Vernice contenente toluene spruzzata in grande quantità con il compressore in mezzo alla gente, tra i palazzi del centro. I lavori di completamento della pista ciclabile di Acerra hanno fatto scattare l’allarme tra gli ambientalisti che a loro volta hanno chiesto l’aiuto dei carabinieri, della polizia municipale e dell’asl Napoli 2. Sul posto, nel cantiere di corso Vittorio Emanuele, il corso principale di Acerra, sono giunti i poliziotti municipali e i tecnici dell’asl. I funzionari pubblici hanno chiesto e ottenuto la sospensione dei lavori da parte della ditta che li sta eseguendo per conto del Comune. Intanto il cantiere è fermo da due giorni, dal primo pomeriggio di mercoledi. Secondo la denuncia degli ambientalisti, intervenuti su richiesta della cittadinanza, la vernice spruzzata sull’asfalto per delimitare la pista ciclabile contiene una sostanza altamente tossica, il toluene, un solvente che se inalato può provocare immediatamente stordimento fino alla perdita di conoscenza e che se assorbito in quantità può danneggiare seriamente fegato e reni e provocare il cancro. Per utilizzare le vernici contenenti questo veleno c’è un protocollo compendiato dalla legge e che prevede l’utilizzo di macchinari speciali per la captazione delle esalazioni. << Nell’esposto denuncia – spiega l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo – che abbiamo consegnato a procura di Nola, asl e ministeri di ambiente e sanità, abbiamo evidenziato la violazione delle leggi che impongono in questi casi l’utilizzo di strumenti per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Ci sono gli estremi per un’azione penale visto che questi lavori si sono svolti in pieno giorno e in mezzo alla gente >>. Durante la verniciatura dell’asfalto il titolare di un negozio ha ingaggiato una litigio con gli esecutori dei lavori. Mamme e bambini sono stati costretti a passare davanti al cantiere tappandosi naso e bocca.








