Un anno e più è occorso affinché, finalmente, gli ultimi giorni di novembre scorso, si terminassero i lavori e si riaprisse al traffico il cavalcavia Reviglione di scavalco alla statale 268 del Vesuvio. Un anno e più in cui gli automobilisti erano costretti a giri lunghissimi e tortuosi. Un anno e più che ha avuto effetto anche sul commercio. Un anno e più in cui, ad ottobre scorso, anche il sindaco Di Sarno ha sollecitato l’Anas, la Prefettura e finanche il ministro Toninelli (la sua missiva porta la data di fine ottobre).
Ebbene, due settimane fa la riapertura. E gli automobilisti, che non sono più costretti a percorsi alternativi per raggiungere le loro destinazioni, sono contenti. Se non fosse per qualche piccolo particolare… Alcuni cittadini ci hanno fatto pervenire documentazione fotografica e proteste sostenendo che la strada, riaperta ed ora percorribile, presenti rischi evidenti a causa del restringimento della carreggiata. Una circostanza dovuta a cespugli incolti e ormai cresciuti a dismisura che riescono a limitare pure la visuale, oltre che allo sconsiderato abbandono, illegittimo, di rifiuti. Che dire…se non auspicare una risoluzione che non richieda mesi di attesa e missive al ministro delle Infrastrutture.








