CONDIVIDI

Nasce a Sant’Anastasia un gruppo di «collaborazione sociale». Si chiama «Emergenza Covid 19 – Uniti per l’emergenza» e ne fanno parte esponenti politici di segno opposto. Hanno già stilato una «scaletta» di proposte per fronteggiare la situazione surreale che tutta Italia sta vivendo ma che a Sant’Anastasia si sente particolarmente per l’assenza di un’amministrazione comunale che informi passo passo i cittadini come stanno facendo i sindaci dei paesi limitrofi. Negli ultimi giorni la commissaria prefettizia Stefania Rodà sembra star cambiando passo sul fronte dell’informazione, sia pure con laconiche e istituzionali comunicazioni indirizzate alla stampa. Ma i rappresentanti politici che si stanno coordinando, ovviamente dalle proprie case, tramite messaggeria istantanea, pretendono di più e non hanno voluto che comparissero i propri nomi, né le sigle, per evitare facili sospetti di strumentalizzazione dell’emergenza. Al momento, il filo conduttore è rendersi utili alla comunità.

«Alcuni rappresentanti politici del territorio si sono uniti, superando le loro differenze, per offrire ai propri cittadini il sostegno necessario in un evento così drammatico che sta colpendo tutto il mondo. Abbiamo deciso di porre al primo posto il bene collettivo. Restare uniti, adesso, è la più alta dimostrazione di maturità, nonché responsabilità, che possa esistere. Vogliamo aiutare e non strumentalizzare. Per questo abbiamo deciso di muoverci collegialmente e senza sigle di partito. Una sola entità al servizio della comunità» – fanno sapere.

 

Il gruppo ha già inviato una richiesta ufficiale (tramite posta elettronica certificata) al commissario prefettizio e la stessa è stata inoltrata anche al viceprefetto e al presidente Vincenzo De Luca. «Abbiamo battuto tutte le strade possibili – dicono –  per garantire la migliore tutela ai nostri cittadini. Il gruppo chiede un maggior impegno delle forze di polizia nella loro opera di controllo del territorio. Vanno assolutamente bloccati e sanzionati con priorità i cittadini che stazionano in strada senza le necessarie urgenze previste dal decreto».

«Chiediamo inoltre – proseguono –  un report quotidiano o in alternativa almeno settimanale sull’evolversi della situazione. In modo tale da fornire un quadro reale di quel che sta accadendo. Su quali comportamenti e nuove strategie adottare, di giorno in giorno, per contrastare l’infezione. Potrebbe essere utile, citiamo degli esempi, una macchina dotata di megafono che possa girare sul territorio anastasiano invitando i cittadini a non uscire dalle loro abitazioni Oppure, o in parallelo, la diffusione di manifesti volantini con le indicazioni da seguire».