Strage di Forio d”Ischia, Lyudmyla torna a casa: «Non voglio ricordare quei terribili momenti»
«Non voglio parlare, non voglio ricordare: sono ancora sconvolta». Con queste parole, affidate a un’intervista al Mattino, Lyudmyla Velykgolova ha raccontato il suo stato d’animo dopo essere stata dimessa dall’ospedale. La 42enne ucraina è l’unica sopravvissuta alla tragedia di Forio dello scorso agosto, quando l’ex compagno Antonio Luongo, 69 anni, uccise sua madre e il nuovo fidanzato, Nunzio Russo Spena, prima di togliersi la vita. Lyudmyla rimase gravemente ferita: sei colpi di pistola la ridussero in fin di vita, costringendola a un lungo ricovero che ha tenuto tutti col fiato sospeso.
Oggi è tornata nella casa alla periferia di Pomigliano d’Arco che condivideva con Nunzio, ma la sua vita è segnata per sempre. Porta ancora un proiettile nella milza che deve essere monitorato e convive con il dolore e la paura. «Ha incubi continui, il suo cuore è a pezzi», raccontano le persone a lei vicine. Non riesce a parlare di quei momenti e, più di tutto, ha bisogno di ritrovare serenità.
Gli amici di Nunzio ricordano la coppia come affiatata e serena. «Era contento, aveva ritrovato la sua serenità con Lyudmyla e mi disse che sarebbe partito per Ischia», ha raccontato un amico, ancora incredulo per la perdita. «Ho perso un fratello: è un dolore indescrivibile», aggiunge.
La vacanza a Ischia doveva essere un momento di gioia, ma si è trasformata in una strage annunciata. Luongo aveva seguito la donna sull’isola e studiato i suoi movimenti prima di compiere l’azione. Una tragedia che lascia dietro di sé dolore, paura e tante domande senza risposta.
Da sinistra Lyudmyla, Luongo e Russo Spena



