
Il tribunale del Riesame, dopo l’udienza tenutasi questa mattina, ha concesso all’ex primo cittadino (difeso dagli avvocati Isidoro Spiezia e Valentino Di Ludovico) indagato per l’inchiesta Concorsopoli, la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Ai domiciliari, dopo gli interrogatori con i pm Luca Pisciotta e Antonella Vitagliano, erano anche gli altri indagati Egizio Lombardi, Pasquale Iorio e Alessandro Montuori. Abete è l’unico che non ha «confessato» il suo coinvolgimento nell’alterazione dei concorsi pubblici al Comune di Sant’Anastasia mentre gli altri tre hanno confermato appieno tutte le risultanze investigative dell’inchiesta che coinvolge molti altri comuni della Provincia di Napoli e oltre.
L’ex sindaco ha lasciato poco fa il carcere di Poggioreale e sta raggiungendo la città di Sant’Anastasia.
Intanto, gli avvocati di Abete manifestano soddisfazione per il risultato. «Siamo soddisfatti per il provvedimento ottenuto – dicono Isidoro Spiezia e Valentino Di Ludovico – che darà la possibilità ad Abete di chiarire con maggiore serenità la sua posizione processuale».



