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Sono state querelate l’anno scorso dopo aver denunciato pubblicamente in consiglio comunale che il sindaco centrista, Raffaele Lettieri, aveva conferito troppi incarichi alla segretaria dell’ente, Maria Piscopo, acerrana doc e segretaria generale della municipalità da undici anni di fila. < Un ruolo anomalo quello occupato da Piscopo all’interno del Comune, una concentrazione di poteri davvero singolare >, la sostanziale accusa delle consigliere comunali di opposizione Carmela Auriemma, del Movimento Cinque Stelle, e Paola Montesarchio, del Partito Democratico. Alla fine però la procura di Nola ha deciso di processarle. Dopo la querela della segretaria, che sostiene di essere stata diffamata e danneggiata sul fronte della sua immagine professionale, il pubblico ministero non ha voluto archiviare il caso optando per la citazione diretta a giudizio delle due giovani consigliere locali. La prima udienza del processo, che si terrà davanti al giudice di pace di Nola, è stata fissata al 5 settembre prossimo. Questo vuol dire che le due esponenti dell’opposizione cittadina rischiano poco sotto l’aspetto penale. Ma rischiano sempre, soprattutto sotto quello politico e dell’eventuale risarcimento economico da corrispondere alla dirigente municipale in caso di condanna. < A questo punto è a rischio la libertà di espressione e di opinione politica garantita dalla Costituzione >, il principio basilare su cui poggerà la difesa delle consigliere rinviate a giudizio. Ieri sia Paola Montesarchio che Carmela Auriemma hanno ribadito di non aver mai insultato la segretaria generale, alla quale sono stati conferiti settori strategici dell’attività amministrativa, la gestione giuridica del personale, gli affari giuridico-legali, le relazioni sindacali, la formazione del personale, la raccolta differenziata e nettezza urbana, la riqualificazione urbana, lo sportello unico delle attività produttive, le Imprese sociali e l’ambiente, che è, quest’ultimo, settore cruciale in uno dei territori simbolo della Terra dei Fuochi quale è, appunto, Acerra. < Non sono mai stata ascoltata dal pubblico ministero e comunque ho mai insultato Piscopo – puntualizza Paola Montesarchio – del resto basta vedere il video del mio intervento in consiglio comunale >. La seduta “incriminata” è quella del 4 giugno dello scorso anno. < Io non mai detto che Piscopo è una incompetente, è tutto verbalizzato, – aggiunge Carmela Auriemma – per cui non mi spiego come mai qui non siano mai stati querelati consiglieri comunali che durante le sedute del consiglio hanno denunciato scandalose spartizioni di potere. Mentre io, che solo descritto un dato di fatto, sono stata addirittura rinviata a giudizio. Ma non riusciranno a zittirmi >.

la segretaria generale del Comune di Acerra, Maria Piscopo