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Somma Vesuviana, l’ultimo consiglio dell’anno: ed è ancora scontro sul Casamale

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Meno di due ore per discutere tutti i punti all’ordine del giorno nell’ultima seduta di assise del 2018 in un clima pressoché sereno, tolta la fine quando appunto si doveva affrontare la discussione sui problemi del borgo Casamale. Si ricorderà che erano stati sette consiglieri di opposizione a chiedere la convocazione di un consiglio comunale monotematico in merito, si ricorderanno le polemiche tra il consigliere Piscitelli e il presidente Sommese (leggi qui e qui ) sul business plan approntato dalla presidenza, si ricorderanno le proteste dei residenti…ebbene ieri sera nulla di fatto.

La «discussione» sul Casamale era l’ultimo punto in programma ma tutti gli altri sono stati discussi e archiviati relativamente presto: riconfermate le aliquote Irpef, Imu e Tasi dello scorso anno dopo la relazione dell’assessore Irollo (astenuti sul punto i quattro consiglieri di minoranza presenti in quel momento, cioè Piscitelli, Allocca, Parisi e Di Pilato, che hanno poi fatto lo stesso sulle due variazioni di bilancio all’ordine del giorno). Prima del voto al piano delle opere pubbliche, hanno lasciato l’aula per non farvi più ritorno i consiglieri Maria Rosaria Raia e Andrea Scala, un sintomo che non tutte le divergenze in maggioranza sono state appianate, nemmeno grazie al clima natalizio. Prima del voto, il consigliere Salvatore Esposito ha chiesto di correggere un refuso, provocando poi una discussione che ha fatto sospendere per pochi minuti l’assemblea: in pratica, in un punto del piano inerente l’edilizia scolastica risultava («impropriamente» ha fatto notare Esposito) il nome del responsabile Mario Moccia e non quello dell’architetto Monica D’Amore. Nonostante la spiegazione dell’assessore Irollo in merito, cioè che il rup (responsabile unico del procedimento) deve essere diverso dal responsabile di settore e, giacché nominato dal sindaco, può essere modificato solo con atti consequenziali dello stesso, si è deciso per la sospensione. Una volta rientrati in aula, il consigliere Piscitelli non ha mancato di evidenziare che, se si fosse votato in quel momento, la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvare il piano delle opere pubbliche. Numeri che poi sono rientrati, ma anche l’opposizione ieri sera era «ballerina»: il consigliere Pasquale Piccolo si è trattenuto in aula circa venti minuti per poi andare via, la consigliera Di Pilato e Parisi, ma anche Antonio Granato e Pasquale Di Mauro sono andati via prima dell’ultimo punto, il consigliere Salvatore Rianna è arrivato poco prima della sospensione. Detto ciò, sul piano delle opere pubbliche si è infine votato senza correggere la delibera, cosa che sarà fatta – è stato detto in aula – dagli uffici competenti. Si sono astenuti, sull’argomento, Allocca, Parisi e Piscitelli in quel momento presenti, Rianna ha votato contro.  A illustrare l’ottavo punto, l’accordo transattivo tra la Andreozzi srl (già Cosav) e il Comune, è stata la consigliere Rubina Allocca. In virtù dell’accordo, la somma che l’ente doveva a detta società (oltre quarantamila euro) si riducono a poco più di quindicimila, spese legali comprese. Quattro i voti contrari (Piscitelli, Parisi, Rianna, Allocca).

Sempre l’assessore Irollo a relazionare per il nono punto: la proposta al consiglio comunale relativa all’atto di indirizzo per l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate. L’atto porta la firma del vicecomandante Gennaro Vitagliano e propone di affidare l’attività di riscossione coattiva delle sanzioni accertate dal comando di polizia municipale ad uno dei concessionari iscritti all’albo e, inoltre, di approvare l’affidamento in outsourcing (esternalizzazione) delle notifiche. Qualche spiegazione in più l’ha data il consigliere Peppe Nocerino parlando di atto non più prorogabile: «Al comando di polizia municipale si sta creando un vuoto molto pericoloso, non c’è chi notifica le sanzioni». Su questo punto, gli astenuti sono stati cinque. Ai consiglieri Piscitelli, Rianna, Allocca e Parisi, si è aggiunta la consigliera di maggioranza Luisa Carmen Feola.

Ed eccoci al punto «caldo», la discussione sul Casamale. Il presidente Giuseppe Sommese ha fatto una doverosa premessa, ricordando che un consiglio comunale monotematico gli era stato richiesto da sette consiglieri (Allocca, Piscitelli, Parisi, Di Pilato, Antonio Granato, Salvatore Granato e Piccolo) il 25 settembre e che lui stesso aveva posto l’argomento all’ordine del giorno della conferenza dei capigruppo. «Non si tacci la presidenza di ritardi – ha detto Sommese – era mia intenzione mettere l’argomento in discussione già il 9 novembre. Peraltro – ha aggiunto – non mi è giunta alcuna proposta di fatto se non la richiesta di discussione, per cui quest’ultima è libera così come mi è stato chiesto». Sulla premessa non hanno però di certo concordato gli unici due firmatari della richiesta rimasti in aula, Vincenzo Piscitelli e Celestino Allocca.

«Non credo sia opportuno fare questa discussione stasera, non solo perché c’è un grosso ritardo rispetto alla nostra richiesta ma anche perché, e mi spiace molto, non vedo nessun cittadino del Casamale in aula – ha detto Allocca – continuiamo ad aspettare la convocazione di un consiglio monotematico straordinario, sperando che la prossima volta le persone del Casamale, tanto pronte a lamentarsi, siano presenti. Se no non possono più lamentarsi». Ad Allocca ha replicato Sommese, spiegando di essere disposto a convocare un consiglio semmai giungerà una proposta. «Non vedo perché insistiate sulla seduta monotematica, è interesse generale di tutta la città, il Casamale – seppure importante – è un quartiere di Somma. Se mi giungerà proposta, sarò lieto di convocarlo ad horas».

Intanto però, mentre gli animi cominciavano ad accendersi, il sindaco Salvatore Di Sarno aveva lasciato l’aula per – come aveva annunciato sulla sua pagina facebook il giorno prima – recarsi al complesso monumentale di Santa Maria del Pozzo dove ha ricevuto l’investitura a cavaliere entrando così a far parte dell’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Jerusalem, un gruppo di ispirazione neotemplare. Ed è sulla assenza del sindaco che si è soffermato il consigliere Piscitelli. «Il primo cittadino aveva l’obbligo di relazionare sul Casamale in questa assise, è lui che ha i dati ufficiali, a lui le forze dell’ordine comunicano ciò che accade. La nostra proposta è agli atti». Si è inserito, a questo punto della discussione, il consigliere Nocerino: «Piscitelli avrebbe ragione se avesse fatto un’interrogazione chiedendo risposta al sindaco, lui e gli altri sei firmatari hanno invece richiesto una discussione sul Casamale, dire che non si può fare senza il sindaco significa svilire il ruolo del consiglio comunale. E del resto nemmeno i suoi amici di banco, gli altri firmatari, sono presenti». Vincenzo Piscitelli, dopo aver ribadito che la proposta presentata dai sette consiglieri era precisa e circostanziata, ha lasciato l’aula. Lo ha seguito subito dopo il consigliere Allocca che ha prima affermato: «Avevamo chiesto un consiglio comunale monotematico, dovevamo parlare solo del Casamale. Mi rivolgo ai cittadini: sono passati oltre tre mesi e non solo non è stato fatto nulla ma quando poi lo si è portato in quest’aula è stato mettendolo all’ultimo punto dell’ordine del giorno. A noi non sta bene». Uscito anche Allocca, il presidente Sommese ha ribadito che le procedure messe in campo dalla presidenza erano corrette e ha dato la parola al consigliere Salvatore Rianna che non si è allineato al resto dell’opposizione. «Io non sono tra i firmatari – ha precisato il consigliere – e stasera sono ancora più convinto di aver fatto bene. Non credo ci sia bisogno della presenza di residenti in aula per parlare del Casamale. perché forse qualcuno ha dimenticato che siamo stati eletti per questo, rappresentare il popolo e le sue istanze. Posso rammaricarmi dell’assenza del primo cittadino, so che aveva altri impegni, ed è chiaro che a mio avviso la discussione andava fatta in sua presenza, ma non è possibile dire che non si discute perché non c’è in aula la gente del Casamale. Lo dico senza spirito polemico, ma non posso esimermi dal sottolineare questa verità e questa differenza».

Subito dopo il presidente Sommese ha chiuso la seduta e una cosa è certa: l’argomento Casamale, come molti altri, è rimandato al 2019, almeno in sede consiliare. Però ieri sera, finita l’assemblea, la polemica si è spostata sui social. Con un attacco del consigliere Allocca e una replica del collega di maggioranza Sergio D’Avino che ribatte accusando i consiglieri di opposizione, i firmatari ma soprattutto quelli che l’aula l’hanno abbandonata, di aver strumentalizzato l’argomento, spronandoli a presentare progetti. Allocca invece, insiste sostenendo che con il comportamento tenuto dalla maggioranza si è in pratica “affossato” il Casamale.