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Somma Vesuviana, i consiglieri Raia e Scala votano contro il piano finanziario e le tariffe Tari

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Sembrano sempre più in frizione con il resto della maggioranza i consiglieri Maria Rosaria Raia e Andrea Scala e il pretesto con il quale ieri sera hanno detto «no» al piano finanziario per la determinazione dei costi Tari e le relative tariffe 2019 ha il sapore di un disappunto mai chiarito. I due consiglieri del gruppo Insieme, dopo l’uscita del terzo componente, Domenico Beneduce tornato sotto le insegne Psi a dicembre scorso, non hanno mai sancito la loro uscita dalla maggioranza. Non lo hanno fatto nemmeno ieri sera e la consigliera Raia, per spiegare il voto contrario ad un argomento così importante, ha detto in aula che «cinque giorni, per un tema così complesso e delicato, non sono sufficienti per valutare». Non per intendere, certamente, che tutti coloro i quali sono intervenuti – e che hanno avuto esattamente lo stesso tempo – o sono geni, o hanno votato senza capirne nulla…ma per lanciare, con evidenza, l’ennesimo segnale ad una maggioranza che, come hanno più volte ribadito, secondo la loro opinione «non coinvolge nelle decisioni».

Alla consigliera Raia, che ha poi lasciato l’aula insieme al collega Scala, ha in un successivo intervento replicato il consigliere Peppe Nocerino prima ancora del voto, invitandola appunto a cambiare idea e – laddove non avesse avuto il tempo materiale di districarsi tra cifre e numeri, indubbiamente ostici per chi sia a digiuno della materia – ad astenersi. «Se non si è compreso l’argomento, se non lo si conosce, se non ci si è fatta un’idea, ci si astiene, non si vota né contro né a favore, questo è un principio di democrazia» – ha detto Nocerino. Senza riuscire a far mutare idea ai due colleghi «di maggioranza», che hanno votato contro con l’opposizione (Parisi, Allocca, Di Pilato, Piscitelli, Rianna), con l’astensione di Antonio Granato e Pasquale Di Mauro sul piano finanziario e quella del solo Di Mauro sulle tariffe (Granato ha votato contro, con la minoranza).