Squali d’amare

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Il mare e i suoi squali in mostra a Castel dell’Ovo per Napoliculturaavventura: Marevivo celebra i suoi 30 anni di attività

Il mare non è fatto solo di acqua, è ricco di vita e va difeso. Questo lo spirito di Napoliculturavventura. Il mondo subacqueo, l’evento sul mondo marino sommerso che celebra i trent’anni di Marevivo e i trentacinque del Centro Subacqueo Napoletano, oggi ISFORM (Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo). In esposizione il 29 e il 30 aprile presso il Castel dell’Ovo filmati e mostre fotografiche che raccontano la vita marina, ma anche incontri con gli esperti del settore della Stazione Zoologica A. Dohrn di Napoli (SZN) e delle aree marine protette del Golfo di Napoli. Il Sindaco della città partenopea Luigi De Magistris ha aperto l’evento ricordando che il mare «non è solo una cartolina. Dobbiamo amarlo e difenderlo».

Ma a lanciare un forte e chiaro messaggio di conservazione è la mostra del fotografo naturalista Sergio Riccardo Lo squalo: Un predatore a rischio estinzione. L’imponente squalo balena, gli squali martello, lo squalo tigre, la verdesca e persino il predatore più temuto di tutti i mari: lo squalo bianco. Tutti immortalati negli scatti che Sergio Riccardo ha realizzato durante le sue immersioni nei mari del mondo.

«Gli squali sono la mia passione da sempre, grazie al film Uomini e squali di Bruno Vailati. Fotografo squali da quando avevo diciott’anni, anche se l’amore per la fotografia è sbocciato quasi contemporaneamente a quello per le immersioni: avevo 12-13 anni» racconta Sergio Riccardo.

Oggi il 30% degli squali sono a rischio di estinzione: ne vengono uccisi circa 60 milioni l’anno dall’uomo. Pescati, privati delle pinne, e rigettati in mare ancora vivi, ma senza poter più nuotare. Destinati a una morte atroce. «Tra gli anni ’80 e ’90 lavoravo alle Maldive come istruttore subacqueo. Di squali ce ne erano tanti all’inizio, poi sempre meno. Purtroppo molti popoli credono che la zuppa fatta con le loro pinne abbia effetti afrodisiaci. È stato allora che ho deciso di far conoscere questo triste fenomeno».

La fotografia aiuta a conoscere meglio queste specie, ma per preservarli dal rischio estinzione occorre ben altro, «un azione internazionale decisa e seria, atta ad eliminare la pesca di queste specie. Ma bisogna star attenti anche al turismo, evitando pratiche che stravolgono le loro abitudini alimentari e migratorie, come il feeding shark utilizzato in alcune località del Sud Est Asiatiaco per attirare gli Squali Balena» conclude Riccardo.

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