Gaetano Fusco, commerciante ambulante di 44 anni, fu arrestato dai carabinieri il 22 marzo scorso. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva celato il quantitativo di sostanze stupefacenti in suo possesso in un deposito di salumi e formaggi. Per la precisione i militari, perquisendo il deposito utilizzato da Fusco, trovarono 310 grammi di hashish (tre panetti) e una «stecchetta» di tre grammi. Fu arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, giudicato con rito direttissimo e sottoposto all’obbligo di presentazione ai carabinieri di Sant’Anastasia. Fusco, assistito dall’avvocato Antonio Abete, è stato assolto con formula piena.
La perquisizione nel deposito di Gaetano Fusco avvenne dopo una soffiata: i carabinieri effettuarono un controllo e rinvennero poco più di 300 grammi di droga. Il giorno successivo l’arresto eseguito fu convalidato e la Procura chiese la misura cautelare degli arresti domiciliari ma il giudice accolse invece la richiesta della difesa, applicando una misura meno afflittiva, ossia l’obbligo di presentazione in caserma. L’avvocato Abete chiese di proseguire con il rito abbreviato e invocò per Fusco l’assoluzione, riuscendo poi a dimostrare, con argomentazioni basate su precedenti più volte ribaditi dalla Corte di Cassazione, che il quantitativo di hashish in possesso di Fusco era destinato a suo esclusivo uso personale e non, invece, allo spaccio. Dopo alcune ore di camera di consiglio, il giudice ha accolto la tesi di Abete, assolvendo Fusco con formula piena.








