Ottaviano, il nuovo sito web del sindaco Luca Capasso

E’ online il nuovo sito personale di Luca Capasso, sindaco di Ottaviano. Visitando www.lucacapasso.it sarà possibile trovare un’ampia sezione dedicata alle news che permetterà agli utenti di tenersi costantemente aggiornati sulle iniziative e gli interventi che caratterizzano il lavoro di Luca per la sua Ottaviano e per il suo territorio in generale.

E’ disponibile anche un’apposita sezione intitolata “Scrivi a Luca” attraverso la quale è possibile interagire direttamente con il primo cittadino.

“Sono molto felice di mettere a disposizione dei miei Concittadini e di chiunque abbia a cuore la nostra meravigliosa Terra questo nuovo strumento – il mio sito web – attraverso il quale sarà possibile integrare l’interazione diretta con me. – dichiara Luca Capasso.

“Sono sempre stato molto attento all’ascolto delle persone, delle loro esigenze, delle loro preoccupazioni. Lo faccio tutti i giorni nelle forme più canoniche. Considero, questo, un dovere ineludibile per chi svolge ruoli pubblici e un diritto inalienabile per ogni cittadino. Da oggi metto a disposizione di chi lo vorrà un luogo virtuale utile per tenersi informati ma anche per parteciparmi, direttamente, esigenze, suggerimenti, anche critiche costruttive.  Questo territorio ha bisogno di un amministrazione capace di dare risposte concrete ai cittadini, non di burocrati impegnati nell’eterno gioco al rimbalzo di responsabilità. Io mi iscrivo, da sempre, alla categoria di chi lavora giorno e notte per essere più veloce di chi vuol frenare questa nostra terra. Lavoro ogni giorno per superare disfattismo, eccesso di burocrazia, rassegnazione, malaffare per andare oltre le sabbie mobili che provano a condannare all’irrilevanza un intera Comunità. Non è la scelta più comoda, certamente, me è l’unica che sento profondamente mia e che riesce a dare un senso al mio essere al servizio della mia gente”, spiega ancora Capasso.

Somma Vesuviana, la storia di Tyson e Dodo a canale 5

Continua su Canale 5 la storia dei cani  Dodo e Tyson. Presto il pitbull potrebbe tornare a casa. Si attende la relazione degli esperti.

Non si dà pace la signora Alaia, proprietaria di Dodo, il cane ucciso dal pitbull della sua vicina di casa. A nulla sono valsi  i ripetuti appelli che la signora aveva rivolto  all’Asl, alla polizia municipale e alla stessa vicina  alla quale, più volte, era stato chiesto di tenere a bada Tyson, il pitbull che da tempo ringhiava contro il piccolo Dodo e spaventava i nipotini della famiglia Alaia.

Poi, la tragedia e Tyson che – stando al racconto degli Alaia- sfonda la rete di recinzione e azzanna a morte Dodo. Il pitbull viene allontanato e inizia la guerra tra le parti. Scatta la denuncia e la famiglia Alaia, dopo aver raccontato la storia al nostro giornale, porta la vicenda di Dodo da Barbara D’Urso a canale 5. “Chi ha sbagliato deve pagare. C’è stata troppa superficialità. Quel cane è aggressivo e non deve più tornare qui”. La famiglia Alaia è determinata a portare la vicina in tribunale che, nel frattempo, si dispera per l’allontanamento di Tyson. Per l’Asl  di Cercola il pitbull non può essere consegnato alla proprietaria poiché “incapace di gestirlo” e deve essere trasferito in un centro di rieducazione. Ma la signora Marisa non accetta il responso e si rivolge ad alcuni esperti che, a quanto pare, non sono d’accordo sull’aggressività di Tyson. Anzi, gli esperti sarebbero pronti a firmare una relazione che permetterebbe alla signora di riportare Tyson a casa. Quale sarà il destino di Tyson, cane con piedigree e certificazioni? Sarà rinchiuso in un canile o tornerà a casa? Venerdì prossimo la decisione definitiva.

(nella foto il cane Tyson)

leggi anche

http://https://www.ilmediano.com/somma-vesuviana-cane-di-sei-anni-ucciso-da-giovane-pitbull-la-famiglia-vogliamo-giustizia/

Acerra-Nola-Napoli, tredicesima 2019 promessa “a rate”: Medicina Futura in sciopero

Nel centro diagnostico per eccellenza della Terra dei Fuochi si è concluso con un mancato accordo la procedura di “raffreddamento” sindacale sulla vertenza legata alle tredicesime del 2019. Tredicesime che non sono state ancora erogate ai 300 dipendenti delle tre strutture di Medicina Futura ubicate ad Acerra, Nola, Fuorigrotta e Poggioreale. Sempre durante il faccia a faccia tra azienda e sindacati tenuto lunedi nella sede centrale di MF, ad Acerra, non si è aperta nessuna schiarita anche sul fronte dei 7 tra tecnici, infermieri e biologi assunti con contratto a termine ma poi rimasti a casa a seguito della scadenza dei contratti “Aiop” (5 sono stati invece riassunti ai sensi di un altro tipo di contratto). Dunque, la fase è di quelle molto tese. La Cgil funzione pubblica del comparto sanità privata, unico sindacato rappresentato all’interno di Medicina Futura, attraverso tutte le rsa aziendali ha quindi proclamato ufficialmente lo sciopero. Ora c’è il serio rischio che i centri diagnostici restino bloccati il 10 febbraio prossimo, prima data utile prevista per legge allo scopo di consentire l’astensione annunciata dalla Cgil. Sulla questione è intervenuta Medicina Futura, che aveva proposto l’erogazione in tre rate, tra pochi mesi, delle tredicesime. Un “impegno”, questo dell’azienda, inserito anche nel verbale del mancato accordo di lunedi. Ma la proposta è stata respinta dalla Cgil.“Quello nostro non è stato un rifiuto demagogico e pregiudiziale – chiarisce Lenina Castaldo, responsabile territoriale della Cgil FP di Napoli – abbiamo constatato durante il confronto che non sono emerse difficoltà economiche da parte del gruppo Coleman-Medicina Futura, anche perché sappiamo che le Asl di appartenenza pagano regolarmente le prestazioni. Per cui non comprendiamo questo atteggiamento dell’azienda. Inoltre bisogna ricordare che la tredicesima è un diritto inderogabile dei lavoratori, esattamente come la retribuzione”. Per quanto riguarda invece i 7 contrattisti rimasti a casa, l’azienda ha ritenuto di “non doverli impegnare di nuovo alle sue dipendenze”. Il quadro è quindi di quelli a tinte fosche. I centri di Medicina Futura sono considerati strutture di eccellenza sul fronte della diagnostica oncologica nella Terra dei Fuochi. Ma la situazione sindacale tra gli organici del gruppo sanitario sta vivendo una fase difficile. A questo proposito però i 5 dipendenti riassunti con un contratto diverso da quello “Aiop” hanno smentito qualsiasi conflitto da parte loro, dichiarando sostanzialmente di “essere grati a Medicina Futura per aver risolto il loro problema occupazionale e di non sentirsi rappresentati dalla Cgil”. “Questa posizione dei lavoratori è facilmente comprensibile – replica a distanza Castaldo – ma è altrettanto necessario che tutti comprendano che la Cgil Funzione pubblica è l’unico sindacato rappresentativo di Medicina Futura e che per questo motivo ha l’obbligo di aprire vertenze con l’azienda ogni volta che vengono messi in discussione i diritti inviolabili dei lavoratori. Chiediamo comunque scusa ai pazienti oncologici per gli eventuali disagi che potranno essere arrecati con lo sciopero del 10 febbraio”.

Casoria, divampa incendio in abitazione: salvati due anziani coniugi

A Casoria i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia insieme ai vigili del fuoco hanno salvato due anziani da un incendio propagatosi nella loro abitazione.

Gli anziani coniugi erano in casa quando è divampato l’incendio – nato probabilmente per un guasto alla stufa – e non si erano accorti di nulla perché dormivano.

I carabinieri e i vvff sono saliti al 5° piano. L’anziana donna è riuscita ad aprire la porta blindata dalla quale fuoriusciva il fumo e i militari l’hanno messa in salvo prestandole le prime cure. Entrati nell’abitazione hanno trovato l’uomo privo di sensi e riverso a terra ma sono riusciti a portarlo fuori l’appartamento. Incolume anche il cane dell’anziana coppia: i carabinieri hanno salvato anche lui.

I vvff hanno domato le fiamme e l’appartamento è stato dichiarato temporaneamente inagibile.

Per la donna – trasportata in ospedale – 10 giorni di prognosi mentre più grave (ma non in pericolo di vita) l’anziano che ha riportato ustioni al volto e alle mani guaribili in 30 giorni.

Sant’Anastasia, il servizio di igiene urbana affidato alla Ecoffice srl di Pomigliano d’Arco

Il servizio di igiene urbana a Sant’Anastasia è stato affidato in via definitiva alla Ecoffice srl con sede a Pomigliano d’Arco, in via ex Aeroporto c/o Consorzio Il Sole. La Ecoffice ha conseguito un punteggio totale di 71, 708, seconda classificata risulta la La Gardenia srl di Isernia (67,400). L’avvio del servizio è fissato al 1 marzo 2020.

 La gara per l’igiene urbana era stata indetta il 24 luglio 2019, per la durata di cinque anni e decorrenza dal 1 ottobre. La commissione di gara verificò la documentazione amministrativa delle ditte il 19 e il 20 settembre e, il 18 novembre, si procedette all’apertura delle offerte. In seguito la commissione (previa sostituzione di un componente, ossia l’ex segretario Egizio Lombardi) esaminava la documentazione delle offerte tecniche come risulta dal verbale del 16 dicembre 2019. Conclusa la fase relativa all’esame delle offerte tecniche (verbale di gara 8 gennaio 2020), la commissione assegnava i relativi punteggi. Il 10 gennaio scorso, in seduta pubblica, la commissione apriva le offerte economiche e aggiudicava in via provvisoria la gara alla ditta Ecoffice srl con il ribasso del 4, 32 per cento.

Il servizio integrato di igiene urbana prevede il cosiddetto passaggio di gestione, indi ora la ditta precedente (la Gpn) dovrà procedere alla comunicazione di licenziamento del personale di cantiere e, ad avvenuto passaggio di gestione, la Ecoffice sarà tenuta ad assumere in organico tutto il personale di cantiere in possesso dei requisiti previsti dalla norma (contratto collettivo nazionale di lavoro). La durata è fissata fino a febbraio 2025, sessanta mesi. Il servizio di spazzamento dal 16 aprile 2020 al 28 febbraio 2025.

Lavoro “in nero”, raffiche di denunce. Sospese quattro imprese edili a Pomigliano D’Arco

E’ il risultato di una serie di controlli che sono stati messi in atto in questi giorni dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

 

Lavoravano, in nero, nei ristoranti, in imprese edili come in ditte di installazioni: in 16 sono stati individuati in quanto lavoratori irregolari, otto gli imprenditori denunciati. E’ il risultato di una serie di controlli che sono stati messi in atto in questi giorni dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.
A Napoli la titolare di un ristorante di via Toledo è stata denunciata per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Dei 6 lavoratori controllati 4 erano “in nero”: una di questi era una minore di origini ucraine. L’attività è stata multata per complessivi 20.884 euro. Ed ancora, tra l’altro, quattro le imprese edili sospese a Pomigliano D’Arco per mancata verifica dell’idoneità tecnico professionale delle ditte in subappalto trovate a prestare attività in cantiere e per mancata visita medica e formazione dei lavoratori impiegati “in nero”. I titolari sono stati denunciati e sanzionati per complessivi 46.300 euro.

Aiutare Serena e chi attende trapianto di midollo, a Somma Vesuviana una giornata per trovare un donatore

0

L’iniziativa si terrà a Somma Vesuviana sabato 8 febbraio al Teatro Summarte (via Roma 15) dalle 9 alle 18.

 

Una giornata per aiutare la giovanissima Serena Piccolo e tutti quelli che sono in attesa di trapianto di midollo. Tutti i cittadini tra i 18 e i 35 anni  potranno presentarsi alla giornata di sensibilizzazione per la tipizzazione midollare (tramite tampone salivare) ed entrare così a far parte della banca dati mondiale. L’iniziativa si terrà a Somma Vesuviana sabato 8 febbraio al Teatro Summarte (via Roma 15) dalle 9 alle 18 ed è nata per accogliere l’appello del papà di Serena, la 17enne di origini sommesi ma residente a Pomigliano d’Arco, affetta da una rarissima patologia e che ora è in attesa di un trapianto di midollo osseo all’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Una giornata di solidarietà concreta, organizzata dal comitato “#noiperlei” con il pieno sostegno dell’Admo (associazione donatori midollo osseo), alcuni medici e volontari saranno sabato impegnati senza sosta per accogliere tutti quelli che vorranno donare un campione da far analizzare. I requisiti per essere un probabile donatore di midollo sono: avere un’età compresa tra i 18 e 35 anni, essere in buono stato di salute e pesare almeno 50 kg.

La fase di tipizzazione consiste in un colloquio con un medico, la firma del consenso informativo e l’adesione al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) e solo dopo questi passaggi viene effettuato un semplice prelievo di di saliva. Il campione viene poi tipizzato, estraendo i dati genetici che confluiscono nel Registro Nazionale, collegato con tutti i Registri Internazionali. Da quel momento si è un potenziale donatore di midollo osseo.  Più saranno le persone presenti sabato maggiori saranno le possibilità di trovare un donatore compatibile con Serena e con i tanti che ogni giorno attendono un trapianto che possa salvargli la vita. “Contiamo su tutti voi”, affermano dal comitato #noiperlei, “siamo sicuri che tanti nostri concittadini non lasceranno inascoltato l’appello del papà di Serena. Basta poco per salvare una vita, vi aspettiamo l’8 febbraio al Summarte”.

 

Elezioni Regionali, De luca: “chiederò sostegno all’elettorato 5 stelle”

“Per i 5 Stelle c’è un risultato che è quello che è. Mi auguro che l’elettorato 5 stelle, facendo tesoro di un’esperienza di Governo che è ancora in corso, voglia dare una spinta ragionevole al rinnovamento dell’Italia”. Così il governatore campano, Vincenzo De Luca. “In questo decennio i 5 Stelle hanno espresso anche una spinta verso il rinnovamento, la modernizzazione. Poi la spinta si è caricata di troppi significati ideologici, di un’aggressività sbagliata, di un linguaggio sbagliato. Ma credo che non dovremmo perdere quella spinta all’innovazione politica, alla modernizzazione dell’Italia”. Il governatore ha espresso la volontà di “continuare a dialogare con l’elettorato 5 Stelle, lasciamo stare i gruppi dirigenti dei vari partiti, voglio parlare ai cittadini, a quelli che hanno votato 5 Stelle per cambiare l’Italia e, ragionando, voglio spiegare che è esattamente quello che stiamo facendo nella Campania e quindi chiederò il sostegno convinto alle scelte politiche che stiamo facendo”.

“E’ evidente che, alla luce del risultato in Emilia, la ricandidatura del presidente De Luca a governatore della Campania, garanzia di buon governo per la Regione, ne esca ulteriormente rafforzata. Noi intanto saremo aperti al dialogo con tutte le forze che non si riconoscono nel fronte sovranista”. Così, in una nota, il segretario regionale del Pd in Campania, Leo Annunziata, commentando la vittoria  di Stefano Bonaccini. “Non ci siamo sottratti alla politicizzazione forzata del voto in Emilia Romagna voluta da Salvini e abbiamo vinto. Il Partito Democratico – ha aggiunto Annunziata – si è riconfermato prima forza della coalizione, mentre Bonaccini ha riaffermato la propria riconoscibilità politica, così come non va sottaciuto il prezioso lavoro svolto dalla Sardine durante tutta la campagna elettorale”. “Il Pd si pone al centro di un campo largo – ha concluso – nel quale collaborazione e coesione tra le forze politiche di centro sinistra, come dimostra il dato in Emilia Romagna, sono presupposti di successo”.

Sant’Anastasia, Ciro Terracciano nuovo segretario del movimento politico SiamoAnastasiani

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal movimento politico SiamoAnastasiani.
Il ventinovenne Ciro Terracciano – ingenere gestionale – già candidato alle scorse elezioni amministrative nella lista “Arcobaleno”, è il nuovo segretario cittadino del movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO”.
Le dichiarazioni del neo segretario – a cui seguiranno le nomine per il nuovo direttivo – rappresentano un ottimo biglietto da visita per il nostro paese: “Sono orgoglioso ed è per me una grande gioia rappresentare questo gruppo e poter fattivamente contribuire a migliorare l’attuale condizione della discussione politica cittadina. Mi impegnerò principalmente su questo aspetto – fondamentale per la pacificazione dell’agone in cui giocheremo la nostra partita – e poi metterò a disposizione di tutti le mie competenze professionali. A Sant’Anastasia servono tre cose in particolare: produzione di idee, capacità di gestione e un confronto sano e produttivo”.
Il portavoce del movimento nato a giugno scorso, Ciro Pavone, aggiunge: “La nomina di Ciro non viene a caso e siamo felicissimi di poter contare sulle sue competenze in materia di gestione. È iniziata la fase 2 del nostro progetto, ossia includere le forze piu valenti e propositive per contribuire al miglioramento della nostra società. Il processo di radicamento e crescita – ovviamente – non si fermerà e ben presto altri amici si aggregheranno per dare forma e vita ad un gruppo di persone legate da un unico sentimento, migliorare la condizione in cui noi viviamo e vivranno i nostri figli”. E conclude: “Non siamo chiusi su ideologie o posizioni politiche determinate; anzi – contrariamente – siamo aperti a chiunque condivida con noi i valori della buona amministrazione e soprattutto guarda l’impegno politico come un servizio gratuito da fornire ai cittadini e non come uno strumento di prevaricazione o affermazione dei propri interessi personali”.

Nas in azione a Mugnano, sequestrato un centro di accoglienza per extracomunitari

Nella mattinata odierna, nell’ambito di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del NAS di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, di un immobile sito nel Comune di Mugnano di Napoli (Na), attualmente destinato ad ospitare una struttura temporanea di accoglienza per cittadini extracomunitari (CAT), gestito da una società che si è aggiudicata il relativo appalto posto a gara dalla Prefettura di Napoli. Secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal GIP, il gestore della struttura, nonché rappresentante della società aggiudicatrice della procedura attivata dalla Prefettura di Napoli, dava mandato ad un tecnico della medesima società di approntare la documentazione idonea ad ottenere la destinazione del manufatto a centro di accoglienza per migranti, comprendente altresì una relazione, ideologicamente falsa, in cui veniva Indicato che la struttura poteva ospitare 98 persone.
I successivi accertamenti tecnici e le indagini condotte dai Carabinieri hanno consentito di far emergere che, dopo l’ottenimento del servizio di affidamento dei migranti, la situazione dell’immobile aveva subito rilevanti mutamenti rispetto alla iniziale situazione descritta nella SCIA, formalmente a poter ospitare un maggior numero di persone, pur in assenza di vari requisiti, tra i quali quello della salubrità. Vari interventi amministrativi, avviati successivamente all’avvio delle indagini e tesi a sanare la situazione, non riuscivano ad addivenire alla risoluzione delle irregolarità rilevate, tra cui: l’aver accolto 85 ospiti, in luogo dei 64 indicati come capienza massima dal consulente tecnico nominato dalla Procura; l’inosservanza della normativa sulla prevenzione incendi e sulla sicurezza , con particolare riferimento anche alla mancata individuazione e predisposizione di vie di accesso per l’eventuale intervento di mezzi di soccorso.