Ma da Acerra la clinica diagnostica Medicina Futura ribadisce le ragioni del provvedimento.
“Il licenziamento voluto da Medicina Futura di un lavoratore colpevole di aver fatto solo il suo dovere ci fa tornare al Medioevo, quantomeno all’Ottocento. A questo punto chiederemo alla Regione Campania la verifica degli standard per l’accreditamento non solo di questo gruppo ma di tutto il sistema delle strutture private accreditate”. Lo annuncia Franco Tavella, segretario generale della Cgil della Campania, intervenuto sul caso di Carlo Del Vasto, il tecnico radiologo e delegato della Cgil del centro diagnostico di Acerra, licenziato dopo aver denunciato all’asl 2 e alla polizia il malfunzionamento di un rilevatore delle fughe di gas ozono nella sala “bunker” della radioterapia. Intanto ieri mattina la segretaria provinciale della Cgil FP, Ileana Remini, e la segretaria territoriale Lenina Castaldo, sono state protagoniste di un sit in di protesta davanti alla sede acerrana di Medicina Futura, in via De Gasperi. Con loro lavoratori del centro diagnostico e di altre cliniche convenzionate. “Il licenziamento di Carlo Del Vasto – afferma Remini – è il frutto di una politica sindacale iniziata con la revoca unilaterale da parte di Medicina Futura del contratto Aiop e con la successiva applicazione di un altro contratto, vessatorio per i lavoratori, sia sul fronte del salario, divenuto molto più basso, che su quello dei diritti”. Gli attivisti della Cgil prevedono un rientro dalle ferie particolarmente duro sul fronte della lotta finalizzata al rientro di Del Vasto negli organici della clinica. “Non è escluso che andremo a uno sciopero regionale”, anticipa Remini. Nel frattempo sulla vicenda si sono espressi il consigliere regionale del Pd Gianluca Daniele e Gianni Barozzino, parlamentare di Sel. Entrambi hanno stigmatizzato il provvedimento di Medicina Futura. A ogni modo a proposito di questo caso l’azienda di diagnostica sostiene che “non è mai esistito nessun pericolo per la salute e la sicurezza di utenti e dipendenti”, che “nessuna multa è stata comminata per il malfunzionamento del rilevatore di ozono” e che “la sostituzione del rilevatore – che si ricorda è facoltativo – è stata gestita dall’azienda con professionalità e tempestività, sempre garantendo condizioni di piena sicurezza del “bunker” di radiodiagnostica”. Medicina Futura conclude affermando che Carlo Del Vasto “era già stato oggetto di altri provvedimenti disciplinari” e che “questo è stato solo l’ultimo degli episodi strumentali a cui ha fatto ricorso per discriminare l’azienda”.







