Da ormai alcuni giorni sono ricoverate al Policlinico della Federico II due persone: una giovane 25enne di Sant’Anastasia e un sessantunenne napoletano che però lavora nella cittadina vesuviana. La ragazza è adesso al Cotugno, in fin di vita. Nessuna comunicazione ufficiale, per ora, dall’Asl Na 3 Sud.
Due i casi di meningite in provincia di Napoli nelle ultime settimane: a inizio febbraio toccò ad un medico del San Leonardo di Castellammare, un anestesista rimasto qualche giorno in coma al Cotugno di Napoli e poi migliorato. Poi è stata la volta di una donna di Pozzuoli, caso che ha messo negli ultimi giorni in allerta l’Asl Napoli 2 Nord. Per entrambi i casi è scattata immediatamente la profilassi e sono state monitorate tutte le persone venute a contatto con entrambi i pazienti: stanno tutti bene e non presentano alcun sintomo, tant’è che in tutte e due le città non vi è stata nemmeno la necessità di chiudere le scuole o procedere a particolari disinfezioni.
Lo anticipa Il Mattino di oggi: negli ultimi giorni la malattia, che interessa il sistema nervoso centrale e che è generalmente di origine infettiva, ha colpito altre due persone, una ragazza di 25 anni di Sant’Anastasia, prima soccorsa a Villa Betania e attualmente ricoverata al Policlinico in gravissime condizioni, ed un sessantunenne napoletano ricoverato prima al Loreto Mare e poi trasportato anch’egli al Policlinico. L’uomo è sì di Napoli, ma lavora a Sant’Anastasia.
Per la giovane donna si tratterebbe di meningoencefalite mista, una forma rara e gravissima. Per l’uomo, seppure in condizioni di salute molto serie, i medici sarebbero più fiduciosi in un recupero. La mancanza di comunicazioni ufficiali da parte dell’Asl – nemmeno alla massima autorità sanitaria del territorio, ossia il sindaco – farebbe pensare che la forma di malattia che ha colpito entrambi i pazienti non richieda una specifica profilassi per chi è stato a contatto con gli ammalati. Come conferma lo stesso sindaco Lello Abete: «Non ho comunicazioni ufficiali in merito e non sono stato informato di alcun caso di meningite che riguardi concittadini – dice Abete – in ogni caso oggi stesso chiederò spiegazioni in merito».



