Sant’Anastasia, premio “Bruno Miselli 2020” all’attore Antonio Merone

 Arriva un altro importante riconoscimento per Antonio Merone, l’attore cavaliere. A lui va il premio “Bruno Miselli 2020” per la sezione teatrale.

Nuovo premio per l’attore Antonio Merone che venerdì 24 gennaio nella biblioteca comuanle di Piedimonte Matese ha ricevuto il riconoscimento “Bruno Miselli 2020” per la sezione teatrale. Nella motivazione si legge: “All’attore e neo Cavaliere della Repubblica Italiana Antonio Merone, un attore con la recitazione nel dna, capace di raccogliere consensi ovunque con i suoi innumerevoli lavori”. Il premio è il secondo riconoscimento che l’attore riceve nell’arco di pochi mesi, a dicembre infatti è stato insignito del “Premio Vince”. Attualmente, oltre al suo tour invernale con lo spettacolo di cabaret “Merone canta Taranto” e “L’imbroglione onesto”, con la Compagnia da lui diretta ha iniziato le prove per la messa in scena dello spettacolo: “Le farse di Antonio Petito” che unisce due esilaranti sketch “Na cammera affittata a tre” e “Na scampagnata e tre disperati”con la regia dell’attore Antonino Laudicina. La rappresentazione andrà in scena al teatro Metropolitan di Sant’Anastasia sabato 28 e domenica 29 marzo.

Napoli, arrestati cinque carabinieri per corruzione

Corruzione, omissione in atti di ufficio e rivelazione di segreti: queste le accuse che la DDA di Napoli contesta, a vario titolo, a otto carabinieri nei confronti dei quali sono stati notificati cinque arresti domiciliari e tre sospensioni, della durata di un anno, dall’esercizio del pubblico ufficio. Le indagini, coordinate dalla DDA, che hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte del Gip di Napoli, sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna

Sant’Anastasia, deleghe ai subcommissari

Gaetano Cupello

Questa mattina il commissario prefettizio Gaetano Cupello – alla guida del comune di Sant’Anastasia dal 23 dicembre scorso – ha assegnato le deleghe ai due subcommissari Massimo De Stefano, viceprefetto aggiunto, e Gennaro De Santis, funzionario economico finanziario.

 

Con decreto 108 del 27 dicembre, a De Stefano era già stata attribuita la funzione di vicario, confermate oggi insieme alle deleghe Urbanistica, Lavori Pubblici, Servizi Sociali, Ambiente e Territorio, Suap e Protezione Civile.

A De Santis, le deleghe a Contabilità e Finanze, Tributi, Patrimonio, Pubblica Istruzione, Affari Generali, Demografici e Affari Legali.

Mariglianella, Shoah: al Carducci iniziative per non dimenticare

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Nella Giornata della Memoria, il 27 gennaio, l’Istituto Comprensivo “G. Carducci” di Mariglianella prova a raccontare l’orrore tragico della Shoah. Con una manifestazione collettiva, che vedrà protagonisti gli alunni della Secondaria di Primo Grado, ragazzi e insegnanti, a partire dalle ore 18, nei locali scolastici del plesso di via Torino 10, rievocheranno i drammatici momenti di quella notte della storia. Recitando, cantando e suonando, declamando, gli studenti ripercorreranno, insieme ai presenti, le storie di chi, bambino o adolescente come loro, si è visto negare la possibilità di vivere con spensieratezza la sua giovane età. Sarà dunque non solo un tempo propizio per commemorare la più grande tragedia del Novecento, ma anche un modo per esercitare l’empatia, provando così a immedesimarsi nel dolore indicibile di chi, pur avendolo vissuto in prima persona, è stato poi capace di raccontare quel disumano sterminio.

La serata del 27 avrà, infine, il suo naturale seguito nell’incontro-dibattito di sabato 1° febbraio alle ore 10, quando alunni, docenti e famiglie potranno confrontarsi con Ugo Foà, capo della comunità ebraica di Roma e testimone della segregazione razziale in Italia. Ospiti della tavola rotonda saranno, inoltre, la giornalista Antonella Laudisi de’ Il Mattino e don Francesco Iannone, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Nola.

Impianto di biogas, la replica del sindaco di Palma Campania al sindaco di Ottaviano

Questione impianto di compostaggio, la replica del Sindaco Donnarumma alle parole del primo cittadino di Ottaviano Luca Capasso

 

Chiedo, al sindaco di Palma Campania di convocare un tavolo di concertazione con i sindaci dei centri vicini, prima di avviare l’iter per realizzare l’impianto di biogas”. Una dichiarazione, estrapolata da un comunicato emesso dal Comune di Ottaviano, che procura stupore, soprattutto in considerazione delle modalità attraverso le quali è arrivata, ossia a mezzo stampa e non in quei luoghi istituzionali nei quali certe questioni andrebbero affrontate, discusse e risolte.

«Leggo con stupore – afferma Donnarumma – il comunicato del Sindaco di Ottaviano sulla questione impianto di compostaggio. Coglierei con favore l’idea di un tavolo di confronto sul tema se non fosse che quel tavolo esiste già ed è il consiglio di amministrazione dell’Ato NA 3 (luogo deputato al confronto e alle decisioni sui temi ambientali e di riciclo dei rifiuti). E a quel tavolo il Consigliere d’Amministrazione Luca Capasso è sempre assente. Mi stupisce quindi che solo attraverso i social ed i media si sia così attenti a certe tematiche e non invece nei luoghi istituzionali».

«Volendo però – conclude Donnarumma – archiviare la sua come una semplice uscita infelice, senza alimentare inutili polemiche rispetto ad un argomento che, invece, richiede coesione e, soprattutto, condivisione, mi auguro di poter avere presto, nelle sedi competenti, proficuo confronto con il primo cittadino di Ottaviano, al quale sarò ben lieto di esporre tutti i vantaggi che questi impianti porteranno, tranquillizzandolo altresì su quelle problematiche millantate in questi giorni. Sono certo che potrà facilmente rendersi conto di quanto infondate esse siano».

Marigliano, macellazione abusiva: sequestrati 200 Kg di carne

Bliz dei carabinieri: 200 chili di carne sequestrati e due  persone denunciate per macellazione abusiva.

I carabinieri della stazione di Marigli­ano, insieme ai loca­li forestali e a que­lli del Nucleo Cinof­ili di Sarno, hanno denunciato per macell­azione abusiva un 45­enne del posto e un 59enne di Cicciano. I militari li hanno sorpresi nel seminte­rrato dell’abitazione del più giovane me­ntre macellavano car­ni senza alcuna auto­rizzazione.

Sequestrati ben 200 chili di carne suina in cattivo stato di conservazione, att­rezzature per il tag­lio ed il confeziona­mento. Sotto sequest­ro anche 2 suini vivi pronti per la mace­llazione ed il locale stesso.

Napoli, vandali in piazza Municipio: sfregiata l’opera di Liu Rouwang

Il lupi di ferro  dell’artista Liu Rouwang spostati e imbrattati con vernice rossa.

“E’ assurdo quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato a piazza Municipio, dove qualcuno ha deciso di vandalizzare la splendida opera d’arte ‘Wolves coming’, realizzata dall’artista cinese Liu Rouwang. I lupi di ferro, pesanti trecento chili l’uno, sono stati spostati dalle posizioni originarie, modificando l’assetto originario dell’opera e danneggiandone il senso. Ciliegina sulla torta, il muso di uno dei lupi è stato imbrattato con della vernice rossa. E’ veramente una vergogna assoluta che sotto le finestre del Comune si possano compiere tali scempi. Non importa l’orario, ma è incredibile che proprio in quella che dovrebbe essere la culla delle istituzioni cittadine diventa invece regno di nessuno al calare della notte”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale della Campania per i Verdi e di Benedetta Sciannimanica consigliere del sole che ride alla 1 municipalità di Napoli.

“Occorrono assolutamente maggiori controlli per quelli che sono i luoghi istituzionali e di cultura della nostra città – proseguono Borrelli e Sciannimanica – che non possono essere lasciati in balia di questi incivili che non hanno rispetto neanche verso la propria terra. Vandalizzare un bene di tutti è di una gravità assoluta. Ora invochiamo indagini serrate e decise per acciuffare i responsabili di questo gesto riprovevole: vengano individuati quanto prima e puniti a dovere. Una punizione esemplare potrà essere da esempio per chi, in futuro, penserà di riprovarci”.

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A San Gennaro Vesuviano le giornate di prevenzione e di benessere

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L’appuntamento è per Mercoledì 29 gennaio dalle ore 15:00 in  via Cozzolino.

 

Nuova tappa delle giornate della prevenzione e del benessere, a San Gennaro Vesuviano, continuando il  percorso di promozione e salute che  piano sanitario nazionale prevede , affrontando le tematiche relative alla promozione della salute e prevenzione delle patologie.

Mercoledì 29 gennaio dalle ore 15:00 in  via Cozzolino n. 6, il campanile della gioventù ed il Consiglio Regionale della Campania -V Commissione Sanità- con il proprio Patrocinio morale e Partecipazione, daranno vita ad una nuova giornata di prevenzione volta alle patologie del fegato.

PREVENZIONE DELLA STEATOSI EPATICA:  diagnosi ecografica, terapia alimentare e nutraceutica.

L’importanza di come l’ambiente influenza ed influisce sul patrimonio genetico, fino alla comparsa di patologie e come l’alimentazione può intervenire positivamente su queste, prevenendole, risolvendole oppure rallentandole quando già presenti.

Interverranno la Dott.ssa Ornella Manzi, componente del direttivo del campanile della Gioventù, la Dott.ssa Maria Nappi, vice presidente dell’associazione, l’On. Bruna Fiola, Consiglio Regionale della Campania, componente della V Commissione Permanente Sanità e Sicurezza sociale.

Medici Specialisti per la propria disciplina, La Dott.ssa Teresa Esposito Medico Chirurgo Specialista in Bioch. Clin. e Genetica molecolare, Specialista in Scienze dell’alimentazione – Dietologia clinica- PhD in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali, già Università della Campania L. Vanvitelli e consulente Presidente V Commissione Sanità Consiglio Regionale della Campania ed il Dott.re Guido Pone, Medico Specialista Nefrologia, ecografia SIUMB, si susseguiranno per affrontare il tema delle patologie epatiche, offrendo alla comunità il loro contributo scientifico.

A moderare l’evento: il Dott.re Egidio Milone, Consiglio Regionale della Campania.

Seguiranno esami diagnostici gratuiti (Ecografie epatiche con consulenza e suggerimenti medico internistici, eseguiti dagli stessi, previa prenotazione.
Questo progetto, prende vita grazie al supporto, completamente a titolo gratuito, di aziende leader nella nutraceutica come Agaton e nella tecnologia per diagnostica strumentale come Medisol. Offrire il proprio contributo in qualità di divulgazione, visite mediche ed esami diagnostico-strumentali gratuiti, questo lo spirito che è alla base del progetto. In Italia si è fatta molta strada in tema di prevenzione e la Campania mantiene alto il suo impegno.

Pignoramenti, a Ottaviano il convegno con giudici di Cassazione

Ci sarà anche Raffaele Rossi, magistrato dell’Ufficio del Massimario della Corte Suprema di Cassazione, al convegno organizzato dall’Aiga, associazione italiana giovani avvocati, sezione di Nola, che si terrà il prossimo 28 gennaio ad Ottaviano, presso il Palazzo Mediceo, con inizio alle 15. Il convegno verterà sulla nuova legge in materia di custodia, liberazione del bene e conversione del pignoramento. Originario di Ottaviano, Rossi prima di approdare alla Cassazione ha maturato un’esperienza decennale al Tribunale di Nola. Con lui, tra i relatori, il presidente della sezione esecuzioni del tribunale di Torre Annunziata, Francesco Abete, il custode giudiziario  Tommasina Valentina Panico e il consigliere dell’Aiga di Nola, Attilio Nunziata, che farà da moderatore. I saluti istituzionali saranno del sindaco di Ottaviano Luca Capasso, del presidente dell’ordine degli avvocati di Nola, Domenico Visone, del presidente dei commercialisti di Nola Domenico Ranieri, del condirettore di Anvur De Iustitia Carlo Giordano e del presidente dell’Aiga di Nola Tommaso Tafuro    .

(Fonte foto:rete internet)

“I rigatoni “allo scarpariello”, il piatto filosofico che  fa dire: “oggi è sempre meglio di ieri” e “le scarpe svelano l’uomo” e la donna…….

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E’ un piatto perfetto, gustato “ a solo “: i rigatoni si gustano uno alla volta, per il rispetto che si deve alla loro irripetibile individualità  Sarebbe un sacrilegio sostituirli con i vermicelli. L’origine del nome e le “abilità” connesse al mestiere. La donna e l’uomo si conoscono anche dalle loro scarpe: l’hanno detto D’ Annunzio, Steinbeck e Calvino, e soprattutto Totò in “San Giovanni decollato”.

 

Ingredienti:320 g di rigatoni ;500 g di pomodori datterini:20 g di olio extra vergine di oliva; 20 g di strutto di maiale; 60 g di parmigiano reggiano; 40 g di pecorino romano grattugiato; 60 g di provolone del monaco stagionato;1 spicchio di aglio rosso ;peperoncino q.b.; 8 foglie grandi di basilico; sale q.b. In una padella far soffriggere l’aglio schiacciato con olio e strutto. Aggiungere poi peperoncino, basilico e pomodorini tagliati a spicchi. Lasciar cuocere il tutto per circa 8 minuti, eliminare l’aglio e aggiustare di sale.In un cutter frullate la metà dei pomodorini cotti e aggiungerli alla parte restante. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente, così da ultimare la cottura nel sugo dei pomodorini. Togliere dal fuoco ed aggiungere i formaggi mantecando per bene lontano dal fuoco. Impiattare e completare con foglioline di basilico fresco ( La ricetta è quella pubblicata dal sito “Scatti di gusto”)

Il rigatone è, nella filosofia della pasta, il simbolo della scuola  dei filosofi dell’Assoluto.. Il rigatone è un tipo completo: ha in sé il cerchio, il cilindro, le curvature della geometria non euclidea e della fisica di Einstein, ha le rigature, simbolo concreto di un mondo che non è liscio, non è levigato, e, per fortuna, non è tutto piatto.  La forchetta che infilza più di un rigatone alla volta fa sacrilegio: non ci saranno  mai due rigatoni uguali, perché il condimento, avvolgendo, cospargendo e invadendo ciascuno di essi in modo e in misura diversi, ne esalta la specifica individualità. E dunque  proclamare che  in questo piatto “ d’’o scarpariello “ i vermicelli possono sostituire i maccheroni“ ‘a pasta doppia “, mi sembra una imperdonabile eresia. Inoltre, lo scarpariello, costretto a concentrarsi per preparare e per gustare questo filosofico piatto, acquistava quella capacità di osservare e di dedurre che gli consentiva di capire la condizione finanziaria e il mestiere del suo cliente, e di ricostruire, infine, alcune tappe del “ viaggio” della vita in cui lo accompagnavano. A sostegno di questa tesi potrei citare un gran numero di scrittori, a partire da D’Annunzio , da  Steinbeck e da Calvino, ma mi limito a ricordare le lezioni date da Totò “professore” di scarpe nel film “San Giovanni decollato”.

O scarpariello “ non è quello del disegno di Palizzi  la cui immagine correda l’articolo. Quello è ‘o solachianiello, che non aveva posto fisso, ma girava con gli attrezzi per i vicoli e cercava di salvare le scarpe dei poveri, che da tempo non erano più scarpe. “ ‘ O scarpariello “ appartiene al grado superiore della scala: ha il posto fisso, “ ‘o bancariello “, quasi sempre in un cortile, come Totò nel film “ San Giovanni decollato “.  I rigatoni al pomodoro facevano parte di  quella cucina d’’ o scarpariello,  su cui venti anni fa scrisse uno splendido articolo Marco Guarnaschelli Gotti. A Napoli c’era una cucina dei  “mestieri” la cui storia meriterebbe di essere raccontata. I “ portieri “, per esempio, erano considerati i maestri del ragù, perché avevano tutto il tempo per sorvegliare le complesse vicende della sua cottura, e, soprattutto, avevano qualche soldo per comprare i pezzi di carne necessari, mentre le parmigiane di melanzane e di zucchine e enormi cuozzi di pane, imbottiti di polpette e di cotiche, accompagnavano, nei loro viaggi,  carrettieri, vatecari  e cocchieri di carrozzelle.  “ ‘ E scarparielli ”, che sul fornello scioglievano la pece e i colori per le scarpe,  tra una ciabatta e l’altra, ripassavano a fiamma lenta  la pasta “ soperchiata “ della sera prima o del mezzogiorno  e la tiravano via  al momento giusto, –  il culmine della sapienza era nel cogliere questo attimo -, quando, a seconda della pietanza,  la pasta “ si arroscava “ o “ si attassava “: in queste delicate azioni il pecorino e il cacio di Crotone svolgevano, in quei tempi lontani, il ruolo fondamentale. Questo piatto è la semplicità fatta perfezione: diceva John Singer Sargent che la grandezza dell’artista si vede meglio in un acquerello di tre pennellate che in un quadro a olio con dieci figure.  Uno dei segreti è contemperare l’aggressività del peperoncino con i toni dello strutto di maiale..  E’ un piatto  da “ a solo “:  sono giustificate soltanto la presenza di un pezzo di pane cafone  e la benedizione di un  rosso del Vesuvio che sia vigoroso e nello stesso tempo delicato, e che, soprattutto, sia  l’ “ anima “ autentica di uve autenticamente vesuviane.