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Somma Vesuviana, muro imbrattato a Rione Trieste: le accuse, le polemiche, la “denuncia”

Bravata o atto vandalico, comunque lo si voglia chiamare, non è certo la prima volta che accade a Somma Vesuviana. Ma quel «Rione Trieste regna ovunque» aveva forse un po’ il sapore di un attacco. La foto della scritta è circolata ovunque sui social network ieri, e ad un certo punto è girata pure una seconda foto, quella dei presunti autori, undici ragazzini di fronte al muro imbrattato, con una frase ancora più arrogante: (tradotto dallo slang) «Voi ci vedete così, ma noi non abbiamo paura di niente e di nessuno, nemmeno della morte». L’età dei presunti autori, o almeno di coloro che sembrano aver rivendicato il gesto, non è certo una giustificazione. Alle polemiche però ha contribuito una conversazione su un gruppo facebook ed un istintivo commento del sindaco Salvatore Di Sarno: «E’ sciem ‘e Rione Trieste». In verità Di Sarno ha corretto subito il tiro, specificando che l’epiteto era riferito ai soli autori del gesto vandalico e non ai residenti del quartiere in questione.

 La condanna sui social, a leggere i commenti, è unanime. Diciamo che i cittadini si dividono tra chi identifica i ragazzi quali delinquenti in erba e tra chi, pur con la stessa convinzione, appioppa la responsabilità un po’ alle famiglie e un po’ agli amministratori «rei» di vigilare poco e controllare meno. La richiesta più gettonata è relativa alle telecamere da sistemare in tutta la zona. Il più duro è stato forse Biagio Esposito, presidente dell’Accademia Vesuviana di tradizioni etnostoriche che ha pure in gestione gli spazi di cui fa parte il muro imbrattato: ha annunciato che questa mattina andrà a sporgere denuncia ai carabinieri e ha invitato i ragazzi a usare sì le bombolette spray…ma «sui volti dei vostri genitori per ringraziarli di come vi hanno educati» (foto). Tralasciando i risvolti sociologici della vicenda, che pure avrebbero peso, l’opposizione – quella che ha ritenuto di commentare – si è divisa in due. Da una parte i consiglieri Vincenzo Piscitelli e Celestino Allocca che non sono entrati nel merito dell’episodio, preferendo coniare un hashtag (in foto) in risposta al commento del sindaco Di Sarno. Hanno cioè postato sulle loro pagine facebook l’hashtag #iosonodirionetrieste.  Dall’altra il consigliere Salvatore Rianna, che di Rione Trieste lo è davvero, il quale ha sostenuto (post in foto) che, per gesti simili, le responsabilità vanno cercate anche altrove.

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