
Il primo cittadino Pasquale Piccolo: “Non mi tirerò indietro, al viceprefetto chiederò aiuto concreto perché si trovi la migliore soluzione a questa incresciosa vicenda”.
Soltanto lo scorso 29 giugno i condomini di Via Venezia, vittime del fallimento Soficoop, sono stati in Prefettura per spiegare al funzionario competente l’intricata e spinosa vicenda che da circa un trentennio vede cinquanta famiglie alle prese con avvocati e nelle aule del tribunale per difendere le loro case che, a giorni andranno all’asta. L’incontro pare non abbia portato a nulla di fatto poiché la vicenda coinvolge anche L’Ente Comunale e serve la presenza del sindaco che, pur non tirandosi indietro rispetto al confronto con gli avvocati di parte, è accusato dalle famiglie e dai gruppi consiliari di opposizione di non aver osato più di tanto con la ditta Soficoop e di non aver voluto ritirare la convenzione.
“Ho cercato di spiegare più volte alle famiglie- chiarisce il sindaco Piccolo- che farò tutto quanto la legge mi consentirà di fare per loro, ma non è facile riparare a tutti agli errori fatti in tanti anni da chi mi ha preceduto e nello stesso tempo è mio dovere salvaguardare il bene comune ed evitare a tutti i costi il dissesto finanziario. In ogni modo, così come ho sempre fatto, non mi tirerò indietro nell’intraprendere qualsiasi strada di confronto e chiarimento, tant’è che mercoledì sarò in Prefettura a colloquio con il vice-prefetto, a cui esporrò la situazione e chiederò un aiuto concreto per trovare la migliore soluzione possibile a questa intricata e incresciosa vicenda”.



