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Somma Vesuviana, la minoranza diserta la seduta di consiglio. Il sindaco: «Sono irresponsabili».

All’ordine del giorno la discussione sul servizio di raccolta rifiuti prorogato per sei mesi prima di nuova gara. «Ci costerà almeno due milioni di euro questa decisione, questa giunta si distingue per l’incapacità di programmare» – dicono i consiglieri di opposizione. Mentre la relazione del funzionario responsabile decreta come legittima la decisione. Dal punto di vista politico si rinfocola la frizione tra il consigliere Peppe Auriemma e il consigliere Crescenzo De Falco che è rimasto seduto tra i banchi di minoranza: «Scelte personali non condivise dal partito ad alcun livello» – precisa Auriemma.

 

 

Opposizione assente alla discussione sul servizio raccolta rifiuti, secondo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di mercoledì. Un’assenza ampiamente annunciata con una nota stampa diffusa poco prima della seduta. «Un consiglio farsa» lo avevano definito i consiglieri di opposizione e il loro atteggiamento è stato duramente criticato dalla maggioranza (tra le cui file mancava la consigliera Anita Di Palma). «Irresponsabili», così li hanno definiti.

Ed in effetti era proprio la discussione sul servizio di raccolta rifiuti il punto «caldo» della seduta (l’unico altro argomento riguardava il miglioramento della funzionalità dell’intersezione via Giulio Cesare linea circumvesuviana Napoli – Ottaviano – Sarno con l’approvazione del progetto definitivo e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio). Già perché il contratto, scaduto il 12 novembre, è stato prorogato per sei mesi e, a dar retta alle ragioni della minoranza, la seduta di consiglio serviva proprio a «mascherare l’ennesimo ritardo e l’incapacità di programmazione». Sarebbe stato, il consiglio, «un plateale pretesto per guadagnare tempo e nascondere lacerazioni interne». «Una discussione sul nulla», «chiacchiere da bar» aveva detto e scritto la minoranza.

Presente in aula, invece, il consigliere Crescenzo De Falco e proprio l’essere seduto tra i banchi vuoti di minoranza è ciò che gli ha attirato le critiche del collega Peppe Auriemma, segretario del Pd, partito nel quale De Falco è stato eletto. Infatti, Auriemma ha voluto commentare sostenendo che: «Il consigliere De Falco ha un procedimento disciplinare aperto in corso presso le commissioni di garanzia del Pd provinciale e regionale, per motivi politici ed etici. Il suo comportamento è stato censurato da tutti gli organi democratici del partito e, va precisato, da mesi non partecipa ad alcuna iniziativa o riunione di partito né ne condivide la linea scelta da segretario, capogruppo, direttivo e assemblea di partito: le sue azioni politiche sono perciò personali e non condivise, ne tragga lui le giuste conseguenze».

Dissidi a parte, il sindaco Piccolo ha fatto pesare molto l’assenza dei consiglieri di opposizione. «È da irresponsabili – ha detto in aula il primo cittadino – e va deprecata, evidentemente loro non condividono il nostro modo trasparente di fare politica. Tutti gli assenti hanno partecipato alle riunioni dei capigruppo e tutti erano d’accordo sulla discussione in consiglio comunale circa la proroga della gestione rifiuti. Stasera dovevano essere qui con noi per confrontarsi, proporre, suggerire, invece hanno scelto di disertare la seduta. Ma sappiano che questo terrorismo psicologico non fa bene alla città».

Un attacco che a quanto pare non ha smosso di un millimetro gli oppositori che non condividono quanto scritto nero su bianco nella relazione del responsabile del servizio Francesco Ferraro (datata 14 novembre 2016) il quale precisa come sia il bando di gara, sia il contratto prevedessero esplicitamente la possibilità di una proroga, aggiungendo che tra le varie opzioni future, rispetto al prossimo capitolato,  quella più conveniente sia una durata contrattuale di sette anni del costo annuo ammontante a poco meno di 5 milioni di euro.

Nonostante ciò, la minoranza considera questa decisione – ossia la proroga – illegittima. Mentre per gli amministratori è la via maestra per scongiurare problemi.

«A nostro avviso – commenta Salvatore Di Sarno – il regime delle proroghe porta soltanto ad un sicuro aggravio di costi per cittadini, per bandire una gara il tempo lo avevano. Ed è questo l’unico motivo per il quale abbiamo ritenuto di non dover partecipare ad un consiglio comunale infruttuoso e inutile».

«Come avevamo pronosticato – aggiunge il consigliere De Filippo –  la discussione sui rifiuti nell’ultimo consiglio comunale era solo un modo per nascondere ingiustificabili ritardi ed inefficienza. La proroga cosiddetta tecnica dei contratti pubblici, secondo un corretto procedimento amministrativo, viene determinata con lo stesso provvedimento con cui si indice la gara pubblica; la proroga, infatti, è utilizzata per il tempo strettamente necessario per l’espletamento della procedura di gara. Questa amministrazione, invece, come già per la gara dei servizi cimiteriali, della frazione organica e degli ingombranti, dispone prima la proroga e, forse, si adopera per porre in essere gli atti necessari per la gara. Così, nonostante nel nostro ordinamento la proroga sia un istituto di carattere eccezionale, nel Comune di Somma Vesuviana è divenuta la regola. Ciò malgrado gli indirizzi in senso contrario dell’ANAC e le varie note del Segretario Generale del Comune. In tal modo le preoccupazioni sono tante. Di certo questa proroga costerà circa due milioni di euro. Altrettanto certo è che, volendo dare per buone le non giustificate cifre del competente responsabile, in prospettiva ci sarà un aumento del servizio. Eppure rispetto alla precedente gara, il nostro Comune beneficia dell’isola ecologica».

«Gli indirizzi, dicevano, erano pronti da mesi – sostiene Peppe Auriemma – il nuovo dirigente si è insediato appunto sei mesi fa, non capiamo come non si sia provveduto a tempo debito. Peraltro il consiglio comunale, che ora cercano di coinvolgere a contratto scaduto, non è legittimato a valutare un capitolato».

«L’argomento doveva essere trattato in assise mesi fa, invece i ritardi si sono moltiplicati – dice poi Antonio Granato – siamo preoccupati perché il medesimo comportamento è relativo anche alla gestione dei servizi cimiteriali e alla riscossione tributi».

Antonio granato: Il comunicato è la sintesi della ns valutazione….in ordine ad un argomento da dover trattare in assise mesi fa..e per il quale si sono moltiplicati ritardi….scontri con la CUC ed una proroga fatta alcuni giorni prima del Consiglio Comunale che poteva essere evitata. Siamo preoccupati perché il medesimo comportamento è relativo anche alla gestione dei servizi cimiteriali e alla riscossione tributi.

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