Casamarciano, corso di avvicinamento al vino: al Rues lezione con Giovanni De Silva
Pomigliano diventa Plastic free e due giovani imprenditori regalano all’ente una fornitura di beni in bio plastica
Bicchieri, rotoloni in cellulosa, cannucce e quant’altro possa servire per sostituire il materiale usa e getta in plastica nella casa comunale e negli uffici dislocati dell’ente. Tutti prodotti biodegradabili dotati di certificazioni europee e a zero impatto ambientale.
L’assessore all’ambiente Mariagrazia Tartari ha ricevuto dalle mani di due giovani imprenditori del territorio, Davide Varchetta e Ugo Micera, una fornitura che basterà per sei mesi. “Il Comune di Pomigliano d’Arco ha già aderito all’appello Plastic Free lanciato dal Ministero per l’Ambiente – spiega l’assessore Tartari – metteremo in campo tutte le azioni utili a ridurre il volume di rifiuti prodotti nell’area cittadina e sosterremo ogni azione che promuova una cultura ambientale diffusa, intanto ringrazio gli imprenditori della No Plastik che hanno voluto donare all’Ente una fornitura di prodotti eco –friendly e biodegradabili che possono essere conferiti con la frazione organica».
Tra le azioni per le quali l’amministrazione comunale, e l’assessorato all’ambiente in particolare, si è impegnata con la delibera di giunta che sancisce la dichiarazione di intenti e di adesione alla campagna Plastic Free, c’è anche l’acquisto e la distribuzione di borracce a tutti i dipendenti comunali e l’avvio di una campagna di sensibilizzazione finalizzata alla futura estensione del divieto su tutto il territorio di Pomigliano rispetto all’utilizzo di bottiglie di plastica usa e getta. Con la fornitura ricevuta in dono dai titolari della start – up No Plastik si potrà iniziare sin da subito con l’utilizzo esclusivo di materiale biodegradabile in tutti gli uffici comunali. «Nei plessi scolastici abbiamo programmato di installare erogatori d’acqua per ridurre l’utilizzo di bottiglie – prosegue l’assessore – ma anche di istituire una consulta ambientale che riunisca associazioni e portatori di interesse. Inoltre, l’amministrazione comunale disporrà che, per le future forniture di materiali monouso, i capitolati di gara escludano espressamente la possibilità di acquisto di materiali non bicompostabili».
Somma Vesuviana, seconda edizione per “Lucerne a Led”: venti sagome simboliche daranno luce al borgo
Lucerne a LED (leggi qui), in convenzione con l’associazione Festa delle Lucerne, realizzato dall’ ITIS Ettore Majorana di Somma Vesuviana diretto dall’architetto Crotoneo è un progetto che si inserisce nell’ambito delle attività PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) con la classe IV sezione E elettrotecnica.
Il progetto, partito l’anno scorso con il presidente onorario Nicola D’Avino e perpetuato con il neo presidente Mario Maiello, prevede la realizzazione di circa 20 sagome simboliche, più piccole delle precedenti, dove verranno installate le lucerne a led.
L’iniziativa è in partenariato con il Comune di Somma vesuviana che provvederà all’installazione presso il borgo antico, e si avvale della collaborazione del prof. Giuseppe Cirillo (referente PCTO), del prof. Michele Principio (tutor interno) e del prof. Roberto Annunziata (tutor interno). L’intero progetto è coordinato dal prof. Emanuele Coppola, ideatore dell’area “Ettore Projects – il Majorana al servizio dei Beni Culturali”.
All’Antiquario di Napoli arriva il “Live Victoriously Tour”
Venerdì 4 ottobre all’Antiquario di Napoli, una serata all’insegna del motto “Vivi come se l’estate non dovesse mai finire”, con il noto barman Alex Frezza che dedica agli abitanti della città del Vesuvio un cocktail con cui brindare ai loro traguardi.
Dopo aver fatto il giro d’Italia, da Milano a Roma, il Live Victoriously Tour di Grey Goose fa tappa nella capitale partenopea nel segno del “Vivi come se l’estate non dovesse mai finire”. Appuntamento per venerdì 4 ottobre a L’Antiquario di viaVannella Gaetani 2.
Una serata dedicata ai Millennials, per festeggiare le proprie vittorie quotidiane. Secondo la ricerca condotta da GREY GOOSE e TradeLab su circa 200 napoletani tra i 20 e i 35 anni, infatti, l’89% dei napoletani under 36 ama celebrarle, soprattutto se si tratta di miglioramenti legati al proprio aspetto fisico e successi lavorativi.
Quale sarà, dunque, il contributo di Grey Goose per incoraggiare questi ragazzi a sperimentare sempre di più l’attitudine al Live Victoriously? Durante le serate del Live Victoriously Tour, ad accogliere i Millennials napoletani ci sarà la drink list creata da uno dei più importanti bartender napoletani in Italia: Alex Frezza. Ciascun drink sarà proposto per celebrare una piccola vittoria in amore, nel lavoro o nello studio, nell’amicizia, così come nello sport. Basterà infatti far girare la “ruota della vittoria” messa a disposizione, per lasciarsi ispirare e ricordare l’importanza di festeggiare, ogni giorno, un piccolo grande successo.
In occasione della serata è stato pensato anche uno speciale contest che dà la possibilità di incontrare due esempi del “Live Victoriously”, lo chef stellato Floriano Pellegrino e la jewelry designer Bea Bongiasca. Gli appassionati di mixology potranno inoltre, per la prima volta, rimanere aggiornati su tutti gli ultimi trend accedendo al profilo di SoundCloud dedicato al Live Victoriously Tour a questo link. Qui troveranno di volta in volta le interviste che Frezza farà ai barman locali per una panoramica del bere bene italiano.
Per rimanere aggiornati su tutte le tappe del Live Victoriously tour di Grey Goose: www.greygooselive.com
Grazia Sposito, alcune poesie tratte da “L’urlo dell’anima”
Dentro l’amore
C’è amore in due sguardi che si cercano,
in due mani che si intrecciano.
C’è amore quando la felicità di qualcun altro
è la cosa più preziosa che ci sta a cuore,
diventando anche la tua felicità.
C’è amore quando si ha l’inquietudine di continuare
per la paura di sbagliare.
C’è amore nelle parole che chiedono il silenzio,
negli occhi che urlano il dolore,
nei gesti freddi che difendono un amore.
C’è amore dentro ogni malattia,
nella mano che disinfetta ogni piccola ferita.
C’è amore in una carezza
prima di qualsiasi bacio
in un pensiero prima di un abbraccio.
C’è amore nel perfetto tempo d’amare,
nelle lenzuola fresca di seta
che ricordano il suo nome.
C’è amore dentro l’amore,
quando il cuore torna libero d’amare…
mentre Amare diventa una promessa eterna.
Tra un bacio e un altro
un lampo e un tuono
un’estate e una primavera.
L’abbraccio
L’abbraccio è un ponte tra due anime.
Lo spettacolo più bello
a cui io abbia mai assistito.
Il posto più bello non è in prima fila
ma essere protagonisti di quel palcoscenico.
Privo di sipario,
senza nessuno che applauda.
A parte le nostre ossa
che sprofondano in quelle braccia.
Dati biografici
Grazia Sposito nasce il 13 agosto 1987 a Maddaloni (Ce). Dopo il diploma, inizia a coltivare la sua grande passione per la scrittura. Negli ultimi anni ha partecipato a numerosi concorsi letterari, ricevendo molte soddisfazioni e plausi dalla giuria. Nel corso degli anni ha collaborato con alcune testate giornalistiche, affrontando soprattutto tematiche che miravano all’abbattimento di qualsiasi barriera architettonica del diversamente abile. Quel mondo che tutti chiamano “diverso” anche lei fin dalla nascita lo affronta quotidianamente, ed è grazie soprattutto ai suoi affetti familiari e alle vere amicizie che è riuscita a trasformare la sua diversità in qualcosa di speciale. “L’urlo dell’anima”, il suo esordio poetico, è uscito nel 2016.
Blitz anti-droga a Palermo, maxi sequestro di hashish: arrestati 4 napoletani
I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno arrestato per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti:
– Carrotta Michele, nato a Napoli, classe 1978, ivi residente;
– Miele Sara, nata a Napoli, classe 1980, ivi residente;
– Taglialatela Jessica, nata a Napoli, classe 1991, ivi residente;
– Carrotta Nunzia, nata a Napoli, classe 1971, ivi residente.
Durante un controllo alla circolazione stradale lungo le principale arterie cittadine, in via Regione Siciliana, altezza ponte Corleone, i Carabinieri, hanno controllato due autovetture una “Renault Captur” ed una “Fiat 500 L” con a bordo i menzionati.
A seguito delle perquisizioni veicolari i Carabinieri hanno rinvenuto, abilmente occultati, all’interno dei pannelli delle portiere di entrambe le vetture:
-134 kilogrammi di sostanza stupefacente di tipo hashish suddivisi in 1.363 panetti da 98 grammi ciascuno;
-296 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana.
Ed ancora, a seguito delle perquisizioni personali è stata rinvenuta la somma contante complessiva di euro 2.307, verosimilmente provento dell’attività illecita.
Il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale “Pagliarelli” in attesa della successiva udienza di convalida su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Fiera Vesuviana 2019: a San Gennaro Vesuviano inaugurazione dell’aula consiliare
Si terrà venerdì 4 ottobre, in Piazza Margherita a San Gennaro Vesuviano, l’inaugurazione dell’Aula Consiliare, in occasione della Festa della Legalità. L’evento è inserito all’interno della rassegna Fiera Vesuviana 2019, col patrocinio del Comune di San Gennaro Vesuviano e del Comitato Fiera Vesuviana di San Gennaro.
Si parte venerdì 4 ottobre, alle 9.30, con l’esibizione degli alunni dell’IC B. Cozzolino – L. D’Avino e dell’IS Caravaggio di San Gennaro Vesuviano. Si continua alle 10 con la Fanfara dei Carabinieri. L’inaugurazione della sala consiliare e il convegno sulla legalità avverranno alle ore 10.30. Nel corso del convegno sarà letta la poesia “La Piazza” della prof. Raffaella Ammaturo. Prevista, inoltre, una relazione del Procuratore Aggiunto, Dott. Giuseppe Borrelli.
Seguiranno in serata, a partire dalle 20, una degustazione di spaghetti co’ noce ‘e nocelle e la I Edzione del Contest “La voce vesuviana”, con la partecipazione di artisti provenienti da programmi televisivi come XFactor, Amici, The Voice.
Sabato 5 ottobre, alle 20, ci sarà un percorso enogastronomico “I Sapori d’Autunno” per una valorizzazione delle eccellenze del territorio. A seguire lo spettacolo comico di Enzo Fischietti, il Professore di Made in Sud e Pino a Metà, concerto di Carlo Maria Todini e la sua band sulle note delle canzoni di Pino Daniele.
Domenica 6 ottobre, alle 20, continuerà il percorso enogastronomico “I Sapori d’Autunno” e si esibiranno “I Vesevo 2.0” con un repertorio di canzoni classiche napoletane.
Casamarciano, rifiuti: lotta al sacchetto abbandonato in strada. Arrivano le sanzioni
Nola, al via la prima mostra di arte contemporanea del collezionista Luigi Vecchione
Da Dalì a Guttuso, da Spinosa a Fergola: nella Chiesa dei Santi Apostoli di Nola, sabato 5 ottobre 2019 sarà inaugurata la prima mostra della “Collezione di arte contemporanea Luigi Vecchione”.
L’amore per l’arte, la ricerca, la passione, sono questi gli elementi che da sempre hanno contraddistinto la vita del collezionista nolano Luigi Vecchione, scomparso nel 2014. Nella cornice della barocca Chiesa dei Santi Apostoli di Nola il prossimo 5 ottobre sarà inaugurata la prima mostra della “Collezione di arte contemporanea Luigi Vecchione”. Dalì, Fontana, Crippa, Turcato, Levi, Guttuso, Venditti, De Stefano, Spinosa, Fergola, Di Ruggiero, De Simone, Scolavino, queste solo alcune delle grandi firme negli anni collezionate dal bibliofilo e cultore di storia patria nolano, che oggi potranno essere ammirate anche dai non addetti ai lavori.
Donata alla Diocesi di Nola, la raccolta avrà l’obiettivo di raccontare le scelte d’acquisto del collezionista, nel suo percorso di ricerca artistica partenopea nel secondo dopoguerra, in bilico tra scelte espressive, figurative e neofigurative, tra tradizionale linguaggio locale e rottura con il passato tipica dell’avanguardia del tempo.
«Siamo felici – hanno dichiarato Michele Napolitano, presidente di Meridies e Antonia Solpietro, responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali – che la “Collezione Luigi Vecchione” possa essere finalmente pubblicamente ammirata. Felicità condivisa con i familiari D’Eliseo e Vecchione, che saranno presenti all’inaugurazione. All’Archeoclub Sezione di Nola Luigi Vecchione, alla Fondazione Hyria Novla, al Lions Club Ottaviano Augusto e alla Famiglia Romano il nostro grazie per l’importante contributo dato all’edizione del catalogo».
Nel Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile, alle 18:30, l’apertura dell’esposizione sarà preceduta dalla presentazione del lavoro di ricerca che ricostruisce la vita di Luigi Vecchione, instancabile viaggiatore, amante della storia passata, tanto quanto di quella contemporanea e soprattutto territoriale, che lo ha portato alla valorizzazione, in particolare, delle idee visionarie di artisti locali, dei quali amava accerchiarsi.
Un’esposizione di spessore che, grazie al contributo di Francesco Dragoni, curatore della mostra, Gaia Salvatori e Almerinda Di Benedetto, docenti di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli”, accompagnerà i visitatori in un vero e proprio viaggio immersivo tra le firme locali, nazionali e internazionali dai quali il collezionista nolano si lasciò ispirare.
A questo percorso espositivo, poi, sarà aggiunta una sezione speciale dedicata alle sculture di Gaetano Di Martino, modellatore e decoratore nolano, attivo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
La mostra si inserisce in un percorso a tappe di “SettembrArte”, l’iniziativa di promozione culturale promossa dall’Ufficio per i Beni culturali della Diocesi di Nola e dall’Associazione culturale Meridies, la cui collaborazione ormai ventennale continua a generare iniziative di promozione del patrimonio storico-artistico del territorio diocesano.
Presenzieranno all’inaugurazione anche il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, e il vescovo diocesano, Francesco Marino.
L’ipotesi più accreditata: gelosia dietro l’omicidio-suicidio di Nina e Nunzio, a Cisterna. Ma s’indaga a fondo
Fino a questo momento l’unica certezza assoluta sulla morte di Nunzio Fornaro e della sua compagna ucraina Nina Schyschiyanova Kotlyarenko, entrambi ultra cinquantenni, è che siano deceduti alcuni giorni prima del ritrovamento dei corpi. Ritrovamento che è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, dopo che alcuni familiari di lui si erano recati di corsa nella villa di via Passariello, davanti al deposito ex Standa, a Castello di Cisterna, quindici chilometri a est di Napoli, perché allarmati dal fatto che non riuscissero ad avere loro notizie almeno da martedi. Però su tutto il resto gli investigatori – le indagini sono condotte dal capitano Marco Califano, comandante della locale compagnia dei carabinieri – rispondono con una stringata frase di rito: “le indagini sono in corso: non possiamo fornire ulteriori dettagli oltre all’ipotesi dell’omicidio- suicidio”. Stando alla pista più battuta Nunzio Fornaro avrebbe quindi preso la sua pistola e ucciso Nina, in casa, più precisamente in camera da letto, proprio sul loro letto matrimoniale. E dopo aver sparato Nunzio avrebbe infine rivolto l’arma contro se stesso, spirando accanto all’amore della sua vita. Ergo: l’ennesimo femminicidio con “pentimento” immediato del compagno geloso e assassino, che dopo l’omicidio decide di farla finita anche con la propria vita. E’ anche l’unica ipotesi che davvero regge al momento. Ci sono però da chiarire alcune cose, che comunque escludono ulteriori coinvolgimenti nella vicenda. E cioè che Nunzio fosse benestante, molto benestante, e che avesse un pessimo rapporto con due suoi fratelli, un fratello e una sorella, che da tempo vivono nel nord Italia. Vecchie ruggini legate a terreni edificabili di proprietà della famiglia. Invece un rapporto ancora buono il piccolo imprenditore di prodotti dell’edilizia ce l’aveva con l’unico fratello rimasto a vivere nel suo stesso paese, Castello di Cisterna appunto, a un tiro di schioppo da Pomigliano. A ogni modo il risultato della perizia balistica chiarirà una volta per tutte la pista dell”omicidio-suicidio, che rimane la più attendibile e probabile, come del resto confermato ieri sera dai carabinieri. A questo punto si piange l’ennesimo femminicidio in terra italica. Una mattanza indegna di una Paese che si reputi civile. Nina si trovava in Italia da più di vent’anni. Almeno da 16 era legata a Nunzio. Non avevano figli. La sua passione era la sartoria. Faceva abiti e anche aggiusti a chi glielo chiedesse. Era una donna piacente Nina. Piacente e dolce. Molto perbene. Perbene come il compagno del resto. Caratteri differenti. Più estroversa lei, timido, schivo e riservato lui, ai limiti dell’introverso. Era un imprenditore edile Nunzio. Il deposito dei materiali che acquistava e rivendeva ce l’aveva davanti alla sua villa. Villa in cui qualche sera fa – l’ipotesi formulata – Nunzio e Nina avrebbero avuto una discussione generata dalla gelosia di lui per un presunto problema avanzato da lei. Allora è stato un attimo: Nunzio non ha saputo tenere botta col ragionamento. Ha perso la testa improvvisamente, ha preso la pistola pensando di poter risolvere la questione di cuore in quel modo brutale e primitivo. Ma le indagini sono ancora in corso…


