Scambi di accuse tra maggioranza e opposizione, mentre la giornata politica prima del consiglio comunale è segnata da un video messaggio di Celeste Allocca, figlio dell’ex sindaco.
Nessuna sorpresa dell’ultima ora giacché dopo il rientro della consigliera Barone nelle fila di maggioranza, era scontato che il sindaco Piccolo incassasse la fiducia. Non passa la mozione firmata dai consiglieri di opposizione ma il consiglio comunale si svolge all’insegna della tensione con scambi di accuse.
«È ovvio che tredici è maggiore di dodici, quando non avremo i numeri non governeremo più ma, fino ad allora, non stiamo usurpando un bel niente» – così il primo cittadino ha replicato a quanti hanno definito la maggioranza «risicata», «ricattabile» «all’insegna del compromesso» e dipendente da «un solo voto». E ne ha anche, il sindaco Piccolo, per i consiglieri che la sua maggioranza l’hanno abbandonata: «Sono stati eletti sulla base di un programma elettorale che abbiamo firmato tutti insieme, sono loro che hanno tradito».
La consigliera Preziosa Barone ha dunque – come era scontato – votato la fiducia al sindaco ed è lei (candidata nel 2014 con Noi Sud – Lista Cuore) l’altra protagonista della giornata, tra accuse e difese. Ha cominciato nel pomeriggio Celeste Allocca, figlio del compianto sindaco Ferdinando, con un videomessaggio in cui si rivolge a lei ringraziandola e in cui, pur non levando accuse, sottolinea che il dietrofront della consigliera non è certo frutto di un ragionamento politico. A difenderla, in assise, il consigliere di maggioranza Vincenzo Piscitelli: «Nessun tradimento, la consigliera è rientrata nel gruppo con cui è stata eletta, tradisce chi non rispetta la volontà degli elettori per finire invece in una maggioranza impegnata solo a raccogliere firme per mandarci a casa».
Gli ha risposto in aula, tra gli altri, il consigliere Giandomenico Di Sarno (Forza Italia): «È un patetico tentativo di spostare l’attenzione su ciò che fa l’opposizione mentre la maggioranza perde di continuo consiglieri e chiede sostegno proprio alle minoranze. Un sostegno che da Forza Italia sicuramente non arriverà».
Nemmeno il Pd è stato tenero con sindaco e maggioranza e nel suo intervento il consigliere Peppe Auriemma, segretario locale del partito – guarda al futuro, verso nuovi scenari. «Piccolo capeggia una classe politica inesperta e inadeguata – ha detto Auriemma prima del voto che ha “salvato” il sindaco dall’ennesima crisi politica – la Somma che guarda al futuro ha voglia di cambiare. Come segretario del Pd ho riscontrato, in questi ultimi mesi, affinità attorno a queste idee, nei programmi e nelle proposte di altri gruppi politici, meno che mai nel nostro sindaco di oggi che, da sempre , ha rappresentato, la vecchia politica di professione: quella parolaia e mielosa , quella che nasconde la verità, fatta solo di accordi di potere e mantenimento dell’esistente, quella politica che lavora solo per alimentare se stessa e la propria conservazione, quella politica che Somma non merita più. La nostra scelta sarà quella di aprire un dialogo attivo e fattivo con tutte le forze sociali forze politiche di centro, per mettere insieme le risorse riformatrici e sane del paese, sento personalmente la responsabilità di andare oltre i recinti delle ideologie e gli steccati tradizionali degli schieramenti politici; di anteporre il bene comune e la soluzione dei problemi ad ogni egoismo di parte, ad ogni idea di chiusura e isolamento. Somma oggi ha di fronte la scelta fra il vecchio che amministra con impreparazione, arroganza e prepotenza e il futuro e il nuovo che bussa alla porta».



