Tanta gente rimasta sola e indifesa in questi giorni di carenza idrica.
“In virtù del debito idrico accumulatosi il ripristino della normale erogazione idrica avverrà, salvo imprevisti, nella tarda serata di venerdì 6 novembre “. Il comunicato della Gori, diramato nel primo pomeriggio, è di quelli laconici. Il prezioso liquido sta tornando progressivamente nelle case dei comuni colpiti dalla rottura della condotta regionale, avvenuta nel sottosuolo della campagna di Acerra, al confine con Marcianise. Ma a Pomigliano, Sant’Anastasia, Acerra, Castello di Cisterna, Cercola, Massa Di Somma, Somma Vesuviana, San Sebastiano a Vesuvio, Pollena, Mariglianella, Marigliano, dopo quasi tre giorni consecutivi di mancanze d’acqua, in gran parte di tutti questi comuni, resta la vergogna di aziende e istituzioni del tutto incapaci di gestire situazioni del genere. Durante la siccità infatti sono state centinaia le segnalazioni web di cittadini che si sono lamentati delle carenze negli aiuti. Del tutto insufficiente è risultato il numero di autobotti e fontanine inviate dalla Gori e dalle altre aziende private che gestiscono l’acqua pubblica. Mezzi troppo esigui per oltre 150mila utenze rimaste prive di acqua per così tanto tempo. Nel frattempo però il peggio sta passando. Domani sarà un altro giorno. Anche questa notte dovrà pur passare.


