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Stamane ha avuto successo il raduno sindacale nell’ipermercato di Nola della catena francese. Napoletano (Uiltucs): ” procedura di licenziamento totalmente sballata nei numeri nonché discriminatoria “.    

In attesa dello sciopero nazionale del 9 maggio i lavoratori di Auchan Campania affilano le armi della protesta contro l’avvio della procedura di licenziamento decisa in settimana dalla multinazionale francese dei centri commerciali. Si sta infatti registrando un’inaspettata partecipazione dei circa 1100 dipendenti campani alle assemblee sindacali indette dalle organizzazioni di categoria. Stamattina una cinquantina di dipendenti hanno riempito la saletta degli uffici dell’ipermercato di Nola, luogo di lavoro molto poco sindacalizzato, mentre il segretario regionale della Uiltucs, Antonio Napoletano, informava tutti della situazione. “La mobilità dichiarata da Auchan è molto strana – ha detto Napoletano – riguarda solo ed esclusivamente le fasce più basse, i terzi e quarti livelli, ed esclude i primi e secondi livelli. Forse in Auchan – la stoccata del sindacalista – pensano che la crisi riguardi soltanto gli addetti alle vendite mentre gli altri, capireparto, capisettore e squadre di direzione, ne sono magicamente immuni”. “E’ impossibile – ha poi aggiunto il sindacalista – che tutte le multinazionali della grande distribuzione annuncino la crisi in Campania mentre qui i piccoli supermercati spuntano come funghi”. Molto preoccupati i lavoratori, ovviamente, che nel corso dell’assemblea hanno fatto domande puntate soprattutto sul loro destino. “Il più grande risultato di oggi è stata la partecipazione – ha dichiarato a caldo Pietro Menna, rsa Uiltucs a Nola – il problema Auchan è ora visto dai lavoratori come un problema importante”. La voglia di parlare e di esporsi alla stampa da queste parti viene solo da chi ha deciso di iscriversi al sindacato. E a Nola ce n’è solo uno: la Uiltucs appunto. “C’è il dato positivo della partecipazione di stamattina – ha aggiunto il giovane Sebastiano D’Onofrio, altro rsa dell’organizzazione di categoria – ma restano ancora molti lavoratori che di fronte all’evidenza di una procedura di licenziamento fanno orecchie da mercante. Non riescono a entrare nell’ordine di idee che se non si mobilitano  le cose peggioreranno”. Ieri e l’altro ieri sono state ancora più affollate le assemblee negli ipermercati di Napoli-via Argine e di Giugliano”. In Campania sono 276 i licenziamenti che vuole attuare Auchan, 1426 in tutta Italia. Per scongiurarli i lavoratori hanno tempo fino alla fine di luglio, periodo di scadenza delle trattative sindacali, previsto per legge. La prossima settimana ci saranno assemblee anche negli iper di Pompei e di Mugnano. Molto grave rimane intanto la situazione anche nel resto d’Italia. Secondo quanto annunciato dalla multinazionale d’Oltralpe l’ipermercato di Cesano Boscone, in provincia di Milano, dovrà chiudere: 180 lavoratori senza più futuro.