Scavi Pompei, guardie indagate: timbravano il cartellino e poi andavano a dormire 

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Parco Archeologico di Pompei
Fonte foto: rete internet

A Pompei è scoppiata la bufera su due guardie di vigilanza del Parco Archeologico.

I due uomini sono stati anche indagati dalla Procura per assenteismo sul luogo di lavoro, cioè in pratica timbravano il cartellino ma poi erano completamente assenti. Le indagini sono iniziate a causa dell’intrusione nella notte di una persona scoperta tramite le telecamere di sorveglianza in cui ci si è accorti che delle due guardie non vi era completamente traccia. I due, infatti, una volta timbrati i rispettivi cartelli, pare si chiudessero in una stanza a dormire lasciando il Parco Archeologico completamente senza sorveglianza, motivo per cui chiunque sarebbe potuto entrare indisturbato.

Le accuse nei confronti dei due addetti alla vigilanza sono di truffa aggravata continuata ai danni dello Stato, false attestazioni della propria presenza sul luogo di lavoro e interruzione di un servizio pubblico. Numerosi sarebbero gli episodi di assenteismo dei due in un anno, circa 40, in cui si chiudevano in una stanza non collegata alla sala regia e senza telecamere, mettendo così a rischio l’intero Parco Archeologico.