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Un ragazzo di Casalnuovo di appena 25 anni, classe 1993, che già da anni era diventato ufficiale di una delle più grandi compagnie armatoriali d’Europa, la napoletana Grimaldi. Un giovane partenopeo la cui fulgida carriera si è però improvvisamente bloccata giovedi pomeriggio, quando i carabineros della Guardia Civil, su mandato della magistratura spagnola, lo hanno arrestato con un’accusa gravissima: aver voluto dare fuoco più volte alla nave su cui era a bordo e di cui lui stesso era il terzo ufficiale. Con l’arrestato ci sono anche altri indagati a piede libero, pure loro marinai della Grimaldi. Due gli incendi dolosi contestati a Cristian Porritiello, quelli del 14 e del 15 maggio, che hanno semidistrutto a poche miglia da Palma di Maiorca il cargo “Grande Europa”, con a bordo 1687 automezzi tra vetture, furgoni, camion e ruspe. Ma oltre che sul doppio incendio consecutivo avvenuto sulla medesima nave i giudici iberici stanno indagando anche su altri due episodi analoghi, che hanno sempre coinvolto cargo dell’armatore napoletano. Prima del 14 e 15 maggio c’erano stati infatti gli incendi dell’ottobre 2018 sulla “Cruise Ausonia”, lungo la rotta Palermo-Livorno, e nel marzo scorso quello avvenuto al largo della costa atlantica francese, un rogo così forte da essere in grado di far affondare il “Grande America”, con il suo carico di automobili Porsche e Bentley. Ora la grande nave giace a 4500 metri di profondità. Fiamme e tanti dubbi. Dubbi inquietanti, da film giallo. Secondo il Corriere della Sera Cristian sarebbe “un giovane già a suo agio nella gestione delle navi, forse in questa brutta storia tirato in mezzo con la promessa di far carriera”. Il più grande giornale italiano con questa frase ipotizza di fatto la pista interna alla Grimaldi Lines. Ieri però la compagnia napoletana ha diramato, dopo ore di attesa da parte dei media, un comunicato stampa attraverso cui si definisce “parte lesa” in questa storiaccia. Un mistero fitto dunque. Che paradossalmente si infittisce quando si scava nel quadro familiare e nella storia personale del ragazzo. Cristian Porritiello si diploma a 18 anni presso l’Istituto Statale Nautico di Bagnoli, a Napoli. E’ uno studente modello, con una grande passione per il mare. E poco dopo riesce a trovare lavoro nella Grimaldi. < Lo ha aiutato un suo zio, il fratello della mamma – racconta un amico di Casalnuovo dell’ufficiale arrestato – zio che lavora in Sicilia nello stesso settore, quello marittimo. Ricordo che lui, lo zio appunto, finì in televisione, tanto tempo fa, per aver salvato una nave da un incendio, in Sicilia. Che storia questa, visto che ora accusano il nipote del contrario. Comunque il padre di Cristian, che è di Cercola, ricordo che faceva il carrozziere. Abbandonò la famiglia nel 2008. Cristian ora vive con la sorella Claudia, di 27 anni, e con la madre, Anna Zito. Ricordo che la mamma era casalinga e che veniva da San Giorgio a Cremano >. Per mamma Anna la vita è dura a partire dalla separazione. Ma per fortuna riesce a tirare avanti al meglio. Cristian infatti prende a tempo di record l’ottimo posto di lavoro offerto dalla Grimaldi mentre la sorella Claudia, che ha la passione per la cucina, si fidanza con un ingegnere informatico. Poi però il mondo crolla di nuovo addosso alla donna, quando cioè giovedi la Guardia Civil ne arresta figliolo. < Non voglio parlare, non voglio dire niente >, risponde Anna al citofono dell’appartamento in cui abita dal 1990 e dove ha cresciuto i figli, nel parco Toscano, un palazzo residenziale ubicato in una traversa dignitosa del centrale corso Umberto di Casalnuovo, uno dei tanti paesoni degradati della cintura napoletana.  Intanto di Cristian si sa poco da queste parti. < Lui si imbarca per mesi, l’ho incontrato un anno e mezzo fa – aggiunge un altro amico del posto – mi ha detto che stava sulle navi, che aveva coronato il suo sogno. Quando ho saputo dell’arresto mi è parso un fatto surreale. Cristian mi è sempre sembrato un ragazzo molto tranquillo, quasi un “babbasone” come diciamo noi qui. La sua è una famiglia perbene anche se a causa del divorzio c’è stato ovviamente un trauma. E se le accuse degli spagnoli sono vere vuol dire che qualcuno lo ha costretto. Ma a giudicare da come è fatto lui penso che si tratti di una montatura >. Un ragazzo molto indipendente Cristian. In base a indiscrezioni risulta che ad appena 21 anni abbia risieduto ad Ariano Irpino, quasi al confine con la Puglia, a più di cento chilometri di distanza da Casalnuovo. Poi dall’anno scorso il giovane ufficiale marittimo è tornato a risiedere nel comune napoletano, nella casa della mamma. Tutto qui: storie normali per grandi misteri.

Il cargo Grande Europa di cui è terzo ufficiale Cristian Porritiello, prima dei due incendi
Il cargo Grande America mentre affonda, a marzo, nell’oceano Atlantico