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«Vi aspetto lunedì pomeriggio per festeggiare la mia elezione». Il candidato sindaco Carmine Pone ha chiuso  così la sua diretta social dove non ha solo vaticinato il risultato elettorale, o meglio la sua salda convinzione di vincere contro il competitor Carmine Esposito prima ancora che gli anastasiani gli diano ragione o torto, ma anche annunciato l’apparentamento, formalizzato nei termini ieri mattina, con la lista «Ripartiamo con Rosalba Punzo», l’unica che sosteneva la candidata sindaco del primo turno, Rosalba Punzo appunto.

Una fusione che «regala» ben due consiglieri alla lista, Carmine Esposito (solo omonimo del candidato sindaco avversario) e Maria Concetta Romano. Quanto alla candidata sindaco che dalla sua ha raccolto ben 1505 voti, oltre quattrocento più della stessa lista, sembra plausibile che le si conferirà un ruolo importante. Vicesindaco? Assessore? Questo è da vedere e Pone non lo ha detto. Si è soffermato, invece, sui punti programmatici comuni: l’attuazione di progetti per il quartiere Starza, le politiche sociali, un centro polifunzionale che accolga definitivamente le associazioni di volontariato che si occupano di disabili e minori a rischio. «Chi guadagna apparentamenti lo fa perché è in salute, è un dato indubitabile» – dice Pone. Per poi aggiungere che le porte aperte a coloro che chiama «gli amici di Rosalba Punzo» mettono ora lui stesso, per il ballottaggio, in una condizione di vantaggio.  Quanto al Pd e alla coalizione che al primo turno aveva sostenuto Iervolino, candidato sindaco da 3771 voti, la questione è un po’ diversa. «Non c’erano le condizioni per un apparentamento, ma per una collaborazione di tipo politico sì, si vedrà nelle prossime settimane, nei prossimi mesi». Fatto sta però che l’altra sera, come anche Pone ha mostrato di sapere bene, la coalizione di Iervolino ha deciso per lasciare agli elettori piena libertà, basando la scelta tra Esposito e Pone sul mero discrimine dei punti programmatici. «Ho letto con amarezza un comunicato e, per carità, il Pd è libero di mettere sullo stesso piano me e il mio antagonista ma non riesco a darmi pace giacché non basta discriminare sui programmi, qui è in gioco il profilo politico, la storia personale, le qualità umane» – ammonisce Pone. Il Pd non ha però diramato alcun comunicato. A smentirlo è il segretario cittadino Antonio Pone: «Il candidato sindaco ne avrà avuto notizia prima ancora che mettessimo penna su carta, di fatto però la nostra posizione è esattamente questa: ci baseremo sui programmi e non daremo indicazioni di voto». Ed il comunicato (leggi qui) è poi giunto, ma in serata. Buona parte del suo intervento social, il candidato del ballottaggio Pone lo ha dedicato all’avversario, appellandolo come «uomo nero» e «sedicente medico», replicando al «sedicente avvocato» con il quale Esposito lo aveva definito in un post. Insomma, ci sono abbastanza indizi per supporre che nell’ultima settimana di campagna elettorale, i due contendenti rimasti metteranno da parte il fair play. Intanto però l’apparentamento con la lista della Punzo, apre sì le porte del consiglio comunale a due suoi candidati, ma ne fa perdere due a Pone in caso di vittoria: Felice Mollo e Antonio Anastasio sono i due candidati consiglieri che, se lunedì ci fossero i festeggiamenti annunciati dall’avvocato Pone non entrerebbero in assise. O forse sì, se i precedenti in lizza andassero a ricoprire altri ruoli ma, in quel caso, almeno le speranze di chi viene dopo (Antonio Ceriello per Popolari e Riformisti e Lina Catapano per Sant’Anastasia Orgogliosa e forte) sarebbero inappagate. Almeno per il momento. Sono gli apparentamenti, bellezza.