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LaPresse14-12-2011 Pomigliano d'Arco (NA), ItaliaCronacaSergio Marchionne presenta la nuova Fiat PandaNella foto: un momento della presentazione

Primo contagiato da Coronavirus nella fabbrica più grande del Mezzogiorno, la FCA di Pomigliano, 4500 addetti più altri 500 dell’indotto. Si tratta di un operaio, un addetto del reparto qualità e metrologia, un reparto che supporta le attività della linea di produzione della Panda, la vettura più venduta in Italia. Nel frattempo da Torino l’azienda conferma: “si, c’è un caso in qualità-metrologia a Pomigliano”. E ora la paura fa novanta da queste parti anche perché questa notizia stava serpeggiando da giorni. Proprio la settimana scorsa c’era stato uno sciopero spontaneo sulla catena di montaggio, il primo dopo dieci anni di riorganizzazione attuata dallo scomparso ex ad del gruppo, Sergio Marchionne. L’astensione era stata messa in atto a causa dalla paura su una possibile diffusione del contagio. Quindi FCA ha deciso domenica sera, per tutelare i suoi lavoratori, di sospendere le attività fino al 27 marzo in tutti i principali impianti, Pomigliano, Cassino, Melfi, Mirafiori e Grugliasco. Altri impianti sono stati chiusi fino al 20 marzo. Ma la catena di montaggio di Pomigliano si era fermata già mercoledi 11 marzo. Preoccupazioni su preoccupazioni. Accanto alla FCA c’è l’Avio Aero, stabilimento aeronautico che conta 1100 addetti più altri 700 dell’indotto. Qui ci sono due contagiati. L’impianto ha riaperto oggi.