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Sant’Anastasia, un weekend all’insegna della solidarietà: test per cercare donatori di midollo osseo in piazza Arco

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Admo Campania (associazione donatori midollo osseo), Aido Sant’Anastasia (associazione italiana per la donazione di organi) e Avis (associazione volontari italiani sangue) insieme con il patrocinio del comune di Sant’Anastasia e l’impegno dell’assessore Rossella Beneduce (politiche sociali) per un evento che potrebbe salvare una vita o molte di più. Dalle 9 alle 18 di sabato 11 maggio e dalle 9 alle 12 di domenica 12 maggio, si terrà in piazza Madonna dell’Arco una raccolta di campioni salivari al fine di reperire donatori di midollo osseo compatibili, per aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno. Requisito anagrafico per chi voglia effettuare il test del campione salivare è avere un’età che va dai 18 ai 35 anni.

Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, che ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è perciò legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati. Si valuta che in Italia siano necessari circa mille nuovi donatori effettivi all’anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento, se si tiene conto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico. In questo panorama, ADMO svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai centri trasfusionali del Servizio Sanitario Nazionale, presso i quali vengono sottoposti alla tipizzazione HLA, che avviene con un semplice prelievo di sangue. I dati vengono poi inviati al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), nel più assoluto rispetto della normativa sulla privacy. «Bastano davvero pochi minuti per chi voglia effettuare il test e magari, in futuro, salvare una vita. Questo evento si è già tenuto a Eboli e dopo sarà ripetuto a Poggiomarino (12 maggio) e Padula, in provincia di Salerno» – dice Rossella Beneduce.