Marigliano, domani la diretta su Rai 1 dall’ex deposito Agrimonda

Domani al programma “Uno Mattina” sarà riaperto il caso Agrimonda, ex deposito di fitofarmaci distrutto da un incendio nel 1995. Gli abitanti di Lausdomini aspettano ancora la bonifica del territorio: dal suolo esalazioni e falde acquifere inquinate.

A distanza di 25 anni, l’ex deposito di fitofarmaci Agrimonda, sito in Lausdomini, frazione del comune di Marigliano, torna a far parlare di sé. Domani alle ore 8:10 inizierà la diretta con le telecamere del programma “Uno Mattina” di Rai 1 per documentare la disastrosa situazione dell’area Agrimonda. Negli anni zero provvedimenti, solo un telo a “proteggere” il sito per evitare che le piogge consentissero ai veleni di scendere nelle profondità del terreno. Un tentativo che nel tempo si è dimostrato totalmente inefficace. A parlare sono i fatti: esalazioni tossiche e falde acquifere inquinate, che ovviamente non potevano essere preservate da una semplice copertura in superficie.

Era il 1995 quando un incendio ridusse in cenere un’area di 2700 metri quadrati. Non si trattava di un semplice deposito merci, poiché lì erano stipate oltre 200 tonnellate di sostanze tossiche, pesticidi e fertilizzanti, che hanno creato non pochi danni alla popolazione – i residenti di via Pasubio, nei pressi dell’Agrimonda, furono costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dietro la “Chernobyl della Campania”, così com’è stata definita, si nasconde tanta paura per i danni alla salute, rischio di malattie e tumori. Sebbene, illo tempore, le indagini avessero dimostrato l’origine dolosa dell’incendio, mai nessuno ha pagato per l’infausta azione, tant’è che la stessa inchiesta è stato poi archiviata. Non sono mancate le denunce penali, susseguitesi negli anni ad opera dei comitati civici contro le istituzioni per omesso intervento.

Dal 1995 la situazione si è sbloccata solo nel 2006, quando l’Agrimonda è stato inserito nel sito di interesse nazionale Litorale Domizio – Flegreo ed Agro Aversano dal ministero dell’Ambiente per iniziativa della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, all’epoca presieduta da Paolo Russo. Circa due milioni di euro sono stati stanziati, ma non sono bastati a placare le polemiche. Nel tempo rifiuti e ceneri sono stati rimossi, il sito è stato superficialmente ripulito, ma serve fare chiarezza sullo stato delle falde acquifere: in base ai rilievi fatti nel tempo i veleni hanno raggiunto i 4.5 metri di profondità. Le associazioni ambientaliste locali chiedono un intervento straordinario su quei terreni. Lo scorso settembre Mario Fusco, responsabile del Registro Tumori dell’Asl Napoli 3 Sud, ha ricevuto mandato dalla stessa Azienda sanitaria, di procedere alla coordinazione di un gruppo di lavoro per monitorare la salute degli abitanti dei comuni di Marigliano e Mariglianella. L’intervento della Rai per riaccendere i riflettori sull’Agrimonda aiuterà certamente a riportare in luce un caso dalla portata nazionale che, però, pare essere finito nel dimenticatoio.

(fonte foto: rete internet)

Sabato, a  Ottaviano, l’Associazione “Cifariello” organizza una  “Serata al Palazzo” sul tema “Aggiungi un tassello”

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Nel 190° anniversario della morte di Luigi de’ Medici l’Associazione “Cifariello” dona degli arredi per le sale del Palazzo Medici. La lapide -di età augustea?- con il nome di Firmius verrà collocata nella scuderia. Gianni Sallustro reciterà “pezzi” di scrittori napoletani, e un “gruppo” canterà canzoni di Napoli. Carmine Cimmino commenterà la “serata”, che verrà presentata dalla giornalista Giovanna Salvati.

 

Luigi de’ Medici morì a Madrid il 25 gennaio 1830 e nell’ultimo respiro riuscì a dire a Francesco I, il re di Napoli, che voleva essere sepolto nella Chiesa del Ss. Rosario a Ottajano, accanto ai suoi avi. E sicuramente Carmine Cimmino ricorderà, ancora una volta, che nell’ipogeo della splendida chiesa non è rimasto più nulla. Speriamo che ci dica qualcosa sul significato della lapide intestata a Firmius e alla moglie, che forse è di età augustea e che sabato verrà collocata in quella che fu, a partire dal 1766, la scuderia dei Medici Subito dopo, nel salone di rappresentanza, l’Associazione “Cifariello” , di cui è presidente l’avv. Marcello Fabbrocini, consegnerà all’Amministrazione Comunale – è annunciata la presenza del sindaco, avv. Luca Capasso, e dell’assessore prof. Simonetti-  le tende per i balconi del Palazzo, un primo “tassello” dell’arredo che dovrebbe contribuire a riportare la residenza dei Medici almeno allo splendore che, sul finire dell’Ottocento, incantò D’Annunzio e Libero Bovio. E a ricordarci la passione dei Medici per il teatro provvederà Gianni Sallustro, recitando con la sua magnifica arte e sulle note di un sottofondo musicale, poesie e “pezzi” di scrittori napoletani: e, tra gli altri, “Nannina” di Salvatore Di Giacomo, “Campanilismo” di Raffaele Viviani, e “E’ notte” di Eduardo De Filippo. Ma poiché gli ultimi Medici nutrirono una forte passione anche per la canzone, un gruppo musicale, alternandosi con i “momenti” recitati del Maestro Gianni Sallustro, canterà famose melodie di Napoli, da “Dicintancelle vuie”  a “ Scalinatella”, da “’O guappo ‘nnammurato” a “ Uocchie ch’arraggiunate”.

Presenterà la “serata” Giovanna Salvati.

 

Torre Annunziata, in arrivo un centro polifunzionale che creerà 1.500 nuovi posti di lavoro

Un investimento privato di oltre 170 milioni di euro per generare 1.500 posti di lavoro su un’area di 200mila metri quadrati su cui insisterà un hub turistico-commerciale, secondo i principi dell’architettura sostenibile, con l’obiettivo di contribuire alla riqualificazione di un territorio già ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e intercettare l’importante flusso di visitatori provenienti da Napoli, dal Vesuvio, dalla costiera sorrentina, dal vicino sito archeologico di Pompei e dal santuario mariano. È il Maximall Pompeii, un centro polifunzionale che sorgerà nell’area ex Italtubi di Torre Annunziata, il cui nome richiama gli scavi più noti al mondo, che sarà realizzato dal gruppo immobiliare IrgenRe.

Il complesso, la cui apertura è prevista a fine 2021, ospiterà 200 brand, distribuiti su due livelli, un hotel 4 stelle con oltre 135 camere; un auditorium di 1.100 posti su circa 3mila metri quadrati che ingloba un cinema con otto sale, un teatro e una sala conferenze; 30 ristoranti distribuiti su 3mila metri quadrati; una piazza-anfiteatro esterna per eventi di 6.500 metri quadri dalla quale ammirare ogni giorno lo spettacolo della fontana danzante il cui gettito supera i 25 metri di altezza; una seconda piazza multimediale interna di 800 metri quadri; un parcheggio di 5mila posti auto e 30 bus turistici.

In una logica di riqualificazione dell’area in chiave ecosostenibile, Maximall Pompeii offre un parco verde attrezzato e aperto al pubblico di 50mila metri quadri e un’inedita copertura di 6mila metri quadri, sulla quale è possibile fare jogging e godersi momenti di relax ammirando la vista del Golfo di Napoli.

Le foto utilizzate in questo articolo sono state tratte dal web e appartengono ai rispettivi proprietari.

Concorsopoli allunga i suoi tentacoli anche a Sarno, nuova interrogazione del senatore Iannone (Fdi)

Il senatore Antonio Iannone (Fdi)

L’agenzia di selezioni e concorsi di Alessandro Montuori, in regime di custodia cautelare con gli altri indagati – l’ex sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete e l’ex segretario comunale Egizio Lombardi (l’ex consigliere Pasquale Iorio è ai domiciliari già da dicembre scorso) è affidataria di almeno due incarichi per supporto ai concorsi banditi dal comune di Sarno. Entrambi affidati per procedura diretta, una delle quali datata addirittura 16 dicembre 2019, ossia dieci giorni dopo l’applicazione della misura cautelare nei confronti del titolare, Alessandro Montuori e quando l’agenzia era già sotto sequestro dopo le disposizioni della Procura di Nola eseguite dalla Guardia di Finanza. Ebbene, anche questa circostanza è oggetto di nuova interrogazione del senatore Iannone il quale aveva segnalato alle istituzioni, già molto prima dell’inchiesta, circostanza sospette rilevabili nei concorsi di Sant’Anastasia e, di recente, aveva puntato i riflettori pure sulla vicina Cercola.

«Appare palesemente inopportuno proseguire tali ripetuti e singolari affidamenti alla Società Coop Agenzia Selezioni e Concorsi di Salerno onde salvaguardare l’imparziale e buon andamento della Pubblica Amministrazione che, nel caso de quo, sembra irrimediabilmente minato dalla gravità delle accuse mosse al Montuori nella predetta qualità e dalle mancate verifiche che il Comune di Sarno sembra aver omesso, atteso che non si evince dagli atti quale particolare qualità professionale l’affidataria aveva in precedenza mostrato» – scrive Iannone.

I consiglieri comunali di opposizione di Sarno hanno chiesto che siano attivate immediatamente le procedure necessarie alla risoluzione del contratto con la società di Montuori definendola «sicuramente manchevole dei requisiti morali e giuridici che il ruolo affidato comporta». Gli stessi consiglieri hanno inoltre chiesto sia attivata ogni necessaria procedura per verificare la correttezza degli affidi diretti sin qui concessi alla società coop agenzia selezioni e concorsi con sede in Salerno.

Da far rilevare che nell’ordinanza firmata dal gip Fortuna Basile compaiono un ex consigliere di Sarno (come candidato alle prove concorsuali di Sant’Anastasia) e un ex assessore (come colui che lo raccomandava a Montuori, incontrando poi l’ex segretario Lombardi nel centro commerciale Vulcano Buono di Nola).

Intanto Iannone chiede se il Governo sia a conoscenza del fatto che l’agenzia abbia ricevuto un affido dal comune di Sarno dopo i gravi fatti giudiziari che hanno travolto l’amministrazione di Sant’Anastasia e se intenda verificare – tramite la Prefettura di Salerno – la correttezza delle procedure che hanno portato all’affido alla coop selezione e concorsi, dando dunque seguito alla denuncia politica e agli atti prodotti dai consiglieri comunali di minoranza di Sarno.

Inoltre, aggiunge Iannone «Se il Governo intenda attivare ogni suo potere ispettivo per verificare se esistono collegamenti ed intrecci tra Amministratori e Politici dell’area nord della provincia di Salerno e dell’area sud della provincia di Napoli finalizzati alla clientela politica attraverso la gestione di selezioni pubbliche pilotate; se i Ministri competenti ritengano di porre una particolare attenzione a questa vicenda che gli organi di stampa hanno già battezzato come Concorsopoli e che lo scrivente aveva già anticipato, segnalando le gravi anomalie, in un’interrogazione presentata alla vigilia delle elezioni comunali di Sant’Anastasia (NA) della primavera 2019 ed in un’interrogazione presentata dopo gli arresti avente ad oggetto procedure di selezioni operate presso il Comune di Cercola (NA)».

Nasce a Sant’Anastasia il comitato “Italia Viva”

 

Nasce a Sant’Anastasia il Comitato di Italia Viva,coordinato da Federica Curcio.

Nasce a Sant’Anastasia il comitato territoriale di Italia Viva con l’obiettivo di esprimere il senso di appartenenza e di interesse per il territorio anastasiano, il quale ha bisogno più che mai di idee ed attenzioni nuove.
Questa sarà la nostra casa, giovane, innovativa e femminista.
Ma una casa per essere tale ha bisogno di vita, ed è per questo che ci rivolgiamo a tutti i cittadini, in particolar modo alle ragazze ed ai ragazzi desiderosi di partecipare alla vita politica.
La costituzione del Comitato rappresenta il punto di inizio per costruire uno spazio politico aggregante; uno spazio in cui le persone possano confrontarsi con passione ed impegno per elaborare risposte efficaci.
Siamo e saremo un gruppo aperto e dialogante, intenzionato aprire una nuova stagione politica a Sant’Anastasia, libera, pulita ed equa. Lavoreremo per portare una visione nuova, che abbia un unico fine comune: costruire un uovo percorso politico.
Per ciò che riguarda le dinamiche locali abbiamo una posizione chiara: rinnovare la classe dirigente attraverso un salto generazionale. Puntiamo a coinvolgere figure che abbiano dimostrato capacità, volontà e dedizione per Sant’Anastasia.
Allo stesso modo, siamo aperti alla discussione ed al dibattito con le forze politiche, le associazioni, i comitati ed i singoli cittadini che, in questo momento così delicato per il nostro paese, mettano al centro il futuro prossimo e non il passato remoto.
Sarà un nuovo e grande progetto politico. Una casa che fino ad oggi non c’era. Daremo il benvenuto a tutti i cittadini che vorranno contribuire con impegno e determinazione a migliorare il nostro territorio.

Potete aderire, confrontarvi e seguirci, per adesso, attraverso la pagina Facebook  Italia Viva Sant’Anastasia”.

La Coordinatrice Federica Curcio

Italia Viva Sant’Anastasia

 

Ottaviano: i “saperi” dell’offerta formativa dell’I.C. “D’Aosta”: “vedere”, “leggere”, descrivere, raccontare.

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Credo che per questo Istituto, diretto dal prof. Michele Montella, ogni giorno sia “open day”, perché è una scuola “aperta”, e “aperto” è il progetto educativo di far sì che i ragazzi sappiano “vedere” il mondo, e sappiano “raccontare” quello che vedono. In questo progetto si conciliano i valori della società tecnologica e quelli, assoluti, della lettura critica delle cose. L’importanza dei laboratori: il cinema, le arti visive, la letteratura. Il ruolo dell’Educazione musicale.

 

Uso l’espressione “offerta formativa” solo perché fa parte ormai del corredo linguistico comune: a me richiama alla mente la pubblicità dei supermercati e delle ditte che vendono poltrone e materassi. Del resto, sono tanti i laboratori, gli indirizzi e le “curvature” offerti dalle scuole agli utenti che la propaganda diventa una necessità, e la contesa con i concorrenti un obbligo a cui docenti e dirigenti non possono sottrarsi.E’ fatale che, travolti e distratti dalla cascata di progetti e di “curvature”, i ragazzi italiani – lo dicono le statistiche – incontrino corpose difficoltà nel leggere i testi scritti in italiano, nel comprendere quello che leggono, nello spiegare, parlando e scrivendo, ciò che dicono di aver compreso. I ragazzi italiani – lo dicono le statistiche- ignorano personaggi e momenti fondamentali della storia, e dunque non “possiedono” uno degli elementi essenziali di quello che Auerbach chiamava “il ragionare con metodo filologico”: un “ragionare” che è la base del pensiero critico e di quella capacità del “saper vedere” che è condizione prima e prima conseguenza del pensare criticamente: la conoscenza è un percorso circolare: lo avevano già capito i sofisti, Socrate e Platone. Commovente è l’intensità emotiva con cui oggi qualcuno propone di riportare lo studio del latino nelle scuole medie: io mi accontenterei di sapere che gli alunni delle medie studiano di nuovo la grammatica e la sintassi della lingua italiana, che scrivono nei quaderni, con la penna, e non scarabocchiano confusi geroglifici tracciati a matita direttamente sui libri, che il loro sapere linguistico è costruito su una verità che Ernst Cassirer consigliava ai docenti di ripetere a sé stessi e ai ragazzi cento volte al giorno, come un “mantra”: le parole da sole non hanno significato, acquistano un senso certo quando sono inserite in una proposizione, e la proposizione stessa esprime il suo senso profondo solo quando viene collegata all’ intenzione di chi l’ha formulata. Commenterò prossimamente alcuni esercizi proposti da libri di testo adottati da molte scuole italiane, e vedremo “ a che punto è la notte”.

La settimana scorsa l’I.C. “D’Aosta” ha tenuto il suo “Open day”. Gli alunni dell’”Infanzia” hanno preparato, in nome dell’impegno per un mondo ecosostenibile, un pupazzo di neve con plastica riciclata; gli allievi e i docenti della “Primaria” hanno aperto e illustrato ai genitori i tre laboratori, il linguistico, l’artistico e lo scientifico, mentre la “Secondaria” ha allestito, per il laboratorio storico, una mostra sulla I guerra mondiale (vedi immagini), per il laboratorio letterario tre plastici che ricostruivano il mondo ultraterreno della Divina Commedia, per il laboratorio delle lingue comunitarie un mercatino di prodotti tipici francesi, inglesi e spagnoli: e non sono mancate significative “dimostrazioni” fornite all’interno dei laboratori di matematica e di robotica. Non cito i nomi degli alunni e dei docenti, perché potrei scivolare su qualche imperdonabile dimenticanza e, soprattutto, perché tutta l’attività è un lavoro di squadra, e sono testimone del fatto che per l’I.C. “D’Aosta” è “Open day” ogni giorno dell’anno scolastico. I genitori sanno, puntualmente, con quale rigorosa passione e con quale competenza i docenti fanno sì che ogni aspetto dell’offerta formativa sia, quotidianamente, tema dell’attività di classe, argomento della comune riflessione e della discussione concreta, strumento prezioso di un processo culturale in cui ogni allievo impara a confrontarsi con gli altri, con sé stesso, con il mondo, e conferisce consapevolezza e forza al desiderio di “vedere” orizzonti sempre più ampi, nella realtà che lo circonda, nei libri, nell’arte, nella musica. Sabato, nell’aula riservata al progetto di Educazione Musicale, ho avuto la fortuna di assistere all’esibizione dei ragazzi “strumentisti” che, diretti dai docenti, hanno suonato chitarre, flauti e “tastiere” con una concentrazione percorsa chiaramente dal piacere e dalla passione: il piacere lo vedevi soprattutto nei modi con cui toccavano gli strumenti e seguivano il flusso della musica. Sembrava che percepissero i suoni come “immagini”, uguali a quelle con cui si confrontano nella lettura dei libri e nel luminoso progetto del laboratorio del cinema, laboratorio che nasce dalla collaborazione tra il Mibact, la scuola e l’associazione “Tycho” e che si propone di fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per avviare e approfondire lo studio delle arti visive, del cinema, del teatro e delle opere multimediali.

Se dovessi riassumere in tre simboli l’offerta formativa dell’I.C. “D’ Aosta”, sceglierei un libro, uno strumento musicale, una macchina da presa, segni espressivi di “tre spazi” in cui si svolge l’affascinante “viaggio” degli alunni, dei docenti e del Dirigente.

 

Somma Vesuviana, furto in una azienda:i ladri si calano dal tetto e portano via la cassaforte

Continuano i furti nelle aziende del territorio . A colpire sembrerebbe la stessa banda: sei uomini vestiti di nero e con il viso coperto. Indagini in corso dei carabinieri della locale stazione 

Negozi e aziende nel mirino di una banda di ladri. Da prima di Natale ad oggi nella cittadina vesuviana sono avvenuti diversi furti  e anche diversi tentati furti, evitati  solo per casualità o per intervento tempestivo dei proprietari.  E’ di ieri notte invece un furto ben programmato e riuscito in una nota azienda del territorio , in via S.M. del Pozzo. Dalle telecamere si vedono almeno sei uomini tutti vestiti di nero e col volto coperto che, con insolita agilità tipo acrobati, entrati dal retro attraverso una campagna,  si sono arrampicati sui tubi del gas e poi si sono calati dal tetto  fin dentro gli uffici con gli idranti dell’impianto antincendio. Qui hanno letteralmente devastato ogni cosa, portando via numerosi pc portatili e la cassaforte e uscendo così  come sono entrati. Agili e veloci, i ladri hanno avuto infatti tutto il tempo di scappare. Sul caso indagano i carabinieri della locale stazione.

Qualche mese fa numerosi esercenti si sono incontrati anche  con il sindaco con l’intento di chiedere un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio.

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http://https://www.ilmediano.com/i-commercianti-sommesi-insieme-contro-furti-e-violenze/

Medicina Futura ad Acerra, Nola e Napoli: trattativa per avere le tredicesime del 2019

Le tredicesime del 2019, quelle che dovevano essere erogate più di un mese fa, non sono ancora giunte nelle tasche dei 300 tra tecnici, medici e infermieri della sede centrale di Acerra del centro polidiagnostico Medicina Futura (150 addetti) e delle altre tre strutture dell’azienda sanitaria convenzionata con la Regione Campania, strutture che si trovano a Nola e nei quartieri napoletani di Fuorigrotta e Poggioreale. Per questo motivo ieri Medicina Futura ha convocato i sindacati nella sede aziendale, ad Acerra, allo scopo di discutere di questa che le organizzazioni di categoria giudicano come “una violazione dei rapporti che legano l’impresa alle normative vigenti”. L’appuntamento è fissato al prossimo lunedi 27 gennaio. L’incontro è il frutto di una “procedura di raffreddamento” avanzata dai sindacati proprio allo scopo di ripristinare il diritto dei lavoratori al conseguimento delle tredicesime. Nella riunione del 27 si discuterà anche del mancato rinnovo dei contratti a termine per biologi, tecnici e infermieri ai quali è stato proposto di firmare un contratto, il “Federlab”, con un’altra società, giudicato dai sindacati “più conveniente per l’azienda nonostante una recente sentenza del tribunale del Lavoro secondo cui è stato dichiarato illegittimo il cambio unilaterale di contratto”. Intanto la Cgil funzione pubblica della sanità privata ha annunciato che Medicina Futura ha perso in via definitiva il braccio di ferro giudiziario con Carlo Del Vasto, il sindacalista della Cgil FP licenziato nel 2015 e poi reintegrato sia in primo grado che in Appello. La Cassazione ha infatti respinto l’ultimo ricorso dell’azienda contro il reintegro. Carlo Del Vasto è stato assistito dall’avvocato della Cgil di Napoli, Raffaele Ferrara.

Sant’Anastasia,devozione e solidarietà: fervono i preparativi per i festeggiamenti di San Ciro

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Ritorna puntuale la festa in onore di San Ciro, venerato nella cittadina Vesuviana presso la piccola chiesa sita in via Marconi. Fitti gli appuntamenti del calendario religioso: sabato 25 gennaio, dopo la recita del Santo Rosario delle ore 17:30, ci sarà la chiusura dei nove sabati con la solenne esposizione della sacra effige del Martire di Alessandria alla venerazione dei fedeli e l’accensione della lampada con supplica.

A seguire sarà celebrata la Santa Messa con offertorio di generi alimentari per le famiglie bisognose del territorio, l’unzione con l’olio santo, la recita solenne delle preghiere dell’ultimo sabato ed infine benedizione e saluto a San Ciro. Domenica 2 febbraio dalle 17.30 la processione della Sacra effige del Santo in giro per le strade cittadine (chiesa di San Ciro, via Paganini, Mosè Coppola, Umberto I, D’Auria, Marconi e rientro in chiesa), sancirà la chiusura dei festeggiamenti.

L’associazione Religiosa e Culturale di Beneficenza “San Ciro Onlus”, attiva sul territorio da trent’anni, inoltre, ha organizzato “Una festa per la vita”, la raccolta sangue in collaborazione con “AVIS Sant’Anastasia” nei giorni 26 e 31 gennaio che si svolgerà proprio presso la sede dell’associazione in via Pomigliano. Non mancherà la tradizionale “Fiera del dolce”, giunta alla XXII edizione: per l’intera mattinata di domenica 26 gennaio, piazzetta San Ciro sarà inebriata dalle irresistibili fragranze di svariati dolci donati per l’occasione da pasticcerie, bar e dai cittadini anastasiani, sempre disponibili ad aiutare il prossimo. L’intero ricavato sarà devoluto alle famiglie meno fortunate del comune vesuviano.

“Anche quest’anno torneremo a camminare dietro San Ciro, Medico, Eremita e Martire, per ricordare a noi tutti che come cristiani siamo invitati a seguire le sue orme nel rendere una testimonianza chiara soprattutto alle generazioni future, testimonianza fatta di carità e virtù, tendendo sempre la mano al prossimo, a chi soffre, a chi è in difficoltà – afferma Vincenzo De Francesco, presidente associazione “San Ciro Onlus – La mission del nostro gruppo è proprio quella di impegnarci ogni giorno sempre più nel far fronte ai disagi di tutti coloro che abbiano bisogno di aiuto. E credo che l’esempio di San Ciro in tal senso sia disarmante e per tutti sprone di vita cristiana”.

Somma Vesuviana, Gori porta a scuola il plastic free

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Duemila borraccine ecosostenibili per gli alunni della scuola primaria  per educare i bambini alla cultura del Plastic Free e al rispetto dell’ambiente.

Anche Somma Vesuviana aderisce al progetto di educazione ambientale strutturato da GORI per le scuole primarie del territorio, al fine di orientare le nuovissime generazioni alla riduzione dell’utilizzo della plastica monouso. Ha preso il via questa mattina, presso il II° Circolo Didattico, alla presenza dell’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati, del Sindaco, Salvatore Di Sarno, e dell’Assessore all’Ecologia, Valeria Granata, la distribuzione di circa 2000 borraccine destinate agli alunni della scuola primaria. “Questa mattina insieme a GORI abbiamo realizzato qualcosa di importante. Il nostro obiettivo, infatti, è bandire la plastica dalla città, e il primo passo è sensibilizzare all’utilizzo delle borraccine riempite con l’acqua di rubinetto, che è pura, buona e rispetta tutti i parametri qualitativi” dichiara il primo cittadino, Salvatore Di Sarno. “Somma Vesuviana è il dodicesimo comune ad aderire al progetto Plastic Free di GORI e con oggi sono circa 15.000 le borraccine donate ai bambini. Il nostro auspicio è che le utilizzino tutti i giorni, riempiendole con l’acqua di rubinetto, sulla quale garantiamo con oltre centomila controlli annui effettuati presso il nostro laboratorio certificato” sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati. Un appello congiunto da parte delle istituzioni e l’auspicio che il buon esempio parta proprio dai più piccoli. Tra le attività che saranno messe in campo, anche la nascita di una piattaforma digitale di educazione ambientale e l’organizzazione di visite guidate presso le fonti e gli impianti di depurazione.  “I bambini sono gli ambasciatori di questa grande sfida e la borraccina è un simbolo, un’arma buona, per vincere questa battaglia a tutela dell’ambiente” conclude l’Assessore all’Ecologia, Valeria Granata.