“Carmeeeeeeeeeeeeeeeee”. Solo tu potevi urlare il mio nome così nel bel mezzo di una manifestazione pubblica, incurante della forma, della gente, dei presenti. Allegro, diretto e straordinariamente irriverente. E ti rivedo sorridente, come sempre, con il calice alzato per brindare alla speranza di un Casamale più tranquillo, meno incivile. Già, il Casamale, la tua casa, il tuo mondo, la tua vita fatta di fatiche e di amicizie, di sacrifici e sorrisi in ogni occasione. Tutti dovevano sapere che c’eri: da via San Pietro fino al bar Febbraro la tua voce risuonava allegramente, anticipando serate spensierate insieme agli amici di sempre. Una birra, due, tre sui gradini della Chiesa fino a tardi a parlare e a sorridere della vita, una vita intensa, piena di sogni, di progetti, di passioni. La tua vita nella piccola oasi di pace, Ortigia, da dove inviavi messaggi di serenità e di emozioni. Una vita scandita dal ritmo incessante della tammorra e delle tradizioni tenendo sempre nel cuore la musica di Bruce Springsteen che ti ha accompagnato fino all’ultimo istante della tua vita e che ti accompagnerà anche per il tuo ultimo viaggio. La vita che ti aveva fatto incontrare finalmente il grande amore.. . La vita che sul più bello ti è stata tolta facendoci sentire tutti più soli e più fragili …
Ciao, Panettiè. Ciao , amico di tutti.



