
Il consigliere socialista ha colto al volo l’occasione per elencare punti critici che a suo parere sono palesi nell’azione di governo della città e lo ha fatto rimarcando le parole che il neo assessore Mariano Caserta (bilancio) aveva pronunciato poco prima presentandosi all’assise. «Intendo proseguire la buona azione di governo» – aveva detto Caserta. «Mi auguro per lei che invece inverta la tendenza» – ha ribattuto Capuano.
Nel mirino del consigliere Capuano il funzionamento della macchina comunale e l’azione del governo Abete. «La macchina comunale – ha esordito Capuano – dovrebbe favorire, snellire, aiutare, dare una mano all’amministrazione ma soprattutto ai cittadini. Se ostacola l’amministrazione è un problema del sindaco e della sua maggioranza ma io mi riferisco alle istanze dei cittadini che quotidianamente sono in ogni maniera ostacolate. In gergo calcistico si dice “buttare la palla in fallo laterale” e così sembra essere: con tutti gli ostacoli possibili, con quanto più tempo è possibile perdere».
Sollecitato dai banchi di maggioranza ad essere più preciso, Capuano non si è sottratto: «L’elenco che avrei da fare potrebbe non finire mai – ha continuato – a cominciare dal piano regolatore: vi siete insediati nel 2014, sono trascorsi quasi tre anni e non sappiamo ancora a che punto è, eppure sembrava pronto. Per non dire di quanti ostacoli la burocrazia degli uffici mette nei confronti di tanti cittadini che pure sono nelle condizioni per ottenere i condoni edilizi. E si badi bene, sto parlando di pratiche per le quali sono trascorsi trenta o più anni dal momento della presentazione. Non mi riferisco a quelle “difficili” a semplici pratiche di chi vuole condonare una difformità e che oggi, per puri ostacoli burocratici che dipendono dall’amministrazione comunale, non possono ottenere il condono».
E ancora ha proseguito Capuano: «Anche la scuola qui non funziona ma gli ostacoli dovreste vederli voi e ragguagliarci: se non ve ne rendete conto e le risposte non vengono puntualmente fornite, avete davvero un problema serio».



