso aveva presentato contro Conte. Pietro Metastasio diceva che i saggi “variano i loro pensieri a seconda dei casi” e Federico Nietzche ricordava che il serpente che non cambia pelle muore. Non dimentichiamo, tuttavia, che le prossime elezioni verranno condizionate dal problema dei “migranti” e dai progetti di autonomia delle regioni del Nord: così dicono gli esperti. Ma c’è chi crede che già sia diventata soffocante la morsa in cui la criminalità organizzata stringe la società italiana: ed è questo il problema più serio.

L’on. Luigi Di Maio, condottiero dei “cinquestelle”, non ha preso la parola: il suo silenzio è forse “sovrano disprezzo”, come sentenziava Sainte- Beuve, o è “lo splendore dei forti”, come i silenzi del generale De Gaulle. Forse l’on. De Maio è amico vero di Salvini, e quindi ha preferito che lo attaccassero altri “grillini”, più adatti a dimenticare rapidamente e assolutamente che fino all’altro ieri i pentastellati sono stati un saldo e convinto sostegno della politica dell’alleato lombardo. Hanno parlato, invece, e hanno recitato quelli del PD, dimostrando, nell’azione scenica, quante sono le “scuole” che essi seguono: la scuola “asiana” cara a Renzi, quella “atticista” prediletta dai seguaci di Calenda, e la “rodiese” amante degli enigmi, a cui sembra che faccia capo l’on. Zingaretti. Mi auguro che “quelli del PD” non si assumano l’onore di scaricarci addosso la terribile “finanziaria” che l’Europa pretenderà dall’ Italia .

Come in un romanzo è l’ultima pagina che rivela il significato vero delle pagine precedenti, così un’opera teatrale scioglie i nodi della trama solo nell’ultima scena: tra qualche giorno capiremo cosa abbiamo veramente visto martedì in Senato. Ma l’arte degli attori riflette sempre la storia culturale del pubblico: l’argomento è complesso, e merita una riflessione a parte. Diceva l’imperatore Aureliano: “Quando i barbari devastano le regioni ricche dell’Impero, la colpa è degli abitanti di queste regioni che non si sono preparati a difendere le loro ricchezze.”.

 

Bomba esplosa nella notte a Terzigno: trovato il colpevole

E’ un 20enne incensurato, il giovane che questa notte ha posizionato un ordigno davanti all’abitazione del padre a Terzigno, in via Panoramica. Alla base del gesto sembra ci siano precedenti liti di natura economica.

Non condivideva il modo in cui il padre gestiva il proprio denaro: è questo il motivo che avrebbe spinto il giovane a ribellarsi. L’esplosione è stata fortissima: ha causato gravi danni alla facciata dell’edificio, danneggiato 4 auto in sosta e anche una macchina che in quel momento passava di lì, guidata da un 76enne che ha riportato lievi escoriazioni.
I Carabinieri sono riusciti a rintracciare il colpevole del gesto, il quale, insieme ad un amico, si stava allontanando a bordo di uno scooter con la targa nascosta da nastro adesivo. Il giovane, interrogato dalle Forze dell’Ordine, ha confessato tutto.
E’ stato, dunque, arrestato insieme all’amico complice. Entrambi dovranno rispondere di detenzione di materiale esplosivo, danneggiamento aggravato e lesioni.
Lo stabile è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco.

Ischia, sorpreso a guidare un’auto rubata: arrestato 28enne

I Carabinieri dell’aliquota radiomobile di Ischia hanno tratto in arresto un 28enne di origine romena, in Italia senza fissa dimora e già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo era alla guida di un’auto rubata.

A notarlo è stato proprio il proprietario dell’automobile, il quale aveva denunciato il furto appena qualche ora prima. Dopo avergli spiegato con le buone di essere il legittimo possessore di quell’auto, il 28enne romeno lo ha spintonato e allontanato. Fortunatamente nei paraggi si trovava una pattuglia dei Carabinieri i quali, intervenuti prontamente, hanno bloccato il 28enne. Inoltre, durante le perquisizioni, gli hanno trovato addosso i documenti di un 74enne di Forio che erano stati rubati dalla sua auto quella stessa mattina, le targhe di un’auto rubata, una tanica contenente 10 litri di gasolio, un tubo di gomma e un imbuto.
La refurtiva è stata restituita ai proprietari, il 28enne è stato arrestato e tradotto in carcere.

Terzigno, esplode una bomba davanti ad un appartamento, ferito in modo lieve un passante

Nella tarda serata di ieri, un ordigno artigianale è stato piazzato davanti alla porta di un appartamento di via Panoramica, a Terzigno. La deflagrazione ha investito un’automobile in transito lungo via Panoramica, ferendo in maniera lieve un passante. Per fortuna, a quell’ora in casa non c’era nessuno. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Boscoreale. Si seguono tutte le piste una tra tutte quella legata ad una vendetta familiare.

(FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Incidente mortale in costiera Sorrentina, arrestato un 21enne per omicidio stradale

Guida sotto l’effetto di droga e di alcol. L’auto si ribalta e la sua fidanzata che era a bordo muore. Ora per un 21enne incensurato di Sorrento sono scattati gli arresti con l’accusa di omicidio stradale. E’ accaduto a Massa Lubrense, in costiera Sorrentina. A perdere la vita una 20enne inglese ma domiciliata da tempo a Sorrento.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due stavano tornando dalla discoteca quando lungo via Partenope il 21enne ha urtato il muretto di delimitazione della strada provocando il ribaltamento dell’auto. L’uomo è stato bloccato dai carabinieri della sezione radiomobile di Sorrento e della stazione di Massa Lubrense intervenuti sul posto. Portato in ospedale è stato sottoposto subito ad analisi ematiche: i risultati parlano di un tasso alcolico pari a 1,7 g/l ma anche di cocaina e cannabis. Il 21enne è ai domiciliari.

Sant’Anastasia, il movimento politico siAmo Anastasiani: “no all’esternalizzazione dei tributi”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento politico siAmo Anastasiani.

 

“TRIBUTI, sìAMO ANASTASIANI: “GIÙ LE MANI DALLE TASCHE DEI CITTADINI”.

Il movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” sulla paventata possibilità da parte dell’amministrazione comune di rimodulare e riorganizzare il Servizio Tributi non ha dubbi; anzi – a cavallo di Ferragosto – alza decisamente i toni: “Siamo contrari ad affidare ad una ditta privata la gestione del Servizio, la riscossione delle imposte ed il recupero delle tasse non pagate dai cittadini”. E rincara: “Il rischio è alto e molto concreto; saremo senza dubbio vessati, sia economicamente sia psicologicamente, da chi avrà il solo obiettivo di recuperare – rapidamente – aggredendo i risparmi e i conti correnti, ingenti somme di denaro, onde tutelare i propri interessi aziendali, e basta. A danno esclusivo di tutti gli anastasiani”.
Il portavoce del movimento, Ciro Pavone, aggiunge: “A Sant’Anastasia, la piaga sociale per cui le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, esiste ed è pure abbastanza consistente. Un’amministrazione comunale deve tener conto degli aspetti sociali più rilevanti e non può, per puro spirito di autosussistenza, spingere per una soluzione che è palesemente in contrasto con il principio di salvaguardare la serenità della nostra Comunità”. Poi l’affondo: “L’Affidamento è un’operazione politico-elettorale che non s’ha da fare, perché svantaggia i molti ad esclusivo vantaggio di qualche squalo già pronto ad azzannare gli anastasiani”.

– LA PROPOSTA

Il portavoce Ciro Pavone, infine, si fa carico di lanciare l’idea del movimento: “La nostra proposta è chiara e molto semplice, il sindaco potrebbe decidere di attuarla già domani”. E spiega: “Nel caso in cui si ritenga necessario potenziare il Servizio, allora si proceda ad affiancare la gestione ordinaria e straordinaria dell’Ufficio – che già funziona bene! – in modo da velocizzare i lavori e migliorare le performance. Ovviamente, prima facendo un’analisi dei costi\benefici, per capire realmente se è per l’Ente una scelta conveniente dal punto di vista economico-finanziario, in relazione anche ai possibili risultati e quindi alla probabile crescita degli incassi.
In questo modo, le competenze, gli indirizzi e la gestione resterebbero in capo all’Ufficio, a differenza di quello che si sta cercando di fare ora, dove si vorrebbe esternalizzare, con un affidamento ad un privato di cui nulla conosciamo, tutti i Servizi di cui l’Ente è titolare, soprattutto il recupero delle tasse non ancora corrisposte dai cittadini”.

La domanda finale chiude il cerchio: “Non comprendiamo per quale motivo ci si ostina capziosamente quando invece la scelta è semplice. Forse ci sono altri interessi?!