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Standing ovation per l’artista Fabio Fiorillo che, sabato sera, si è esibito nel concerto D’Altrocanto. Nei suggestivi giardini dei Padri Trinitari, nel cuore del borgo antico e delle possenti mura aragonesi, Fiorillo ha regalato emozioni davvero straordinarie  ad un pubblico numerosissimo.

Come sempre, l’artista ha condotto il suo pubblico in un meraviglioso viaggio nella tradizione dei classici napoletani passando per quelli popolari fino ai grandi successi della canzone nazionale  e internazionale. Arrangiamenti e ritmi tutti particolari, però. In versione rock questa volta. Un mix esplosivo e sapientemente mixato di tradizione e modernità. Un percorso narrato e spiegato nei dettagli in particolare per le canzoni MilordLa vie en rose e My way ( Comme d’habitude),  eseguite  tutte in lingua francese. Un tributo alla mamma, alla donna con “Maria“; una sosta nella Napoli di ‘A rumba de scugnizzi fino alla storia di Aitan, il personaggio che tirava la tumbulella e i numeri in ogni circostanza, quel personaggio oggi sostituito dalla lottomatica, dai centri scomesse, da internet; una riflessione sull’amore, sulla donna costretta spesso a vendere il suo corpo  e a subire violenza  con il brano “bambenella e’ copp e’ quartier“. Fabio Fiorillo ha voluto poi  toccare le corde dell’anima e dei cuori con le vere e proprie poesie dei classici partenopei come “era de maggio” e “canzone appassiunata”. Un crescendo di emozioni che ha visto il clou della serata con la tammurriata nera. D’altro canto, che dire? Fabio Fiorillo, con questa rivisitazione dei classici in chiave rock ha mostrato il  volto di un vero ed autentico artista, coraggioso nelle scelte, capace di cambiare e di evolversi senza perdere mai  la sua identità.