Somma Vesuviana, Don Franco Gallo rivolge un forte appello ai devoti della Madonna di Castello

L’attuale rettore della Chiesa di S. Maria a Castello non ha potuto fare a meno di soffermarsi ultimamente sull’indifferenza dei fedeli e soprattutto delle paranze di devoti circa la frequentazione. A ciò si aggiunge il deplorevole stato di conservazione dell’area circostante al tempio.

La Chiesa, come ben sappiamo, è ritornata ad essere il punto di riferimento per l’intera comunità civile dopo le disposizioni vescovili: non solo il giovedì e la domenica pomeriggio, ma l’intera settimana aperta ai devoti. Fa rabbia, però, secondo il sacerdote, assistere a mattine e pomeriggi desolanti, da eremita, dopo la voce alta di tanti devoti che hanno manifestato il loro desiderio nel rivederla aperta. A ciò si aggiunge il deplorevole deturpamento del paesaggio intorno alla Chiesa e alle strutture ricettive.

Una chiesa ricca di storia e di prodigiosi miracoli, amorevolmente curata da un prete che, giorno dopo giorno, fra mille difficoltà, sta cercando di riportarla agli antichi fasti. Pur essendo originario di Torre Annunziata, Don Franco Gallo dimostra di amare Somma Vesuviana e la sua Madonna più di molti nostri concittadini. Non è un caso che ha lasciato una parrocchia con ben 10.000 anime, nella sua Torre, per assistere alla Madonna più invocata del territorio.

Esistono due meritevoli proposte, per far sì che si concretizzasse una forte affluenza: la prima sarebbe quella di spostare, d’accordo con i cinque parroci della città, qualche celebrazione dei Sacramenti (battesimi, matrimoni e cosi via) nella splendida chiesetta; la seconda, invece, riguarda il nostro Sindaco, Dott. Salvatore Di Sarno, il quale potrebbe implorare Sua Eccellenza il Vescovo di poter conferire ufficialmente alla Chiesa di Santa Maria a Castello il titolo di Santuario Mariano allo stesso modo dei Santuari di Santa Maria a Parete a Liveri, Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, Madonna del Carpinello a Visciano e Madonna della Neve a Torre Annunziata. Una simile richiesta fu fatta nel 1595 dai tre Sindaci dell’epoca per ottenere, invece, una Collegiata nella Terra di Somma.

Voglio ricordare che il Codice di Diritto Canonico, al can. 1230, definisce così il santuario: Con il nome di santuario si intendono la chiesa o altro luogo sacro ove i fedeli per peculiare motivo di pietà, si recano numerosi in pellegrinaggio con l’approvazione dell’Ordinario del luogo. Il santuario mariano, infatti, rappresenta una chiesa o un luogo sacro dove affluiscono numerosi fedeli, con l’intenzione peculiare di esprimere la loro pietà e devozione, facendo un pellegrinaggio al luogo sacro. Tale titolo non solo appagherebbe il profondo desiderio della cittadinanza sommese, ma anche quello del vecchio Rettore, Don Armando Giuliano, che per ben 35 anni amministrò quel pio luogo, cercando in tutti i modi di ottenere questa disposizione canonica.

Dopo tanta esternazione, Don Franco rivolge un appello, soprattutto, ai cittadini sommesi, pomiglianesi, mariglianesi e anastasiani affinché ci sia una partecipazione più convinta alle funzioni della Chiesa a Castello, nonché a tutte le iniziative religiose che verranno espletate nel luogo sacro tanto caro a queste popolazioni da secoli. L’anno prossimo – afferma Don Franco –  la Madonna di Castello uscirà in processione per le vie del paese dopo la consuetudinaria scadenza decennale e nel 2022 ricorrerà il 400° Anniversario dell’arrivo di Don Carlo Carafa con la statua della Beatissima Vergine in quel solitario loco.

Torre del Greco. Controlli alle attività commerciali e all’area mercatale. Sei persone in manette

Controlli alle attività commerciali da parte dei carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, con il supporto del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro: 6 le persone denunciate e due le sanzioni amministrative notificate.
Denunciato il titolare di una pescheria perché vendeva prodotti ittici sotto falsa denominazione.
In un’altra pescheria, i carabinieri hanno rinvenuto 126 kg. di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e hanno denunciato i due proprietari. Ai due è stata elevata anche una sanzione amministrativa di 1000 euro per carenze igienico-sanitarie ed è stata disposta la chiusura del locale adibito allo stoccaggio degli alimenti. Altri tre soggetti sono stati denunciati per detenzione di 7,420 kg. di sigarette di contrabbando.

A Sant’Agata de’ Goti sabato 5 ottobre 2019 il convegno degli Agronomi e Forestali sanniti

Sabato 5 ottobre 2019 a partire dalle ore 9,00, presso la sala ex Cinema Italia, in via Roma a Sant’Agata de’ i Goti, si terrà il convegno “Sannio Falanghina: da produzione sostenibile simbolo di un territorio, ad ambasciatrice della cultura e delle tradizioni delle aree interne” organizzato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Benevento.
“Il vino – dichiara Walter Nardone, Presidente dell’Ordine di Benevento – non è un semplice prodotto alimentare e il viticoltore o l’imprenditore agricolo, non è solamente colui che produce vino o derrate alimentari. Tutti gli agro-ecosistemi, come del resto quello Sannio-Falanghina, sono sistemi instabili, il cui funzionamento dipende esclusivamente dall’intervento dell’uomo in quanto mancano della capacità di autoregolazione nel ciclo degli elementi nutritivi, nella conservazione della fertilità, nella regolazione degli agenti dannosi, nei rapporti tra i diversi anelli della catena alimentare. L’attività del Dottore Agronomo – conclude il Presidente Nardone – diventa sempre più di carattere sociale ed è volta, quindi, a perseguire gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile”.
I temi trattati durante il convegno, inoltre, costituiranno una delle basi di discussione della tesi 1 – sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile – del XVII Congresso Nazionale CONAF, che si terrà il prossimo novembre a Matera.
Interverranno, sabato 5 ottobre:
Andrea Sisti, President World Agronomist Association (WAA) –WAA per l’Agenda 2030, piano d’azione
Marcella Cipriani, Vice Presidente CONAF – La progettazione agronomica dei sistemi produttivi sostenibili
Antonio Leone, Primo Ricercatore CNR ISAFoM –Cartografia multiscala del paesaggio per una gestione viticola sostenibile
Antonio De Cristoforo, Professore Ordinario UniMol –La difesa sostenibile del vigneto come strumento di marketing territoriale
Gaetano Pascale, già Presidente Slow Food Italia – Una viticoltura moderna nel rispetto della biodiversità
Nicola Ciarleglio, Coordinatore Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019 – Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019: il racconto di un’esperienza.
Agli iscritti partecipanti all’evento, saranno attribuiti 0,5 CFP (Crediti Formativi Professionali).

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Marigliano, in arrivo una giornata di prevenzione gratuita promossa dall’ASL

Domani, giovedì 3 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa “Pienz’ a salute e puort n’amico”, campagna di prevenzione gratuita dell’ASL Napoli 3 Sud che rende operativo il progetto regionale “Ben/essere in Comune”, anche a Marigliano si svolgerà una giornata di promozione al benessere in cui il personale dell’azienda sanitaria incontrerà la cittadinanza per una serie di azioni finalizzate alla prevenzione.
Dalle ore 9 alle ore 18, nell’area mercato compresa tra via Isonzo e via Giannone, all’interno del truck messo a disposizione dall’ASL, il personale del distretto sanitario locale fornirà gratuitamente le seguenti prestazioni:

  • Informazione e offerta gratuita di screening del colon retto, della cervice uterina e della mammella secondo il target previsto;
  • Possibilità di essere sottoposti a ecografie dell’addome per la prevenzione dell’aneurisma dell’aorta addominale (da 50 a 75 anni);
  • PAP TEST per le donne tra i 25 e i 64 anni;
  • Informazioni sulla vigilanza Respiratoria e Cardiologica e possibilità di effettuare gratuitamente spirometrie;
  • Informazioni sulla donazione degli organi e possibilità di esprimere la volontà di donazione.

Non è prevista la prenotazione ma per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 081 84 90 682.

Marigliano, la consigliera Iovine: «No alle multe per chi espone grattino scaduto»

La consigliera di opposizione Mena Iovine ha inoltrato al presidente del consiglio comunale Vito Lombardi una proposta di delibera affinché sia votato il regolamento che impedisca agli ausiliari del traffico di elevare multe quando la sosta si protrae oltre il termine di scadenza del grattino.

«È noto sia illegittimo elevare multe per chi ha il grattino scaduto – dice la Iovine  – e il Ministero delle Infrastrutture ha disposto che i comuni, in questo caso, possano approvare un regolamento per il recupero delle somme dovute per il periodo di sosta successivo alla scadenza del grattino». Già a luglio scorso la consigliera aveva protocollato al responsabile della polizia municipale una diffida «a revocare la disposizione con cui si elevavano multe per scadenza del grattino disponendo invece un’integrazione del pagamento, maggiorata di eventuali penalità da determinare tramite regolamenti comunali”. «Ad oggi nessuna risposta – prosegue –  per cui ho esercitato il diritto di iniziativa previsto dal regolamento comunale sul funzionamento del consiglio, proponendo il testo da approvare per mettere fine a questa illegittimità che sta vessando i cittadini mariglianesi. Ora la parola passa ai consiglieri comunali».

 

Di seguito la proposta che la consigliera Iovine ha già consegnato all’ufficio di presidenza, chiedendo che sia posta all’attenzione della conferenza dei capigruppo per poi inserirla all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile e di trasmetterla, al contempo, all’assessore competente e ai responsabili apicali per i necessari pareri tecnici e finanziari.

 

Proposta di delibera di consiglio comunale

 

Premesso che

Con delibera di Consiglio Comunale nr. 41 del 12/09/2016 viene approvata l’“ Esternalizzazione del servizio di gestione integrata della sosta a pagamento e della riscossione dei proventi derivanti dal servizio”.

Con determina a contrarre del responsabile della Polizia Municipale nr.1030 del 16/10/2017 si è avviata la procedura di gara per l’esternalizzazione del servizio della gestione dei parcheggi a pagamento;

Negli atti amministrativi veniva disposta l’applicazione della procedura sanzionatoria ai sensi dell’art. 7 del codice della strada non solo per mancanza dello scontrino di pagamento della tariffa oraria ma anche per la mancata esposizione dello stesso e per la sosta protratta oltre l’orario di scadenza dello scontrino.

Atteso che

Pareri ministeriali e giurisprudenza consolidata oramai sono concordi nel ritenere che la multa per scadenza del grattino non va pagata nelle aree ove non vi sono limitazioni temporali ma che l’amministrazione comunale può richiedere la regolarizzazione con il pagamento dell’integrazione della tariffa per il tempo scaduto e al massimo applicare una penale prevista da apposito regolamento comunale. Il Ministero dell’Interno già nel 2007 aveva confermato la nullità della multe per i grattini scaduti. In particolare, nel parere, si ammetteva che l’unico caso in cui la legge prevede la multa per mancato rinnovo del ticket è quello in cui la sosta avvenga in aree ove il parcheggio è possibile solo per un periodo di tempo limitato; al contrario, per tutti gli altri spazi (la totalità delle aree del comune di Marigliano) ove è possibile lasciare l’auto anche tutto il giorno – sempre dietro pagamento del ticket – non vi è alcuna regolamentazione normativa. Il Ministero dei Trasporti, nella nota del 12 maggio 2015, disse che la lacuna del codice della strada poteva essere colmata a livello locale.

Con 2 distinti pareri rilasciati rispettivamente il 22 marzo 2010 e il 5 luglio 2011 il Ministero ha chiarito che nelle aree a pagamento senza limiti orari di sosta la mancata esposizione del ticket comporta la sanzione di 41 euro, prevista dall’art. 7/14° cds. In queste aree, prosegue il ministero dei trasporti, se il contrassegno viene regolarmente esposto ma la sosta si prolunga oltre al periodo consentito non scatterà alcuna multa stradale ma solo una procedura di recupero delle somme non corrisposte (stabilite da un apposito regolamento comunale ai sensi dell’art. 17/132° della legge n. 127/1997).

Ritenuto opportuno

procedere alla regolamentazione dei casi diversi dal mancato pagamento della sosta o dalla mancata esposizione del tagliando di pagamento nelle aree delimitate da strisce blu

Si propone al Consiglio Comunale di approvare il seguente regolamento della disciplina sanzionatoria da applicare nella gestione dei parcheggi e sosta a pagamento della città di Marigliano.

GESTIONE SERVIZIO PARCHEGGIO E SOSTA A PAGAMENTO

SANZIONI

Art. 1

  1. In caso di sosta effettuata nelle aree disciplinate dal presente Regolamento omettendo il pagamento della tariffa prescritta è applicata la sanzione prevista dall’art. 157, c. 8 C.d.S. Tale sanzione si applica anche nei casi di mancata “regolarizzazione” come previsto ai punti a. e b. del successivo comma 3 del presente articolo.
  2. In tutte le aree a pagamento nelle quali la sosta sia soggetta a limitazione temporale o per categoria di veicoli, come da apposita segnaletica, qualora la sosta si protragga oltre il periodo per il quale è stato effettuato il pagamento della tariffa o sia effettuata mediante veicoli di categoria non autorizzata, fatto salvo quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 3, è applicata la sanzione prevista dall’art. 7, c. 15 C.d.S.
  3. In tutte le aree di cui al presente regolamento, fatto salvo quanto previsto al precedente punto 2, il protrarsi della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il versamento della tariffa prevista può essere “regolarizzato” mediante:
  4. a) – il pagamento, nel caso in cui la “regolarizzazione” avvenga entro il giorno in cui è avvenuto l’accertamento della violazione, della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto,calcolato tra l’orario di scadenza del titolo abilitativo della sosta esposto e l’orario di effettivo pagamento per “regolarizzazione” arrotondato in eccesso all’euro, nonchè il pagamento a titolo di penale, ai sensi dell’art. 1382 del codice civile, di un importo definito con apposita deliberazione della Giunta Comunale tenuto conto delle modalità adottate dal concessionario per la“regolarizzazione” e comunque non superiore al doppio della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto.
  5. b) – il pagamento, nel caso la “regolarizzazione” avvenga entro le ore 12 del giorno successivo a quello in cui è avvenuto l’accertamento della violazione, della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto, calcolato tra l’orario di scadenza del titolo di sosta esposto e l’orario di termine giornaliero dell’obbligo di pagamento, arrotondato in eccesso all’euro, nonchè il pagamento a titolo di penale, ai sensi dell’art. 1382 del codice civile, di un importo definito con apposita deliberazione della Giunta Comunale tenuto conto delle modalità adottate dal concessionario per la“regolarizzazione” e comunque non superiore al doppio della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto.

Il pagamento di quanto dovuto per la “regolarizzazione” potrà essere effettuato presso la sede dell’Ufficio della Polizia Municipale  sito in via …., ovvero secondo modalità alternative che saranno oggetto di specifica informazione. Dopo le ore 12 del giorno successivo a quello in cui è avvenuto l’accertamento della violazione la“regolarizzazione” non è più consentita e si applica quanto disposto al comma 1 del presente articolo.

La “regolarizzazione” è ammessa anche nelle aree a pagamento nelle quali la sosta sia soggetta a limitazione temporale, qualora l’orario di effettivo pagamento per la “regolarizzazione” stessa sia antecedente a quello di scadenza del limite temporale stabilito con ordinanza per quella zona di sosta e avviene mediante il pagamento della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto,calcolato tra l’orario di scadenza del titolo abilitativo della sosta esposto e l’orario di effettivo pagamento per “regolarizzazione”, arrotondando in eccesso all’euro, nonché il pagamento a titolo di penale, ai sensi dell’art. 132 del codice civile, di un importo definito con apposita deliberazione della Giunta comunale tenuto conto delle modalità adottate dal concessionario per la“regolarizzazione” e comunque non superiore al doppio della differenza tra l’importo corrisposto e l’importo dovuto.

La mancata “regolarizzazione” comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 7, comma 15C.d.S. come indicato dal comma 2 del presente articolo.

Il pagamento di quanto dovuto per la “regolarizzazione” potrà essere effettuato presso la sede dell’Ufficio della polizia municipale, ovvero secondo modalità alternative che saranno oggetto di specifica informazione da parte del concessionario.

  1. Qualora la sosta all’interno degli spazi assoggettati al presente regolamento avvenga esponendo un abbonamento scaduto, si applicano le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo.
  2. Per le singole fattispecie di violazioni non espressamente previste dal presente Regolamento si applicano le norme del Codice della Strada.

 

 

 

 

 

 

 

 

Somma Vesuviana, interrogazione di Allocca sulla pubblica illuminazione: “Manutenzione ferma nonostante le promesse”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal consigliere di minoranza Allocca

Un’interrogazione al sindaco, in consiglio comunale, per sapere a che punto è il project financing relativo alla pubblica illuminazione a Somma Vesuviana. L’ha presentata il consigliere comunale di minoranza, esponente del gruppo “Somma Futura”, Celestino Allocca.

Spiega Allocca: “Ad aprile il sindaco Salvatore Di Sarno ha annunciato che era stato concluso l’iter procedurale del project financing relativo alla pubblica illuminazione, aggiungendo che i lavori sarebbero iniziati dopo le feste di Pasqua. Invece, a distanza di circa 6 mesi da quell’annuncio, la situazione della pubblica illuminazione a Somma Vesuviana è pressoché drammatica, con strade completamente al buio sia al centro che in periferia. Noi chiediamo di sapere a che punto è l’iter procedurale, quando si prevede il vero inizio dei lavori e, soprattutto, chi si occupa adesso della pubblica illuminazione, visto che le lamentele dei cittadini sembrano non conoscere sosta”

Nunzio ha ucciso la sua compagna dell’est e poi si è ammazzato: omicidio-suicidio a Castello di Cisterna

Si chiamava Nunzio Fornaro, aveva da poco superato i 50 anni. Oggi ha impugnato la pistola e ha ucciso la sua compagna, una signora di origine slava, anche lei intorno ai cinquant’anni, Nina KoltrenKo. Poi ha rivolto la pistola contro se stesso e si è ucciso. Nunzio e la sua compagna non avevano avuto figli. Non si sa che cosa sia balenato nella mente dell’uomo. La tragedia si è consumata nella villetta in cui vivevano i due da molti anni e dove Nunzio aveva un negozio per la vendita di materiali per l’edilizia, in località Passariello, nei pressi dell’ex deposito Standa, ora deposito di una nota catena locale di supermercati. Sia Nunzio che la signora originaria dell’est europeo sono stati trovati riversi nel sangue nel loro letto matrimoniale. Indagano i carabinieri per comprendere i motivi di questa violenta tragedia.

Festa del vino 2019, #InvasioniDigitali per le strade di Boscoreale

Alla scoperta di storie e leggende in occasione della Festa del Vino. Ventesima edizione in programma domenica 6, giovedì 10, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019.

Scoprire le storie e leggende che hanno caratterizzato nel corso del tempo il territorio di Boscoreale attraverso una passeggiata nei vicoli e nelle piazze del centro storico. La Festa del Vino, dei sapori e dei saperi vesuviani di Boscoreale aderisce ad #InvasioniDigitali e lo fa in occasione della sua ventesima edizione in programma domenica 6, giovedì 10, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019.

In contemporanea con l’Estemporanea di Pittura, che tradizionalmente dà il via alla manifestazione, quest’anno gli organizzatori dell’Associazione Culturale Il Nuovo Vesuvio hanno voluto arricchire la mattinata con una serie di iniziative culturali.

Domenica 6 ottobre in Piazza Pace, che per l’occasione sarà ribattezzata Piazza del Sapere, ospiterà a partire dalle ore 10.00 il concorso di pittura dedicato al vino e al Vesuvio (aperto gratuitamente a tutti), ma sarà possibile visitare anche le mostre fotografiche dedicate al territorio vesuviano e, dalle ore 11.00, prendere parte all’Invasione Digitale dal titolo “Storie e leggende di paese per le strade di Boscoreale” curata dalla professoressa Lucia Oliva.

“Questo breve e intenso itinerario per il centro storico di Boscoreale nasce da lontano, dai racconti dei miei nonni, dalle voci dei cortili, dalle fonti letterarie, dagli incontri per strada fino a diventare un racconto che ho esposto nella rassegna Boscoreale e i suoi tesori culturali curata dall’Associazione Il Nuovo Vesuvio. La ricerca è continuata nei luoghi della città legati a queste storie ritrovate diventando il lavoro ‘Per le strade di Boscoreale’ che ha avuto ben tre capitoli comprendendo zone diverse del paese: la prima da S. Maria Salome al Cimitero, la seconda dai Passanti ai Marra e la terza da Piazza Vargas all’Antiquarium. L’ultimo lavoro ‘Tracce d’antico nella Boscoreale moderna’ racchiude alcune delle storie che racconterò il 6 ottobre partendo da Piazza Pace alla ricerca di un passato che non vuole essere dimenticato, ma che incuriosisce i cercatori di storie lasciando tracce qua e là nella città” – spiega la professoressa Lucia Oliva.

L’appuntamento di domenica 6 ottobre è organizzato in collaborazione con il portale ecampania.it nato nel giugno del 2014 con l’intento di promuovere la cultura e il turismo della Campania attraverso il digital storytelling. Ecampania.it già dal 2015 ha aderito al progetto Invasioni Digitali organizzando tre tappe (Valle dei Mulini di Gragnano, Villa Settecento a Terzigno, Pontile di Bagnoli a Napoli).

La partecipazione ad #invasionidigitali è gratuita. È gradita la prenotazione inviando una mail a associazioneilnuovovesuvio@gmail.com indicando i nominativi dei partecipanti. Non dimenticate di portare con voi cellulari e macchine fotografiche.

(fonte foto: rete internet)

 

Nola, Teatro in mostra al museo. Cala il sipario sulla II Edizione

“Un grande successo, frutto sicuramente di impegno e sacrificio, ma soprattutto di una leadership che, nella condivisione di idee progettuali, ha convinto il pubblico che, per cinque sere, ci ha accolto con entusiasmo registrando ogni volta il tutto esaurito”: commenta così Antonio Esposito Pipariello la chiusura della rassegna “Teatro in mostra al museo” in scena nella chiesa di Santa Maria La Nova trasformata per tutto il periodo in un mini teatro all’aperto. Cinque le compagnie che si sono esibite, selezionate da un’apposita commissione coordinata dalla compagnia teatrale Pipariello che ha seguito anche la direzione artistica.

Una rassegna che ha messo ancora una volta in risalto il connubio teatro-arte con la partecipazione di gruppi che, oltre ad apprezzare la bellezza dei luoghi, ne ha anche valorizzato le eccellenze, a cominciare da quelle agro-alimentari con i piatti preparati dallo chef Giuseppe Fasulo della cooperativa agricola Eccellenze Nolane.

In mostra, accanto all’arte attorica di giovani attori talentuosi, anche maschere teatrali ed abiti di scena, oltre ad una sezione interamente dedicata alle varie edizioni dell’Annuario di Pipariello, lo storico documento incentrato sulla città di Nola nato da un’idea del compianto commediografo nolano Salvatore Esposito ed ora portato avanti dai figli Antonio e Mario.

“Siamo felici del risultato raggiunto ma soprattutto del grande affetto del pubblico – continua Antonio Esposito Pipariello – Non è stato semplice, anche in virtù del grande consenso dello scorso anno. Replicare il successo non è mai scontato e la grande partecipazione è la prova che la città vuole manifestazioni di questo tipo necessarie non solo per far conoscere compagnie teatrali ma anche per riqualificare un’area, quella antistante la chiesa di Santa Maria La Nova che, per bellezza e storicità, rappresenta uno dei siti più interessanti da riscoprire. Ora subito al lavoro per la III edizione. Grazie a tutti”.

Intanto venerdì 18 ottobre nel salone del museo storico archeologico si terrà la cerimonia di premiazione con la partecipazione dell’attore Corrado Taranto.

Un’edizione resa possibile grazie anche al contributo di enti privati, tra cui l’imprenditore nolano Francesco Napolitano che così commenta la kermesse:” Nola ha sete di cultura e di idee progettuali. La città vuole crescere e per farlo ha bisogno di iniziative interessanti che arrivino a tutti, che alimentano la passione per il bello e favoriscano l’integrazione e la socializzazione. Bene fa Antonio Esposito Pipariello a mettere in campo le giuste competenze con proposte valide che piacciono e convincono. Sempre al fianco di chi vuole lavorare per la città” conclude Francesco Napolitano.

Sant’Anastasia, a quando il Puc?

Carmine Esposito
Mario Gifuni

Carmine Esposito e Mario Gifuni insieme: «Vigileremo sul Puc». Nel convegno aperto da Cettina Giliberti, accanto a loro, l’ex vicesindaco con delega all’urbanistica che sul piano ci ha lavorato, Carmen Aprea.

L’avevano annunciato un po’ di giorni fa e fissato per il 26 settembre – giorno in cui si è poi tenuto il consiglio comunale – ma ieri alfine, in un convegno tenutosi alla biblioteca Siani di Madonna dell’Arco, i due consiglieri di opposizione (nonché ex candidati sindaci avversari di Abete alle ultime elezioni e rispettivamente ex sindaco ed ex presidente del consiglio comunale) Carmine Esposito e Mario Gifuni si sono seduti insieme allo stesso tavolo per affrontare il tema del piano urbanistico comunale. Con loro – nel convegno aperto da Cettina Giliberti (ex assessore alle politiche sociali della prima giunta Abete) – l’ex vicesindaco di Abete, l’avvocato Carmen Aprea, colei che fino a pochi mesi fa aveva la delega all’urbanistica ed era dunque la responsabile dello stesso piano urbanistico comunale. Ed è proprio il Puc il “colpevole” – tra le altre cose – della frattura tra la Aprea e il sindaco Abete che ad inizio della prima consiliatura la volle come “suo” assessore. L’ex vicesindaco, mentre era ancora in carica, rilasciò al mediano.it una intervista che finì per diventare argomento della campagna elettorale e che ancora si può trovare sulla pagina facebook del nostro giornale: disse, l’avvocato Aprea, che il Puc era pronto, denunciò pubblicamente pressioni sul suo lavoro e annunciò che non si sarebbe candidata. Le risposero più amministratori e a più riprese ma il sindaco, in una intervista poco prima del giorno del voto fece cenno alla frattura con il suo vice bollandola come semplice diversità di vedute. Non la rimosse, cosa che accadde invece a pochi giorni dalla sua vittoria elettorale, ancor prima di nominare la nuova giunta, un segnale preciso giacché pochi giorni più tardi la sua vice, come del resto tutti gli altri assessori, sarebbe comunque decaduta dalla carica. E ieri la Aprea ha profittato della platea per affermare che quella “cacciata” (qui) fu – per utilizzare le sue parole – «un atto di viltà, nemmeno valido giacché la revoca di un assessore deve essere comunicata al consiglio comunale successivo, un atto che avrei potuto impugnare ma ho ritenuto non ne valesse la pena».

Cettina Giliberti

In ogni caso, prima che nella manifestazione degli oppositori ci si addentrasse nell’argomento Puc, l’ex assessore Cettina Giliberti (candidata alle scorse amministrative nelle liste di Carmine Esposito) ha invitato i cittadini a prendere parte, sempre e comunque, alla vita pubblica. A partecipare ai consigli comunali, a dire la propria. «Perché occorre portare avanti l’interesse dei cittadini, non quello personale – ha detto la Giliberti – dietro i consiglieri di opposizione c’è un gruppo di lavoro, ci sono cittadini e persone, non si possono limitare a rispondere che la campagna elettorale è finita: questo lo sappiamo bene visti i toni discutibili di chi sembra in preda a deliri di onnipotenza e si crede intoccabile. Nessuno può toglierci il diritto di pensiero e parola».

Carmen Aprea

Nel successivo intervento, Carmen Aprea ha anticipato le probabili reazioni al suo ritorno su un argomento che è ancora e comunque «caldo»: «Diranno che ora siamo tutti insieme, e prima ancora di ringraziare i consiglieri Esposito e Gifuni per avermi invitato, voglio stroncare sul nascere ovvi commenti. Chi li farà di “ammucchiata” non potrebbe proprio parlare. Io sono una persona libera, non appartengo a schieramenti politici e non ho mai chiesto nulla né per me né per i miei familiari, ho solo fatto il mio dovere quando ero in amministrazione, ragionando con la mia testa e non dicendo sempre “si”».  E la responsabile dell’urbanistica della prima amministrazione Abete si spende poi nel ricordare le dichiarazioni del sindaco attuale in varie tappe. In particolare, nel dicembre 2018, Abete annunciava l’iter di approvazione del piano nei primi mesi dell’anno. «Ricordo una dichiarazione del consigliere Capuano (che sul Puc, in campagna elettorale aveva detto la sua qui)  qualche mese più tardi – rammenta la Aprea – disse che da una riunione fatta con l’ufficio di piano il sindaco era uscito scandalizzato cosa non smentita da Abete, allora le cose sono due: o il consigliere mente o il sindaco si era disinteressato del Puc per i cinque anni precedenti perché fino a poco prima ne era entusiasta ed aveva partecipato a tutte le riunioni. Avevamo relazionato al sindaco e con il sindaco, dunque: è incapace o sta mentendo?».

Ieri, giorno del convegno, è poi arrivata una buona nuova dalla città metropolitana: un finanziamento che servirà (leggi qui) a molte opere anastasiane in sospeso «Giusto che esultino, vuol dire che negli anni scorsi ho lavorato bene, prendendo spesso anche decisioni impopolari di cui loro si preoccupavano».

Ma cosa c’è di non detto su questo piano urbanistico che tanto ha fatto scaldare gli animi negli ultimi mesi? Ci hanno lavorato, era pronto a sentire le interviste passate del sindaco Abete e comunicati in arrivo da palazzo Siano (qui) , giacché la Aprea ha detto la sua solo quando la frattura era evidentemente insanabile) e il “detto non detto” che si fa passare è che ci sia qualcuno che abbia interessi personali. «Mi aspetto una manifestazione pubblica in cui sindaco e assessore dicano cosa non va bene nel piano già pronto e cosa stanno facendo loro – incalza Carmen Aprea – mi aspetto che la nuova amministrazione, prima di adottarlo, venga pubblicamente con tavole alla mano per farci vedere cosa si è pensato. Il fatto è che nessuno ha il coraggio di dire perché non andava bene quel Puc, l’unica mia colpa è stata quella di non acconsentire a fare favoritismi.  Il Puc è pronto per essere portato in giunta, se non vogliono adottarlo devono rimandarlo all’ufficio piano e per far questo occorre comunque un atto ufficiale della giunta comunale, noi aspettiamo con ansia e mi auguro che i consiglieri di opposizione vigilino, quanto a me non possono certo togliermi la parola, continuerò a fare politica, come la intendo io ossia come servizio».

Il consigliere Mario Gifuni, nel suo intervento, ha ripercorso le tappe (il carteggio tra gli allora consiglieri e l’assessore Aprea con delega all’urbanistica) e reiterato i quesiti che in coda della consiliatura le aveva rivolto. «A gennaio 2019 chiedevamo al sindaco di visionare il Puc, in un successivo incontro qualcuno – il consigliere Carmine Capuano – diceva che bisognava spostare zone di interesse turistico religioso da via Arco a via Marra – sostiene Gifuni – il 2 aprile scorso, quando il piano era fermo in ragioneria, io scrivo chiedendo come mai sia lì giacché non necessitava di visto contabile e dunque lo trasferiscono in segreteria generale». Dove sarebbe rimasto finora. «Il 26 settembre 2019  – continua Gifuni – il segretario trasferisce con propria nota la delibera avente con oggetto “approvazione del Puc” all’assessore all’urbanistica. Intanto si pubblicavano dei manifesti per eventuali manifestazioni di interesse che poi sono stati rimossi e sapete perché? Perché la determina non prevedeva impegno spesa, hanno sbagliato e li hanno fatti rimuovere. Sono dilettanti allo sbaraglio».

A chiudere il convegno pubblico, il consigliere Carmine Esposito che ha spaziato molto oltre il tema del convegno soffermandosi sulla campagna elettorale, sui concorsi, sui lavori effettuati in città poco prima del voto, sulla recente acquisizione del suolo di rione Marciano. «Perché non si è adottato il Puc? – ha detto poi in merito Esposito – la risposta è semplice, il piano si è fermato quando stavano costruendo il cartello elettorale sul quale hanno fatto gli accordi. Se poi vogliono discutere o dibattere sul Puc, come è giusto, noi siamo sempre disponibili, in consiglio comunale o altrove, pubblicamente».