Sembrava pronto alle dimissioni, Pasquale Piccolo. E pare che fosse pronta anche la relativa lettera in cui spiegava come si sia arrivati a questo punto, ma poi l’invito dei quattordici consiglieri comunali, al quale in un primo momento aveva detto “no”, ha colto nel segno e il primo cittadino ha deciso di perseguire una delle due soluzioni proposte: non la giunta a sei (per poi nominare il settimo assessore prima del bilancio) ma quella che vedrà al fianco di Piccolo una squadra di soli tecnici. Frattanto, presto anche Somma Vesuviana dovrà accogliere profughi e migranti in città.
Sindaco, pare che lei si dimetta oggi, a sentire le voci che si rincorrono. Qualcuno avrebbe scommesso su ieri, a dire il vero.
«No, non mi dimetto».
Ma non aveva già pronta la lettera di dimissioni?
«In effetti sì. Ma dopo il mio appello alla responsabilità, 14 consiglieri comunali hanno avanzato due proposte, una delle due è ragionevole e perseguibile, ci sto lavorando».
Immagino non si tratti della giunta a sei, con il settimo assessore «a orologeria».
«No, infatti. Si tratta della proposta che vedrebbe lavorare al mio fianco una giunta di soli tecnici, slegati dalle appartenenze politiche».
Dunque una delle due proposte contenute nel documento prodotto dalla riunione di maggioranza tenutasi mercoledì sera. Quella in cui lei era assente.
«Sì, io mi trovavo ad un’altra riunione altrettanto importante per il futuro della città: ero in Prefettura».
Perché?
«Perché il prefetto aveva convocato i sindaci della provincia di Napoli per comunicarci, come già previsto dal piano del Governo, che presto dovremo ospitare un consistente numero di migranti».
Il piano Anci a livello nazionale, siglato lo scorso dicembre, ne prevede 2, 5/3 per ogni mille abitanti…i conti sono facili. Dove li accoglierete a Somma Vesuviana?
«Il problema è proprio questo, ci è stato detto che se non ci sono strutture saranno utilizzati moduli nelle piazze o nelle strutture sportive».
Però ci sono finanziamenti ad hoc, il piano è stato sovvenzionato con molti milioni di euro.
«Noi sindaci non vogliamo lavarcene le mani, però ci sono alternative più ragionevoli. Della mia idea erano anche, tra gli altri, il sindaco di Pomigliano d’Arco e quello di Sorrento, per motivi diversi».
Il sindaco di Sorrento ha persino chiesto ai suoi cittadini di esprimersi, con un post su facebook.
«Sì, e il sindaco di Pomigliano ha ipotizzato che parte dei finanziamenti possano essere utilizzati per un ristoro alle famiglie che si rendano disponibili ad accogliere migranti, non dimentichiamo che ci sono anche donne e bambini tra questi».
Credo che questo sia un tema sul quale sentiremo molti dibattiti nei prossimi giorni, ma intanto lei adesso deve pensare alla giunta, per poter lavorare su questo e tanti altri argomenti. Parliamo di tempi: a quando il nuovo esecutivo?
«Una settimana, spero meno».
Per «giunta tecnica» lei intende che cercherà figure di alto profilo competenti in ogni campo, ovviamente. Perciò, ipotizziamo, professionisti in ogni settore.
«Esattamente, competenti rispetto alle mansioni che si troveranno a svolgere».
Tutti di Somma Vesuviana?
«Cercherò di restare nei confini territoriali, ma è possibile che per qualche competenza si possa guardare anche oltre».



