Il capogruppo dei Moderati per Somma smonta punto per punto la tesi che vede lui e il suo gruppo artefici della crisi che ha condotto alle dimissioni del sindaco Piccolo.
Consigliere Nocerino, il sindaco sostiene che dietro le vostre richieste, a partire dall’azzeramento della giunta, non ci siano motivazioni politiche. Intanto cosa pensa delle dimissioni?
«Noi abbiamo saputo dalla stampa delle dimissioni del sindaco e dalle prime dichiarazioni che ho letto mi sembra di capire che stia tentando di addebitare responsabilità al nostro gruppo. Premesso che avremmo preferito annunciasse la sua decisione di dimettersi a tutti e non solo a pochi consiglieri, faccio notare che non c’è nulla di più politico di un gruppo che chiede di fare una verifica, di azzerare la giunta rispettando determinati equilibri».
Una verifica è cosa diversa dall’azzeramento. Ma lo avete chiesto in virtù dell’unione di vari componenti della maggioranza originaria, gli assessori non stavano lavorando bene?
«Noi abbiamo detto che il rodaggio non stava andando al meglio, anche molto prima di costituire il gruppo dei Moderati per Somma e non lo abbiamo fatto per un discorso numerico di rappresentanza ma per invocare un miglioramento, risposte più efficaci per la città. Riteniamo ci fosse bisogno di una diversa programmazione, senza ricatti e dopo il varo del bilancio di previsione in prospettiva del prossimo documento finanziario. Per Somma, non per nostro vezzo».
Ma le riunioni, il confronto, non hanno portato a nulla?
«Dall’altra parte c’è stato solo il silenzio, la risposta è stata che non si muoveva alcunché, anche se i risultati non erano quelli auspicati. Noi non abbiamo mai detto che avremmo sfiduciato il sindaco».
La conferenza stampa di pochi giorni fa, nel comando vigili, dove avete parlato di stallo, dopo le dimissioni degli assessori?
«Innanzitutto non vedo il problema di tenere una conferenza stampa di un gruppo politico in un luogo pubblico, la consideriamo attività istituzionale. E poi non abbiamo fatto null’altro che esporre le nostre motivazioni politiche».
Il sindaco Piccolo non la pensa così.
«Il sindaco Piccolo dice di non vedere motivazioni politiche ma non fornisce d’altro canto motivazioni che abbiano fondamento per le sue dimissioni, siamo sbalorditi da questa scelta, anzi la consideriamo un ulteriore tentativo di cambiare la maggioranza, come già si stava tentando di fare. E poi vorremmo capire quale fatto nuovo si sia verificato da venerdì ad oggi».
Perché, cosa è accaduto venerdì?
«Venerdì scorso il sindaco Piccolo ha riunito una giunta in cui ha fatto passare una variazione di bilancio sostituendosi di fatto al consiglio comunale, una delibera che secondo noi ha una illegittimità formale e non c’è bisogno di essere professori per dirlo. In pratica si stanziano 74mila euro per la realizzazione di un’isola ecologica quando nell’ultimo consiglio comunale si sapeva che quell’opera sarebbe stata interamente finanziata dalla Regione, evidentemente non è così. Se il sindaco ha fatto ciò, immaginava ancora di avere una maggioranza, se no non sarebbe andato a forzare una cosa che la stessa assise avrebbe potuto non condividere, invece ha dato all’atto caratteristiche di straordinarietà, mente il consiglio avrebbe potuto non avallare tale spesa. Perciò mi chiedo, cosa è accaduto da venerdì ad oggi?».
Lei cosa pensa sia accaduto?
«Io dico solo che da questo momento in poi ogni dichiarazione di Piccolo deve essere basata su prove, confortata da fatti, ecco perché gli chiediamo un confronto pubblico. Venga dinanzi alla città, noi siamo pronti. Il nostro gruppo non è responsabile di alcun atto che abbia potuto inficiare la fluidità del governo di Somma Vesuviana e soprattutto che abbia potuto provocare le dimissioni del sindaco, non saremo il capro espiatorio di nessuno».
Lei auspica che il sindaco ritiri le dimissioni?
«Intanto vorremmo conoscerne le reali motivazioni. Le dimissioni sono prerogativa del sindaco, ha venti giorni per riflettere e speriamo che si vengano a creare unione di intenti e chiarezza. Somma Vesuviana non merita certamente uno stop. Quel che auspico, prima di ogni altra cosa, è un governo autorevole, forte, capace di risolvere i problemi».



