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Sergio Costa a Casalnuovo: “Una nuova legge contro gli incendi e le concentrazioni di impianti”

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Il ministro dell’ambiente Sergio Costa nella tana del lupo, a Casalnuovo, capitale storica degli abusi di ogni sorta, soprattutto edilizi ma non solo. Qui ieri pomeriggio Costa è stato accolto da una folla notevole assiepata sotto le mura del municipio, sindaco Massimo Pelliccia in testa. L’esponente del governo Conte ha inaugurato il nuovo impianto comunale di videosorveglianza, 106 telecamere installate praticamente dovunque, al centro e nelle periferie, e una serie di schermi che le controllano da una sala operativa realizzata nel comando di polizia municipale. Un impianto d’avanguardia finalizzato alla lotta agli scarichi illeciti ma anche alle tante piccole e grandi illegalità che ogni giorno si commettono in questo sfortunato territorio della Terra dei Fuochi. << Siamo stati i primi a dotarcene >>, l’orgoglio del sindaco Pelliccia ostentato davanti al ministro, al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, al questore, Antonio De Iesu, e al comandante provinciale dei carabinieri, Ubaldo Del Monaco. Dal canto suo Costa ha annuito. La sua è stata una visita di cortesia. Le cose importanti sullo stato dell’arte ambientale a Napoli e in Campania le ha dette a margine dell’evento, ai giornalisti. << A Napoli quest’anno non ci sarà nessuna emergenza rifiuti, non credo proprio >>, la rassicurazione del ministro non appena giunto sul posto. Nella città degli abusi edilizi non poteva poi mancare il riferimento alla sentenza della Consulta, secondo cui tutte le case abusive vanno demolite. << Io dico semplicemente che bisogna applicare la legge >>, la posizione del ministro. Intanto la Terra dei Fuochi brucia in questa estate rovente. Qualche giorno fa c’è stato il disastro del rogo nell’impianto di stoccaggio di rifiuti dell’imprenditore Angelo Bruscino, a San Vitaliano. E ieri, nella vicina Acerra, sono andate in fumo tonnellate di rifiuti speciali scaricati in un terreno incolto di 25mila metri quadrati. La polizia municipale ha sequestrato tutta l’area interessata dal rogo, in località Aria di Settembre, tra Acerra, Casalnuovo e Pomigliano. << Per tutto questo – la replica di Sergio Costa – ho scritto al ministro dell’Interno. C’è bisogno, con l’aiuto delle prefetture, di fare controlli preventivi da subito. Poi ci vogliono nuove norme che obblighino gli imprenditori a mettere impianti antincendio in tutti i siti di stoccaggio >>. Secondo quanto sostiene il ministro << Bruscino ha un impianto antincendio nel sito di San Vitaliano ma probabilmente non era adeguato alla quantità di rifiuti che ospitava la struttura >>. Norme più complete, dunque, per prevenire il peggio. Ieri c’è stato anche il tempo per rispondere a distanza al vicepresidente della giunta regionale e assessore all’ambiente, Fulvio Bonavitacola, che in merito alla polemica sul polo dei rifiuti di Acerra, dove si stanno concentrando pericolosamente decine di impianti di stoccaggio e trattamento, aveva detto che sarebbe stato necessario un intervento legislativo in materia in quanto << le regioni non possono evitare le concentrazioni di strutture >>. << Il vicepresidente Bonavitacola non ha torto – annuisce Costa – ci vuole una legge ordinaria sulla valutazione di impatto ambientale, una valutazione che deve essere “cumulativa”, cioè fatta in sinergia tra governo e regione >>. La sensazione è che la questione-Acerra tenga banco anche nei pensieri del ministro. << L’inceneritore? deve essere controllato costantemente e faremo in modo di controllarlo al meglio – promette Costa – per quanto riguarda l’avvio del piano di dismissione dell’impianto questa è una cosa che dovrà finire sul tavolo del governo e che è di competenza di tutto l’esecutivo >>. Sul fronte delle bonifiche dei terreni contaminati e delle discariche abusive censite il ministro ha poi detto di aver individuato << i fondi europei necessari >> ma che << per utilizzarli c’è bisogno di una progettazione attenta e rigorosa >>. Poco dopo queste affermazioni Costa si è recato a qualche chilometro di distanza dal municipio, nell’area di via Vecchiullo, frazione Casarea. Qui la Regione Campania nel 2007 fece radere al suolo 33 dei 74 palazzi abusivi realizzati senza licenza sul suolo agricolo. La spianata ora è gestita da Libera, che ha inaugurato un campo estivo per i bambini.

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